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Inter, Mancini: “A Roma per la Champions”

Mancini

Mancini studia l’Inter migliore per la sfida in programma domani all’Olimpico contro la Roma. Una sfida che vale doppio, in palio tre punti pesanti per la corsa al terzo posto. Il tecnico di Jesi parla della gara contro i giallorossi, delle condizioni di Icardi e di futuro.

La conferenza stampa come riportata da mediaset:

Come sta Icardi? C’è la possibilità di vederlo all’Olimpico?
“Valuterò nell’ultimo allenamento e poi, parlando anche con lui, prenderò una decisione”
Che partita sarà? Decisiva in chiave Champions?
“Sarà una partita in cui può accadere di tutto, loro sono in forma, sono forti e non dimentichiamo che erano partiti per vincere lo scudetto. In questo campionato è diffiicile dire che una partita sarà decisiva: certo la sfida dell’Olimpico è delicata e importante, potrà dare un indirizzo alle altre che seguiranno. I ragazzi sono concentrati e tranquilli”.
Come stanno Kondogbia e Brozovic? Sono convocabili?
“Kondogbia si è allenato e verrà con noi, poi decideremo se farlo giocare da subito oppure no. Il croato mi ha detto che ha mal di testa, vuol dire che ce l’ha (ride, ndi). Vedremo ma sta meglio”.
Eder è il vice-Icardi?
“Edere da quando è arrivato ha sempre giocato bene, non capisco le critiche. Gli manca solo il gol ma il calcio è così. Tornerà a fare gol. L’importante è che stia giocando bene”.
Cosa è mancato a questa Inter per rimanere in alto?
“L’unico grande rammarico è aver perso tante partite nel girone di ritorno, a volte in modo immeritato. Ma nonostante questo se domani dovessimo vincere saremmo in una buona posizione. Questo significa che qualcosa di buono l’avevamo fatto. Se ho finalmente trovato la la squadra-tipo? Questo si dice perché ora si vince, ma non abbiamo mai cambiato tantissimo”.
Un pareggio potrebbe andar bene lo stesso?
“Penso che si cerchi sempre di vincere, come faremo noi domani. Poi vedremo alla fine cosa avremo raccolto, ma noi vogliamo vincere”.
Iniziare la prossima stagione con il contratto in scadenza sarebbe un problema?
“No, non sarebbe un problema per me”.
Quale partita ricorda con maggior piacere di quelle giocate contro la Roma? E cosa chiede di più a Perisic?
“Nel passato ci sono tantissime partite, speriamo che domani possa essere una bella partita come quelle che abbiamo vinto in quelle stagioni. Ivan? Doveva semplicemente adattarsi, tutti stanno migliorando ed è normale che ci voglia tempo per adattarsi nel campionato italiano. Può migliorare ancora molto”.
Cosa pensa della situazione di Totti?
“Non ha bisogno dei miei consigli, parlano in tanti di questo argomento. Io a 40 anni già allenavo…”.
Sarà importante avere lo stesso numero di centrocampisti della Roma? “Si gioca in undici, anche se i centrocampisti sono di meno o di più. Non credo ci saranno problemi in base al modulo”.
Come ha visto Ljajic in questi giorni? Ci tiene in particolare a questa partita da ex?
“Cosa possiamo dire, abbiamo parlato tanto di lui. Non c’è molto da aggiungere. Vedremo come giocherà da ex, ci tiene a fare molto bene”.
Chi vedrebbe bene sulla panchina della Nazionale?
“Non ne ho idea, veramente”.
Cosa pensa della stagione di Dzeko?
“Vale lo stesso discorso di Perisic. Ha fatto cose buone e meno buone, ma è molto forte. Credo possa fare molto bene a Roma”.
Biabiany potrebbe essere una soluzione per domani?
“Potrebbe essere un’arma a gara in corso, entrando potrebbe cambiare la partita. Questo sicuramente”.
Cosa succederebbe in caso di sconfitta in chiave Champions?
“Sarebbe più difficile, ma ci sono ancora tanti punti a disposizione. Quando la matematica lo permette è tutto aperto, ma ovviamente vorremmo vincere. Vincendo diventerebbe una corsa aperta fino alla fine”.
Cosa pensa del lavoro di Spalletti?
“La Roma è sempre stata forte, sono arrivati a gennaio nuovi giocatori che hanno dato qualcosi in più, ma la forza è sempre stata notevole. Spalletti ha dei meriti perché conosceva già l’ambiente e ha portato dei valori. Ma Garcia ha fatto bene, non bisogna dimenticarlo. Non è meno bravo di Luciano, ma quest’ultimo, come detto, conosce già l’ambiente”.
Cosa pensa del ranking e della Superlega?
“Credo sia un momento così, le italiane sono andate fuori dalle coppe. Ora è più dura e ci vorrà qualche anno per conquistare il quarto posto. Per il secondo argomento, non saprei. La Champions League però ha la propria storia”.

