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Juve, in palio tre punti scudetto. Palermo avversario da battere

DYBALA
La Juve ha l’opportunità di cucirsi sulla maglia lo scudetto consecutivo numero 5, i bianconeri puntano a battere il Palermo per ipotecare il titolo. Complice la sconfitta del Napoli contro l’Inter, la Vecchia Signora ha la possibilità di allungare sui partenopei e cucirsi sul petto il tricolore. Una sfida, quella contro i rosanero di Ballardini, da non sottovalutare. Allegri pronto a giocarsi dal 1′ la carta Dybala, lo scudetto è a portata di mano, vincere e avvicinare il sogno l’imperativo in casa bianconera.

Le probabili formazioni:

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Rugani; Cuadrado, Pogba, Marchisio, Khedira, Evra; Mandzukic, Dybala.
A disp.: Rubinho, Audero, Padoin, Lichtsteiner, Lemina, Hernanes, Asamoah, Sturaro, Alex Sandro, Morata. All.: Allegri
Palermo (4-4-2): Sorrentino; Struna, Gonzalez, Andelkovic, Pezzella; Morganella, Hiljemark, Jajalo, Lazaar; Vazquez, Gilardino.
A disp.: Alastra, Posavec, Vitiello, Cionek, Goldaniga, Brugman, Rispoli, Maresca, Chochev, Balogh, La Gumina, Trajkovski. All.: Ballardini

Atalanta vs Roma, le probabili formazioni

Perotti
Roma, obiettivo tre punti per puntare al secondo posto. I giallorossi affrontano alle 12.30 l’Atalanta con l’obiettivo di vincere e sfruttare la sconfitta del Napoli per avvicinare i partenopei e puntare al secondo posto. Allo stesso tempo una vittoria necessaria per mantenere a distanza di sicurezza l’Inter di Mancini, i nerazzurri sembrano aver ritrovato la forma e continuità di risultati, vincere l’imperativo per non rischiare di mettere in discussione il terzo posto.

Le probabili formazioni:

Atalanta (4-2-3-1): Sportiello; Masiello, Toloi, Paletta, Dramè; Migliaccio, Freuler; D’Alessandro, Kurtic, Gomez; Pinilla.
A disp.: Radunovic, Brivio, Cherubin, Stendardo, Bellini, Raimondi, Gagliardini, Turrin, Gakpé, Conti, Monachello, Borriello. All.: Reja
Roma (4-3-3): Szczesny; Florenzi, Rüdiger, Manolas, Digne; Nainggolan, Pjanic, Keita; Salah,Dzeko, Perotti.
A disp.: De Sanctis, Castan, Zukanovic, Torosidis, Maicon, Strootman, Iago Falque, Uçan, De Rossi, Vainqueur, El Shaarawy, Totti. All.: Spalletti

Inter padrona a San Siro. Napoli, scudetto addio? (2-0)

Brozovic

A San Siro l’Inter ospita il Napoli, nerazzurri alla ricerca dei tre punti per l’Europa, Napoli che vuole il colpo esterno per metter pressione alla capolista Juve.

A spuntarla è l’Inter, partono forte in nerazzurri e arriva immediato il vantaggio, lancio in profondità per Icardi che aggancia e a tu per tu con Reina non sbaglia. E’ l’1 a 0, gol viziato da posizione di fuorigioco dello stesso Icardi. Il Napoli non riesce a reagire, l’Inter fa il gioco e gli azzurri si limitano a difendersi, pochi pericoli per Handanovic. L’Inter è concentrata, squadra corta e determinata, nel Napoli si sente l’assenza di Higuain. Gabbiadini non riesce ad incidere, Miranda e Murillo chiudono bene gli spazi al centravanti.

