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Serie B, Cagliari e Crotone sempre al comando

Cagliari

Cagliari

Nonostante la sconfitta interna i rossoblu del Cagliari sono ancora al comando, non ne approfitta il Crotone che pareggia a Livorno, brutta sconfitta in casa del Pescara contro il Trapani, vittorie per Bari e Brescia. La classifica vede ora al comando il Cagliari con 61 punti, Crotone 60, Pescara 49 e Cesena 47.

CAGLIARI E CROTONE GUIDANO LA B

La ventinovesima giornata offre nell’anticipo del lunedì una grossa sorpresa, il Cagliari cade in casa contro un redivivo Novara grazie ad una rete messa a segno “ dal postino” Gonzales che questa volta ha recapitato una brutta missiva alla squadra di Rastelli.

I Padroni di casa stanno attraversando una mini crisi, con due sconfitte consecutive, ma con molta probabilità riusciranno a tagliare il traguardo della promozione diretta visto il vantaggio abissale sulla terza. La squadra di Baroni invece, dopo buone prestazioni che hanno portato solo pareggi, si riscatta e sarà sicuramente una protagonista dei Playoff.

Pari del Crotone a Livorno, che nonostante la superiorità numerica dal 20 non è riuscita a portare a casa i tre punti del sorpasso; per i labronici buon punticino in ottica salvezza. Pari tra Spezia e Cesena, con ospiti in vantaggio al 35 grazie ad una rete di Ragusa, pari dei liguri al 70 con Nené. Partita non bella, con i romagnoli che hanno giocato di rimessa, mentre la squadra di Di Carlo e’ risultata poco lucida.

Il Pescara cade al 93 in casa contro il Trapani, la squadra di Oddo e’ sempre al terzo posto ma il Cesena ora dista solamente due punti. Vanno a segno per gli ospiti Citro al 14 ed Eramo al 93, per i padroni di casa Fornasier al 89.
Il Bari torna al successo rifilando un sonoro 4-0 alla malcapitata Ternana; vanno a segno Puscas con una doppietta, Dezi e Sansone ed adesso per la squadra di Camplone i Playoff sono più vicini. Serata storta per gli umbri che mantengono un discreto vantaggio sulla zona Playout.
Il Brescia batte l’Avellino 1-0 con rete del solito A. Caracciolo al 38, portandosi a quita 45 punti. Brutta sconfitta per la squadra di Tesser che vede allontanarsi i Playoff, per Le Rondinella secondo successo consecutivo.

Nelle altre partite l’Ascoli batte 2-1 il Modena, pari tra Como e Lanciano, il Perugia batte 2-0 un Latina in caduta libera, 2-2 tra Salernitana ed Entella, 1-1 tra Vicenza e Pro Vercelli.

Juve brutta ma in finale, bianconeri da brividi

Diretta tv Monaco-Juventus

Juventus vs RomaSerie A Tim 2014/201505 ottobre 2014Juventus Stadium di Torino

Parafrasando il nome di un dolce tipico di Prato, la Juve di ieri sera ha offerto una prestazione bruttissima, e come dichiarato da capitan Bonucci è stata la più brutta prestazione da quando veste la maglia bianconera. Unica nota positiva il passaggio del turno che la qualifica alla finale di Coppa Italia a Roma in programma il 21 Maggio.

JUVE DA RIVEDERE

Quella di ieri sembrava l’Armata Brancaleone, gli 11 giocatori in campo sembravano vagare per il prato di San Siro senza avere un principio di squadra, passaggi sbagliati, errori madornali di posizione. Forse il 3-0 dell’andata ha rilassato troppo l’ambiente, e il passaggio di turno sembrava essere cosa fatta, ma l’Inter pazza squadra è arrivata ad un passo dal miracolo sfiorando alla fine il clamoroso 4-0.

Eravamo abituati forse troppo bene, da Ottobre ad oggi zero sconfitte e solo vittorie, ma lo schiaffo di ieri sera è stato pesante per tutti e sicuramente farà bene all’ambiente in modo da riavere la massima concentrazione che fino a domenica era al top.

Parlando dei singoli, prestazioni negative per Rugani, che si è ripreso quando la difesa è passata a tre, Asamoah non ancora in condizione, Lichtsteiner non era il solito incursore di fascia, Morata un ectoplasma che si è svegliato solamente al 120 quando ha avuto due occasioni per segnare l’1-3 ed ottenere la qualificazione senza passare dai rigori. Infine Hernanes e’ ritornato ad essere un mediocre giocatore che alterna prestazioni buone e negative come ieri ( vedi pasticcio sulla prima rete neroazzurra).

L’unico giocatore positivo è stato Zaza che ha retto praticamente da solo l’attacco sfiorando il gol due volte, la prima cogliendo un palo clamoroso sul 2-0, e la seconda con un tiro che ha sfiorato il palo alla sinistra di Carrizo.
Le cose sono leggermente migliorate quando è entrato in campo Barzagli in sostituzione di Lichtsteiner, passando con la difesa a tre, la squadra ha retto in maniera migliore gli attacchi di un’Inter scatenata.

Adesso occorre in fretta invertire la rotta, incombe il campionato con la trasferta di Bergamo contro l’Atalanta con obiettivo i tre punti.  Oggi ripresa degli allenamenti a Vinovo, con probabile faccia a faccia tra allenatore e giocatori al fine di evitare altre brutte figure come ieri sera.

Juve in finale col brivido, l’Inter si arrende ai rigori

Allegri

Allegri

Un’Inter eroica si arrende ai calci di rigore, in finale di Coppa Italia vola la Juventus… col brivido. A San Siro si parte dallo 0-3 dell’andata, gara in discesa per i campioni d’Italia? In pochi a fare i conti con la pazza Inter.

