Home Blog Pagina 10267

Lazio, tutti agli ordini di Inzaghi

PrimaveraLazio

Il derby è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, l’ultima delle molteplici delusioni rimediate dalla Lazio in questa stagione. A pagare è stato il tecnico Pioli, forse il più innocente, esonerato subito dopo la partita.

ESONERO PRODUTTIVO?

 In un mare in tempesta, il capitano Pioli non è riuscito a domare le onde e ora vede concludersi anzitempo la sua esperienza biancoceleste, nel peggiore dei modi. “C’eravamo tanti amati” era il motto che riassumeva perfettamente il rapporto tra il tecnico ex Bologna e la Lazio: una stagione da brividi l’anno scorso, terminata con il terzo posto e una finale di Coppa Italia, calcio migliore d’Italia per larghi tratti e divertimento assicurato per chi andava allo stadio. Si, esatto, andava perché ora non solo la Lazio collezione prestazione deludenti, ma non ha neanche l’opportunità di giocare con il proprio pubblico, causa barriere e contestazione contro la dirigenza. A pagare è l’allenatore, capro espiatorio per eccellenza.

ORA INZAGHI

La squadra è stata affidata a Simone Inzaghi, un biancoceleste doc, uno che ha vissuto il secondo scudetto e ha regalato tante soddisfazioni ai tifosi della Lazio nel corso della sua esperienza da giocatore a Roma. Ha fatto la gavetta con le giovanili della Lazio, allenando Allievi Regionali, Allievi Nazionali e infine Primavera (conquistando 2 Coppe Italia e una Supercoppa). La strategia è quella di vederlo all’opera ora per poi confermarlo per la prossima stagione, non è dunque un traghettatore.

Premier League, allunga il Leicester di Ranieri

Ranieri

Ranieri

Possiamo a questo punto affermare con chiarezza che trattasi di miracolo sportivo, la classifica un anno fa al 3 Aprile vedeva le Foxes ultime con 19 punti tre in meno del QPR ed oggi la squadra di Ranieri dopo un anno esatto è prima con 69 punti sette in più del Tottenham secondo.
A sei giornate dal termine la classifica recita Leicester 69, Tottenham 62, Arsenal 58 e con i dovuti scongiuri i tifosi, anche se ancora increduli iniziano a preparare la festa per i Campioni.

LEICESTER, PREMIER LEAGUE PIU’ VICINA

Ieri ennesima vittoria per 1-0 stavolta contro il Southampton di Pellè, a decidere è un colpo di testa del giocatore che non ti aspetti il capitano Morgan al 38 del primo tempo. Questo è il quarto 1-0 consecutivo che ci fa capire quanto la difesa sia una componente importante per questa squadra considerando che negli ultimi 10 incontri ha subito solo 5 reti.

Ieri doppia festa sugli spalti del King Power Stadium sia per la vittoria, che per il compleanno del proprietario delle Foxes dal nome impronunciabile che ha offerto ai trentamila presenti Birra e Donuts.

Gli Spurs non vanno oltre il pari a Liverpool, pareggio che sa di sconfitta anche se lloris ieri ha parato tutto quello che era possibile parare tenendo a galla la squadra. Le reti sono tutte nel secondo tempo, al 51 a segno Coutinho, pari del solito Kane al 63; al fischio finale l’amarezza di Pochettino era molta per un’altra occasione sfumata sapendo che con molta probabilita’ il sogno di portare un titolo che manca dalle bacheche dal 1961 è ormai svanito.

Vince l’Arsenal con un rotondo 4-0 prendendosi la rivincita contro il Watford dopo l’eliminazione daal FA Cup. Vanno a segno Sanchez, il nuovo fenomeno Iwobi, Bellerin e nel finale Walcott, ed ora le lunghezze dall prima piazza sono 11 con una partita in meno.

Il Manchester United batte 1-0 l’Everton con un gol al 54 dei Martial ed ora un piazzamento in Champions non è più una chimera, negli ultimi 5 match la squadra di Van Gaal ne ha vinti 4 e persi uno arrivando così a meno uno dai Citizen.
City che vince 4-0 a Bournemouth con reti di Fernando, De Bruyne, Aguero e Kolarov, il Chelsea con lo stesso punteggio vince contro l’Aston Villa ed adesso ha una serie positiva in 10 match di cinque vinte e cinque pareggiate.

Negli altri match 0-0 tra Sunderland e Wba, 2-2 tra Stoke e Swansea dove va a ncora a segno Paloschi, 2-2 tra West Ham e Crystal palace nell’ennesimo derby di Londra, il Norwich batte 3-2 il Newcastle ed ora la squadra di Benitez e’ a sei punti dalla salvezza.

Top & Flop: Spalletti gongola, piange Higuain

Higuain

Week-end che ,forse, regala lo scudetto alla Juve. Cede il passo il Napoli, che ora deve guardarsi dalla Roma. Nella lotta salvezza perdono tutte o quasi, resta sostanzialmente invariata la classifica. Ora andiamo nel dettaglio, analizzando i migliori e i peggiori della 31esima giornata.

