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Juve, contro il Palermo vietato sbagliare

Juve

Ufficialmente Dybala ha recuperato dall’infortunio e domenica contro la sua ex squadra sarà regolarmente in campo, facendo coppia in attacco con Mandzukic.

OSTACOLO PALERMO; DYBALA C’E’

L’argentino sarà fondamentale per lo sprint scudetto, e così Allegri può contare su tutti i titolari ad eccezione di Chiellini che rientrerà a fine mese. quindi a meno di sorprese la formazione che schierera’ Allegri vedrà Buffon in porta, difesa a tre con Barzagli, Bonucci e Rugani, a centrocampo Cuadrado, Khedira, Marchisio, Pogba ed Evra, coppia d’attacco Dybala-Mandzukic.

Importante è anche l’impiego di Khedira a centrocampo, utile con le sue incursioni in avanti ed anche in fase di copertura, mentre Rugani giocherà la quinta gara consecutiva avendo dimostrato che ha la stoffa per essere titolare in questa squadra. Curiosità di quanto sia forte il centrale bianconero è notare che da 50 gare consecutive non subisce ammonizioni; paragonarlo con Scirea forse è troppo ma in campo hanno una correttezza nei confronti dell’avversario da invidiare.

Rugani è giovane, di strada ne ha ancora tanta da percorrere ma in questi mesi ha imparato dai senatori bianconeri ed è sicuramente migliorato da quando vestiva la casacca dell’Empoli.

Ieri sera la primavera bianconera era alla ricerca della rimonta in casa dell’Inter per portare a casa la Coppa Italia di categoria, impresa riuscita per 75 minuti in cui erano riusciti ad andare in vantaggio, ma nell’ultimo quarto d’ora i nerazzurri hanno ribaltato il risultato con Manaj e Zonta aggiudicandosi così la coppa anche con merito. Unica nota stonata la rissa sfiorata nel finale tra le due panchine, sedata a fatica ma si sa che tra le due squadre non corre buon sangue da tempo. Complimenti comunque alla primavera bianconera che ha sfiorato l’impresa, a questo punto dopo la vittoria nel Viareggio resta da vincere il campionato.

Champions League: Bayern Monaco e Atletico Madrid in semifinale

Calciomercato
Guardiola

Guardiola

Bayern Monaco e Atletico Madrid in semifinale Champions, i tedeschi fanno fuori il Benfica trascinati da Vidal, l’Atletico di Simeone elimina i campioni in carica del Barcellona.

BARCELLONA E BENFICA OUT

Addio sogni di gloria per Messi e compagni, eliminati al termine di una gara caratterizzata dagli errori/orrori arbitrali dell’italiano Rizzoli e da una prestazione super dei ragazzi di Simeone, cinici e spietati bravi a sfruttare le occasioni a disposizione.

Inter vs Juve finisce 2 a 1, i nerazzurri vincono la Coppa Italia primavera

Inter_primavera

L’Inter di Vecchi vince la Coppa Italia primavera, i nerazzurri superano in rimonta nella finale di ritorno la Juve. Bianconeri in vantaggio al 34′ con Kastanos, i nerazzurri dopo l’1 a 0 dell’andata sembrano spaesati e non riescono a reagire. La Juve va vicina al raddoppio e l’Inter si sveglia. Nella seconda frazione i nerazzurri cercano il pari per evitare i supplementari. Al 76′ arriva il pareggio, è l’attaccante albanese Manaj a trovare il pari. A tempo scaduto Zonta trova il 2 a 1. All’Inter la Coppa Italia di categoria, ai bianconeri di Fabio Grosso resta l’amaro in bocca, sfuma il possibile ‘triplete’.

INTER-JUVENTUS 2-1
RETI:
3
4′ Kastanos (J), 76′ Manaj (I), 94′ Zonta (I)

INTER: 1 Radu; 2 Gyamfi, 5 Gravillon, 6 Della Giovanna, 3 Miangue; 7 Zonta, 14 Gnoukouri, 4 Bonetto (71′ 24 Bakayoko); 20 Kouame (74′ 18 Pinamonti), 9 Manaj, 10 Baldini (89′ 13 Popa). In panchina: 12 Pissardo, 21 Di Gregorio, 11 Delgado, 16 De Micheli, 17 Sobacchi, 19 Rapaic, 22 Appiah, 23 Mattioli, 28 Tchaoule.
Allenatore: Stefano Vecchi

JUVENTUS: 1 Audero; 21 Lirola, 19 Romagna (63′ 5 Severin), 6 Blanco, 3 Zappa (80′ 17 Di Massimo); 7 Macek, 16 Bove (80′ 14 Toure), 8 Kastanos; 11 Vadala, 22 Cassata, 9 Favilli. In panchina: 12 Vitali, 25 Del Favero, 4 Coccolo, 13 Beruatto, 15 Didiba, 17 Di Massimo, 23 Parodi, 24 Pozzebon, 26 Pellini, 29 Kean
Allenatore: Fabio Grosso

Arbitro: Di Martino. Assistenti: Robilotta e Pagnotta

Note
Spettatori: 20.500
Espulso: Manaj (I) all’88esimo per doppia ammonizione.
Ammoniti: Cassata (J), Bonetto (I), Gravillon (I), Lirola (J), Manaj (I)
Corner: 4-8
Recupero: 1°T 0′, 2°T 4′.

