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Punto GG – Isaksen lancia la volata a Chivu; Como al quarto posto, Viola in salvo?

La volata scudetto sembra decisa; vibrante battaglia per un posto in Champions

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serie a enilive 2025 20226: lazio vs milan
LUKA MODRIC PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’Inter stenta ma la Lazio le regala un pezzo di scudetto

Giornata forse determinante in testa e in coda; con la sconfitta di Roma contro la Lazio il Milan depone probabilmente ogni speranza di scudetto, mentre la vittoria di Cremona potrebbe aver allontanato definitivamente la Fiorentina dalla zona più rischiosa della classifica.

Il pareggio di Milano tra Inter ed Atalanta, due formazioni provenienti per motivi e situazioni diverse, da pesanti battute d’arresto che potevano comprometterne il cammino, pareva aver seriamente messo a repentaglio lo scudetto che i nerazzurri meneghini già da alcune settimane “sentono” cucito sulla propria maglia; la gara, spigolosa per tutti i novanta minuti, aveva lasciato aperti anche i canali della polemica da parte della compagine presieduta da Marotta, tanto da dare vita ad un silenzio stampa che la raccontava tutta sullo stato d’animo della capolista. Di fatto l’arbitro Manganiello ed il solito VAR, l’hanno combinata grossa un’altra volta, non tanto sulla rete convalidata agli ospiti, in quanto il contatto Krstovic – Dumfries appare minimo, quanto per il tocco in piena area di Hien su Frattesi che in situazioni analoghe nei mesi scorsi ha quasi sempre prodotto la concessione della massima punizione…

A ristabilire il sereno sul Meazza interista ci ha pensato la Lazio che domenica sera, nonostante una formazione come al solito rabberciata e davanti ad un’insolita quanto splendida cornice di pubblico, ha smontato le velleità allegriane con una vittoria che il risultato di 1-0 esprime forse anche in maniera poco rappresentativa rispetto a quanto visto sul rettangolo verde. Il nervosismo di Leao, al quale evidentemente l’Olimpico biancoceleste non porta bene, la dice lunga su come la gara abbia frustrato le speranze rossonere di rientrare nella corsa al titolo. Per la squadra di Sarri una boccata d’ossigeno necessaria per mantenere alta la tensione verso l’unico vero obiettivo in grado di “salvare” una stagione zeppa di difficoltà, tensioni e sfortune, e cioè la semifinale di ritorno di Coppa Italia in programma a Bergamo il 22 aprile. Per Allegri, che peraltro l’ha sempre sostenuto, il compito di mantenere la piazza d’onore o comunque raggiungere, senza troppi affanni, la qualificazione alla prossima Champions League.

Il Como surclassa la Roma, la Juventus prosegue la rimonta

Nella sfida Champions in riva al Lario la spunta il Como di Fabregas che gioca meglio e vince con merito recuperando dopo il vantaggio iniziale di Malen su calcio di rigore. Certo l’espulsione di Wesley (sul risultato di parità) lascia più che perplessi ma la sensazione che i padroni di casa alla fine l’avrebbero comunque spuntata traspariva già dai minuti precedenti, tanto che alla fine della gara i giallorossi hanno concluso con un solo tiro nello specchio della porta avversaria, proprio quello del vantaggio olandese dal dischetto! Un evidente calo di forma fisica, al pari dei tanti infortuni che al momento ne limitano le scelte, mette comunque sul banco degli imputati il tanto incensato Gasperini, chiamato da subito, in Europa League, a riprendere il cammino bruscamente interrotto in campionato nelle ultime settimane.

Chi sembra lanciatissima, dopo gli sbandamenti “turchi”, è invece la Juventus di Spalletti che vince con merito anche sul difficile campo di Udine e scavalca proprio la Roma posizionandosi subito dopo la formazione comasca; che da qui alla fine del torneo potremmo assistere ad un avvincente “triello” potrebbe essere molto più che una semplice supposizione.

Coda infuocata: Cremonese in crisi, scivola il Cagliari e si rialza la Fiorentina

Il Lecce resta al palo ma giocando una partita gagliarda sul terreno del Napoli, rinvigorito dal ritorno in campo di De Bruyne e McTominay; ancora non in salvo il Cagliari che perde malamente a Pisa e scivola nei pressi della zona calda dalla quale, chissà se definitivamente, si tira fuori la Fiorentina che trionfa nello scontro diretto con la Cremonese, ora prima indiziata a seguire proprio il Pisa ed il Verona verso la B.