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Roma, addio Nainggolan? Il Chelsea insiste…

Nainggolan

Il nuovo Chelsea di Conte fa spesa in Italia, nel mirino dei blues il centrocampista della Roma Nainggolan. Il mediano belga obiettivo numero uno dei blues per rinforzare e rinnovare il centrocampo, Conte stima molto il giallorosso, pronto l’assalto per strapparlo al club capitolinoa.

NAINGGOLAN, IL CHELSEA INSISTE

Per Nainggolan pronta un’offerta di 35 milioni di sterline, almeno secondo quanto riportato da espnfc.com, una cifra importante che potrebbe spingere Pallotta e soci a dire si.

Pablo Granoche: El Diablo è tornato

PABLO LOURO GRANOCHE-1813

Modena – Perugia, ultimo match disputato dai “canarini”, è terminato 3 – 0 ma non sarebbe errato affermare che la partita l’abbia vinta da solo Pablo “El Diablo” Granoche, il quale ha firmato la tripletta che ha consegnato i 3 punti all’undici emiliano. Una stagione caratterizzata da alti e bassi quella del bomber uruguayano, fermato anche da un lungo stop di 3 mesi circa. martedì, però, è tornato al gol e non sembra aver intenzione di fermarsi.

LA CARRIERA

Nato a Montevideo il 5 settembre 1983, Granoche è una conoscenza di lunga data del campionato italiano e in particolare della Serie B, lega dove detiene il record di miglior marcatore straniero di tutti i tempi con ben 80 gol messi a segno con le maglie di Triestina, Varese, Padova, Cesena e Modena. Ma partiamo dall’inizio della sua storia.
Dopo la gavetta in patria, giunge in Messico dove si distingue per le 23 reti firmate in 27 presenze con il Coatzacoalcos, team di Segunda Division; viene notato dagli osservatori della Triestina che, con appena 1.000.000, riescono ad aggiudicarsi le prestazioni dell’astro nascente per la stagione 2007-08. Già in rete alla prima giornata, manterrà un alto rendimento anche nei mesi successivi, concludendo il campionato al secondo posto della classifica marcatori con 24 reti.
La sua seconda stagione con i friulani non è al livello della prima (nel frattempo il suo cartellino è passato ad essere in comprorietà con il Chievo) e l’anno successivo approda proprio a Verona, esordendo in Serie A.

IL SALTO DI CATEGORIA E IL RITORNO IN B

La sua esperienza nella massima serie non è esaltante e si concluderà dopo 3 stagioni, due con i gialloblu ed una in prestito al Novara, raccogliendo un misero bottino di 4 reti (messe a segno tutte con la maglia del Chievo) in 59 presenze, Coppa Italia compresa.
Torna dunque in B nella sessione invernale della stagione 2011-12, dove appare subito rigenerato, segnando una doppietta all’esordio e concludendo il campionato con 6 reti in 16 apparizioni ma senza essere riscattato dai lombardi. Passa dunque in prestito al Padova, dove non riesce ad incidere e la stagione seguente vestirà la maglia del Cesena. Il 31 gennaio 2014 è ceduto in prestito al Modena fino a fine campionato, venendo poi riscattato dopo essere riuscito ad arrivare in doppia cifra nella classifica marcatori in nemmeno 6 mesi. A quel punto la società emiliana decide di puntare sul “Diablo” per dare peso ed esperienza al proprio attacco.
Superata la soglia dei 30 anni, a Modena Granoche sembra rinato: suo il contributo decisivo al raggiungimento della salvezza nello scorso campionato, impresa riuscita grazie, e soprattuto, proprio alle 20 reti messe a segno dal bomber uruguayano, play-out compresi.

La stagione 2015-16 sembra quella buona per il salto di qualità tanto per i Canarini quanto per Granoche stesso, con una squadra tutto sommato competitiva (non indebolita dalla sessione estiva) e un tecnico giovane e preparato come Hernan Crespo. Le cose tuttavia iniziano a girare male sin da subito e diventa sempre più difficile per il neomister trovare il bandolo della matassa. El Diablo finisce spesso in panchina e i risultati stentano ad arrivare; l’8 dicembre, finalmente, il bomber si sblocca siglando la seconda rete nel successo interno contro il Bari e si ripete 10 giorni dopo contro la Salernitana. La sfortuna tuttavia prende di mira il goleador costretto a un lungo stop.
Torna in gol il 9 aprile contro il Trapani, quasi 4 mesi dopo l’ultima rete, con un nuovo tecnico in panchina, Bergodi, in una gara tra l’altro finita malissimo per i Canarini che, dopo il gol del vantaggio di Granoche, si fanno rimontare dagli undici di Serse Cosmi perdendo addirittura 1-4.

