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Inter in vendita, Thohir a colloquio con Moratti

Thohir

Inter in vendita, Thohir avrebbe trovato l’accordo con il gruppo cinese Suning per la cessione del 20% del pacchetto azionario del club. Il patron nerazzurro a colloquio con Moratti che deve ‘benedire’ la trattativa e dare il suo assenso.

300 MILIONI PER L’INTER

Questo quanto riporta il Corriere della Sera: “Thohir attende di capire le intenzioni di Moratti sulla sua quota del 29,5% – conferma il Corriere dello Sport -. L’accordo trovato dall’indonesiano con i cinesi è in stato avanzato. Il primo passo prevede l’ingresso con l’acquisto del 20%, per poi arrivare al controllo del club nel giro di due anni. Suning per tutta l’operazione stanzierà un totale di 300 milioni. Ci sono però diversi intralci nella trattativa che aspetta l’ok del governo cinese, che ha di fatto il controllo di tutte le aziende. Una coda potrebbe averla il vecchio negoziato tra l’Inter e China Railways relativa a più di tre anni fa. Fabrizio Rindi era il capocordata di quell’operazione in cui erano stati coinvolti diversi consulenti. Le cui fatture non sono mai state onorate. Da qualche settimana è in corso una trattativa serrata per chiudere la vicenda, ma il rischio che tutto sfoci in un arbitrato internazionale ha indotto Suning e il governo cinese alla cautela. Non vogliono essere coinvolti. Anche per questo tarda l’arrivo del Safe, l’autorizzazione di Pechino a esportare capitali all’estero”. Secondo il quotidiano, SCG vorrebbe il 20% e Thohir sarebbe disposto a concederlo, rimanendo con la maggioranza (50,5%). Ma serve l’ok di Moratti per il mutamento dell’assetto. “Ma Thohir ha fretta per tre motivi: vuole incassare il sì prima dell’estate per immettere liquidità nel club, per non dover condurre un altro mercato con ridotte possibilità economiche e per non raffreddare l’interesse di Suning. Moratti ha una linea più attendista e vuole valutare bene l’operazione. Deve decidere se rimanere con un socio non portato da lui o se cedere pure la sua residua quota. La data spartiacque è il 15 novembre, quando scadrà (o meglio muterà) il patto con Thohir”.

Juve, Allegri: “Su Dybala devo decidere. Rinnovo? Altro a cui pensare…”

Allegri

Allegri parla alla vigilia della sfida della Juve contro il Palermo, una sfida da non sottovalutare contro i rosanero alla ricerca di punti salvezza. Dybala pronto al rientro dal 1′, anche se il tecnico toscano frena dichiarando di non aver ancora deciso se impiegare l’argentino. Allegri ha parlato anche di rinnovo del contratto con i bianconeri.

DYBALA? “DEVO DECIDERE”

La conferenza come riportata da mediaset:

Dybala gioca?
“Devo ancora decidere. Il ragazzo sta bene, ma ho Zaza squalificato e devo vedere cosa fare”

Studia i cambi in maniera scientifica?
“Un allenatore deve pensare a come può andare la partita. Se va in un modo, si possono fare dei cambi. Diversamente, se ne possono fare degli altri. Poi ci sono gli imprevisti e i cambi si possono fare anche a sesanzione”

Partita impari col Palermo?
“E’ impari se si guarda la classifica. Ma ogni partita è a sè. Ci sono ancora 18 punti a disposizione e noi dobbiamo fare altre vittorie. E’ un match difficile, perché sono in ritiro da una settimana e si sta giocando la permanenza in Serie A. Farà anche molto caldo. Dovremo essere bravi e responsabili. Un minimo errore si può pagare a caro prezzo. Abbiamo l’esempio del Barcellona. Era favorito nella Champions  e in testa alla Liga, poi è cambiato tutto in una settimana. Dobbiamo restare concentrati sul Palermo. Ci stiamo avvicinando piano piano al quinto, straordinario, scudetto.

