
L’Inter vince il derby d’Italia delle polemiche
Una polemica così clamorosa nel “derby d’Italia” non si verificava dal 1998, quando l’arbitro Ceccarini decise di non sanzionare un contatto in area più che sospetto tra Juliano e Ronaldo “il fenomeno”, dando di fatto il via libera allo scudetto della Juventus in lotta per il tricolore proprio con l’Inter allenata in quella stagione da Gigi Simoni, tecnico noto anche per la sua flemma e che in quell’occasione perse completamente le staffe. Stavolta La Penna la combina grossa espellendo per doppia ammonizione Kalulu, “reo” di un fallo da “spostamento d’aria” nei confronti di Bastoni, emulo della tuffatrice Tania Cagnotto o se preferite del padre Giorgio, figura di spicco nella medesima disciplina nei lontani anni settanta e ottanta. Il Var, causa un regolamento RIDICOLO, non può intervenire e così, proprio come accadeva trenta o quarant’anni fa, tutti vedono, tutti sanno ma la decisione della giacchetta gialla non si modifica, falsando nettamente l’andamento di una gara che forse i nerazzurri avrebbero comunque vinto ma che gli uomini di Spalletti non hanno avuto la possibilità di giocare ad armi pari. Sul campo in effetti i bianconeri si sono battuti, e bene, fino alla fine, piegati soltanto al tramonto di gara da una prodezza di Zielinski.
Modric esalta Allegri, pari al Maradona tra Roma e Napoli
Soffrendo oltre il lecito ed il previsto, il Milan supera la resistenza del Pisa grazie ad una giocata pregiata di Modric, suo alfiere principe stante l’assenza di Pulisic (in campo per qualche minuto) e la giornata non proprio felice di Rabiot che si merita pure un rosso francamente evitabile, e Fullkrug che fallisce dal dischetto. I rossoneri così, in attesa del recupero di mercoledì con il Como, e successivamente dello scontro diretto nel derby, restano ad otto punti dalla capolista.
Si allontana di due lunghezze la coppia formata da Napoli e Roma, che si dividono la posta in palio al Maradona. Meglio i capitolini nel primo tempo, più tonici ed esuberanti gli azzurri nella ripresa, rivitalizzati soprattutto dall’ingresso in campo di Alisson Santos, autore della rete del definitivo 2-2 e risultato imprendibile per i difensori giallorossi. Altra prestazione di livello per Malen, vero colpo a sorpresa del mercato di gennaio.
La Fiorentina vince a Como ma il Lecce la gela ed inguaia pure il Torino
I Viola sembravano aver messo a segno il colpaccio della settimana andando ad espugnare Como ma la vittoria del Lecce nel posticipo di lunedì ha ridisegnato completamente la geografia della parte bassa e pericolosa della classifica. La squadra di Di Francesco battendo il Cagliari ha rigettato nella mischia la formazione sarda che pareva esserne ormai fuori, allungando ombre maligne, oltre che sulla formazione di Vanoli che resta terz’ultima, anche sul Torino, sconfitto in casa dal redivivo Bologna e ormai a soli sei punti dalla zona rossa che si allarga probabilmente fino ai 29 punti del Parma di Cuesta, vittorioso nei confronti del Verona, ormai condannato al pari del Pisa.