Qui dunque arriviamo alla rinascita, speriamo questa volta definitiva, nel match di martedì dove gli riesce tutto o quasi, dimostrando di avere ancora tante cartucce da sparare in questo rush finale per la salvezza, sempre più entusiasmente ed incerto. Di sicuro il Modena potrà contare sul suo bomber, un asso nella manica che potrebbe risultare a dir poco determinante.

Inter, Mancini: “Mercato? Meglio un campione che 4 normali”

Mancini

Il tecnico dell’Inter Roberto Mancini parla alla vigilia della sfida con l’Udinese, il mister di Jesi ha parlato della sfida contro i bianconeri e soprattutto di mercato. L’allenatore interista si augura arrivi qualche top player, a tal proposito dice di preferire un campione piuttosto che 4 o 5 giocatori normali.

La conferenza come riportata da mediaset:

Anche in mezzo serve qualità, Melo-Medel non è una soluzione che non aiuta la squadra?
Hanno giocato bene a Genova, Kondogbia era squalificato e davanti ne avevamo quattro offensivi

Ha trovato cimici nello spogliatoio (riferimento al presunto spionaggio riferito da Bolingbroke)?
Qua ce ne sono centomila, quelli che pesti e fanno odore (ride, ndr)

Che partita si attende, visto che l’Udinese è di fatto salva?
L’Udinese è in buon momento, battute Fiorentina e Napoli, non hanno niente da perdere, giocheranno tranquilli. Forse era meglio affrontarli in un momento di difficoltà ma noi vogliamo tenere uno spiraglio Champions ancora aperto. Per noi comunque non esistono partite semplici

Se le dicessero “teniamo tutti ma compriamo un solo giocatore forte”, quale reparto rafforzerebbe?
Meglio un campione che 4-5 giocatori normali, la maglia dell’Inter pesa, servono atleti con qualità e personalita. Credo che la squadra abbia una base solida, è tempo di ritocchi: due campioni già esperti che possano aiutare a crescere tutti, a parte Miranda son tutti giovani

Cambierà qualcosa in vista dell’Udinese?
Dipende molto da come staranno i giocatori che hanno giocato mercoledì

Cosa non ha funzionato nella stagione di Jovetic, infortuni a parte?
Jovetic non ha avuto neanche tanti infortuni, per me è un giocatore tecnicamente straordinario e poteva fare più gol. Si è dovuto integrare, quando è stato fuori ha avuto difficoltà, in quei momenti è andato un po’ in difficoltà ma rimane un giocatore straordinario

La difesa quest’anno prende meno gol anche perché hai trovato Miranda-Murillo. Pensa di risolvere il problema del gol senza nuovi giocatori?
A volte il calcio è bello per questo, pensi che comprando nuovi giocatori risolvi i problemi e magari ti tieni gli stessi e l’anno dopo fai 70 gol invece di 44… Può dare che cambiando niente possa migliorare tutto. Le squadre migliorano quando si tiene una base e anno dopo anno giocano assieme

In ottica mercato meglio tenere tutti e ritoccare o anche cedere un big per sistemare un reparto?
Fosse per me non venderei nessuno, anche quest’anno non avrei ceduto. E Thohir la pensa uguale, ma ci sono esigenze di bilancio

Se arrivassero altre offerte, valuterebbe di lasciare l’Inter?
Io ho un contratto con l’Inter e voglio restare, se poi dovessi andarmene me ne starei a casa

Dopo Genova ha detto che serviva più qualità davanti: era per far capire che in estate erano stati chiesti altri giocatori come Salah?
Non mi riferivo a nessuno, neanche a Icardi: ma vorrei più freddezza in zona gol