L’incidenza di Dybala
“Ha inciso molto, ma mancano ancora sei partite. E sono importanti. Quando arriveremo a fine stagione, tireremo le somme. La Juve ha una rosa importante costituita da dei vecchietti che stanno facendo una grande stagione e da altri giovani che hanno qualità tecniche e fisiche importanti. Hanno un futuro importante e possono crescere ancora a livello europeo”

Nella Juve non c’è un insostituibile?
“La rosa è buona. Tutti si mettono a disposizione. In questo momento lasciare fuori dei giocatori che meriterebbero di giocare non p facile. Come Padoin, Lemina, Sturaro. Quando c’è lo spirito giusto, si può sopperire ad assenze importanti”

Cuadrado titolare?
“Domani credo che il Palermo non farà un match chiuso. Cuadrado potrebbe essere importante come Lichtsteiner”

Capitolo Morata
“Io mi aspetto la riconferma di tutti, ma poi c’è il mercato. Ci sono le scelte dei ragazzi, della società. L’importante è avere una rosa importante sia per lottare in campionato, sia per l’Europa. Quest’anno abbiamo fatto un grande girone di Champions e un gande ottavo di finale, poi in Champions spesso decidoeno degli episodi”

Le aspettative su Pogba
“Non trovo esagerate le aspettative su Pogba. E’ cresciuto molto ed è più responsabile. Le partite che ha giocato gli sono servite per trovare un equilibrio importnate che gli consente di comportarsi da gicoatore esperto, che capisce i momenti del match”

La riduazione della squalifica di Higuain
“Non commento. Ci sono organi che decidono. Non dobbiamo guardare quello che succede fuori. Noi dobbiamo guardare solo a quello che dobbiamo fare. Il destino è nelle nostre mani. Finché la matematica non ci premia, dobbiamo rimanere concentrati. Anche perché c’è anche la finale di Coppa da giocare”

Rinnovo
“Non abbiamo pianificato una data per incontrarci. In questa settimana c’è altro a cui pensare. Per l’ennesima volta ridico che per il rinnovo non ci saranno problemi. Poi pianificheremo il futuro sia tecnico che economico”

Roma, Spalletti: “Finalmente la moviola. Su Inter vs Napoli…”

Chievo-Roma

Spalletti

Il tecnico della Roma Spalletti parla alla vigilia della trasferta di Bergamo, non solo la sfida contro i nerazzurri di Reja nella testa del tecnico ma anche, ovviamente, il match in programma stasera a San Siro tra Inter e Napoli. Spalletti ha parlato anche della moviola in campo, una novità presto realtà.

SPALLETTI SU INTER vs NAPOLI

La conferenza stampa come riportata dai colleghi di vocegiallorossa:

Cosa cambia giocare alle 12.30? Ci saranno maggiori difficoltà?
“Noi ci alleniamo di solito vedendo spesso spezzoni di video alle 12 e per noi è ottimale quell’orario, poi guarda, ti dico che da quando sono stato in Russia ho imparato delle cose e una di quelle è che una volta siamo andati a giocare a Tomsk, in Siberia, 4 ore di volo e 5 di fuso orario. Si giocava alle 12, ma in realtà erano le 8 mattina, per cui lì mi hanno insegnato che si può giocare a qualsiasi ora e questo si deve apprendere e trasferire nel nostro campionato, ci sono delle necessità dettate dalle tv, dobbiamo essere sempre pronti a tutte le ore, per non andare a dirti quello che è successo a Vladivostok, 9 ore di aereo e 10 di fuso orario. La partita penso sia differente da quella contro il Bologna, l’Atalanta è una squadra quadrata, che tenta di usare quelle che sono le sue qualità, Reja è bravo e pragmatico, sa tirare fuori il meglio dalla sua squadra, i suoi attaccanti sono veloci e attaccano l’esterno, sarà una partita giocata e aperta”.

