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ESCLUSIVA – Cannavacciuolo: “Scudetto al Napoli? Incrocio le dita. Cucinerò all’Olimpico…”

CannavacciuoloAi microfoni di SportPaper.it abbiamo avuto il piacere di avere il noto chef Antonino Cannavacciuolo. Esperto non solo di cucina ma anche di calcio, da MasterChef e Cucine da Incubo al San Paolo per il suo Napoli… Lo chef ha parlato del suo Napoli, di Sarri e del bomber Higuain ma senza voler pronunciare la parola ‘scudetto’ per scaramanzia.

AD APRILE ALL’OLIMPICO

Tanti gli impegni in calendario per il personaggio televisivo, il 19 aprile all’Olimpico di Roma in programma un evento super, Cannavacciuolo unirà spettacolo e formazione al servizio degli imprenditori che operano nel mondo della ristorazione e che come obiettivo hanno quello di diventare dei numeri uno.

Di seguito l’intervista completa:

Sappiamo che ci sarà un evento a Roma legato alla ristorazione, quanto è importante la determinazione nel suo campo?
Per me la determinazione è fondamentale, sia dal punto di vista professionale che nella vista privata.
So per certo che senza determinazione non avrei avuto il percorso di crescita che ho vissuto negli ultimi anni sia come uomo che come cuoco.

Come è possibile attrarre nuova clientela nel proprio locale?
Innanzitutto differenziandosi con portate che contraddistinguano la filosofia di cucina dello Chef che si propone. Il tutto giocando con materie prime di ottima qualità, puntando ai prodotti locali e soprattutto seguendo le proprie emozioni. Non è facile…ma bisogna crederci.

Cosa ci fa un Napoletano trapiantato sul lago d’Orta?
Lo riassumo con la frase di apertura del mio menu: “IL MEDITERRANEO, IN VISITA AL LAGO, SI INNAMORÒ DELLE ALPI, E DECISE DI PORTAR LORO IN DOTE I SUOI PREZIOSI SAPORI…ecco cosa ci faccio qui.

Cosa le manca di Napoli?
Mi manca sempre Napoli, è una città piena di odori e profumi, del mare e della terra.

Sappiamo che lei è un grande tifoso del Napoli, cosa ne pensa di Sarri?
Sarri mi piace molto, mette passione nel suo lavoro come faccio io; cura la preparazione della squadra così come uno Chef cura quella dei suoi piatti.

A che piatto potrebbe essere accostato l’allenatore toscano?
Potrei accostarlo al “Ragù Napoletano”, uno dei piatti della mia tradizione che tanto mi ricorda Napoli e la mia infanzia: un piatto che per una perfetta riuscita richiede equilibrio e una lenta preparazione.

Higuain riuscirà a trascinare la squadra alla vittoria in campionato?
…preferirei non pronunciarmi (dita incrociate)

Cosa resta ancora di Maradona a Napoli?
A Napoli, Maradona resterà per sempre, un campione nel cuore di ogni Napoletano.

Se volesse paragonare Maradona ad un grande piatto, quale lo rappresenterebbe meglio?
Quando ho avuto l’onore di cucinare per Maradona, a Villa Crespi, gli ho preparato un bel piatto di spaghetti ai frutti di mare. Ecco, per me quello resterà sempre il piatto associato al grande grande campione che è.

Accosti un piatto che possa rappresentare Juve, Milan, Inter, Roma e Lazio.
Credo che un gustoso “Sauté ai frutti di mare”, ricco di vongole, fasolari, cozze, cannolicchi che sprigioni il gusto del mare con un intenso profumo possa rappresentare giocatori e squadre, anche se tra loro diversi, che si impegnano per ottenere il migliore dei risultati nello sport che amano.
Un perfetto “Sauté”: la combinazione del meglio che il mare regala.

Quanto è importante l’alimentazione nello sport?
L’alimentazione, è molto importante, nonché fondamentale: il cibo è energia ed un’alimentazione corretta, calibrata e variegata, è indispensabile per chi pratica sport e per affrontare la quotidianità.

Ha mai cucinato in ambiente sportivo?
Non ne ho mai avuto l’onore, ma il 19 aprile 2016 cucinerò allo Stadio Olimpico, ad un evento intitolato “Pure tu vuoi fare lo Chef”, dove avrò il piacere di propormi presentando alcuni piatti che svelino qualche trucchetto del mio mestiere.

Quali sono i suoi prossimi impegni dopo Masterchef?
Come dico spesso a chi mi fa questa domanda: “vedremo” cosa mi inventerò…

APPUNTAMENTI

Antonino Cannavacciuolo di nuovo protagonista in ‘Cucine da Incubo-Italia‘, in onda da fine marzo in prima serata sul canale NOVE. Si rinnova l’appuntamento con il format prodotto da Endemol Italia per il gruppo Discovery. Da non perdere.

Livorno alla ricerca del gol perduto

Panucci

Il Livorno di Panucci è a secco da 306 minuti e non vince da oltre un mese.

COME USCIRE DALLA CRISI?