Ti sei dato un voto molto basso,: non stai dando messaggi a Thohir per cercare un altro allenator?
No, no, se volessi andare via glielo direi subito. Capisco i giornalisti ma gli allenatori capiscono se la squadra sta migliorando, di calcio un po’ ci capisco – quando vinco, quando perdo no (e sorride, ndr) -. Il ko di Genova è casuale. Anche a Frosinone dovevamo essere 3-0 al primo tempo, se al primo contropiede sullo 0-0 loro avessero segnato avremmo perso.. le partite vanno così

A cosa serve questa squadra per migliorare?
Abbiamo già migliorato quest’anno. Miranda è un grande che tanti club vogliono ed ha aiutato Murillo a crescere. Perisic lo chiedono in tanti, Kondogbia ha 23 anni e può migliorare. Certo, speravamo di essere terzi

Il quarto posto come lo vedresti?
E’ una delusione, l’obiettivo era quello di arrivare terzi. Ma non si può dire che siamo quelli dell’anno scorso, siamo migliorati

Come migliorare il reparto offensivo: servono attaccanti esperti o di qualità?
Si parte sempre dalla qualità, deve capire dove calciare e come fare. E vale anche per centrocampisti ed esterni che devono sapere dove mettere la palla per gli attacanti. Siamo una squadra giovane, non siamo quelli di 10 anni fa, stiamo ricostruendo. Purtroppo normale passare da delle delusioni, l’inizio ha ingannato, sempre detto che non potevamo vincere lo scudetto

In squadra ci sono giocatori che segnano come Ljajic, Icardi, Eder… com’è possibile che segni solo Mauro?
E’ possibile, il calcio è questo. A volte per un motivo o un altro, certe cose non accadono. Non pensavamo di avere Jovetic a 4 gol o Ljajic/Palacio a 2 ma non per colpa dei giocatori che ci hanno messo impegno. Dobbiamo lavorarci su, l’anno scorso dicevamo di concedere meglio gol e ce l’abbiamo fatta, ora va migliorato questo aspetto. Troppa differenza con chi ci sta davanti ma anche con la Fiorentina. Eder speravamo facesse 6-7 gol, ma tira e la palla esce di un millimetro… sono situazioni e momenti di gioco

Il vero problema dlel’Inter è il gol?
E’ il nostro problema maggior, sin da inizio stagione. 44 gol fatti sono un po’ pochi. Ma a parte comprare Messi o Ronaldo non c’è molto da fare

Se alla fine fosse quarto posto, sarebbe fallimento o miglioramento rispetto all’anno scorso?
Intanto aspettiamo cosa sarà il 15 maggio, poi tireremo le somme. Vedremo da dove ripartire tra errori fatti e cose buone viste

Inter, arrivano i cinesi

Thohir

L’Inter tratta con i cinesi, oggi a Milano attesa una delegazione della Suning Commerce Group, il gruppo interessato ad acquisire il 20% delle quote societarie del club nerazzurro. Il patron Thohir pronto a trattare e a convincere l’ex presidente Moratti sulla bontà dell’operazione. Un’operazione importante, per il presente e soprattutto futuro del club milanese.

INTER, ECCO I CINESI A MILANO

Nel frattempo la squadra prepara la prossima sfida di campionato, l’obiettivo è dimencicare il ko di Genova e blindare la classifica per non rischiare di compromettere anche la corsa all’Europa League. Un obiettivo minimo da conquistare a tutti i costi.

 

La mission impossible di Cristian Brocchi

Bacca

Strada in salita per Cristian Brocchi, il nuovo tecnico del Milan chiamato a dare un gioco ai rossoneri e magari vincere la Coppa Italia. Una vera mission impossible per l’ex tecnico della primavera, in poche settimane servirebbe una bacchetta magica.

MUSI LUNGHI IN CASA MILAN

Ieri contro il Carpi tanto possesso palla fine a se stesso, un tiki taka senza gol, contro la squadra di Castori rossoneri poco incisivi in zona gol e gioco non certo da applausi. San Siro e i fischi non aiutano la squadra in un momento così delicato. Il malumore di Bacca al momento della sostituzione testimonia il momento non troppo sereno in casa rossonera. A Brocchi il compito di riportare il morale della squadra a livelli ottimali e preparare al meglio la finale di Coppa Italia con la Juve.