Roma, Spalletti: “Difendiamo il terzo posto”

Chievo-Roma

Spalletti

Domani all’Olimpico arriva l’Inter di Mancini, per la Roma l’obiettivo è vincere e blindare il terzo posto sognando qualcosa in più… Quel secondo posto non troppo lontano e tanto ambito. Il tecnico Spalletti parla di obiettivi e della sfida contro i nerazzurri.

La conferenza come riportata da mediaset:

A che punto è Strootman? 
Sta migliorando e aumentando i contrasti in allenamento. Sta cominciando ad arrabbiarsi ed è un buon segno, è molto vicino al ritrovarsi. Ovviamente poi avrà bisogno di giocare qualche partita vera, ma al momento ci sono i compagni che stanno facendo bene

E’ riuscito a incidere sul rendimento di tanti giocatori, la rende orgogliosa?
Una delle cose che mi ha dato più soddisfazione è l’evidenza dello sviluppo dell’allenamento. Vedo i ragazzi concentrati, disponibili e con voglia di fare. Gente come Keita e Maicon li avrei voluti allenare anche prima, sarebbe stato bellissimo

Lo stadio Olimpico e i gruppi dell’Inter non verranno in trasferta. Come se ne esce?
Gabrielli ha dato ulteriori aperture, bisogna essere bravi a inserirsi e diminuire il sentimento di rivalsa. Se si vuole la soluzione si trova insieme ed è questa la cosa fondamentale

Lei come obiettivo ha la Nazionale in carriera?
A me piace fare l’allenatore. La programmazione va bene quando sei tranquillo e nelle condizioni di decidere a bocce ferme, ora sono dentro a un contesto che va al di là della programmazione futura e di altri pensieri. Non voglio dare nessun dubbio sul mio obiettivo attuale, non parlo di situazioni future. Penso solo al campionato, obiettivo minimo terzo posto. Poi se qualcuno perde qualche punto davanti, vediamo cosa fare

Hai la forza per dire la tua in società in chiave mercato?
Da qui alla fine del campionato ci sono partite fondamentali per il nostro futuro. In base a dove andremo a finire bisogna fare anche altri discorsi, ma le attenzioni ora sono dentro alle partite. Che poi altri club cerchino i giocatori non ha valore. A noi piacciono le pressioni, le cerchiamo

Sfida al terzo posto con solo due italiani in campo: che segnale è?
Un po’ tutto, dipende a cosa vogliamo dare forza. Il mondo va verso le aperture e per migliorare bisogna essere all’altezza di quello che c’è fuori. Difendere il nostro orticello va bene per certi versi, non per altri. Abbiamo italiani che si fanno onore all’estero. Per me bisogna essere aperti

Torna la sfida tra lei e Mancini che negli anni scorsi valevano titoli. La emoziona?
Ogni volta che gioca la Roma mi emoziono a prescindere dall’avversario. Chiaramente l’Inter ti condisce un po’ la situazione per gli obiettivi in comune e spero che la squadra sia all’altezza

Come migliorare la Roma guardando Bayern-Juve?
Devo guardare la Roma. Hanno giocato una grande partita ad un ottimo livello. Noi dobbiamo migliorare ed essere aperti a trovare robe nuove da mettere sul piatto. Siamo una buona squadra ma possiamo fare qualcosa per migliorarla

Pallotta ha parlato di Totti dall’America, questa gestione la penalizza qui in Italia?
Si rischia di banalizzare una questione importante. Non bisogna andare alla ricerca di un’opinione in più su Totti. Sarebbe più giusto fare schermo su questa situazione e dare il tempo di finire di parlarsi alle componenti, cioè Totti e Pallotta. Che si incontrino, si parlino e prendano una decisione che renda felici tutti. Noi prenderemo atto delle loro decisioni

A Udine s’è risvegliato Dzeko, sarà confermato o vorrà un attacco più mobile?
Entrambe le soluzioni saranno possibili, ma questa volta ci prendiamo del tempo in più per valutare. Posso usare entrambe le situazioni, lo valuteremo nelle ore che mi rimangono

De Rossi lo userà a centrocampo o in difesa?
Si può valutare per ogni reparto. E’ un calciatore con tante qualità e con esperienza e caratteristiche compensa l’atteggiamento in campo. Lui ha già dato disponibilità in entrambi i ruoli

Si aspetta un’Inter più offensiva?
Mi pare che giochino sempre per vincere

Quanto peseranno le diffide nelle scelte in vista del derby?
Niente, le scelte si fanno in base alla partita di domani. Abbiamo una rosa ampia apposta

