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Inter, quando i bidoni diventano campioni

Kondogbia

Giocare in piazze importanti non è da tutti, in pochi riescono a sfondare e ad affermarsi. Solitamente quelli che ci riescono sono i… campioni. Piazze importanti con un pubblico esigente, Milano e Roma su tutte, non sono platee facilmente impressionabili e conquistabili. In un attimo sei alle stella, ancor più velocemente alle stalle con l’etichetta di bidone.

BIDONI O CAMPIONI

I campioni son quelli che tengono duro e riescono a riscattarsi trasformando i fischi in applausi. In parte la storia di Perisic ma soprattutto Kondogbia, un inizio in nerazzurro non troppo positivo e qualche mugugno. Soprattutto Kondogbia, arrivato con l’etichetta di futuro Top Player, ha deluso ‘meritandosi’ qualche fischio e l’etichetta di ‘flop’. Perisic ha pian piano conquistato la fiducia di Mancini riconquistando una maglia da titolare e lo spazio che desiderava, grande tecnica e carattere e applausi meritati dal pubblico.

KONDOGBIA, FUTURO DA TOP PLAYER?

Inizio da incubo quello di Kondogbia, il francesino non si è buttato giù e pian piano sta riuscendo ad imporsi. Ancora lontano il grande giocatore sognato in estate, ma il ragazzo sta conquistando fiducia in se stesso e inizia a regalare giocate di classe, primi passi per trasformare l’etichetta di ‘flop’ in… campione. Il pubblico interista attende fiducioso.

Milan, nuova idea per la panchina

Panchina
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Non sarà certamente una singola sconfitta, arrivata per giunta dopo una serie di risultati positivi, a scalfire la fiducia della dirigenza rossonera nei confronti di Sinisa Mihajilovic; c’è da considerare tuttavia che, sebbene in questi ultimi mesi si sia visto un Milan diverso, la posizione in classifica dei  Diavoli non soddisfa del tutto Berlusconi e dunque neanche la panchina del serbo ex Sampdoria sembra essere del tutto stabile.

BROCCHI-LIPPI IN POLE

Proprio per questo motivo il presidente rossonero ha voluto incontrare nella sua residenza ad Arcore Christian Brocchi, attuale tecnico della primavera, che sembra aver ottenuto il pieno gradimento dell’ex premier per il lavoro svolto nel settore giovanile e che sia dunque proprio lui uno dei candidati alla panchina della prima squadra per il prossimo anno.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, inoltre, la dirigenza rossonera sarebbe intenzionata ad affiancare all’ex centrocampista un allenatore di grandissima esperienza, quale Marcello Lippi, nelle vesti di Direttore Tecnico, che possa mettere la “matricola” Brocchi sulla giusta strada.

DONADONI E DI FRANCESCO SONO LE ALTERNATIVE

Restano sullo sfondo le solite opzioni Donadoni e Di Francesco. Proprio l’allenatore del Sassuolo ha rilasciato dichiarazioni su un eventuale futuro al Milan:” Tutte queste voci mi riempiono di orgoglio, vuol dire che il mio lavoro viene seguito e apprezzato. Ad ora però dico che sono soltanto chiacchiere che lasciano il tempo che trovano. L’unica certezza è che ho ancora un anno di contratto con il Sassuolo e ci sto bene. Tutto il resto non conta”.

Juve, Allegri: “Sacchi? Non ho nulla da dire”

Allegri

Allegri

Vigilia di campionato per la Juve di Allegri impegnata domani contro il Sassuolo dell’allenatore del momento, Eugenio Di Francesco. La vecchia signora cerca la vittoria per restare in vetta e tenere a distanza di sicurezza Napoli e Roma.

BAYERN MONACO NELLA TESTA

Nella testa dei bianconeri c’è ovviamente l’impegno europeo con il Bayern Monaco e un passaggio del turno da conquistare con anima e cuore. Il tecnico Allegri in conferenza stampa parla dei prossimi impegni e glissa sulle ‘accuse’ di Arrigo Sacchi che aveva paragonato la Juve al Roseborg.

LE PAROLE IN CONFERENZA come riportate da mediaset:

Se la sente di rispondere a Sacchi circa il parallelismo con il Rosenborg?
Non ho niente da dire, rispetto le idee di tutti perché il calcio è opinabile. Posso solo fare i complimenti al Rosenborg per quanto vincono in patria e la loro storia va rispettata

Che partita sarà col Sassuolo con la testa un po’ al Bayern?
No, la testa non sarà assolutamente al Bayern. Bisogna vincere contro una squadra che sta giocando molto bene e ha battuto tutte le grandi. Il Bayern per noi non deve essere un’ossessione, deve essere un sogno realizzabile e ci penseremo da sabato

Cos’è cambiato nella Juve rispetto all’andata?
La classifica, semplicemente quella

Come stanno Chiellini e Sturaro?
Giorgio col Sassuolo no, col Bayern vedremo. Faranno il possibile i dottori per farlo tornare disponibile. Sturaro sta bene

Lei cos’ha fatto a Sacchi per meritarsi questi attacchi?
Il calcio è bello perché è opinabile. Io più che rispettare le idee di tutti e soprattutto di Sacchi che è un guru del calcio, non posso fare. Quando parla, lo ascoltiamo, poi posso non essere d’accordo. E’ una persona di 70 anni, gli voglio bene. Io devo pensare a battere il Sassuolo perché il nostro obiettivo è quello di vincere il quinto scudetto. Non dobbiamo farci distrarre da nulla, abbiamo la forza per restare concentrati in campo