ICARDI E BROZOVIC FIRMANO IL 2 A 0

Napoli alla ricerca del pari, ma è sempre l’Inter a rendersi pericolosa. Icardi si conferma bomber di razza, Jovetic e Perisic supportano al meglio il capitano e la retroguardia del Napoli soffre. Quando è Allan a provarci da fuori trova un super Handanovic a smanacciare in angolo. E’ l’Inter a trovare i raddoppio, lancio sul filo del fuorigioco, Icardi in acrobazia lancia a rete Brozovic che non sbaglia, gran gol quello del centrocampista che beffa Reina in ufficia per il 2 a 0.

NAPOLI, SCUDETTO ADDIO?

Il Napoli ci prova ma non riesce a rendersi pericoloso, l’Inter amministra al meglio il doppio vantaggio e riesce a conquistare una vittoria importante, per il morale e per la classifica. Un posto in Europa League ormai in tasca, il sogno resta il terzo posto. Sognare non costa nulla, vincere e sperare in qualche passo falso della Roma. Napoli che resta con l’amaro in bocca, una sconfitta che brucia, la Juve ha la possibilità di allungare sui partenopei per la fuga forse decisiva, lo scudetto prende la strada di Torino.

TABELLINO
Inter (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Murillo, Miranda, Nagatomo; Kondogbia (23′ st Biabiany), Medel, Brozovic; Jovetic (32′ st Felipe Melo), Icardi (43′ st Palacio), Perisic. A disp.: Carrizo, Berni, Santon, Juan Jesus, Telles, Gnoukouri, Eder, Manaj, Ljajic. All.: Mancini
Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Strinic (5′ st Ghoulam); Allan, Jorginho (28′ st El Kaddouri), Hamsik; Callejon, Gabbiadini, Insigne (5′ st Mertens). A disp.: Gabriel, Rafael, Regini, Maggio, Grassi, Chiriches, Chalobah, David Lopez, Valdifiori. All.: Sarri
Arbitro: Rocchi
Marcatori: 4′ Icardi, 44′ Brozovic
Ammoniti: Nagatomo, Murillo, Perisic, Kondogbia (I); Jorginho, Albiol, Mertens (N)

L’Europa League sarà Red?

Coronavirus Premier League

Klopp

Impossible is nothing, e la squadra Inglese ci ha ormai abituati a rimonte impossibili, dopo la finale del 2005 contro il Milan, giovedì sera si è ripetuto in un modo ancora più incredibile.
Le semifinali vedranno scontrarsi Villareal e Liverpool da una parte, e dall’altra Shaktar e Siviglia, e mai come quest’anno i Reds hanno grosse probabilità di arrivare sul gradino più altro del podio.

La parte maggiore del merito la dobbiamo però dare all’allenatore che ha trasformato una squadra di metà classifica, in un team in cui tutti soffrono, e non mollano fino alla fine.
Klopp, chiamato l’inverno scorso a rifondare una squadra dal basso, con risultati mediocri, e giocatori non tutti all’altezza del blasone del club.

LIVERPOOL NEL SEGNO DI KLOPP

Ha risollevato il morale, ridato fiducia ai giocatori, dato un fondamento di gioco, ed un sano entusiasmo che non guasta mai, ed ora la famosa curva Kop urla ancora di più a squarciagola l’inno You’ll Never walk alone.

Coutinho trascina la squadra con le sue invenzioni, chissà a Milano sponda neroazzurra come si mangiano le mani, Firmino, Henderson e Lallana firmano un ottimo centrocampo capace di segnare diverse reti. L’attacco segna a raffica guidato da Sturridge, ma soprattutto dall’esplosione di Origi ventenne belga che sta trovando nel l’allenatore tedesco un perfetto maestro di calcio.

Ma tutto ciò, non sarebbe successo se non ci fosse stata una squadra unita soprattutto nello spogliatoio, ed è ciò che è successo giovedì sera nell’intervallo di Liverpool Borussia, dove Klopp non ha fatto grandi discorsi, anzi si riteneva soddisfatto del gioco della squadra, ma ha ricordato ai suoi giocatori proprio quel 2005 dove nella ripresa avvenne una rimonta incredibile. Stavolta dal 1-3 a venti dalla fine la squadra si è scrollata di dosso tutte le paure ed ha segnato l’incredibile rimonta con il 4-3 finale al 92′.