In riferimento alle condizioni fisiche:
Manolas è stato gestito in settimana ma ha lavorato bene.
Castan è il primo allenamento oggi dopo l’influenza e valuterò se convocarlo.
Totti è stato gestito per un fastidio all’anca ed è tornato ieri ad allenarsi, sarà a disposizione
Gyomber non è recuperabile

Roma, contro l’Inter De Rossi c’è

DeRossiDeRossi
La Roma attende all’Olimpico l’Inter di Mancini, l’obiettivo è vincere e tagliar definitivamente fuori i nerazzurri dalla corsa al terzo posto. Giallorossi che recuperano Daniele De Rossi, il centrocampista potrebbe addirittura giocare dal 1′ anche se al momento sembra più probabile un posto in panchina.

Le probabili formazioni:

Roma (4-2-3-1): Szczesny; Florenzi, Zukanovic, Manolas, Digne; Pjanic, Nainggolan; Salah, Perotti, El Shaarawy; Dzeko
A disp.: De Sanctis, Rüdiger, Emerson, Torosidis, Castan, Maicon, Keita, Strootman, Vainqueur, De Rossi, Iago Falque, Totti. All.: Spalletti
Inter (4-2-3-1): Handanovic; Nagatomo, Miranda, Juan Jesus, D’Ambrosio; Brozovic, Medel; Biabiany, Ljajic, Perisic; Eder.
A disp.: Carrizo, Berni, Santon, Murillo, Telles, Gnoukouri, Popa, Felipe Melo, Kondogbia, Manaj. All.: Mancini

Fantacalcio, al via una nuova fantagiornata

Spezia Frosinone

pallone

Molti fantallenatori potranno sorridere, grazie all’eliminazione di tutte le squadre italiane dalle Coppe Europee. Ora il campionato diventa l’unico obiettivo raggiungibile,spazzando via i dubbi legati ai vari turn-over. Si torna all’antico con due match al Sabato. Domenica colma di impegni nel lunch-time, alle 15 e alle 18. Posticipo serale a San Siro con Milan e Lazio. Ora i nostri consigli.

EMPOLI – PALERMO

La crisi di risultati e gioco è ormai assodata. In casa i Maccarone e Zielinski di turno potrebbero ritrovare lucidità. Preferiamo Saponara a Pucciarelli. Non al meglio Mario Rui, consigliamo Laurini.

Novellino perde Chocev per somma di gialli. Ok all’impiego di Vazquez e Gilardino, nonostante il periodo poco brillante. Si a Hiljemark, meno Jajalo e Quaison. In difesa evitate tutti.

ROMA – INTER

8 vittorie consecutive rendono idea dello stato dei giallorossi. In avanti fuori Salah, optiamo per El Shaarawy e Dzeko. Non rischierei Pjanic e Perotti. Per la retroguardia citiamo Rudiger, che dovrebbe tornare titolare.

Diversi forfait, tra i quali Icardi e Brozovic. Noi puntiamo su Eder e Ljajic, lasciando a riposo Perisic. Ok per Medel, ma non aspettatevi bonus. Davanti a un super impegnato Handanovic, citiamo Juan Jesus.

ATALANTA – BOLOGNA

Orobici in ritiro da stasera, per volere stesso dei giocatori. Voglia di rivalsa, che passerà tra i piedi di Diamanti (grande ex) e il solito Gomez. Bene l’intraprendenza di D’Alessandro, piuttosto che le geometrie di De Roon. Dietro ci affidiamo a Masiello.

Tegola Destro (out un mese), dubbio Mounier. Scelte obbligate per Donadoni, con Floccari a ben figurare nell’attacco. In ombra Giaccherini, prevaricherà la voglia di Donsah e Taider. Troppo fallosi Diawara e Mbaye. Occhio a Maietta,sempre ottimo fin qui.

FROSINONE – FIORENTINA

La salvezza passa da questa sfida, un crocevia fondamentale per gli uomini di Stellone. Ciofani potrà soffrire contro Gonzalo, optiamo quindi per la mobilità di Dionisi. Sempre bene Sammarco e Gori negli inserimenti. Fuori Kragl, non troppo convincente. Blanchard la sicurezza nel pacchetto arretrato.

Pioggia di critiche su Sousa, colpevole di “abuso di turn-over”. Stavolta tutti i titolari in campo, con Kalinic apparso in ripresa. Periodo di appannamento per Bernardeschi, scegliamo Zarate più fresco. Tello e Badelj le altre nostre scelte. Fuori Borja e Alonso.

SAMPDORIA – CHIEVO

Match risolto dalle giocate dei più bravi tecnicamente. Quindi spazio a Cassano e Alvarez, con particolare attenzione a Correa specie se , a gara in corso. No a Quagliarella e Soriano. Buona scelta Viviano tra i pali.

