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Lazio, il futuro di Biglia…

Biglia

In una Formello semivuota a causa degli impegni delle nazionali, Stefano Pioli pensa al derby e mette alla frusta coloro che sono a disposizione. Doppia seduta, focalizzata in primis sulla parte atletica, con lavoro in palestra e test sulla corsa, poi allenamento con il pallone.

IL FUTURO DI BIGLIA

Il clima non è dei migliori, tutti i calciatori sono in discussione, anche quelli che fino a qualche mese fa sembravano insostituibili. E’ il caso di Lucas Biglia. Il centrocampista argentino piace molto a diversi club europei, ma la Lazio non vuole mollarlo facilmente. Per questo motivo il suo agente Enzo Montepaone, presto sbarcherà in Italia per cercare di definire la situazione del suo assistito. Lotito e Tare vogliono blindare proponendogli un innalzamento del contratto di oltre un milione di euro (da 1,4 a 2,5).

Nel caso in cui la trattativa non decollasse, ecco pronte alcune alternativi. In pole i giovani talenti Tielemans e Clasie.

Lutto nel calcio, è morto Johan Cruijff

cruijff

Cruyff

La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno, anche se il tumore ai polmoni lo stava divorando da qualche mese: si è spento Johan Cruijff, uno dei calciatori più forti della storia del calcio. Il prossimo 25 aprile avrebbe compiuto 69.

Di ruolo attaccante, si è imposto con la maglia dell’Ajax, con cui ha giocato nove stagioni, vincendo nove titoli nazionali, sei coppe d’Olanda, tre Coppe dei Campioni, una Supercoppa europea ed una Coppa Intercontinentale. Con il club aiacide aveva vinto due Palloni d’oro.

Nel 1973 passò al Barcellona, con cui vinse una Liga ed una Coppa di Spagna. Con i catalani vinse anche un Pallone d’oro, diventando allora il primo calciatore a vincere il premio tre volte.

Dopo cinque stagioni in blaugrana, Johan Cruijff sbarcò nella NASL con la maglia dei Los Angeles Aztecs e dei Washington Diplomats.

Dopo quella esperienza tornò in Spagna, nel Legante, per poi tornare ancora nei “Diplomats”. Dopo altre due stagioni con l’Ajax, chiuse la carriera di calciatore con il Feyernoord.

Appese le scarpe al chiodo, divenne allenatore di Ajax e Barcellona: con gli olandesi vinse due Coppe di Olanda ed una Coppa delle Coppe, mentre con il Barça vinse quattro titoli, una Coppa di Spagna, una Supercoppa di Spagna, la prima Coppa dei Campioni blaugrana ed una Supercoppa spagnola.

Con la Nazionale olandese, Johan Cruijff giocò il Mondiale tedesco del 1974 dove arrivò secondo. Non fece parte delle spedizione di Argentina 1978 come protesta verso il regime dittatoriale sudamericano.

Ha militato, e ha allenato, la Nazionale catalana.

Non toglieteci il bello del calcio… le Wags

Wanda Nara
ph: KeyPress

Wanda Nara In principio era Victoria Adams. Classe 1974, la chiamavano “Posh” perché era sofisticata, vestiva abiti costosi, era bella anche se non era un granché come cantante. Faceva parte di un complesso creato ad arte costituito solo da ragazze, ognuna con una propria caratteristica, le Spice Girls, cose da 75 milioni di dischi venduti. Victoria il 4 luglio 1999 sposò un calciatore bravo che faceva l’ala destra nel Manchester United ed indossava la maglia numero 7, un numero pesante (e non per tutti) da quelle parti: David Beckham. Matrimonio da favola e da copertina: lei “prese” (artisticamente) il cognome del marito e lui divenne lo “Spice boy”. Lei ha tentato la carriera di cantante e di attrice senza successo ed ora è un’affermata stilista, mentre lui è stato un maestro di stile e di look, oltre che per anni il giocatore più pagato della storia.

