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Roma, il derby è tuo. Lazio alle corde, finisce 1 a 4

El Shaarawy

A Roma si gioca il derby della capitale, giallorossi alla ricerca dei tre punti utili per la corsa al terzo posto, Lazio che vuol regalare una soddisfazione ai tifosi biancocelesti.

ROMA, DERBY GIALLOROSSO

Gara subito tinta di giallorosso, al 15′ giallorossi in vantaggio con El Shaarawy, il faraone si conferma in grande spolvero, Lazio colpita nel segno. La Lazio prova a reagire ma la difesa biancoceleste imprecisa e la Roma ne approfitta rendendosi pericolosa e sfiorando il raddoppio. Nella ripresa dentro Dzeko, la mossa di Spalletti risulta indovinata, è proprio il bosniaco a trovare il raddoppio, Lazio alle corde. La Lazio ci prova, i biancocelesti reagiscono e accorciano le distanze con Parolo. Biancocelesti che spingono alla ricerca del pari, nel momento migliore dei padroni di casa arriva la doccia fredda, Florenzi trova il tris e la Lazio accusa il colpo. Nel finale arriva il poker, è Perotti a trovare la quarta rete che chiude la gara. Da segnalare i legni colpiti da giallorossi e biancocelesti, ben 4. Son proprio i pali e le traverse a render meno roboante il risultato.

POKER AMARO PER LA LAZIO

Brutto ko per la Lazio e per Pioli, a giugno sarà sicuramente addio. Salvo clamorosi colpi di scena l’allenatore ex Bologna resterà al suo posto fino al termine della stagione. La Roma gongola e, complice il ko del Napoli a Udine, sogna il secondo posto valido per l’accesso diretto alla prossima Champions League.

TABELLINO

Lazio (4-3-3): Marchetti 6; Patric 5, Bisevac 5, Hoedt 5, Braafheid 5,5; Cataldi 5,5 (39′ st Djordjevic sv), Biglia 6, Parolo 6,5; Candreva 5 (11′ st Keita 6), Matri 5 (11′ st Klose 6), Felipe Anderson 6. A disp.: Guerrieri, Matosevic, Gentiletti, Onazi, Mauri, Mauri. All. Pioli 5
Roma (4-3-3): Szczesny 5,5; Florenzi 7, Rudiger 7, Manolas 6, Digne 6,5; Pjanic 6,5, Keita 6, Nainggolan 6,5 (26′ st Iago Falque 6); Salah 6 (36′ st Zukanovic sv), Perotti 7, El Shaarawy 7 (15′ st Dzeko 6,5). A disp.: De Sanctis, Castan, Emerson, Torosidis, Maicon, De Rossi, Strootman, Totti. All.Spalletti 7
Arbitro: Banti
Marcatori: 15′ El Shaarawy (r), 19′ st Dzeko (R), 30′ st Parolo (L), 38′ st Florenzi (R), 42′ st Perotti (R)
Ammoniti: Patric, Candreva, Biglia, Hoedt, Cataldi (L), Nainggolan, Rudiger (R)
Espulsi: Hoedt (L) al 49 ‘ st per doppia ammonizione

Pinilla e Gomez abbattono il Milan di Mihajlovic

Menez
Milan in campo a Bergamo contro l’Atalanta. La gara si mette subito bene per i rossoneri che trovano il vantaggio dopo soli 5′ grazie al calcio di rigore causato dal mani in area di Stendardo e realizzato da Luiz Adriano. Primo gol nel 2016 per l’attaccante brasiliano. La risposta dell’Atalanta però non tarda ad arrivare: nel corso del primo tempo infatti le occasioni a favore degli orobici si susseguono in continuazione soprattutto con Gomez. Il pareggio dei nerazzurri arriva al minuto numero 44 grazie alla solita acrobazia di Mauricio Pinilla, specialista nei colpi da cineteca: il cileno si coordina in un istante sull’assist di testa di Masiello e trova il gol dell’1-1 lasciando incredulo Donnarumma.

MILAN ABBATTUTO DALL’ATALANTA

Il secondo tempo ricomincia sulla falsa riga del primo con l’Atalanta più propositiva del Milan e che cerca e trova il gol del vantaggio: al 62′ infatti Kurtic serve De Roon che a sua volta smarca il Papu Gomez, il quale tutto solo non può sbagliare e trafigge nuovamente Donnarumma.
Il Milan comincia a risvegliarsi dopo il gol del vantaggio atalantino e trova qualche buona occasione con Bacca e Balotelli fermati, però, da un grande Sportello e da un buon lavoro della difesa atalantina.
Il forcing finale non premia il Milan che non riesce a trovare il gol del pareggio e torna a Milanello con l’amaro in bocca, consapevole di aver sciupato una buona occasione per guadagnare tre punti preziosi.

Napoli messo in ginocchio dall’Udinese. Finisce 3-1 per i friulani

Napoli-Inter-13Incredibile passo falso del Napoli, che perde 3-1 contro l’Udinese in una partita assolutamente da dimenticare. De Canio si affida al 3-5-2 con Widmer e Armero sugli esterni, Kuzmanovic preferito ad Hallfredsson in mezzo al campo e la coppia Thereau-Zapata in avanti. L’11 ideale per il Napoli con l’unica eccezione in porta, dove Gabriel sostituisce Pepe Reina, alle prese con un affaticamento muscolare.