TOP

SUSO, prende tutta la scena per sé nella domenica di Marassi. Mette a referto una tripletta da stropicciarsi gli occhi. Proprio nel giorno più difficile, senza i vari Pavoletti e Cerci, si è preso la squadra sulle spalle trascinandola alla vittoria. Nel match casalingo contro il Frosinone, il folletto spagnolo ex Milan mette in mostra colpi di classe, che finora erano limitati agli allenamenti. Il primo gol segna con un sinistro forte e teso nell’angolino, battendo Leali da lunga distanza. Il secondo è un tiro a giro sul secondo palo, come piace a tutti i mancini che partono da destra. Il terzo, che vale il definitivo 4 a 0, è una perla sulla linea di fondo. Dopo aver ubriacato di finte l’avversario batte il portiere alzando il pallone e siglando la sua personale tripletta.

SPALLETTI, si potrebbe premiare qualsiasi calciatore romanista ma l’emblema della vittoria porta la firma del suo allenatore. Schianta con il gioco e l’organizzazione, una Lazio incerottata. Azzecca ogni mossa, dai 3 “leggeri” davanti, per passare all’ingresso di Dzeko che segna dopo appena 4’. Inappellabile per quanto riguarda la panchina di Totti e De Rossi, i risultati gli danno ragione. Ora la sua Roma è a 4 lunghezze dal Napoli secondo, con lo scontro diretto tra 4 turni all’Olimpico. Il possibile aggancio completerebbe una rincorsa iniziata proprio con l’avvento del mister toscano.

CACCIATORE, una domenica bestiale per l’arcigno terzino del Chievo. Un gol e un assist registra il suo bottino nel match contro il Palermo. Sblocca il match nelle battute iniziali, trasformando in gol il cross di Gobbi. Decide di non accontentarsi e pennella sulla testa di Rigoni il gol che vale il nuovo vantaggio clivense. Totalizza un +4 che fa sorridere i suoi fanta-allenatori, gioie inattese che forse sono anche le più belle.

FLOP

HOEDT, l’altissimo difensore olandese mostra tutti i suoi limiti. Si ritrova titolare in un reparto tutto inedito, lui aveva in teoria il compito di assicurare stabilità nella zona centrale. Si fa trovare impreparato sul gol di El Shaarawy, lasciandolo solo anche con la complicità di Bisevac. Sul raddoppio giallorosso falcia Nainggolan, intervento male e fuori tempo, lasciando poi spazio a Perotti prima e Dzeko poi. Nel finale la ciliegina sulla torta, con un altro intervento killer, che gli costa il rosso strameritato. Gli entusiasmi estivi dal suo arrivo, si sono facilmente raffreddati, ieri è stata solo la conferma che la Serie A è ancora troppo per uno come lui.

HIGUAIN, sempre in classifica l’argentino, stavolta tra i peggiori della settimana. Il gol non manca mai nella sua partita, una staffilata che porta i suoi in vantaggio. Poi si spegne lui, si spegne il Napoli e l’Udinese rimonta. L’argentino affaticato ci prova sempre, anche con azioni in solitaria, ma è troppo solo in avanti. Fino al minuto 30 del secondo tempo, Higuain accenna un calcetto a Felipe che simula e si getta a terra. L’arbitro si fa ingannare e espelle ingiustamente il 9 napoletano, che non ci sta e reagisce. Prima direttamente con Irrati, poi solo grazie ai compagni non arriva alle mani con Felipe stesso. Esce dal campo quasi in lacrime, consapevole della follia che potrebbe costargli parecchi turni di squalifica.

Inter, Moratti: “Non vendo le mie quote”

Moratti
 Moratti
L’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti, ora azionista di minoranza, parla del momento dei nerazzurri e fa chiarezza sul futuro. L’ex patron interista spazza via le voci che parlando di un Moratti pronto a vendere le quote del club in suo possesso.

MORATTI VUOLE UN’INTER VINCENTE

Queste le parole di Moratti come riportate da gazzetta.it: “La Champions? Mah… Ci aspettavamo un risultato diverso. È stata una gara storta, nella quale abbiamo avuto anche sfortuna e ci è stato fischiato contro un rigore forse fasullo”.

NESSUN PROBLEMA CON THOHIR

Sul futuro: “Io voglio andare avanti e rinforzare il club sul piano degli accordi tra azionisti. Thohir mi racconta di movimenti societari, ma non se ne vedono di importanti all’orizzonte. Io sono favorevole a tutto quello che può rafforzare il club, anche se prima deve esserci buon accordo tra me e Thohir. E questo, comunque, c’è”.

Milan, Galliani: “La Coppa Italia può cambiare la stagione”

Galliani

Galliani

Milan, è notte fonda. I rossoneri si sono smarriti, la squadra non gira e i risultati non arrivano. Momento più rosso che nero in casa milanista, il ko contro l’Atalanta brucia e il futuro di Mihajlovic in bilico. Squadra in ritiro in vista della sfida di sabato contro la capolista Juventus.

MILAN, CHE SUCCEDE?

Del momento dei rossoneri ha parlato l’ad rossonero Adriano Galliani, queste le parole riportate da milannews.it: “E’ un momento difficile, stavamo marciando ad un ritmo molto buono poi sono arrivati 2 punti in 4 partite e ci stiamo chiedendo come mai. La finale di Coppa Italia potrebbe cambiare la storia di questa stagione. Abbiamo due partite con la Juventus, prima in campionato e poi in Coppa”