L’unione tra la Adams e Beckham diede origine ad un “movimento” di donne che sono entrate a gamba tesa (per usare un gergo calcistico) nel mondo dello spettacolo, del gossip e dello sport: le wags. Acronimo di “Wives And GirfriendS”, le wags sono l’insieme di tutte le moglie e fidanzate (o anche semplici flirt) di sportivi molto conosciuti, in particolar modo calciatori. Sono belle, giovani, attrici, modelle o semplici “ragazze della porta accanto” che grazie al loro legame con uno sportivo di successo, le ha rese icone di glamour, successo e…chiacchiere.

NargiLe wags sono l’ombra dei loro uomini, li seguono sui campi da gioco, rilasciano interviste, formano (a loro modo) una tribù. E dove ci sono loro, ci sono sempre i fotografi che le immortalano durante le partite dove soffrono per la squadra e, in particolar modo, fremono per i loro mariti/compagni.

La tendenza wags nasce Oltremanica con i Mondiali tedeschi del 2006: da Victoria Adams Beckham a Cheryl Tweedy (ex) Cole, da Alex Curran Gerrard a Colleen McLoughlin Rooney a Abbey Clancy Crouch. Senza contare anche l’avvocato glamour italo-americano Nancy dell’Olio, allora compagna del Ct della Nazionale dei Tre leoni, Sven-Göran Eriksson. Bellissime, divissime, sul pezzo in quanto in casa con il marito/compagno il calcio è argomento discussione.

Melissa SattaQuali caratteristiche deve avere la wag perfetta? Innanzitutto la bellezza, l’essere glamour-haolic e con una vita molto mondana e molto social.

Sono tutte su Instagram, hanno un account twitter dove cinguettano, sono su Facebook. In un mondo digitale, le wags, tra tweet, click e post fanno sapere a tutti cosa fanno, cosa mangiano, cosa guardano, come passano le loro giornate e come si divertono.

Ma le wags non sono solo un fenomeno degli anni Duemila. Bisogna tornare indietro nel tempo, al Mondiale tedesco del 1974, dove la Nazionale olandese di Rinus Michels fece un qualcosa di trasgressivo per quei tempi: fidanzate e mogli dei calciatori in ritiro. Pessimo Mondiale olandese? Assolutamente no, visto che la Nazionale orange arrivò seconda ed illuminò il Mondo con il suo “calcio totale”.

Ma le wags non sono solo inglesi, ma si trovano ad ogni latitudine e con una mediaticità diversa: da Shakira ad Antonella Roccuzzo, dalle spagnole Sara Carbonero e Pilar Rubio alle tedesche Lena Gercke e Sarah Brandner, all’olandese Sylvie Meis (ex) Van der Vaart. Per non parlare di Cristiano Ronaldo, che si è accompagnato fino a pochi mesi fa con la super modella russa Irina Shayk.

E a casa nostra? Beh anche in Italia la schiera delle wags è ben nutrita. L’Europeo 2012 ed il Mondiale brasiliano hanno fatto emergere anche da noi questo “movimento”.

Ogni Italian wags è diversa da un’altra: dalla super patinata ed opinionista tv Melissa Satta alla giornalista Ilaria D’Amico, che ha “rubato” il cuore a Gigi Buffon, che per lei ha lasciato la modella ceca Alena Seredova (la prima wag italiana, secondo tanti); da Fanny Neguesha a Raffaella Fico che hanno fatto innamorare il wag hunter per antonomasia, Mario Balotelli, a Cristina de Pin Montolivo. Nel suo piccolo, anche Barbara Berlusconi è stata una wag quando faceva coppia fissa con il suo “dipendente” Alexandre Pato. Ed in puro wags style, la coppia si è lasciata tre anni fa dopo due anni di amore tramite un cinguettio su Twitter.

