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Lazio, contro lo Sparta Praga per vincere

Matri

Matri

Lazio, obiettivo Europa League. I biancocelesti si preparano per la delicata sfida europea contro lo Sparta Praga, avversario alla portata ma da non sottovalutare. La stagione dei capitolini sta vivendo momenti di alti e bassi, in Europa non sono ammessi passi falsi, massima concentrazione per non rischiare di compromettere il cammino fino ad ora vincente.

MATRI CON CANDREVA E LULIC

Pioli sta sciogliendo gli ultimi dubbi di formazione, in mediana con Biglia agiranno Milinkovic-Savic e Parolo, in attacco spazio a Matri supportato da Lulic e Candreva. Lazio offensiva ma allo stesso tempo bilanciata per non regalare il contropiede agli avversari.

KONKO RINNOVA

Sul fronte mercato si lavora sul rinnovo di Konko, la società di Lotito avrebbe proposto il rinnovo all’esterno di difesa, si tratta.

Inter, 108 anni nerazzurri. Mercato caldissimo…

Emre Mor

Inter

“Nascerà qui al ristorante L’orologio, ritrovo di artisti, e sarà per sempre una squadra di grande talento. Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perchè noi siamo fratelli del mondo”. 108 anni fa questo l’annuncio che ufficializzava la nascita del club nerazzurro, anni di successi tinti di nerazzurro. Il popolo nerazzurro festeggia urlando “Amala!”.

MANCINI SI, MANCINI NO?

Il presente si chiama Mancini, parla di un’Inter alla disperata ricerca di un terzo posto valido per accedere alla prossima Champions League e di un futuro che potrebbe riservare sorprese. Positive? Il patron Thohir dopo aver smentito le voci che lo volevano pronto a cedere il club vuol costruire una grande Inter. Non è da escludere l’ingresso di nuovi soci, nuovi partner in grado di garantire un futuro ricco di successi.

Tornando a Mancini sono tante le voci sul futuro, in molti sono pronti a scommettere che a fine stagione sarà addio. Un futuro da decifrare che molto probabilmente dipenderà anche dai risultati. Senza terzo posto le strade potrebbero dividersi sicuramente, ma al momento presto per parlarne.

ARRIVA ERKIN

Sul fronte mercato sembra fatta per Caner Erkin. Erkin è un laterale mancino che nasce come ala e che, ormai, è a tutti gli effetti un terzino. Il terzino arriverà a costo zero, un’altra operazione in stile Banega. Inter da applausi, brava ad assicurarsi giocatori di talento tenendo sotto controllo il Fair Play Finanziario…

 

Totti: “Mi sono emozionato”. Spalletti: “Non possiamo esser contenti…”

Francesco Totti

Totti

La Roma torna in Italia sconfitta 2 a 0 dal Real Madrid, una prestazione buona quella dei giallorossi ma troppi errori in zona gol. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Spalletti non ha dubbi, mezzo vuoto. Il tecnico dei giallorossi sprona la squadra, secondo l’allenatore toscano non si può esser soddisfatti dopo una sconfitta. Quando c’è l’occasione bisogna sfruttarla, questo il pensiero di Spalletti. Ieri sera il Real Madrid ha concesso molto ai giallorossi, sprecare occasioni a raffica dimostra che qualcosa non va. Per esser vincenti serve anche la mentalità da vincenti, quella che il tecnico romanista sta cercando di portare a Trigoria.

MENTALITA’ DA VINCENTI

Serata speciale per capitan Totti, al minuto ’74 tutti in piedi ad applaudire l’ingresso in campo del 10 giallorosso. Un momento certamente emozionante, standing ovation che solo i campioni veri meritano.

TOTTI: “MI SONO EMOZIONATO”

Queste le parole di Totti: “E’stata una emozione grandissima, l’unico rimpianto che ho avuto – ha detto Totti ai microfoni di Premium Sport dopo l’ovazione del Santiago Bernabeu al suo ingresso in campo nel finale di Real Madrid-Roma – Qui ho vissuto ricordi bellissimi, vuol dire che al calcio ho dato tanto. Sono stati ringraziamenti di uno stadio strepitoso – ha aggiunto il capitano giallorosso – Cosa è mancato stasera? Sono mancate un po’ di cose ma mi godo questo momento”.

Juve da record, i numeri dei bianconeri

Juventus-Chievo

Dybala

I bianconeri quest’anno hanno aperto e si apprestano a chiudere una stagione da record, ciliegina sulla torta sarebbe la vittoria del quinto scudetto consecutivo ma non sarà facile, Napoli e Roma renderanno il compito durissimo.
La stagione fino a fine ottobre era iniziata malissimo, 12 punti nelle prime dieci gare, il punto più basso lo tocco’ a Sassuolo con la sconfitta per uno a zero, già alcuni record negativi erano stati eguagliati, come il minimo dei punti, e le quattro sconfitte contro Udinese, Roma, Napoli e la squadra di Di Francesco.

RECORD BIANCONERI

L’inversione di tendenza è iniziata al 91 del derby contro il Torino dove Cuadrado spingendo in rete il pallone della vittoria, ha permesso alla squadra di iniziare la striscia di 16 vittorie consecutive fermatasi contro il Bologna di pochi giorni fa.

La difesa bianconera è imbattuta dal 10 Gennaio, dal gol subito a Genova da Cassano al minuto 21 del secondo tempo, ad oggi Buffon e’ arrivato a 836 minuti di imbattibilità a soli 94 minuti dal record detenuto da Sebastiano Rossi.

Cosa interessante è anche il punto di forza dello Juventus Stadium; infatti ad oggi le sconfitte casalinghe sono tre in cinque anni, solamente Sampdoria, Inter ed Udinese sono riuscite a violare il fortino bianconero.