Adesso i tifosi sognano, e sognano una vittoria che ormai sfugge da troppo tempo, e che magari il loro allenatore tifoso potrà riportare da quelle parti a Maggio.

Lazio, Inzaghi: “Europa? Tutto è possibile nel calcio…”

Lazio-Inter

Inzaghi

Il nuovo tecnico della Lazio Simone Inzaghi parla alla vigilia di campionato che vedrà la Lazio in campo contro l’Empoli. Il tecnico dei biancocelesti si fida della sua Lazio e sogna l’Europa, un obiettivo difficile da raggiungere ma non impossibile secondo il mister biancoceleste.

EUROPA? TUTTO E’ POSSIBILE

La conferenza stampa come riportata da lalaziosiamonoi:

Quanta consapevolezza vi ha dato la vittoria di Palermo?

“Migliore esordio non poteva esserci. Abbiamo meritato la vittoria, questa settimana ho visto bene la squadra, abbiamo lavorato nel modo giusto. Manca ancora l’allenamento di oggi, abbiamo qualche problemino, domani cercheremo di fare il massimo. Affrontiamo una squadra organizzata ma siamo la Lazio e dobbiamo vincere”.

Qualche acciaccato risparmiato? 

“Abbiamo un allenamento ancora, noi dobbiamo guardare l’Empoli, sappiamo che il calendario non è semplice. Da domenica sera cominceremo a pensare alla Juve”.

Quanto è fondamentale una vittoria domani? 

“E’ importantissimo, abbiamo la possibilità di migliorare la classifica per giocarci poi le ultime 5 di campionato. La prima a Palermo è andata bene, domani dobbiamo confermarci”.

Ha rilanciato Gentiletti, come mai?

“La settimana di Norcia mi ha fatto pensare che era pronto e che poteva darci una mano. Si è allenato bene, a Palermo ha giocato una buona gara come i suoi compagni”.

Si dice che la Lazio ha vinto solo perché il Palermo era in enorme difficoltà…

“Anche io ho sentito e letto che la Lazio ha fatto benissimo solo perché c’era il Palermo in disarmo davanti. Ma la Lazio che ha giocato domenica è una squadra difficile da affrontare per tutte. Ho visto grande spirito da parte dei ragazzi. Dobbiamo continuare così”.

Cosa pensa della moviola in campo?

“Penso sia una buona cosa, l’importante è non rimanere fermi per 5-6 minuti a ogni episodio. Per esempio Barcellona-Atletico poteva essere risolta…”. 

Brocchi allenatore del Milan? Domani giornata favorevole per la Lazio?

“Christian e Sinisa sono due amici, hanno cambiato allenatore, dal 2012 è il quinto o il sesto cambio. Forse non è colpa dei tecnici. Dobbiamo dar seguito alla vittoria di Palermo, affrontiamo un avversario che sta bene. Dobbiamo avere rispetto ma non paura”.

Cosa cambia tatticamente rispetto a Palermo? Crede nell’Europa?

“Hanno giocatori veloci, sono organizzati, ripartono bene. L’Europa è una missione difficilissima, ma già l’ho detto: ho vinto uno scudetto partendo da -9, abbiamo il calendario più difficile ma tutto è possibile”.

Domani l’esordio all’Olimpico?

“Sarà la prima per me, ma sono stato tanti anni con questa maglia. Ora è un po’ diverso, ma è da tanto che faccio l’allenatore”.

Dove Milinkovic può dare di più? Perché ha scelto Onazi?

“Onazi, come Gentiletti, mi ha convinto a Norcia. Si è allenato benissimo, mi ha dimostrato voglia. Milinkovic sta bene, può fare la mezzala, è un centrocampista moderno che ha le due fasi. Vedremo domani, ma è completamente recuperato”.