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Nuova Inter contro la Juve

Jovetic

Inter rivoluzionata contro la Juve in Coppa Italia, non solo per volontà del tecnico Mancini ma anche a causa delle classifice. Scelte obbligate soprattutto in difesa, squalificati Murillo e Miranda uomini contati, al centro della difesa dovrebbero esserci Juan Jesus in coppia con D’Ambrosio, nell’inedito ruolo di centrale.

SPAZIO A LJAJIC E JOVETIC

In attacco spazio a Jovetic e Ljajic, a supporto dei due attaccanti ci sarà Perisic. In mediana ci sarà Brozovic, che sostituirà lo squalificato Medel, al suo fianco Kondogbia.

PROBABILE FORMAZIONE:

1 Handanovic; 21 Santon, 33 D’Ambrosio, 5 Juan Jesus, 55 Nagatomo (C); 11 Biabiany, 77 Brozovic, 7 Kondogbia, 44 Perisic; 22 Ljajic, 10 Jovetic. Allenatore: Roberto Mancini.

Juve, Allegri non si fida dell’Inter: “Non abbiamo vinto nulla”

Allegri

Allegri

Alla vigilia della sfida di Coppa Italia contro l’Inter il tecnico della Juve Massimiliano Allegri richiama tutti all’ordine, massima concentrazione e niente cali di tensione il diktat del tecnico toscano.

ALLEGRI VUOLE CONCENTRAZIONE

Il campionato dice Juve, la finale di Coppa Italia ad un passo e un ritorno europeo contro il Bayern Monaco da affrontare. Serve la massima concentrazione e la Juve migliore. Allegri è ottimista ma vuole massima concentrazione.

CONFERENZA STAMPA

Di seguito le parole del tecnico rilasciate in conferenza stampa come riportate da mediaset:

Barzagli potrà avere un turno di riposo? Davanti chi giocherà?
Barzagli potrebbe anche riposare mentre in attacco è probabile la coppia Morata-Zaza.

Preoccupato dal campo visto che si gioca a San Siro due giorni di fila? Un commento sul momento di Buffon?
Non sono preoccupato del terreno di gioco, avranno un giorno per sistemarlo. Con l’Inter giocherà Neto ma non parlerei di momento straordinario di Buffon perché sono 20 anni che è straordinario, come campione e come uomo

Cosa si aspetta dal match?
Dovremo difendere bene, loro davanti hanno giocatori molto tecnici. Ma servirà segnare per evitare di buttare all’aria il risultato dell’andata

Come sta Marchisio? Starà attento ai diffidati?
Oggi lavorerà con la squadra, sarà a disposizione: poi vedremo se giocherà. Sui diffidati non mi faccio condizionare, se qualcuno verrà squalificato in finale giocheranno altri

A +3 è già fuga?
Sono tre punti importanti ma bisogna stare concentrati finché la matematica non darà certezze. La cosa che mi dà fastidio è che dopo l’1-1 del Franchi tutti dicono “La Juve ha già vinto lo scudetto”, se no faremmo già la festa… E invece è tutto aperto: Napoli, Roma e Fiorentina sono ancora in corsa. Ora c’è la Coppa Italia, è dal 1959-60 che la Juve non raggiunge due finali di seguito e vorremmo farcela. Nell’84-85 l’Inter ribaltò uno 0-3, quindi affrontiamo bene questa partita. Test importante per tutti

Tanti infortuni, in alcuni casi ha rischiato troppo?
In certi casi bisogna rischiare ma non era il caso di Chiellini: ha giocato perché stava bene, prima di sapere i tempi di recupero vediamo gli accertamenti. Rugani è giovane, sta crescendo. Pereyra potrebbe essere dalla partita, dipende anche dal modulo. Evra è stato via due giorni per problemi familiari, rimarrà a Vinovo a lavorare

Come sta la squadra fisicamente? Ci sarà turnover?
E’ vero che all’andata abbiamo vinto 3-0 ma in 90 minuti può succedere di tutto: perdere non fa bene. L’Inter giocherà all’attacco, bisognerà segnare per essere tranquilli, se no ci sarà da battagliare. Non possiamo staccare la spina, è vero che è un momento positivo ma se alla fine non si vince niente serve a poco

Dopo i posticipi, si è addormentato bene?
Fiorentina-Napoli è un risultato a nostro vantaggio ma mancano ancora tante partite per vincere lo scudetto. Intanto andiamo a Milano a prenderci la finale di Coppa Italia, poi penseremo all’Atalanta

Roma, oggi primo contatto Pallotta-Totti

francesco totti

TottiSubito una giornata impegnativa per il presidente della Roma James Pallotta, sbarcato solo ieri a Ciampino. Oggi, infatti, l’americano si recherà a Trigoria per incontrare la squadra, reduce da sei vittorie di fila in campionato dopo la “cura” Spalletti. Pallotta incontrerà l’allenatore toscano con cui abbozzerà un primo discorso relativo alla situazione di Totti. Lo stesso capitano sarà poi protagonista di un colloquio privato in cui verrà deciso il suo futuro. Una sola cosa è certa: Pallotta farà di tutto per non “abbandonare” Totti.

IL FUTURO DI SPALLETTI

Spalletti è intenzionato a parlare col presidente anche del suo futuro. Dal suo ritorno sulla panchina della Roma si è nuovamente creato entusiasmo attorno alla squadra giallorossa, molti giocatori sono rinati e i benefici si vedono soprattutto in termini di classifica. Spalletti quest’anno si è ritrovato a gestire una squadra già fuori dalla corsa Scudetto, ma il prossimo anno spera sia tutto diverso: “Se resto qui a Roma l’anno prossimo, voglio avere la possibilità di competere per lo scudetto. Al secondo posto sono già arrivato diversi anni”.