FERNANDES-THEREAU METTONO KO IL NAPOLI

La partita è sin da subito molto equilibrata, con i padroni di casa ben messi in campo e spesso pericolosi soprattutto con gli inserimenti dei centrocampisti. È un’iniziativa di Widmer, su cui si “Intromette” Badu a spezzare in due la retroguardia napoletana, con Koulibaly che si trova costretto ad abbattere in area il centrocampista ghanese. Dal dischetto va Bruno Fernandes: Gabriel intuisce la direzione del tiro, ma non trattiene e l’Udinese va sull’1-0 al 14’. Il vantaggio fa bene agli uomini di De Canio, che un paio di minuti dopo sfiorano il raddoppio ancora con Fernandes, il cui tiro finisce di poco sopra la traversa. Il Napoli appare spento soprattutto nel suo trio d’attacco, ma al 23’ ci pensa il solito Higuain a ristabilire la parità con una bomba di pura rabbia da fuori area; Karnezis non vede partire il tiro e il Pipita raggiunge quota 30 gol in campionato. Mostruoso! Neanche il tempo di festeggiare per il Napoli, che sull’azione successiva l’arbitro assegna un altro rigore ai padroni di casa, procurato da un ottimo Widmer, su cui commette fallo Ghoulam. Bruno Fernandes cambia lato, ma Gabriel questa volta si lancia con maggiore sicurezza e respinge il penalty. Nel frattempo, Sarri, imbufalito per l’arbitraggio, viene spedito in tribuna. L’Udinese continua a far bene e crea due buone occasioni nel giro di pochissimi minuti: prima con una rovesciata di Badu su cui si fa trovar pronto il portiere brasiliano, poi con Zapata che colpisce male di testa sul bel cross di Thereau. Nel finale di tempo cresce il Napoli, ma in pieno recupero arriva la mazzata: Gabriel sbaglia il controllo su retropassaggio di Ghoulam, Zapata ruba palla e crossa per Fernandes che realizza in sforbiciata. Doppietta per il portoghese e nuovo vantaggio per i friulani.

Nella ripresa non cambia l’atteggiamento spiccatamente offensivo dei bianconeri, che al 57’ trova il gol del 3-1 con Thereau che la butta in rete in acrobazia su cross di Widmer (tra i migliori in campo). Sarri si gioca tutte le sue carte offensive nel giro di pochi minuti: entrano in ordine Mertens, Gabbiadini ed El Kaddouri. I cambi, però, non portano delle migliorie evidenti alla manovra offensiva azzurra, che dal 75’ deve fare a meno di Gonzalo Higuain, espulso per somma di ammonizioni dopo un fallo di reazione su Felipe. L’argentino s’imbufalisce dopo il cartellino rosso e serve l’apporto dei suoi stessi compagni per trascinarlo fuori dal terreno di gioco.  In inferiorità numerica sono i soli Mertens e Hamsik a provare ad accorciare le distanze con un paio di iniziative personali, ma il risultato non cambia nonostante i sei minuti di recupero.

LA JUVE SCAPPA

Prova deludente del Napoli, lontano parente di quello visto in campo prima della sosta per le Nazionali. Una partita giocata a ritmi bassissimi dagli uomini di Sarri, che ora vedono la Juventus scappare a più 6. Ottima prestazione, invece, per l’Udinese che ritrova una vittoria che mancava da febbraio e che si porta a sei lunghezze di vantaggio dal terzultimo posto.

Addio a Cesare Maldini: il mondo del calcio lo ricorda

Boateng lutto

bandiera-a-luttoLa morte di Cesare Maldini ha scosso il calcio italiano.

Lazio vs Roma, è il giorno del derby. Le scelte di Pioli e Spalletti

Pioli
Il grande giorno è arrivato, alle ore 15.00 all’Olimpico si gioca il derby della capitale. Lazio e Roma si sfidano nella partita che nella capitale vale doppio, in palio più dei tre punti. I biancocelesti puntano a regalare una piccola ma grande soddisfazione ai tifosi in una stagione sportiva non certo esaltante. Di fronte una Roma desiderosa di conquistare un posto in Champions League, giallorossi determinati a vincere e blindare il terzo posto sperando in un passo falso del Napoli che potrebbe riaprire la corsa al secondo posto.

LE SCELTE DEGLI ALLENATORI

Pioli punta su una Lazio con il 4-2-3-1, in attacco spazio a Matri con Felipe Anderson e Candreva. Risponde Spalletti con il 4-2-3-1, in attacco fiducia a Dzeko, con il bosniaco ci saranno Perotti e Salah.

Le probabili formazioni:

Lazio (4-2-3-1): Marchetti; Patric, Bisevac, Hoedt, Braafheid; Cataldi, Biglia; Parolo, Candreva, Matri, Felipe Anderson.
A disp.: Guerrieri, Matosevic, Mauricio, Gentiletti, Onazi, Mauri, Djordjevic, Keita, Klose. All.: Pioli

Roma (4-2-3-1): Szczesny; Florenzi, Rüdiger, Manolas, Digne; Keita, Nainggolan; Salah, Pjanic, Perotti; Dzeko.

A disp.: De Sanctis, Castan, Zukanovic, Emerson, Torosidis, Maicon, De Rossi, Strootman, El Shaarawy, Iago Falque, Totti. All.: Spalletti