Eni Sulo, Novara Calcio Femminile: “Qui per vincere il campionato e conquistare la nazionale”

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Eni Sulo Novara Calcio femminile presentazione

Esclusiva –  Eni Sulo ai microfoni di sportpaper

Eni Sulo, attaccante del Novara calcio femminile, si racconta in esclusiva per SportPaper. Classe 2000, con alle spalle già qualche presenza con la nazionale albanese, è arrivata a Novara durante la sessione estiva di calciomercato e il feeling con la maglia azzurra è stato immediato: “È una piazza storica che ha deciso di investire nel calcio femminile con un progetto ambizioso. Mi hanno accolta nel migliore dei modi sin dal primo momento“.

L’obiettivo della squadra era chiaro fin da subito, vincere il campionato e giocare il prossimo anno in una categoria maggiore che più ci compete” racconta ancora l’attaccante. Ma per riuscire a raggiungere grandi traguardi ci vuole l’apporto di tutti: “In breve tempo siamo riuscite a creare un gruppo solido e le vittorie sul campo lo dimostrano. Siamo ragazze giovani con ottime qualità supportate da uno staff molto preparato e sempre disponibile”.

Ad inizio stagione, nel periodo in cui ero alle prese con l’infortunio alla spalla, la società non mi ha mai lasciata da sola. Sono stata costantemente seguita dal medico e dal fisioterapista per tornare in campo il prima possibile e nelle migliori condizioni” sottolinea Eni Sulo.

Da Novara alla Nazionale (coronavirus permettendo)

La pandemia di coronavirus non permette di fare previsioni su un ritorno in campo e, più passano i mesi più la speranza si affievolisce. Per raggiungere i traguardi prefissati però non bisogna mai lasciarsi andare allo sconforto: “Una decisione verrà presa ad inizio mese e tutto dipenderà dalla situazione epidemiologica. Tre settimane fa abbiamo ripreso gli allenamenti in modo tale da farci trovare pronte e nella migliore condizione fisica in caso di ripartenza“.

Eni Sulo, così come le sue compagne, è impaziente di tornare in campo anche per poter proseguire la striscia di vittorie ottenute ad inizio stagione. Ma nella sua mente, oltre ad aiutare il Novara a fare il salto di categoria, c’è anche la nazionale: “Sono arrivata qui per aiutare la squadra a vincere e cercando il riscatto personale dopo una stagione difficile. So che attraverso le prestazioni con il club potrei ritagliarmi uno spazio importante con la nazionale maggiore dell’Albania. È questa la mia ambizione più grande“.

Lei la maglia della sua nazionale la ha già indossata rispondendo alla convocazione della selezione U19 per il campionato europeo: “Vorrei rivivere quelle emozioni” racconta. Oltre alla nazionale c’è anche il sogno Serie A: “Magari giocare a San Siro con la maglia dell’Inter, la squadra per la quale faccio il tifo. Al momento però sono concentrata solo sul Novara e a dare il massimo con la maglia azzurra“.

Passo dopo passo, verso il professionismo

Strada ancora lunga, sia per il raggiungimento degli obiettivi stagionali, sia per conquistare – finalmente – lo status di professionista per le ragazze che giocano ed investono coltivando la loro passione per il pallone: “Sono presenti ancora forti disparità di genere nel calcio e noi calciatrici non siamo tutelate come invece sono i nostri colleghi maschi. Qualche passo in avanti è stato fatto rispetto a quando ho iniziato io a giocare ma, rispetto a tanti altri paesi, siamo ancora indietro“.

Al momento, infatti, non è possibile per le giocatrici affidarsi ad un procuratore ma esistono agenzie che le possono aiutare nella crescita professionale e, Eni Sulo, ha optato per questa soluzione: “Collaboro con la Music and Sport Management, mi sono affidata a loro perché sentivo l’esigenza di avere al mio fianco persone fidate che mi seguissero con professionalità ed entusiasmo sotto ogni aspetto. Mi sento parte di una grande famiglia, sento il loro sostegno anche fuori dal campo e sono un prezioso aiuto anche per il mio cammino universitario. Anzi, colgo l’occasione per ringraziarli per quanto finito fino ad ora e per i progetti futuri per i quali abbiamo già gettato le basi“.

Una decisione di cui non si è pentita e che, al contrario, consiglierebbe di prendere anche a qualche sua compagna di squadra: “Direi alle mie colleghe di affidarsi proprio a loro perché non solo ti seguono e aiutano a prendere le decisioni migliori per la propria carriera ma soprattutto perché sono sempre al tuo fianco nei momenti di difficoltà e questo non è scontato“.