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Lazio, obiettivo Europa. Lotito sogna Immobile

Immobile

Lazio dai due volti, deludente in campionato, vincente in Europa. La formazione di Pioli sta vivendo una stagione ricca di alti e bassi, in campionato manca la continuità, troppi passi falsi e una classifica che piange. Un campionato da dimenticare in fretta, i tifosi biancocelesti sognano un futuro ben diverso.

IN EUROPA LA VERA LAZIO

In Europa contro lo Sparta Praga servirà una Lazio ben diversa rispetto a quella vista in campionato, affrontare l’impegno europeo senza giuste motivazioni o cattiveria agonistica rischia di trasformare il sogno in un incubo. A Pioli e ai giocatori il compito di ritrovarsi e presentarsi all’appuntamento europeo nel migliore dei modi.

SOGNO IMMOBILE

Nel frattempo si cerca di pensare al futuro, il patron Lotito nonostante un rapporto ormai definitivamente rotto con la tifoseria pensa alla Lazio della prossima stagione. Il sogno ha un nome e cognome, Ciro Immobile. Il presidente biancoceleste, come riporta cittaceleste.it, pensa al granata per sostituire Klose. Sarà Immobile il colpo di mercato targato Tare-Lotito?

Top & Flop, chi sale e chi scende

Balotelli

Terminato il 28esimo turno della SerieA, è il momento dei nostri Top & Flop.

TOP

MOHAMED SALAH, autentico mattatore della serata giallorossa. Appare avvelenato contro i suoi ex compagni, sin dai primi minuti fa vedere di aver voglia. Serve subito l’assist per El Shaarawy, dopo esser stato imbeccato da Pjanic. Poi duetta con Perotti e con l’ausilio di una deviazione, trova il raddoppio. Non si risparmia mai, anche in copertura. Nel finale ancora Pjanic lo lancia verso la porta, per l’egiziano è troppo semplice far passare il pallone sotto le gambe del portiere e insaccare. Per lui assist vincente e doppietta, un momento d’oro.

ANDREA BARZAGLI, a 35 anni suonati sta disputando una stagione strepitosa. A inizio stagione qualche acciacco lo aveva limitato, ma si è ripreso alla grande il suo ruolo. Un muro invalicabile per qualsiasi avversario, ieri non servono gli straordinari in difesa. E’ sempre attento e preciso, quasi mai falloso. In più ci mette la zampata vincente, su occasione di calcio d’angolo su sponda di Mandzukic. Regala l’ 1 a 0 che permette ai suoi di gestire il match, con più tranquillità. Nel finale arriva il raddoppio, infatti, che chiude la pratica.

ALFRED DUNCAN, uomo copertina del successo targato Sassuolo. Contro il Milan, i nero-verdi possono vantare una buona tradizione, ma è sempre un’impressa battere il Diavolo. Il forte centrocampista ex Inter, si traveste da uomo gol, sfruttando alla perfezione uno schema da calcio d’angolo. Un sinistro imparabile e potente che non lascia scampo al portiere. 1 a 0 e pallino del gioco in mano, Milan affossato. Solita continuità di rendimento per Duncan, che nel ruolo di mezz’ala pare aver trovato la giusta dimensione.

FLOP

MOHAMED FARES, week-end da dimenticare per il giovane terzino francese. Mister Del Neri gli da fiducia, collocandolo sulla sinistra in difesa. Lui ne combina di tutti i colori in appena ’30. Nei primi minuti si lascia sfuggire 3-4- volte l’uomo, prima Quagliarella poi Lazaros e Soriano. Si fiondano tutti dalle sue parti e Fares non riesce a reagire. E’ quasi obbligato il cambio, per un giocatore in evidente difficoltà sin dai primi minuti.

MARIO BALOTELLI, indisponente e solito Mario che non vorremmo vedere. Mihajlovic lo schiera dal primo minuto in sostituzione dell’infortunato Niang. Il numero 45 rossonero, fa vedere di non essere in forma. Mai convinto e mai pericoloso per tutto il tempo che resta in campo, non crea nessun pericolo. Non riesce nemmeno a rendersi utile per i compagni, magari facendo salire la squadra. Si fa anticipare e sovrastare dai vari Acerbi e Cannavaro. Un Balotelli così non serve a nessuno.