Cosa ne pensa della sperimentazione della moviola in campo?
“Finalmente, sono d’accordissimo. È giusto così, che le squadre abbiano ciò che hanno meritato dentro la partita, anzi metterei qualcosa in più, tipo il tempo effettivo, non se ne può più, ci vuole per la bellezza dello spettacolo anche 5 sostituzioni, una per il portiere va sempre tenuta, 5 sostituzioni magari alla fine del primo tempo, quando c’è il tempo effettivo non si spezzetta troppo, nell’ultima partita noi 68% possesso palla e 15% Mirante, quello è spezzettamento. La squadra bisogna ribaltarla per la bellezza del pubblico e della squadra, magari ci sono giocatori che sono bravi e serve per vedere la forza che ha un team”.

Un giudizio tecnico su Inter-Napoli? Ci saranno 60.000 spettatori stasera, ma l’Olimpico è semivuoto e domani non ci saranno i tifosi. Quanto incide tutto questo?
“Inter-Napoli sarà una partita aperta, la mentalità è quella, vogliono vincere entrambe ed entrambe giocano bene con individualità forti, non pende da nessuna parte la lancetta. Il pubblico? È quello che abbiamo visto a Liverpool, stadi pieni, ecco perché ho parlato di progetto stadio pieno, vorrei che tutti parlassero in questa direzione, anche chi ha più possibilità, poi del perché di quello che ci riguarda, ho tentato di dire qualcosa e anche sbagliando, perché non so bene le cose o le discussioni che ci sono state, ho tirato in ballo nomi in maniera sbagliata, non so bene la dinamica di ciò che sia avvenuto, certo è una penalizzazione importante per squadre come la Roma, se noi avessimo uno stadio di come ne vedo tanti durante le partite in Europa o in Italia, avremmo sicuramente qualcosa in più da proporre dentro la partita stessa, sarebbe una spinta importantissima però bisogna prendere atto della situazione e non andare a creare degli alibi, siamo forti e dobbiamo vincere le partite come fatto spesso ultimamente”.

Dzeko titolare domani? Totti sarà proponibile ancora?
“Dzeko è un calciatore forte che ha avuto un momento di difficoltà domenica perché aveva questo risentimento, altrimenti lo avrei usato e probabilmente lo userò domani. Francesco uguale, dipende che tipo di partita sarà, è un altro calciatore forte che tengo in considerazione quanto Dzeko”.

Sorpreso dalla riduzione della squalifica di Higuain?
“Persino in Parlamento è arrivata? Noi dobbiamo essere bravi a saper valutare da un punto di vista nostra, da dove lavoriamo qua da Trigoria, se io avessi un giocatore squalificato, la Roma avrebbe comunque dovuto vincere, non l’avrei fatto pesare troppo questa assenza, a noi non cambia niente se giocherà con noi, noi siamo la Roma ed è bene che il Napoli usi i giocatori che ha contro di noi, noi dovremo dimostrare di essere più bravi a prescindere da chi gioca, si tratta di avere convinzioni delle proprie forze, sarebbe una debolezza sperare che possa mancare qualcuno perché se quel qualcuno gioca noi non potremmo vincere”.

Contatto con De Laurentiis in estate?
“Ho parlato con tanti durante l’estate, se accetto questo tipo di domanda faccio la stessa cosa che non debbono fare i calciatori ora, ci sono voci di amici, sussurrate o che sai solo tu o io, conta solo quello che so io, del mercato e di altro. Ci sono tanti tipi di voci, una volta daremo un nome a tutti i tipi di voci, fino a giugno si lavora tutti insieme, sono loro che hanno il contratto in mano, tutte queste voci hanno un significato, per quanto mi riguarda non ci sono voci, il risultato è la Roma e basta. Non mi interessa quello che è stato in precedenza, voglio parlare di quello che è fondamentale per noi, la voce di De Laurentiis, se gli dò adito, creerà solo disturbo”.

