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Inter corsara a Frosinone, decide Icardi (0-1)

Icardi

L’Inter espugna il Matusa, ma quanta fatica contro il Frosinone. I nerazzurri di Mancini devono sudare più del pre visto per avere la meglio sui canarini, sono proprio i padroni di casa a sfiorare in più occasioni il vantaggio, in ben due occasioni sul risultato di 0 a 0 sono i legni a salvare la porta difesa da Handanovic.

ICARDI DA TRE PUNTI

L’Inter prova a reagire e a spingere sull’acceleratore alla ricerca del vantaggio e soprattutto dei tre punti utili per blindare il quarto posto valido per l’Europa. Nel finale di gara è Icardi a trovare il guizzo giusto di testa, palla alle spalle di Leali per l’1 a 0 che deciderà la partita. Frosinone che esce dal campo tra gli applausi, Inter che esce dal Matusa con i tre punti. Nerazzurri opachi ma tre punti pesanti, per sognare in grande serve in ogni caso un’altra Inter.

FROSINONE: 33 Leali; 28 Rosi, 93 Ajeti, 6 Blanchard, 20 Pavlovic; 8 Gucher (80′ 12 Longo), 5 Gori (71′ 22 Chibsah), 7 Frara; 17 Paganini, 9 Ciofani, 11 Kragl (76′ 29 Carlini). In panchina: 1 Zappino, 25 Bardi, 3 Crivello, 4 Russo, 10 Soddimo, 13 Ciofani, 44 Pryyma.
Allenatore: Roberto Stellone

INTER: 1 Handanovic; 33 D’Ambrosio, 24 Murillo, 5 Jesus, 12 Telles (86′ 21 Santon); 11 Biabiany, 77 Brozovic, 83 Melo (85′ 17 Medel), 44 Perisic; 10 Jovetic (90′ 8 Palacio), 9 Icardi. In panchina: 30 Carrizo, 46 Berni, 7 Kondogbia,22 Ljajic, 23 Eder, 27 Gnoukouri, 29 Miangue, 96 Gyamfi, 97 Manaj.
Allenatore: Roberto Mancini

Arbitro: Tagliavento. Assistenti: Musolino, Preti. IV uomo: Passeri. Assistenti addizionali: Calvarese, Pasqua.

Note
Espulso: Blanchard (F) all’81esimo.
Ammoniti: Gucher (F), Frara (F), D’Ambrosio (I), Kragl (F), Ayeti (F), Pavlovic (F), Blanchard (F), Melo (I)

Lazio, Inzaghi: “Dobbiamo fare sette partite alla grande”

Lazio-Inter

Inzaghi

Il nuovo tecnico della Lazio Simone Inzaghi parla in conferenza prima dell’esordio da tecnico in biancoceleste. Il nuovo tecnico parla di presente ma anche di futuro, sognando di restare in panchina anche la prossima stagione. Inzaghi ha le idee chiare, sette gare alla grande per risollevarsi e pianificare al meglio il futuro.

La conferenza come riportata da lalaziosiamonoi:

Le caratteristiche della tua Lazio?

Dobbiamo fare 7 partite alla grande, i ragazzi lo sanno, ho trovato grandissima disponibilità da parte di tutti. Cercheremo di fare del nostro meglio. Possiamo fare molto bene.

Non ti accontenti delle 7 partite?

Certamente, io voglio essere l’allenatore attuale e quello futuro. Sarà il campo a dire questo. Ho trovato un gruppo che viene da un brutto periodo, da una sconfitta brutta. Ci sono passato, so cosa vuol dire, ma dobbiamo avere voglia di ripartire.

Hai avuto la sensazione che la squadra abbia voglia di riattaccare la spina?

Ho sensazioni buone, abbiamo voglia di giocare, di tornare a vincere.

Che situazione hai trovato?

Essendo stato giocatori ci sono questi periodi. Ho vinto lo scudetto e l’anno dopo Eriksson è stato esonerato perché stavamo andando male. La squadra l’anno scorso ha messo sotto tutte tranne la Juve, doveva arrivare seconda. Poi ci sono dei momenti in cui le cose non vanno bene. Ora ci sono dentro da allenatore, ma abbiamo la possibilità di uscirne.

Cosa hai trovato, cosa c’è da migliorare?

Ho trovato grandissima disponibilità dai giocatori, Mauri e Radu avevano giocato con me. Non ho chiesto del lei o del tu, ho chiesto solo rispetto. Lo stanno avendo alla grande. Li ho trovati un po’ abbattuti, ma è normale. Dobbiamo avere la forza per uscirne.

C’è scollamento tra tifosi e squadra, cosa ti senti di dire?

E’ un momento particolare, in tutta Italia sarebbe bello vedere stadi senza barriere con famiglie. Sarebbe bello vedere stadi come in Inghilterra.

Cosa vi siete detti con la società? Quali sono gli obiettivi?

Che queste sette partite sono importantissime, sono come 7 finali. Avremo partite non semplici, dobbiamo vedere di partita in partita.