Farà turnover contro il Sassuolo?
Non esiste nella mia squadra il turnover, ma abbiamo tempo di recuperare dalla fatica di domani in cinque giorni

Come avete fatto a cambiare la classifica?
La squadra è cresciuta molto, abbiamo capito tutti che bisognava cambiare il modo di interpretare le partite. Abbiamo capito che dovevamo fare di più. Non abbiamo finito il lavoro, se non vinciamo lo scudetto nessuno si ricorda delle vittorie in campionato

L’esito col Bayern cambierà il giudizio della stagione?
Questi dieci giorni sono fondamentali, ci giochiamo una fetta importante di scudetto tra Sassuolo e Torino. Il Bayern non cambierà il giudizio, perché l’obbligo in Europa è di superare il girone, poi agli ottavi può accadere di tutto. Più di quanto fatto finora non possiamo fare. Io avrei firmato per vincere due trofei, ma non sarà facile

Pogba giocherà contro il Sassuolo o ha bisogno di ricaricare le pile?
Non è certo che giochi, ma a Bergamo non l’ho criticato dal punto di vista tecnico, ma nella gestione della partita. Ha 23 anni e non ha ancora imparato tutto, ma contro l’Atalanta ha perso di lucidità. Può succedere

Perché Pogba non è trascinante come Dybala?
E’ cresciuto molto e ha fatto partite importanti, anche quando non ha fatto grandi cose sul piano estetico. E’ cresciuto nella sostanza ed è quello che conta. A volte si specchia un po’, ma deve diventare un centrocampista di livello nella sostanza. Se impara a giocare semplice diventa immarcabile.

Lo scudetto è una corsa a due o a cronometro?
La discesa è più pericolosa della salita

Juve, Sassuolo vista Monaco…

Chiellini

Chiellini

Per l’importantissimo match di domani sera allo Juventus Stadium contro la squadra di Di Francesco, mister Allegri pensa di far rifiatare qualcuno dei suoi e sicuramente non rischierà Chiellini che sarà titolare in Germania contro il Bayern.

SASSUOLO VISTA MONACO

Ieri a Vinovo siamo riusciti a carpire qualche informazione, Sturaro sarà quasi sicuramente titolare al posto di Khedira, mentre causa assenza del difensore Livornese sarà sh idrata una difesa a quattro con Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci ed Alex Sandro che sostituirà Evra. Il centrocampo sarà composto da Cuadrado, Sturaro, Marchisio e Pogba, in attacco dubbi sulla coppia titolare, e ballottaggio tra Dybala, Mandukic e Zaza.

GARA FONDAMENTALE

Partita determinante quella di domani sera, importante portare a casa una vittoria al fine di tenere il Napoli distante 3 punti, considerando che i partenopei non avranno un match difficile contro un Palermo in crisi. Importante sarà non abbassare la tensione, essere reattivi e mettere il match al sicuro fin da subito, anche se il Sassuolo non sara certo la vittima sacrificale di turno, anzi ultimamente la squadra di patron Squinzi viaggia a gonfie vele. Gli ultimi due incontri a Sassuolo sono finiti uno zero a zero e l’ultimo sconfitta bruciante per la Juve con il gol di Sansone. L’ultimo match a Torino fini 1-0 per la squadra di casa con rete di Pogba. Oggi prevista doppia seduta di allenamento, ed alle 12 la solita intervista pre partita con Allegri.

Roma, i talenti giallorossi nel mirino di mezza Europa

PjanicMancano ancora dieci giornate alla fine del campionato, ma per molte squadre è già tempo di pensare al calciomercato. Lo sa bene la Roma, che come ogni anno si trova a dover resistere agli assalti delle grandi d’Europa per i suoi campioni. Se nelle ultime sessioni al centro del mercato ci sono stati i vari Lamela, Marquinhos, Benatia, ora tocca a Miralem Pjanic, centrocampista bosniaco prelevato dal Lione nel 2011.

RABIOT E DIGNE PER PJANIC

A puntare tutto su Pjanic è il Paris Saint-Germain, che dopo i cinque anni nella Capitale, vorrebbe riportarlo in Francia. I parigini sembrerebbero disposti a proporre un maxi scambio alla Roma pur di accaparrarsi il centrocampista. Secondo l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il Psg offrirebbe i cartellini dei giovani Rabiot (a segno ieri in Champions League e già sondato in passato dalla Roma) e Digne (attualmente in prestito ai giallorossi) più un conguaglio di 15 milioni. In totale una cifra che si aggirerebbe sui 40 milioni e che permetterebbe alla Roma di risparmiare sul riscatto di Digne, di avere già pronto il dopo Pjanic (Rabiot) e avere a disposizione una buona dose di “cash” da investire su un nuovo acquisto. Un’offerta allettante, se ne riparlerà in estate…

AMMIRATORI SPAGNOLI PER NURA E SANABRIA

Non solo le stelle come Pjanic, ma anche i baby giallorossi hanno parecchio mercato. È il caso di Abdullahi Nura, giovanissimo terzino nigeriano recentemente prelevato dallo Spezia, ma già nel mirino del Barcellona, disposto a offrire addirittura 10 milioni di euro. Altre due spagnole, Real e Atletico Madrid, hanno invece puntato gli occhi su Sanabria. L’attaccante paraguaiano, in prestito allo Sporting Gijon, ha stregato tutti con i suoi 10 gol in 15 partite di Liga. Ora i due club di Madrid sono pronti a sborsare 20 milioni per portarselo a casa.

ph: Rea/Komunicare