Come ha visto De Rossi? Giocherà con la Roma anche la prossima stagione e sarà uno dei pilastri?
“In quel ruolo lì, Keita ha fatto sempre bene. De Rossi sta rientrando in forma e sta facendo vedere ciò che può dare e sta rientrando anche Kevin che ha bisogno di tempo. Vuol dire che se lo metti non riesce a fare 90′ in un certo modo ma dovrebbe farli, è difficile fare valutazioni, si cerca di farle per il bene della squadra. Bisogna essere attenti, le voci sono tanti, dobbiamo pensare ai nostri obiettivi attuali, a fine campionato se me la rifai ti risponderò a questa domanda”.

Con il Milan sono 9 le squadre che hanno cambiato allenatore. Si dà sempre meno tempo agli allenatori?
“I numeri sono imbarazzanti se uno li prende, l’allenatore deve essere pronto a subentrare o sostituito. Dispiace che a Sinisa non sia stata fatta giocare la finale di Coppa Italia, poi i discorsi tra loro non li so, Sinisa rimane un allenatore forte che farà sicuramente una bella carriera, ci sono caratteristiche degli allenatori, ad esempio io sono un allenatore che non ha sentimenti, sono senz’anima, ho solo attenzione per i risultati della Roma. Sinisa, secondo me, lo sento simile a me nel suo modo di lavorare”.

Juve, Dybala per battere il Palermo

Dybala
La Juve ritrova Dybala, contro il Palermo i bianconeri si affidano all’ex di turno. L’obiettivo sono i tre punti per
tentare la fuga decisiva verso lo scudetto. Contro i rosanero spazio al 3-5-2 con Dybala e Manzukic in attacco, in difesa confermati Barzagli, Bonucci e Rugani.

DYBALA SFIDA IL SUO PALERMO

Le probabili formazioni:
Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Rugani; Lichtsteiner, Pogba, Marchisio, Khedira, Alex Sandro; Mandzukic, Dybala.
A disp.:  Rubinho, Romagna, Padoin, Cuadrado, Lemina, Hernanes, Asamoah, Sturaro, Evra,Morata. All.: Allegri
Palermo (4-4-2): Sorrentino; Struna, Gonzalez, Andelkovic, Pezzella; Morganella, Hiljemark, Jajalo, Lazaar; Vazquez, Gilardino.
A disp.: Alastra, Posavec, Vitiello, Cionek, Goldaniga, Brugman, Rispoli, Maresca, Chochev, Balogh, La Gumina, Trajkovski. All.: Ballardini

Inter-Napoli, vietato pareggiare

Icardi

Ancora poche ore e a San Siro sarà InterNapoli, una sfida che può valere una stagione. Una gara dove è ‘vietato pareggiare’, il segno X scontenterebbe tutti, agli azzurri di Sarri serve una vittoria per poter ancora sperare di conquistare lo scudetto, ai nerazzurri i tre punti per il sogno terzo posto.

INTER-NAPOLI, UNA X DA EVITARE

Una sfida da dentro o fuori, dove non è ammesso sbagliare. Mancini e Sarri di nuovo faccia a faccia dopo le polemiche post Napoli-Inter di Coppa Italia.

Le probabili formazioni:

Inter (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Murillo, Miranda, Nagatomo; Kondogbia, Medel, Brozovic;Palacio, Icardi, Perisic.
A disp.: Carrizo, Berni, Santon, Juan Jesus, Telles, Gnoukouri, Felipe Melo, Eder, Jovetic, Biabiany, Manaj, Ljajic. All.: Mancini

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon,Gabbiadini, Insigne.
A disp.: Gabriel, Rafael, Strinic, Regini, Maggio, Grassi, Chiriches, Chalobah, Mertens, David Lopez, Valdifiori, El Kaddouri. All.: Sarri