Esclusiva, Antognoni: “Fiorentina, non sei ancora da Champions”

antognoni

Pochi conoscono gli umori di Firenze come Giancarlo Antognoni. Lui, campione del mondo nel 1982, che con la maglia della Fiorentina – indossata dal 1972 al 1987 – ha collezionato 341 presenze e 61 reti incantando milioni di appassionati gigliati e non.

Yamaha YFZ-R1: ecco come Mivv risolve il problema del suono

Gp Italia

RossiV

Yamaha non è una delle maggiori scuderie della MotoGp solamente perché vuole avere un ritorno di immagine o perché vuole offrire uno spettacolo unico ai suoi fan, la casa di Iwata fa’ della sua esperienza in pista un vero e proprio pilastro per lo sviluppo di tutta l’azienda.

Un ottimo esempio di come i tecnici sono riusciti a portare in strada l’esperienza accumulata in pista è la Yamaha YFZ-R1 che si ispira, per molti aspetti, alla M1 con cui Valentino Rossi ha sfiorato il 10° titolo mondiale nel 2015. Per certi versi potremmo dire addirittura che si tratta di una sua copia omologata per la strada. Le prestazioni sono di tutto rispetto visto che parliamo di una moto che riesce a sprigionare più potenza del suo peso, nello specifico abbiamo davanti a noi una moto che pesa 199 Kg e riesce a generare 200 CV.

Ma non sono solo per prestazioni in termini di potenza che fanno di questa moto un modello innovativo, al contrario sono sopratutto i controlli elettronici a sorprendere. Nello specifico una serie di sensori permette di mappare la posizione della moto in tempo reale in 3D e, questo permette di limitare fenomeni fastidiosi e pericolosi come slittamenti, impennate e partenze.

Il problema nasce però quando andiamo ad analizzare l’estetica e il rumore e la causa principale è lo scarico di serie. Infatti, una moto con grandi prestazioni come la Yamaha YGZ-R1 e che ha una grande maneggevolezza,  deve sacrificare suono ed estetica a causa dei rigidi controlli di omologazione.

Nonostante questo però la soluzione è piuttosto semplice e si chiama aftermarket, parliamo in pratica di tutte quelle aziende che producono pezzi omologati per la customizzazione delle moto. Nel nostro caso specifico si tratta degli scarichi e, quando nominiamo questo tipo di prodotti esiste un’azienda che ne è il sinonimo più di altre realtà: Mivv.

L’azienda Mivv è un’eccellenza italiana specializzata nella produzione di scarichi da 46 anni e, ha fatto del sound il suo tratto distintivo. In particolare, grazie alla collaborazione con molti team delle più importanti corse sportive, i suoi tecnici sono riusciti a portare molte innovazioni dal mondo delle corse alla strada. Purtroppo sul sito dell’azienda non si possono acquistare i tanti modelli prodotti ma, per fortuna, esistono alcuni rivenditori online come omniaracing.

Tornando alla nostra Yamaha YGZ-R1, esistono 2 scarichi che Mivv ha sviluppato proprio per questa moto, paliamo del modello GP M2 e SUONO. Entrambi migliorano sia le prestazioni sia il suono del motore che si avvicina molto al caratteristico rombo delle moto da corsa, come la M1 di Valentino Rossi.

Parlando invece delle prestazioni, entrambe influenzano la coppia del motore in maniera molto simile incrementandola di circa 10Nm e, allo stesso tempo la GP M2 aumenta di 11,8 CV la potenza del motore, mentre il modello SUONO porta questa aggiunta a ben 14,5 CV.

Le differenze si notano però quando iniziamo a parlare del peso visto che c’è una differenza di circa 1 Kg. In particolare SUONO ha un peso di 2,4 Kg mentre GP M2 appena 1,4 Kg, differenze che sono ancora più importanti se parliamo di estetica e prezzo.

Il silenziatore GP M2 è un modello più minimal e discreto che dona comunque un aspetto aggressivo alla moto, anche se non attira l’attenzione come il silenziatore SUONO che ha dimensioni più importanti ed è disponibile in 2 versioni: acciaio inox e steal black, entrambi con rifiniture in carbonio.

Dicevamo che questi modelli differiscono anche per prezzo, infatti GP M2 è il modello più economico con 378 €, mentre SUONO ha un prezzo di listino di 558 € per il modello in acciaio inox e 621 € per il modello steal black.