BRUNO CONTI VERSO L’ADDIO

Pallotta dovrà occuparsi anche del rinnovo di Bruno Conti, ma difficilmente la leggenda giallorossa si accontenterà delle offerte del presidente. Gli verrà proposto un ruolo come responsabile degli osservatori della Roma nel mondo o quello di responsabile dei campus americani, ma entrambe le opportunità non sembrano stuzzicare Conti. O si troverà un’altra soluzione o sarà addio.

SerieA: Top & Flop, promossi e bocciati

ElShaarawy

Ventisettesimo turno di serie A, avaro di emozioni nonostante i due big match. Pochi gol, molti da protagonisti inattesi, basti pensare a Juve, Milan e Fiorentina che hanno realizzato con difensori. Ora i nostri Top e Flop.

TOP

STEPHAN EL SHAARAWY, si conferma in un momento eccezionale di forma. Realizza un gol straordinario per capacità balistiche, battendo Skorupski con un tiro a giro scaglionato da molto lontano. Nel momento decisivo, ribalta l’azione ed è poi bravo e fortunato a seguire lo svolgimento e insaccare su respinta del portiere. Un giocatore ritrovato per la Roma e nazionale.

LEONARDO BONUCCI, che fosse il leader difensivo si sapeva da tempo. Ma contro l’Inter colleziona una prestazione perfetta. Non lascia mai spazio a chiunque provi a passare dalle sue parti, ci provano Icardi e Palacio ma con scarsi risultati. Con i compagni Barzagli e Chiellini forma una cerniera impenetrabile. Decide poi di sbloccare il match, calciando al volo dopo una sfortunata ribattuta di D’Ambrosio. Il classico “sliding doors” dopo essere stato graziato la scorsa settimana con l’intervento su Destro.

ANTONIO DI NATALE, premiamo finalmente il capitano friulano. Alla prima vittoria nel nuovo stadio non poteva mancare il suo timbro, lui decide di stampare un assist al bacio per Badu. Dalla sua “zolla” converge verso il centro e pesca il compagno solo, che non può far altro che segnare. C’è il zampino anche nel secondo gol di Thereau, è suo infatti il tiro deviato che carambola sui piedi del francese. Il ritmo non è più quello di una volta, ma sprazzi del vero Totò si sono potuti ammirare.

FLOP

MAURICIO, si è sempre parlato di lui come di un buon difensore ma troppo aggressivo. Nel match con il Sassuolo conferma il tutto, magari aggravando ancora di più la sua posizione. Commette un fallo inutile in area di rigore, con Defrel ormai di spalle e impossibilitato a girarsi. Fischio dell’arbitro e rigore per il Sassuolo, che realizza e da quel momento imposta il match in maniera più congeniale alle proprie caratteristiche. I compagni fanno poco per reagire, ma l’ingenuità del portoghese si rivela decisiva.

MURILLO, nella sconfitta di Torino gli errori che fanno più impressioni sono quelli del colombiano. Nei primi minuti regala due palle gol a Mandzukic che per errori suoi o del compagno Dybala non riesce a sfruttare. Non riesce ad adattarsi alla difesa a 3 schierata, restando sempre troppo centrale e spalancando praterie alla corsa di Alex Sandro. Ai fini del match, si rivela decisivo l’infortunio di D’Ambrosio, ma il roccioso colombiano non dà più le garanzie di inizio stagione.

Coppa Italia, la Juve snobba l’Inter

Lichtsteiner e Zaza

Prove di turnover in onda a Vinovo per la Juve in vista della semifinale di ritorno di domani a San Siro contro l’Inter forti di un vantaggio di 3-0, con un ultimo sforzo sarà finale a Roma.

TURNOVER PESANTE

Le cosiddette seconde linee ad oggi hanno dato ottime risposte ad Allegri, vedi Sturaro contro il Bayern, lo stesso Zaza in gol sempre partendo dalla panca, Padoin jolly sempre pronto all’uso.

Sicuramente non giocheranno Khedira e Mandzukic per evitare ricadute dai precedenti infortuni, Chiellini sarà sottoposto ad esami dopo il dolore al polpaccio accusato contro l’Inter domenica, almeno dall’inizio starà in panchina uno tra Bonucci o Barzagli, così come Dybala.

FORMAZIONE

Possiamo quindi ipotizzare una formazione iniziale con Neto in porta, a destra ballottaggio Padoin Lichtsteiner, Rugani e uno tra Bonucci e Barzagli, a sinistra Alex Sandro, a centrocampo Sturaro, Hernanes, Pogba, Pereyra trequartista con in attacco la coppia Morata-Zaza.

La tensione sarà comunque alta, perché si gioca sempre contro i neroazzurri un altro derby d’Italia che nelle ultime stagioni dopo Calciopoli si è riacceso. Quest’anno i bianconeri rappresentano l’incubo più grande per la squadra di Mancini, visto che ad oggi in tre incontri non hanno mai segnato, subendo due sconfitte ed un pari a San Siro che grida ancora vendetta per il palo di Khedira a porta vuota.

Sarà anche una partita importante per Hernanes che incontrerà la sua ex squadra e vedere se veramente sta ritornando Il Profeta laziale dopo l’ottima prova contro il Bayern in Champions. Oggi prevista doppia seduta di allenamento e la solita conferenza stampa pre partita con mister Allegri.