A Norcia hai fatto più un lavoro mentale o tecnico-tattico? A chi ti ispiri?

Ne ho avuti tanti di allenatori, tra questi anche Novellino. Con la Sampdoria perdemmo il quarto posto. Ho cercato di apprnedere da tutti, se devo citarne uno dico Materazzi, il primo che ho avuto a Piacenza. Ero giovane, ha avuto il coraggio di lanciarmi. Dico anche Mancini e Simeone, con cui sono spesso in contatto. Ma anche Delio Rossi. Abbiamo avuto tanto tempo, ho parlato con i calciatori. Ho apprezzato molto l’atteggiamento, la botta nel derby è stata importante. Ma ho visto una squadra che ha voglia di reagire.

Che tipo di obiettivo hai dato alla squadra in queste 7 partite? Le prime cose che hai chiesto in campo?

7 partite sono 21 punti, tutto può succedere, si possono fare strisce importanti. Giocheremo sempre per vincere, a prescindere dagli avversari.

Si riparte dal 4-3-3? Sfrutterà gli stimoli dei calciatori meno utilizzati?

In questi sei anni ho giocato quasi sempre con il 4-3-3, poi giocherà chi meriterà di più.

Chi recupera per domani?

Basta non è stato convocato perché ha lavorato bene, ma non benissimo. Non è disponibile. Milinkovic può giocare, abbianmo qualche pro

Le ha fatto piacere essere preso da esempio dalla Nord?

E’ stato un conftonto in toni civili. la squadra dovrà reagire in campo.

Ha parlato con Pioli?

E’ la prima cosa che ho fatto una volta saputo dell’incarico. Ho chiamato Stefano, è un grandissimo allenatore e persona. Siamo stati qui due anni insieme e abbiamo parlato tante ore a parlare di calcio. Era giusto così.

Spesso Pioli diceva che la squadra lavorava bene, poi il campo diceva altro…

E’ il calcio, può ma non deve accadere. L’approccio deve essere diverso rispetto alle ultime partite. La squadra ha lavorato alla grande.

Si sente un traghettatore? Avete parlato con la società di un obiettivo minimo per una conferma?

Già l’ho detto, abbiamo parlato di fare bene in queste 7 partite.

Resterà anche in prima squadra il tuo modo di fare? Anche nel rapporto con gli arbitri…

Penso di sì, nel modo di dialogare con gli arbitri il calcio è uguale.

Che consiglio le ha dato Pioli?

Non abbiamo parlato nello specifico, è stato un colloquio tranquillo. Lui ha più esperienza, è da tanto che siamo nel calcio…

L’insidia principale?

Sono molto motivato, ho tantissima voglia come la mia squadra. Vogliamo dimostrare che non siamo quelli delle ultime giornate.

La Lazio viene da tanti risultati utili consecutivi in trasferta? C’è qualche ragazzo in rampa di lancio per la prima squadra?

Abbiamo 3-4 ragazzi convocati perché dietro siamo in emergenza. Dipenderà anche da come si svilupperà la partita. E’ un bel salto, si sono fatti valere. Ho visto le statistiche, speriamo di continuare nella striscia.

Alternerà il centravanti?

Pippo è stato il primo insieme alla famiglia a farmi l’in bocca al lupo. Sul centravanti sono stato chiaro, non ho preclusioni o preferenze. Gioca sempre chi merita. Scelgo chi sta meglio.

Se Lulic non sta bene?

Qualcosa vedremo, Maurico può giocare terzino. Patric può giocare a sinistra. Oppure abbiamo Germoni. Siamo in emergenza.

Come si lavora con i big che potrebbero partire?

Io non vedo il mercato in entrata e in uscita, non mi interessa. Devo tirare fuori il massimo da una squadra che ha tanta qualità.

Frosinone vs Inter, le formazioni ufficiali

Stellone

Tra meno di un’ora Frosinone e Inter si affronteranno al Matusa, i padroni di casa cercano punti salvezza, i nerazzurri la vittoria per blindare il quarto posto e veder più vicina l’Europa.

Le formazioni ufficiali:

FROSINONE (4-3-3): Leali; Rosi, Blanchard, Ajeti, Pavlovic; Frara, Gori, Gucher; Paganini, Ciofani, Kragl. Allenatore: Stellone.

INTER (4-4-2): Handanovic; D’Ambrosio, Murillo, Juan Jesus, Telles; Biabiany, Felipe Melo, Kondogbia, Perisic; Jovetic, Icardi. Allenatore: Mancini

 

Due gioielli della Roma nel mirino del Chelsea

Manolas

Il nuovo Chelsea targato Conte fa spesa in Italia, sono due i calciatori giallorossi nel mirino dei blues. Nainggolan e Manolas sul taccuino dei dirigenti inglesi. Ci sarebbe stato un incontro tra il ds romanista Sabatini ed i dirigenti del Chelsea per trattare l’eventuale cessione di Nainggolan. La Roma chiede 45 milioni, i blues ne offrono 35, la sensazione è che a 40 l’affare si può fare.

