Home Blog Pagina 10223

Lazio tra presente e futuro

Murgia

Lazio

FRENATA LAZIO, JUVE IN VOLATA SCUDETTO

Piccolo tonfo, ma forte botta per Inzaghi e la sua Lazio, sballottolata sotto i colpi di Dybala e Mandzukic, le nuove bestie nere degli aquilotti, a segno già nella finale di Supercoppa Italia. Con la vittoria di ieri, la Juventus è diventata un vero tabù, dato che la Lazio non vince contro i bianconeri dal 2003 (16sconfitte e 6 pareggi).

STOP PER INZAGHI

Turn over per la Lazio, dimostratosi forse fatale e non adatto per la sfida contro la prima della classe. Anche troppa pressione, data la doppia ammonizione ed espulsione guadagnata dal terzino Patric, dimostrando inesperienza e dando prova di una squadra entrata nel pallone nel momento in cui doveva, invece, provare a reagire. Da quel momento i capitolini sono quasi del tutto spariti, salvo qualche timido pressing. Si è rivisto Djordjevic tra i titolari, ma solo al momento dell’appello, in campo un “desaparecido”. Un buon Marchetti ha dato prova di carattere nel fermare le furie bianconeri, quasi parando anche il rigore piazzato di Dybala, ma il tre a zero parla chiaro. Milinkovic-Savic ha rivisto il campo entrando al posto di Parolo, ma ha avuto poco spazio per esprimere il suo talento. Deluso e arrabiato Simone Inzaghi gira pagina e pensa subito alle prossime gare, visto anche il sorpasso di un Chievo in gran forma, sperando anche in un risultato a suo favore, nella sfida tra Milan e Carpi.

BIGLIA IN BIANCONERO?

Ieri nella sfida contro la Juventus sicuramente capitan Lucas Biglia sarà stato l’osservato speciale, viste le voci di mercato che ruotano attorno a lui. Le motivazioni? Ad Allegri serve sicuramente un rimpiazzo li a centrocampo, data la mancanza di Marchisio. Khedira si è dimostrato un ottimo sostituto fornendo l’assist a Dybala per la doppietta personale, ma il profilo del numero 20 laziale sembra essere quello perfetto. Nella Serie A, nel suo ruolo, l’argentino rappresenta l’eccellenza, pochi sanno essere una certezza come lui. Dopotutto al suo arrivo in Italia, si parlava di un “Pirlo Biondo” o “Il Nuovo Pirlo” viste le sue prestazioni con l’Anderlecht, dove anche lì fu capitano.

Nella sfida allo Stadium nonostante il secco tre a zero, Biglia è stato uno dei migliori insieme a Marchetti, segno di costanza e di grande forza d’animo, ma di fronte si avevano dei pretendenti allo scudetto. Tuttavia al di là di analisi e ipotesi di mercato, il grande ostacolo rimane Claudio Lotito che sicuramente non vorrà privarsi del suo capitano, ma soprattutto non vorrà svenderlo. Vedendo i reparti dove la Lazio soffre di più a livello di giocatori, nella trattativa di Biglia potrebbe di certo rientrare qualche giocatore del calibro di Lemina, il cui cartellino appartiene ancora al Marsiglia, oppure di un possibile Berardi, grande talento anche se molto altalenante, ma che rappresenta il futuro sia in Nazionale che in bianconero, quest’ultimo in allontanamento se l’attuale attaccante emiliano non dimostrerà maturità.

Intanto Tare tiene d’occhio un possibile obiettivo di mercato, Arkadiusz Milik, attaccante ventiduenne dell’Ajax, a segno ieri con una doppietta, ma attenzione all’insidia Inter.

Spalletti arrenditi, la Roma è Totti

Maria Sensi

Totti

La Roma è Totti, Totti è la Roma. Ieri sera ennesima conferma della forza e della classe del giocatore che a 40 anni è ancora il leader e il top player della squadra. Le sue giocate e soprattutto i suoi gol regalano punti pesanti ai giallorossi, applausi da pubblico e addetti ai lavori. Totti è un campione, uno di quelli veri. Un fuoriclasse assoluto, ai livelli dei più grandi.