Riuscirà la squadra di Allegri a tagliare per prima il traguardo dello scudetto? Non facile ma neanche difficile, Napoli e Roma sono agguerrite quanto basta, non hanno più le coppe e possono dedicarsi al campionato in toto, la Squadra giallorossa viene da sette vittorie consecutive e la squadra di Sarri e’ a soli tre punti dalla vetta. Saranno dieci giornate di fuoco ed Allegri siamo sicuri preparerà la squadra a dovere per non trovarsi impreparati, infortuni permettendo. Ieri e’ ricominciatala preparazione a Vinovo con una seduta pomeridiana a cui non ha partecipato il solo Pogba che ha goduto di un giorno di permesso.

Contro il Sassuolo mancherà solamente Chiellini, mentre Sturaro si è rimesso ed è a disposizione del Mister. Oggi prevista doppia seduta di allenamento, contro la squadra di Di Francesco non sarà previsto turn over, ma giocherà la squadra titolare al fine di ottenere un’altra vittoria nel sacco.

La Roma spreca, il Real Madrid non perdona (2-0)

Dzeko

Notte di sogni, di Coppe e di Campioni. Cantava così Antonello Venditti ripensando alle notti in cui la Roma di Liedholm, di Falcano e di Agostino Di Bartolomei sfiorava la Coppa dalle Grandi Orecchie. Sono passati più di trent’anni ma ci vorrebbe una notte così per sovvertire il pronostico che vuole i giallorossi sfavoritissimi contro i Galacticos guidati da CR7 e Bale.

IL REAL MADRID NON PERDONA

La Roma guidata da Spalletti deve scalare una sorta di Everest per provare a superare il turno visto che il Real Madrid ha trionfato nella gara di andata per due a zero grazie alle reti di Cristiano Ronaldo e Jesè. I Blancos devono fare a meno di Benzema ma recuperano Bale e James Rodriguez. I capitolini, dal canto loro, non possono contare su De Rossi e Nainggolan, infortunati, e Strootman non ancora al meglio e fuori dalla lista Uefa.

Al minuto numero 8 c’è la prima occasione: azione sulla fascia sinistra tra Bale e Marcelo con il terzino brasiliano che calcia a lato. Il Real prova a stringere la Roma nella propria metà campo ma i giallorossi tentano le ripartenze con Salah e El Shaarawy.

Ed è proprio sull’asse dei due giocatori egiziani che la Roma ha la grande occasione: Salah va via sulla sinistra e mette in mezzo dove El Shaarawy fa un velo per Dzeko che smarcato, solo davanti a Navas, calcia fuori di sinistro.

Dopo lo spavento gli spagnoli aumentano la loro intensità con Modric che da fuori impegna Szczesny nella parata più difficile della gara. Ma al 28esimo Salah ha sui piedi il pallone del vantaggio: ripartenza veloce della Roma con Dzeko che libera il numero 11 solo davanti a Navas ma il tiro sbatte sull’esterno della rete. Sempre l’ex attaccante della Fiorentina ci riprova a tre dal termine della prima frazione ma la sua conclusione termina tra le braccia di Navas.

La seconda frazione di gioco inizia con l’ennesima defezione in casa giallorossa: Pjanic, infatti, non ce la fa per un colpo alla caviglia e lascia il posto a Vainquer. Nonostante questo è ancora la Roma ad aver la palla del vantaggio: Dzeko libera ancora Salah che dentro l’area grazia ancora Navas. Le occasioni sprecate dalla squadra di Spalletti iniziano ad essere davvero molte. Occasioni che si moltiplicano grazie a Florenzi prima e Manolas poi sempre stoppati da un ottimo Keylor Navas. Dall’altra parte è Modric a suonare la carica per il Real ma c’è un altrettanto attento Szczesny a negare il vantaggio ai ragazzi di Zidane.

La partita, nonostante non si sia distaccata dal risultato iniziale, resta molto bella ed intensa. Come all’andata è Cristiano Ronaldo a sbloccare la sirtuazione: cross dalla sinistra del neo entrato Lucas Vazquez e CR7 anticipa sia Szczesny che Manolas dando il vantaggio ai suoi. Il Real, tranquillizzato dal gol, trova il raddoppio in contropiede poco dopo con James Rodriguez che non lascia scampo al portierone polacco.

Al 73’ Totti sostituisce El Shaarawy e tutto il Santiago Bernabeu si alza in piedi per applaudire il capitano romanista: un gesto di straordinaria sportività nei confronti di un giocatore unico.

La Roma dice addio alla Champions, eliminata con onore da un Real Madrid per il quale l’Europa è rimasta l’unico obiettivo raggiungibile. I giallorossi, al contrario, dovranno riprendersi subito perché domenica, ad Udine, ci saranno tre punti fondamentali per conservare il terzo posto.

TABELLINO

REAL MADRID (4-3-3): All. Zidane 6

Navas 6.5; Danilo 5.5, Sergio Ramos 6, Pepe 6, Marcelo 6; Modric 6.5 (dal 75’ Jesè sv), Casemiro 5.5 (dall’83’ Kovacic sv), Kroos 6; Bale 5.5 (al 60’ Lucas Vazquez 6), Ronaldo 6.5, James Rodriguez 6.5

ROMA (4-2-3-1): All. Spalletti 6

Szczesny 6.5; Florenzi 6, Manolas 6.5, Zukanovic 6, Digne 6; Pjanic 6 (dal 46’ Vainquer 5.5), Keita 6 (dall’85’ Maicon sv); El Shaarawy 5.5 (dal 73’ Totti sv), Perotti 6, Salah 6; Dzeko 5.5

Arbitro: Szymon

Ammoniti: Danilo (RM), Zukanovic (R)

ph: Rea/Komunicare.it