Pesante assenza di Dainelli, ci sarà Spolli ma non sarà lo stesso. In affanno Floro Flores, preferiamo Meggiorini. Spesso attivi in fase offensiva, i due finti esterni Castro e Birsa, che sono i primi a gettarsi negli spazi. No a Hetemaj.

SASSUOLO – UDINESE

Berardi e Sansone, ecco i veri punti di forza degli emiliani. Fuori Defrel e Biondini. Per un’ottima difesa non possono mancare Acerbi e Vrsaljko.

Scelto De Canio al posto di Colantuono. Thereau resterà una pedina fondamentale, così come Badu. No a Fernandes, meglio Edenilson che dovrebbe giocare più alto rispetto alla linea di difesa. Ok Widmer, no a Adnan.

TORINO – JUVENTUS

Tempo di derby e tempo di cuore Toro. In attacco occhi su Immobile, ma potrebbe essere Belotti a risolverla. Acquah e Molinaro, rischiano il giallo. Bene Peres e Maksimovic.

La delusione di Monaco peserà, nonostante l’ottima prestazione. Non recuperano Chiellini e Marchisio, incertezza su Dybala. Non lo farà rimpiangere Zaza. Si anche a Alex Sandro,Cuadrado e Barzagli. Su Morata, croce dei propri allenatori in campionato, sembra arrivato il tempo del riscatto.

HELLAS VERONA – CARPI

Scontro salvezza per antonomasia. Gialloblù che non possono contare sul Toni di una volta. Più bravi i giovani come Rebic e Wszolek, meno Ionita che nel ruolo di interno non pare trovarsi. Migliorato Fares,sempre negativo invece Marrone.

Carpigiani in forma e grintosi. La carica arriverà da Lasagna e Di Gaudio, senza dimenticare Lollo a supporto della prima punta. Letizia può essere sempre una buona scelta. Escluderei dagli 11 ideali Cofie e Gagliolo.

NAPOLI – GENOA

Con Sarri il rischio ballottaggio è pressoché inesistente. Difficile rinunciare a uno dei 3 in attacco. Ottimo momento per Jorginho, a differenza di Allan e Hamsik. Praticamente un’ala Ghoulam, dai suoi cross arrivano i maggiori pericoli.

Trasferta quasi proibitiva per la compagine di Gasperini. Scegliamo Laxalt a dispetto di Pandev e Cerci. Bene Dzemaili e Ansaldi. Fuori De Maio e Gabriel Silva.

MILAN – LAZIO

Bocciato Balotelli, dentro Menez di fianco a Bacca. Il colombiano soffre il periodo no, scegliamo proprio l’ex Roma. Si al corridoio di destra tra Abate e Honda. A sinistra meno bene Antonelli, ottimo invece Bonaventura.

Il secco 3 a 0 subito nel ritorno di Europa League condizionerà la gara. Difficile leggere il match. Ci affidiamo ai meno peggio, come Keità e Matri. Il vero leader Biglia non ha voglia di mollare, così come Cataldi. No a Felipe Anderson e Braafheid. Apprezziamo il dinamismo di Lulic.

Milan, club svalutato. Cordata cinese in pole

Berlusconi

BerlusconiUna nuova rivoluzione sta per farsi strada in casa Milan. Il futuro del club di Via Aldo Rossi potrebbe parlare cinese secondo le ultime indiscrezioni. Le trattative con il prestigioso gruppo cinese, legato al governo di Pechino sono avviatissime e già nelle prossime settimane dovrebbero essere svelati i primi dettagli.

IL MILAN SI SVALUTA

I cinesi sembrerebbero disposti ad offrire circa 300 milioni di euro per ottenere il 50% del Milan, che ora viene valutato 630 milioni, una cifra ben inferiore rispetto a quella data da Mr. Bee. L’offerta viene comunque considerata congrua in considerazione dell’ultimo triennio negativo del club rossonero e del drastico calo del fatturato.

BERLUSCONI TENTENNA

La decisione finale spetterà come sempre a Silvio Berlusconi. Se deciderà di accettare, il Cavaliere dovrà arrendersi alla prospettiva di perdere il controllo totale delle decisioni. Il nuovo gruppo cinese, infatti, vorrebbe innanzitutto avere un’opzione per ottenere la maggioranza in 24 mesi e un ruolo meno marginale, prendendo parte alle decisioni strategiche e alla scelta dell’amministratore delegato. Una soluzione che non entusiasma il presidente del Milan, che preferirebbe aspettare la contromossa di Mr. Bee, che al contrario dei cinesi puntava ad un ruolo maggiormente passivo. Tuttavia, se non si giungerà al più presto ad una soluzione sarà lo stesso Berlusconi a dover ripianare il buco di 90 milioni nelle casse della società.