Nell’ultimo turno di campionato il Livorno di Christian Panucci non è andato oltre lo 0-0 tra le mura amiche contro la Virtus Entella; i liguri proseguono la loro corsa ai play-off, obiettivo del tutto sfumato per gli amaranto che al momento faticano ad allontanarsi dalla zona play-out.

NUMERI IMPIETOSI

6 punti nelle ultime 7 giornate da quando è iniziato il Panucci-bis, appena 3 reti segnate di cui l’ultima, peraltro ininfluente, risale al 27 febbraio nella gara persa 2-1 ad Avellino. Sicuramente l’assenza di Daniele Vantaggiato ha pesato non poco sull’economia del gioco dei toscani: il bomber ex Padova, tornato nell’ultimo turno di campionato a guidare l’attacco degli amaranto, ha subito riportato vivacità e “frizzantezza” a una squadra con il morale sotto i tacchi. Il Livorno senz’altro ha creato gioco, provando a scardinare il 4-3-1-2 allestito da Aglietti, impresa non riuscita tanto per i meriti di un ottimo Entella ben disposto in campo, quanto per evidenti limiti psicologici sotto porta che influenzano negativamente questo brutto periodo dell’undici toscano. A ciò vanno aggiunti ai soliti rischi in difesa, specialmente nel primo tempo, non ancora del tutto superati.

LA POLEMICA

Come spiegato da Panucci in conferenza stampa, tanta è la sfortuna che accompagna la sua squadra sotto porta. “È un problema”- prende atto il tecnico ex-difensore di Roma e Parma, che poi non risparmia una frecciata riguardo gli episodi arbitrali, sentenziando: “Non commento, le immagini sono chiarissime. Punto.”

Oltre al rientro di Vantaggiato, il ritorno di Fedato e la ritrovata forma di Vajushi rappresentano le note positive da cui ripartire per le 11 gare rimanenti, 11 finali per i ragazzi del patron Spinelli che dovranno al più presto ritrovare la condizione migliore per allontanarsi dalla zona calda della classifica.

Juve, Dybala salta il Bayern Monaco

Dybala

Altra tegola in casa Juve, Massimiliano Allegri per la decisiva sfida contro i bavaresi dovrà rinunciare anche a Dybala. L’argentino non sarà disponibile per la sfida Champions.

DYBALA SALTA IL BAYERN

Uscito prima del tempo dal campo durante l’allenamento di ieri, l’argentino è stato sottoposto ad accertamenti. Gli esami strumentali hanno evidenziato un edema da sovraccarico del soleo sinistro che impedirà al calciatore di scendere in campo domani sera contro il Bayern Monaco.

Tavecchio: “Conte lascerà l’Italia dopo gli Europei”

Carlo Tavecchio

Tavecchio

Mancava solo l’ufficialità, adesso è arrivata, Antonio Conte dice addio alla Nazionale azzurra. L’allenatore salentino dirà addio alla panchina dell’Italia dopo i prossimi Europei di Calcio in programma in estate in Francia.

CONTE LASCIA L’ITALIA

Ad ufficializzarlo il presidente della FIGC Carlo Tavecchio: “Antonio Conte mi ha comunicato che al termine del campionato Europeo la sua esperienza in Nazionale finirà. Sente il richiamo del campo, la quotidianità dell’allenamento e questo è comprensibile”.

Conte dirà addio agli azzurri per volare in Inghilterra, nella prossima stagione allenerà il Chelsea. Troppo grande la volontà di allenare quotidianamente.

Lazio, i dubbi di Pioli… Obiettivo Europa League

Pioli

Sono molti i dubbi di formazione per Stefano Pioli in vista del match di ritorno di Europa League contro lo Sparta Praga di giovedì 17 marzo: con Basta, Radu e Genk indisponibili per infortunio il tecnico della Lazio pensa al rientro da titolari di Bisevac e Konko. A centrocampo spazio per Onazi al posto di Milinkovic-Savic (le cui condizioni sono ancora da valutare).

KLOSE IN PANCA

Pioli potrebbe mandare in campo i suoi uomini in un 4-3-3 con il tridente offensivo formato da Candreva, Matri e Lulic. Il panzer tedesco Miroslav Klose (autore di una doppietta contro l’Atalanta) si dovrebbe accomodare in panchina pronto a subentrare a partita in corso. A metà campo si rivedono Parolo e Biglia insieme ad Onazi, in vantaggio su Milinkovic-Savic.

E FELIPE ANDERSON?

Il brasiliano, con molta probabilità, sarà seduto in panchina anche nel match di ritorno contro lo Sparta Praga. Pioli non lo vede ancora in forma e il numero dieci biancoceleste fa fatica a trovare spazio, sia in Coppa che in Serie A. Difficilmente riuscirà a far cambiare idea al mister prima della partita di giovedì ma, come ha riferito lo stesso Felipe Anderson in un’intervista a Fox Sports Brasil, è vicino alla squadra: “L’Europa League è importantissima e vogliamo continuare a sognare. Abbiamo un piccolo vantaggio calcolando che con lo 0-0 passeremmo il turno. Dobbiamo giocare con intelligenza, affrontando la gara come abbiamo fatto col Galatasaray. L’1-1 è un vantaggio, nel turno precedente lo abbiamo dimostrato”.