TOTTI E’ LA ROMA

Nei pochi minuti a disposizione, quelli concessi dall’amico ‘nemico’ Spalletti son stati sufficienti al capitano per trascinare la Roma verso la vittoria. Tre punti pesanti firmati Francesco Totti che pesano come un macigno sulla classifica, un posto Champions ormai conquistato nel segno del pupone. Doppietta che pesa forse come un macigno anche su Spalletti, il tecnico toscano – come riporta Il Messaggero – sarebbe stato allontanato dal 10 giallorosso a fine gara quando il tecnico aveva provato ad avvicinarlo.

SPALLETTI E TOTTI

Una guerra fredda quella tra i due, nonostante le smentite il rapporto tra i due è ormai ai minimi sindacali, Totti continua a sognare il rinnovo (da calciatore) per un’altra stagione. Rinnovo che probabilmente non arriverà. Ma anche ieri sera il capitano dei giallorossi ha dimostrato che l’amore e la storia tra Totti e la Roma non potrà mai esser cancellato da nessuno. Totti è la Roma, la Roma è Totti.

Allegri si gode la Juve e Dybala, scudetto ad un passo

Juve

Allegri

Il tecnico della Juve Massimiliano Allegri gongola, la Juve è ad un passo dal quinto scudetto consecutivo. L’allenatore toscano si gode il fenomeno Dybala, l’argentino ex Palermo arma in più dei bianconeri, giovane e dal grande futuro.

ALLEGRI SI GODE DYBALA E LA SUA JUVE

Le parole di Allegri riportate da mediaset: “Era una gara a rischio, l’abbiamo interpretata bene. In questi momenti ogni minimo errore si può pagare a caro prezzo. A volte chiedo troppo, ma chiedo quello che questi ragazzi possono fare”. Su Dybala: “Mi aspettavo la sua crescita vertiginosa, basta guardarlo negli occhi per capire che ha grandi obiettivi e voglia”.

Inter, Mancini: “Dovevamo stravincere”. Icardi: “Futuro? Penso a giocare…”

Icardi Mancini

Il tecnico dell’Inter Roberto Mancini non riesce a digerire la sconfitta col Genoa, una gara dominata secondo l’allenatore nerazzurro. Queste le parole rilasciate ai microfoni di Premium: “Partita assurda, dovevamostravincere e lo avremmo meritato. Alla fine abbiamo perso”. Mancini continua: “Ho visto l’anima della mia squadra, ho fatto i complimenti ai miei giocatori, il calcio è così, ci è mancato soltanto il gol, non siamo quasi mai andati in difficoltà, tranne che sul gol subito, lì abbiamo un po’ dormito”

MANCINI DELUSO DALLA SCONFITTA

Nel frattempo Icardi parla di futuro e di un’eventuale cessione: “Il mio futuro senza la Champions? Io sono qui per vincere con questa squadra, poi se arrivano delle offerte bisognerà parlare con la società o con chi se ne occupa. Io penso a giocare”.

Lazio, Inzaghi: “Serviva più personalità”

Simone Inzaghi

Inzaghi

Il tecnico della Lazio Simone Inzaghi commenta la sconfitta rimediata sul campo della capolista Juventus, queste le parole rilasciate a SkySport: “Il primo tempo è stato equilibrato, la Juve ci ha lasciato il possesso, noi potevamo fare meglio, in alcune occasioni avremmo dovuto avere più personalità. Poi quando rimani in 10 la missione diviene impossibile. Sapevamo che ci avrebbero lasciato il possesso, dovevamo stare più attenti. Patric sull’espulsione ha commesso un’ingenuità”.

INZAGHI SUONA LA CARICA

Inzaghi continua: “Il rigore? Si poteva non dare, ma avremmo perso ugualmente. Felipe sta lavorando bene in settimana, oggi ha avuto la sua occasione. Abbiamo fatto un primo tempo importante, dovevamo avere più personalità. Vogliamo continuare a fare bene, sapevamo che contro questa Juve serviva qualcosa di straordinario. Dobbiamo ripartire, mancano 4 partite. Vogliamo crescere, a Genoa non sarà semplice”.