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Juve tra mercato e Coppa Italia

Khedira a rischio per la finale di Coppa Italia, il tedesco oggi non ha nemmeno preso parte all’allenamento a causa di un infortunio muscolare al polpaccio sinistro ed i tempi di recupero stimati sono di due tre settimane. In virtù di questo la finale di Coppa contro il Milan è a rischio, ma si tenterà di tutto per recuperarlo. Il tedesco ha avuto una stagione di alti e bassi con infortuni in sequenza, ma quando è stato chiamato in causa è risultato fondamentale per il centrocampo bianconero contribuendo con assist e gol al quinto scudetto consecutivo.
Nel frattempo hanno recuperato e lavorato in gruppo Neto e Chiellini tornando così a disposizione del tecnico livornese per il finale di stagione.

Morata ha lavorato a parte ed il recupero per la finale di Roma non è in dubbio. Da segnalare che l’allenamento odierno a Vinovo era aperto al pubblico che è giunto numeroso, ansioso di vedere i propri campioni e di festeggiarli ancora. E’ ufficiale infine la notizia del rinnovo di Allegri fino al 2018 con piena soddisfazione di società e tifosi che lo considerano il nuovo condottiero.  Sarà un nuovo punto di partenza verso la conquista della Champions a cui tecnico e giocatori daranno l’assalto a cominciare dalla prossima stagione.

Roma, Sabatini: “Nainggolan resta, Totti merita il rinnovo”

Suso

Il ds della Roma Walter Sabatini, che a fine stagiona salvo clamorose sorprese lascerà la capitale, parla del momento della Roma, del mercato e di Totti. Queste le sue dichiarazioni, rilasciate a margine del Festival delle Letterature in Lingua Spagnola riportate da romanews.eu:

C’è una trattativa aperta con il Chelsea per Nainggolan?

«Non credo che Radja andrà via».

Discorso valido anche per Pjanic?

«Forse neanche lui parte, dipende se riuscirò a compiere una manovra a coda di gatto maculato… ».

La Roma è costretta sempre a tenere i conti sotto controllo. Lei è ottimista o pessimista?

«Fatemi una domanda di riserva».

Totti rinnova?

«Con queste prestazioni ha fatto decadere ogni discorso. Il contratto se lo merita. Io ero contrario perché un campione quando smette, deve essere un giovane dirigente e non un vecchio calciatore: ricominciare una nuova nuova preparazione può essere dura. Poi è stato bravo Spalletti a stimolarlo e le ultime gare sono state sovrannaturali».

Sarà ancora a Roma il futuro di Dzeko?

«Lui vuole restare Ammesso che non ci chieda di andare via, per la Roma rimarrà una risorsa. Anche il primo anno a Wolfsburg e a Manchester fece un po’ di fatica: considerando la definizione affibbiata di reietto, comunque ha segnato 10 gol».

Problemi per Rudiger?

«No, lo riscatteremo sicuramente».

Digne?

«In questo momento non abbiamo l’accordo con il Psg, ma io lo vorrei tenere».

È possibile rinnovare il prestito di Szczesny?

«Dipende, se l’Arsenal sarà disposto ad abbassarsi al livello di noi comuni mortali… ».

Intanto arriva Alisson.

«Siamo felici di accoglierlo e sicuramente non andrà in prestito. È il portiere della nazionale brasiliana, quindi se Szczesny rimarrà in caso si giocheranno il posto».

In tanti torneranno a giugno dai prestiti.

«Iturbe rimarrà a Roma di sicuro, su Ljajic non penso che ci siano particolari problemi, neppure con il suo procuratore. C’è una sorta di promessa tra noi, vedremo se sarà rispettata. Doumbia è una situazione più complicata, perché Seydou ha deciso di prendere una strada difficile: secondo me la Premier League non è un campionato adatto alle sue caratteristiche. Lo vuole il Leicester? Io non ho ricevuto niente poi se qualcuno ha intrapreso dei discorsi “testaccini” diretti allora non lo so».

E Paredes?

«Sicuramente si aggregherà a noi chiusa la stagione, poi sarà l’allenatore ad intraprendere tutte le valutazioni».

Riscatterete El Shaarawy?

«Col Genoa ha giocato una gara perfetta, sul suo futuro in giallorosso non sono preoccupato, 13 milioni per il riscatto mi sembra un cifra giusta».

Le piace Diawara?

«È molto bravo».

Per Caceres è fatta?

«È un’ipotesi, come altre, ma non è un affare chiuso».

È vero che stava per prendere Acerbi?

«Può essere un giocatore da Roma, ma ha 29 anni, è già stato al Milan ed è ritornato indietro. Non significa che sia bollato per sempre, ma sono degli aspetti da considerare».

Dembelé è un obiettivo?

«Purtroppo è già andato a cifre impensabili, 40-50 milioni è una valutazione inavvicinabile. Anche Batsuhauay costa tanto».

Possibile invece un ritorno di fiamma per Benatia?

«È una pista difficile».

Crede nel secondo posto?

«Certo che ci sì, come sono convinto che il Torino in una giornata speciale giocherà un’ottima partita con il Napoli».

Sensazioni sul ritorno di Strootman?

«Ha perso due tre contrasti e lui di solito non è abituato. Ora son sicuro che non avrà intoppi per i prossimi 10 anni, darà una svolta alla squadra. Resterà con noi».

Alla fine invece Sabatini rimarrà alla Roma?.

«Sì, ma il mio pensiero non va oltre il 30 giugno»

Milan, Brocchi o Montella?

Finale di stagione ad alta tensione in casa Milan, in ballo il futuro dei rossoneri. Non solo possibili cambi a livello societario, con Berlusconi che potrebbe decidere di cedere ai cinesi, ma anche futuro tecnico in ballo. Brocchi o Montella? Decisiva potrebbe essere la prossima finale di Coppa Italia. In caso di vittoria dei rossoneri Brocchi potrebbe strappare la rinconferma, se dovesse invece arrivare un altra serata negativa per i colori rossoneri la società potrebbe decidere di cambiare di nuovo guida tecnica con Montella candidato numero 1 a prendere il posto dell’ormai ex tecnico della Primavera. Momento cruciale per il futuro del Diavolo, i tifosi rossoneri incrociano le dita.

Futuro all’Inter per Simeone

Simeone

Intervistato da Radio La Red il tecnico dell’Atletico Madrid  Diego Pablo Simeone ha parlato dell’immintente finale championse che lo vedrà protagonista e di futuro: “E’ molto difficile dormire in queste sere, la testa non smette di pensare. Quello che abbiamo fatto è fantastico e non è figlio solo della fortuna se ci riesci per due volte in tre anni. Futuro? Dirigere laSeleccion sarà sempre un obiettivo nella mia carriera, non mi dispero se non dovesse arrivare subito. Quando arriverà sarò felice, così come sono sicuro che tornerò sulle panchine di Inter e Lazio”.

Lazio, il dopo Klose si chiama Pellè?

Pellè

Secondo quanto riporta il Daily Echo, Graziano Pellè sarebbe nel mirino della Lazio di Lotito. Il club biancoceleste avrebbe intenzione di portare il centravanti della Nazionale nella capitale per occupare la posizione lasciata libera dal bomber Klose che a fine addio saluterà la formazione capitolina. Pellè al posto di Klose? Un attaccante di qualità esploso all’estero pronto a tornare in Italia, l’attaccante giusto per guidare l’attacco biancoceleste?