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Bayern Monaco – Atletico Madrid, le formazioni

Calciomercato
Guardiola

Questa sera Bayern Monaco e Atletico Madrid si sfidano nella gara di ritorno della semifinale Champions, in palio la finale di Milano. Si riparte dall’1 a 0 in favore della squadra di Simeone, una sfida da non perdere. Chi la spunterà? Chi vedremo in campo nella finalissima di San Siro?

Le formazioni:
Bayern Monaco (4-1-4-1): Neuer, Bernat, Benatia, Boateng, Lahm, Alonso, Muller, Vidal, Thiago Alcantara, Costa, Lewandowski. All. Guariola
Atletico Madrid (4-4-2): Oblak, Felipe Luis, Savic, Godin, Juanfran; Koke, Fernandez, Gabi, Saul; Torres, Griezmann. All. Simeone

Montella nel mirino del Milan

Milan, presente e futuro da decifrare. In casa rossonera è caos, tanti dubbi a livello societario e di squadra, poche idee e confuse. Mentre il patron Berlusconi valuta al meglio la proposta da parte del gruppo cinese interessato a rilevare il club, la squadra non riesce più a vincere e il futuro resta incerto.

Una finale di Coppa Italia da giocare, la speranza di vincerla c’è anche se al momento le probabilità sembrano davvero poche. Il futuro ancora con Cristian Brocchi in panchina? L’inizio del tecnico in rossonero non è stato dei migliori, risultati deludenti e una permanenza sulla panchina rossonera in forte dubbio. Si torna a parlare con insistenza di Montella, tecnico che piace a Berlusconi sicuramente con maggior esperienza rispetto a Brocchi. Un futuro da decifrare, e il popolo rossonero alla ricerca di risposte e certezze.

Le pagelle, diamo i voti alla Serie A in Top & Flop

Francesco Totti

Le pagelle, diamo i voti alla Serie A. Non poteva mancare la nostra Top e Flop, stavolta di Martedì causa posticipi. Ci scusiamo per l’assenza di Higuain ma la sua stagione l’abbiamo celebrata più volte, i 32 gol parlano da soli d’altronde. Spazio a chi ha sorpreso, all’uomo che non ti aspetti, il Pipita è fuori concorso.

TOP

FRANCESCO TOTTI, quinta partita consecutiva in cui entra e la Roma fa punti. Il teatro è il Marassi di Genova, la Roma sotto 2 a 1, entra il capitano e cambia il match. Una sassata su punizione al primo pallone utile giocato, ed è subito parità. Un lancio senza guardare per Salah che però come Dzeko non si dimostra in formissima. Costantemente nel gioco, si fa vedere e dare la palla, è lui a guidare i giallorossi alla rimonta definitiva che si completa con il gol di El Shaarawy. Per il capitano quarto gol nelle ultime 5 partite, un rinnovo che si avvicina e un sospiro di sollievo per tutti gli amanti del bel calcio, ancora un anno con Totti significa ancora emozioni uniche.

JOSEF MARTINEZ, grande giornata per il “piccolo” granata. Un bellissima doppietta, che segue il gol realizzato contro la Roma mettendo da parte i problemi sotto porta dell’ultimo periodo. Il venezuelano a Udine, colpisce in contropiede sterzando prima e appoggiando sul secondo palo con il sinistro. Nel finale fugge in velocità e con un preciso destro batte Karnezis, per la seconda realizzazione personale nonché la quinta del Toro.

FRANCESCO BARDI, il portiere del Frosinone decide di giocare la sua miglior partita sul terreno del San Siro. Alla prima presenza stagionale, dimostra di poterci stare in serie A e anche alla grandissima. E’ semplicemente straordinario sui tentativi di Balotelli, Honda e Kucka. Splendido invece sul rigore di Balotelli (uno dei migliori dal dischetto), si allunga e tiene il Frosinone avanti almeno in quel momento. La papera, però, sul gol di Bacca gli fa perdere qualche punto, altrimenti sarebbe stato il protagonista indiscusso della giornata.

FRANCO VAZQUEZ, finora pochissime apparizioni del talento che aveva incantato lo scorso anno. Si sveglia nel match più importante, che mantiene il Palermo agganciato all’ultimo posto valido per restare in A. E’ bravo e reattivo nell’approfittare dell’errore di Ranocchia, si presenta davanti a Viviano lo aggira e insacca. Da lì la partita si mette su ritmi più consoni all’italo-argentino, che può disegnare calcio per i compagni. Una prestazione eccellente, che sottolinea quanta bontà ci sia nel suo sinistro.

FLOP

MARIO BALOTELLI, ennesima brutta figura per Super Mario. Le ultime prestazioni avevano forse illuso di aver ritrovato un grandissimo talento del nostro calcio. Contro il Frosinone, purtroppo, di nuovo il Mario svogliato e un peso per la squadra. Sbaglia il rigore che poteva pareggiare i conti, ritardando così la rimonta rossonera. Ci prova poco sia in porta, che a duettare prima con Bacca poi con Luiz Adriano. Nel finale cerca di rifarsi, ma colpisce una traversa clamorosa, se avesse segnato avremmo parlato di un’altra partita, ma il calcio è questo.

JEISON MURILLO, in completa sofferenza per tutto il match. A dire la verità è un po’ tutta l’Inter a non girare, tanto da andare sotto dopo soli 10 minuti. Il roccioso colombiano, è di gran lunga il peggiore, facendosi attrarre da Klose che lo anticipa facilmente scambiando con Lulic. Soffre terribilmente i movimenti senza palla del tedesco, che soccombe fisicamente ma in quanto a intelligenza tattica è ancora uno dei migliori. La follia si completa nel secondo tempo, quando il centrale interista, si catapulta su Keità, il laziale va a terra ed è rigore. Conseguente espulsione per il nerazzurro che chiude così una serata da dimenticare in fretta.

De Rossi: “Totti? Risolve partite così da 25 anni”

Totti

Lo conosce bene Francesco Totti il compagno di mille battaglie Daniele de Rossi, che così ne parla ai microfoni di Premium dopo Genoa Roma: “Sono 25 anni che risolve partite del genere. Da quello che ho capito resterà un altro anno con noi, così ho letto. Noi facciamo il tifo per questa cosa, speriamo.” Sul match di Marassi, giocato e vinto dalla Roma in un’altalena di emozioni: “Abbiamo avuto una grande reazione contro una squadra fortissima qui in casa. Sul 2-1 era difficile ma siamo stati bravi a vincere senza sbilanciarci”.

Simeone: “Il gioco? A me interessa solo vincere”

Simeone

Cholismo? Un termine coniato negli ultimi anni per definire non tanto il modo di giocare di Diego Simeone quanto il modo di fare la partita, tutta grinta e applicazione tattica che tende a soffocare l’avversario e a ripartire in maniera fulminea. Quel modo di stare in campo, per intenderci, che ha permesso al tecnico argentino e al suo Atletico di vincere la prima gara con il Bayern di Guardiola.

Cosa che ha fatto dire all’ex centrocampista di Pep al Barca, Xavi, che ilgioco di Simeone non è da grande squadra seppur vincente. Così il Cholo ha risposto: “Il gioco? A me interessa solo vincere. Lavoro peril mio club che mi paga. Rispetto tutte le opinioni, il calcio permette a tutti di pensarla come si vuole. Non firmo per il pari (contro il Bayern ndr) vincerà chi meglio interpreterà le situazioni di gioco”.