Ma la mente va subito al connubio “calciatore-velina” e qua la schiera è nutritissima: Alessia Merz, Melissa Satta (ancora una volta), Elisabetta Canalis, Elena Barolo, Giorgia Palmas fino a Federica Nargi. E proprio la ex velina mora, compagna di Alessandro Matri, a oggi, nel wags ranking, è al numero 1 anche grazie alla sua passione per i social network e per le foto che posta.

Ma oltre alle veline, i calciatori italiani si sono accompagnati anche a “paperette”, “letterine”,”letteronze” oltre ad un insieme di soubrette e starlette del mondo televisivo nazionale.

Ma quando si parla di social network, calcio, wags e followers la mente vola al triangolo argentino “Wanda Nara-Maxi Lopez-Mauro Icardi”.

Le tre persone in oggetto sono state al centro di una storia molto rocambolesca tre anni fa: Wanda Nara, bionda showgirl argentina, nel maggio 2008 ha sposato Maxi Lopez ed ebbe tre figli. Tra i due si è messo in mezzo Mauro Icardi, giovane attaccante allora militante nella Sampdoria e molto amico di Lopez: la Nara e “Maurito” si innamorano e l’argentina lasciò Lopez per lui. Nel 2014 la coppia si sposò e ad inizio 2015 hanno avuto la loro prima figlia. Da un anno, inoltre, la Nara è anche l’agente di Icardi.

L’Italia ha avuto modo di seguire la vicenda di “Wandita” e “Maurito” tramite i social, Twitter ed Instagram soprattutto, con la bionda argentina che scattava migliaia e migliaia di foto con a fianco il suo Icardi ed i figli avuti con l’ex marito. Celebre è stata la mancata stretta di mano di Lopez ad Icardi nel primo match in cui si sono affrontati. L’Italia calcistica (e gossipara) si è divisa tra i pro Maxi e gli anti Icardi. Tutto, ça va sans dire, a colpi di post, click e condivisione di foto sui social network.

Le wags possono anche essere considerate un “mezzo” per poter seguire di più il calcio, o comunque vederlo sotto un altro aspetto, quello voyeuristico.

In questo mondo social 2.0 dove tutti sanno tutto di tutti, siamo nelle mani delle wags. Che Dio salvi le wags, allora.

Serie A: che barba, che noia…

Scudetto

Scudetto

Che barba che noia, che noia che barba. A dirlo era sempre Sandra Mondaini, mentre Raimondo leggeva la Gazzetta dello Sport prima di dormire. Ma dopo un’occhiata alla classifica probabilmente anche Raimondo, grande appassionato di calcio, avrebbe pensato che la Serie A 2015/2016, raggiunta la primavera, è davvero povera di sorprese. Soltanto tre mesi fa, invece, raccontavamo un campionato anomalo rispetto all’ultimo quinquennio.

JUVE, IL RITORNO

La Juventus aveva trovato una marcia stabile ma l’inizio shock pareva un handicap impossibile da cancellare, così come la Roma brancolava nel buio con un Rudi Garcia in perenne bilico. Il Napoli, con un Higuain stratosferico, sembrava candidarsi finalmente al titolo in modo netto, mentre le sorprese erano Inter e Fiorentina: i nerazzurri a suon di 1-0 viaggiavano tra il primo e il secondo posto con Mancini che non aveva assolutamente paura di pronunciare la parola “scudetto”, i viola vincevano e divertivano seguendo i dettami di Paulo Sousa e godendo per i gol a raffica di Kalinic.

OBIETTIVO SCUDETTO

Dicevamo, tre mesi fa, che quest’anno sarebbe stato tutto diverso: dicevamo che lo scudetto – dopo cinque anni di dominio incontrastato e piuttosto noioso della Juventus – sarebbe stato in bilico fino alla fine. Pensavamo che il regno bianconero targato Conte-Allegri fosse al capolinea, dopo aver dato proprio tutto lo scorso anno sfiorando perfino un Triplete negato solo dai marziani del Barcellona. Dicevamo, pensavamo, ci stupivamo e invece… Invece è bastato passare dal freddo dell’inverno al sole di primavera e tutti i nostri stupori si sono sciolti come neve al sole.

