Dalla Primavera alla titolarità in Serie A in 2 anni: Wilfred Singo

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Wilfred Singo

Nella stagione deludente del Torino, fino a questo momento, si è fatto notare lui, sicuramente una delle sorprese di questo inizio di campionato: Wilfred Singo.

La sua storia

Wilfred Singo nasce il 25 Dicembre 2000 in Costa D’Avorio, a Odienné, ed è qui che comincia a muovere i primi passi della sua, fin qui, breve carriera. Comincia a giocare nelle giovanili del Denguélé d’Odienné, la squadra locale e tra le cui fila giocò anche una vecchia conoscenza del calcio italiano  Seydou Doumbia, ex Roma.

Iniziò la sua carriera da difensore centrale vista la stazza fisica e l’aggressività nei contrasti. Il primo a proporlo al Torino fu l’agente di Nkolou, Máxime Nata, quando il giocatore aveva compiuto solo 18 anni. “Si fidi, presidente, la stupirà” con queste parole ha convinto il presidente Cairo a occupare uno slot per un giocatore extracomunitario con un giovane sconosciuto. 

Al Torino cambia la sua posizione grazie al allora tecnico della Primavera, Federico Coppitelli, non lo vede come difensore centrale, poiché lo considera indisciplinato tatticamente e troppo irruento nei contrasti, e decide di schierarlo come terzino in una difesa a 4, provando a sfruttare le sue grandi doti atletiche. Da qui in poi colleziona grandi prestazioni con la Primavera granata, fino a guadagnarsi una serie di convocazioni in prima squadra, culminate con l’esordio in Serie A, il 27 giugno 2020, contro il Cagliari. Un mese dopo, alla sua prima da titolare contro la Roma, Singo realizza un gran gol, convincendo la società a riconfermarlo anche per l’attuale stagione dove ha già collezionato 11 presenze condite con 2 assist e nelle ultime gare ha ottenuto la fiducia di Gianpaolo e la titolarità indiscussa sulla fascia destra.  

Le statistiche 

Esordio lo scorso anno contro il Cagliari, subentrato per 15 minuti. Ha totalizzato 4 presenze e ha anche segnato il suo primo gol contro la Roma. 11 partite in Serie A quest’anno, 6 da titolare nelle ultime 7 (ha saltato il match con il Bologna per squalifica) realizzando 1 assist e un rigore procurato nel match poi perso contro l’Inter. 

Caratteristiche tecniche 

Wilfried Singo è dotato di una corporatura longilinea, è bravo tecnicamente ma ciò che stupisce data l’altezza (194 cm) è la sua facilità di corsa una volta lanciato. Il primo gol in Serie A contro la Roma ne è la prova. Singo controlla un pallone nella propria metà campo e si autolancia in una azione solitaria, Bruno Peres prova a fare fallo senza riuscirci, e poi lascia partire un tiro in diagonale rasoterra con Pau Lopez che non trattiene e la palla che si infila lentamente in porta. 8 soli secondi per fare tre quarti di campo palla al piede dimostrando tutte le sue qualità fisiche e di corsa. Sicuramente è un giocatore che deve crescere, forse troppo irruento ancora e impulsivo ma le qualità ci sono tutte come dimostra l’ottima prestazione contro l’Inter nella quale ha letteralmente dominato su un campione come Ashley Young che, in evidente difficoltà, lo ha pure steso in area di rigore in occasione dello 0-2.

Aneddoti/curiosità 

Una curiosità su Singo è senza dubbio il fatto che ad ogni fine partita torna a casa a piedi in compagnia di Adopo, suo grande amico fin dai tempi della primavera. A 20 anni, niente macchinoni ma tanta serietà per un ragazzo arrivato dalla Costa d’Avorio e che a forza di ottime prestazione, sta conquistando il cuore dei tifosi granata è stupendo tutta la Serie A.