JUVE IN FINALE COL BRIVIDO

I nerazzurri regalano a sorpresa una gara da brividi ai tifosi nerazzurri sfiorando l’impresa. Brozovic porta in vantaggio i nerazzurri, Inter padrona del campo e Juve alle corde. Padroni di casa che trovano il raddoppio con Perisic. Nerazzurri col piede sull’acceleratore, Juve costretta a difendersi. Ancora Brozovic protagonista, il centrocampista interista trova il terzo gol su calcio di rigore e per la Juve tutto da rifare.

PALACIO SBAGLIA, BONUCCI NO

Squadre ai supplementari, Inter pericolosa e Juve che prova a chiudere il discorso qualificazione con Zaza ma la mira è imprecisa. Si va ai calci di rigore. Dagli undici metri decisivo l’errore di Palacio, per i bianconeri gol vittoria firmato da capitan Bonucci. Juve in finale col Milan, ma che paura…

TABELLINO

Inter (4-3-3): Carrizo; Santon, D’Ambrosio, Juan Jesus, Nagatomo; Brozovic, Medel, Kondogbia (1′ st Biabiany); Perisic, Eder (8′ sts Manaj), Ljajic (30′ st Palacio). A disp.: Handanovic, Berni, Telles, Gnoukouri, Della Giovanna, Gyamfi, Melo, Icardi. All.: Mancini
Juventus (4-4-2): Neto, Lichtsteiner (10′ st Barzagli), Rugani, Bonucci, Alex Sandro, Cuadrado, Sturaro, Hernanes (25′ st Lemina), Asamoah (41′ st Pogba), Zaza, Morata. A disp.: Buffon, Rubinho, Padoin, Pereyra, Khedira, Dybala, Favilli. All.: Allegri
Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 17′ e 37′ st rig. Brozovic, 5′ st Perisic
Ammoniti: Juan Jesus, D’Ambrosio, Perisic, Santon (I), Sturaro, Bonucci, Cuadrado, Lemina, Pogba, Zaza (J)
Note: Sequenza dei rigori: Brozovic (gol), Bazagli (gol), Palacio (traversa), Zaza (gol), Manaj (gol), Morata (gol), Nagatomo (gol), Bonucci (gol)

Roma, Spalletti recupera i pezzi

Spalletti

Luciano Spalletti tira un sospiro di sollievo. In quel di Trigoria si rivedono i centrocampisti Pjanic e Nainggolan, che saranno arruolabili per il prossimo ed importante match di campionato in programma venerdì contro la Fiorentina.

DZEKO ANCORA OUT?

La squadra ha svolto, come di consueto, una parte di allenamento atletica, per poi dividersi in due gruppi e cimentarsi in una partitella in famiglia. Per la sfida con i viola è sempre in dubbio la presenza di Edin Dzeko nell’11 titolare, che potrebbe essere sacrificato, come riporta Giallorossi.net, anche a causa degli ottimi risultati del tridente leggero.

Allegri, il riscatto di Max il vincente

Allegri

Allegri

Massimiliano Allegri, quando il made in Italy torna prepotentemente di moda. Momento d’oro per l’allenatore toscano dopo un avvio di stagione non certo esaltante, primo in classifica, ad un passo dalla finale di Coppa Italia e in piena corsa in Champions. Il riscatto di Allegri, l’eterno incompreso…

ALLEGRI IL VINCENTE

La strana storia di Max Allegri, vincente ma mai apprezzato senza riserva… Arrivato al Milan dal Cagliari vince lo scudetto ma non conquista al 100% la critica, i rossoneri decidono di cambiare e inizia il tram tram sulla panchina rossonera. Seedorf, Inzaghi, ora Mihajlovic ed ecco che qualcuno inizia a rimpiangere Max… il vincente.

La scorsa estate viene chiamato a sorpresa dalla Juventus per sostituire il dimissionario Antonio Conte. Una vera scommessa da folli quella di Allegri, prendere il posto di Conte con il rischio di esser costantemente paragonato al collega. Max accetta la sfida e nonostante l’accoglienza non troppo positiva inizia a lavorare sodo, pronto a portare anche a Vinovo le sue idee e… vince. Scudetto, Coppa Italia e finale Champions League purtroppo persa contro i marziani del Barcellona. Una Juve da applausi e Allegri finalmente applaudito anche dal nuovo pubblico bianconero e dalla critica.

DALL’INFERNO AL PARADISO

Seconda stagione in bianconero che inizia in salita, risultati più che deludenti e una classifica da incubo, la vetta che si allontana e una zona Europa che diventa un miraggio. Sono in molti a chiedere la testa di Allegri, la società conferma la fiducia al tecnico e da buon toscano l’allenatore continua a lavorare sodo certo di riuscire ad invertire la rotta e riportare la squadra bianconera nelle posizioni ottimali. Inizia la cavalcata vincente, vittoria dopo vittoria la Juve si riporta lassù in vetta alla classifica scavalcando ‘tutto e tutti’. Cammino positivo in Coppa Italia, la finalissima dell’Olimpico a portata di mano dopo aver battuto nella semifinale di andata l’Inter 3 a 0 e una qualificazione Champions che da ‘mission impossible’ è ora alla portata.

REAL MADRID E CHELSEA SOGNANO MAX

Un cammino da vincente quello di Allegri che fa innamorare del ‘toscanaccio’ anche i top club europei. Nel mirino prima del Chelsea, ora del Real Madrid, il futuro potrebbe portare Allegri lontano dall’Italia, pronto ad esportare il Made in Italy. Allegri il ‘vincente’ è pronto, Juve, Chelsea o Real Madrid nel prossimo futuro, alla faccia degli scettici. Il riscatto è servito…