Già, perché la Juve è tornata in frettissima a fare la Juve e veleggia saldamente al primo posto, così come la Roma con la cura Spalletti ha ritrovato se stessa e – in attesa di ritrovare anche il miglior Dzeko – si è ripiazzata stabilmente nel terzetto di testa. Di fatto, le griglie di partenza dello scorso agosto si sono ridisegnate con un fedele copia-incolla, spazzando via qualsiasi sussulto di novità. Juventus, Napoli e Roma erano le squadre più attrezzate; Juventus, Napoli e Roma, infatti, governano puntualmente il calcio italiano. Inter e Fiorentina sono tornate ad essere buoni prospetti bisognosi tuttavia di tempo e lavoro per tornare ad affacciarsi con credibilità là davanti, allo stesso modo il Milan è un progetto interessante ma privo oggi di quella solidità che i tifosi rossoneri hanno ammirato quasi sempre nell’ultimo ventennio.

LE SORPRESE

Le sorprese, allora? Il Sassuolo, sicuramente, oppure il Bologna che con Donadoni in panchina si è allontanato brillantemente dai bassifondi della classifica, ma anche l’Empoli che sta disputando un altro dignitosissimo torneo. In negativo, invece, da Lazio, Sampdoria e Torino ci si aspettava di più, così come da Zamparini forse non ci si aspettava così tanti colpi di scena. E stupirsi perché Zamparini ne esonera troppi è roba da duri.

Mercato-Juve, addii importanti e nuovi arrivi

Alvaro Morata

Morata

Marotta ha dichiarato di lavorare già da tempo per cercare giocatori che potrebbero essere utili alla causa Juve per la prossima stagione, considerando che Morata potrebbe essere riscattato dal Real e le offerte per Pogba non mancano.

POGBA E MORATA IN PARTENZA

Per questo non bisogna farsi trovare spiazzati, è già da tempo si parla di Cavani quale possibile rimpiazzo per il giocatore spagnolo, che così formerebbe con Dybala una copia d’attacco tutta Argentina.

CAVANI, WITSEL E…

I soldi del Real potrebbero essere così investiti per l’acquisto del Matador, che ha un valore di mercato di circa 50 milioni di euro, con un ingaggio intorno agli otto/nove milioni di euro e rappresenterebbe la spalla ideale per la Joya bianconera.
Per il centrocampo invece obiettivo possibile è quel Witsel dello Zenit San Pietroburgo, ma per il forte giocatore Belga la concorrenza è ampia iniziando proprio dall’Italia con il Milan che già da tempo lo ha messo nel mirino.

Il costo del giocatore è di circa 30/35 milioni di euro con un ingaggio annuo di circa 4/5 milioni, operazione possibile nel caso di cessione di Pogba, anche se il belga non darebbe quella fantasia e forza fisica che il francese invece possiede.
Altro sogno è Gundogan di cui già si parlava a Gennaio quale possibile arrivo per la sessione invernale del calciomercato, ma il tedesco ha preferito rimanere al Borussia Dortmund rimandando una sua eventuale cessione in estate. Ma qui la missione acquisto è ai limiti del possibile e le società che lo osservano sono molte, iniziando da quel Manchester City che effettuerà una campagna acquisti reale, ed essendo nelle lista dei desideri di Guardiola.

Nel frattempo i bianconeri si allenano a Vinovo, senza i giocatori impegnati in Nazionale, oggi si attende il rientro di Dybala che l’Argentina ha liberato causa infortunio patito nel Derby contro il Toro. Le condizioni di Chiellini migliorano e si ipotizza un suo impiego contro l’Empoli nel prossimo match di campionato. Nel frattempo la Juve continua a vincere, non i grandi bensì la squadra primavera che a Viareggio ha battuto il Milan 4-0 ottenendo così l’accesso ai quarti di finale del Torneo di Viareggio.