MANOLAS E NAINGGOLAN VERSO IL CHELSEA?

Il Chelsea punta dritto anche su Manolas, i giallorossi tengono duro, meno probabile la cessione del centrale difensivo. Tutto ovviamente dipende anche dall’offerta, in caso di proposta indecente i giallorossi potrebbero tentennare.

Real Madrid e Barcellona, 114 anni de El Clasico

Messi

114 anni de El Clasico

La prima edizione fu nel 1902 e vide il successo del Barca per 3-1 in Coppa di Spagna. Nella storia ultracentenaria di Real Madrid e Barcellona le due squadre si sono scontrate in totale 264 volte con 97 vittorie Madridiste, 58 pareggi e 109 vittorie Blaugrana, ma le vera’ rivalita’ tra i due club inizio’ intorno agli anni quaranta con la dittatura franchista.

RIVALITA’

Le due squadre sono le rappresentanti di due regioni spagnole rivali la Catalogna e la Castiglia, ma la rivalita’ vera e propria inizio’ durante la dittatura di Franco, che fu accusato di proteggere il Real Madrid, anche se i tifosi madridisti sostengono che il dittatore proteggesse l’Atletico Madrid che rappresentava la squadra dei militari e del governo.

La rivalità si intensificò dopo la semifinale di Coppa del 1943, dove all’andata i Blaugrana si imposero 3-0, mentre il ritorno finì con un incredibile 11-1 a favore dei Blancos, e si insinuò che furono fatte pressioni sui giocatori Catalani per perdere la partita.

Negli anni cinquanta la rivalità si riaccese a causa dell’acquisto di Di Stefano i cui diritti erano detenuti a metà tra il River Plate ed i Milionarios. Il Barcellona raggiunse l’accordo con i Milionarios, mentre il Real Madrid con il River; intervenne Franco e tramite un decreto reale decide che il giocatore avrebbe giocato un anno con il Ral ed un altro con il Barca. Cio’ non avvenne in quanto i blaugrana non accettarono questa soluzione e Di Stefano firmò con i rivali diventando il grande giocatore che tutti noi conosciamo.
Ma la sfida tra i due club continua anche oggi sul campo e fuori dal campo, tra acquisti miliardari di giocatori, vedi Ronaldo e Bale al Real e Neymar e Suarez al Barca, catalani che puntano di piu’ sulla Cantera al contrario dei castigliano con con Florentino Perez puntano all’acquisto a suon di milioni di euro.

OGGI

L’ultimo Clasico giocatosi al Camp Nou ha visto la squadra allenata da Zidane vincere 2-1 sulla squadra di Luis Enrique, riducendo cosi’ al distanza dagli odiati rivali a sette lunghezze a sette giornate dal termine della Liga.
Nelle ultime cinque partire di Liga si registrano cinque vittorie blancos, mentre i blaugrana hanno uno score di tre vinte, un pari ed una sconfitta, ma la squadra catalana a meno di un suicidio calcistico dovrebbe riuscire a tagliare il traguardo per prima respingendo anche l’Atletico Madrid che dista sei lunghezze.

In Champions League risultati alterni per le due squadre, dove Ronaldo e compagni hanno perso incredibilmente a Wolfsburg 2-0 sembrando stanchi e senza idee dopo il vittorioso Clasico, mentre i blaugrana hanno battuto 2-1 la squadra di Simeone giocando due tempi stile Dr Jekill e Mister Hyde.

Primo tempo giocato a ritmo ridotto con vantaggio dei Colchoneros segnato da Torres che poi si fa espellere, ripresa che vede i primi cinque minuti ancora a ritmo ridotto e poi… e poi un’incredibile trasformazione, un assedio ed un Suarez micidiale che segna una doppietta, con il risultato finale che risulta pure stretto per i padroni di casa.
Barcellona che resta comunque il favorito per la vittoria finale nella finale che si giocherà a San Siro.

IL FUTURO

Quale sarà il futuro delle due squadre?
Per il Real si ripropone il capitolo allenatore, quest’anno Zidane ha rilevato Benitez, riuscirà il francese ad ottenere la riconferma per la prossima Liga? Probabile ma non sicuro, Florentino Perez dovra’ cercare un allenatore di grido che riesca a portare a Madrid quello scudetto che manca da quattro anni. Che ci sia un ritorno di fiamma per lo Special One?

Il capitolo giocatori vede una riconferma di Bale, mentre potrebbe lasciare il club Benzema e CR7 sembra destinato ad un ritorno a Manchester, o potrebbe volare a Monaco per ritrovare Ancelotti.

A Madrid potrebbe arrivare Lewandowski che lascerebbe il Bayern Monaco. Altro possibile arrivo a centrocampo sarebbe quel Verratti ora ai margini nel PSG.

Difficile invece migliorare un Barcellona che sembra una macchina perfetta, potrebbe lasciare la Catalogna Neymar destinato al Manchester City dove troverebbe Guardiola, mentre possibile arrivo potrebbe essere Pogba che ben volentieri si accaserebbe in Blaugrana.