DAVIDE ASTORI, serata da incubo per l’ex Roma. Non riesce mai a fronteggiare la velocità di Salah, che lo doppia quasi sempre. Prova ad anticiparlo, ma rischia rinvii sbilenchi. Dalle sue parti la Roma concretizza 4 occasioni da gol, 2 si trasformano in reti le altri ci vanno molto vicino. Voleva vendicare lo scarto subito in estate dai dirigenti giallorossi, ma decisamente non ci riesce. I compagni di reparto, Alonso in primis non lo aiutano nei raddoppi e si trova spesso 2 avversari contro. Match che poteva valere il 3° posto buttato al vento, serve azzerare e ricominciare per Astori e tutta la Fiorentina in generale.

Roma, missione Real Madrid. La carica dei 2500…

Allison Roma

Roma

Roma, è tempo di Champions League. Giallorossi in missione in terra spagnola, i capitolini pronti a sfidare il Real Madrid, in palio il passaggio del turno in Champions League. Una gara dal grande fascino, la formazione spagnola reduce da una prestazione super in campionato, la Roma gongola grazie al terzo posto conquistato grazie alla vittoria sulla Fiorentina.

MISSIONE REAL

Per ribaltare il passivo dell’andata la Roma dovrà giocare la gara perfetta, i giallorossi non hanno nulla da perdere e possono permettersi di giocare la gara a viso aperto sperando di vivere una serata magica. La nuova Roma di Spalletti pronta per la grande sfida, come sempre vinca il migliore.

2500 AL BERNABEU

Al Bernabeu attesi 2.500 supporters giallorossi, il pubblico romanista non molla mai. Sempre in prima linea, pronti a far sentire il calore del pubblico amico.

ph: Rea/Komunicare

Inter, il terzo posto è possibile

IcardiAl 4-1 della Roma sulla Fiorentina, risponde alla grande l’ Inter che si rimette in carreggiata battendo il Palermo. La “prova di forza” mostrata in settimana contro la Juve ha avuto gli effetti sperati e ora i nerazzurri possono ancora sperare nel terzo posto. Grazie al 3-1 rifilato ai rosanero, l’Inter si porta a due lunghezze dalla Viola e a cinque dalla Roma.

L’INTER RINASCE GRAZIE AI “FANTASTICI 4”

Ljajic, Icardi, Palacio e Perisic, sono loro i protagonisti della serata tutta tinte nerazzurre. Il nuovo attacco disegnato da Mancini ha portato i frutti sperati, ha regalato spettacolo e ora è pronto a guidare la scalata al terzo gradino del podio. Sono stati tutti e quattro fondamentali: Ljajic con il gol che sblocca il match, Maurito con la seconda rete e il bell’assist per Perisic e Palacio con tante buone giocate e il passaggio decisivo proprio per la rete del connazionale. L’Inter finalmente diverte, segna tanto e soprattutto vince: che sia questa la formula giusta per sferrare l’offensiva alla Roma?

“TERZO POSTO DIPENDE DA NOI”

10 partite alla fine e 5 punti da recuperare, l’obiettivo Champions è tutt’altro che un miraggio, soprattutto tenendo in considerazione che tra due turni ci sarà proprio lo scontro diretto tra Inter e Roma. Adem Ljajic, tra i migliori ieri sera ed ex Fiorentina e Roma, crede nella rimonta sulle sue ex squadre: “Secondo me l’Inter è tornata, abbiamo rimesso la testa a posto. Stasera abbiamo fatto una grande gara, che ci ha permesso di riprendere il nostro cammino. Ora dobbiamo ritrovare la cattiveria, perché grazie alla nostra qualità possiamo mettere in difficoltà qualsiasi squadra e arrivare terzi”.

È dello stesso parere anche Roberto Mancini, che ha utilizzato Twitter per ribadire la sua posizione: “Abbiamo dimostrato che possiamo avere ancora delle chance. Le partite sono tante e la classifica può cambiare. Dipenderà da noi!”.

Balotelli, campione o bidone?

Balotelli

Altra partita incolore per Mario Balotelli, l’eterna promessa delude ancora. Caratterialmente notevolmente migliorato, limitate al limite le ‘balotellate’, ma dove sono finiti i colpi del campione? Senza sorriso, senza gol, ciondola per il campo. Balotelli più che un campione al momento sembra un ex, il bad boys capace di regalare gioia e dolori ai tempi dell’Inter, capace di incantare con la casacca della Nazionale azzurra si è smarrito.

BALOTELLI E’ GIA’ UN EX?

In molti erano ancora pronti a scommettere su di lui, ma il ragazzone bresciano non convince. Altra chance buttata al vento quella contro il Sassuolo. Una nuova bocciatura, quella definitiva? Difficile pensare al momento che il Milan decida di riscattare a fine stagione SuperMario dal Liverpool. Una carriera, quella di Mario, che rischia di scivolare via… Un potenziale campione diventato in fretta ‘bidone’. Incompreso? A voi la risposta.