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Il Napoli frena a Firenze, la Juve ringrazia (1-1)

Napoli-Nizza

Sarri

Posticipo serale delle 21 della 27ª giornata di Serie A, si affrontano Fiorentina e Napoli al Franchi per una sfida infuocata ai vertici. Il Napoli cerca la vittoria per inseguire la Juve, la Fiorentina vuole rimanere agganciata al treno per la corsa alla Champions. Tutti presupposti per una grande gara.

LA GARA

Troppe motivazioni per aspettarsi una partita vivace, infatti già nei primi minuti viene fuori la Fiorentina che trova il gol al primo vero affondo con Marcos Alonso che al 6′ trafigge Reina e firma l’1-0. Neanche il tempo di esultare che subito pareggia il Pipita Higuain dopo un digiuno su azione che durava dalla trasferta di Roma contro la Lazio. La Fiorentina non si perde d’animo e cerca insistentemente il nuovo vantaggio risultando più volte pericolosa, ma soprattutto sfortunata considerando i due pali presi da Kalinic (con una sassata da fuori area) e Tello (sinistro a giro che si stampa all’incrocio dei pali).

Nel secondo tempo le squadre continuano ad attaccarsi senza sosta, prendendo a turno il pallino del gioco. All’85’ viene annullato un gol a Higuain per fuorigioco. Nel finale, soprattutto la Fiorentina cerca la vittoria attaccando e assediando l’area di rigore di Reina. Da segnalar la fantastica prestazione di Tatarusanu, autore di diversi interventi decisivi. Partita che dopo il triplice fischio dice 1-1, pareggio tutto sommato giusto che però serve poco ad entrambe.

IL TABELLINO

Fiorentina (4-2-3-1): Tatarusanu; Roncaglia, Rodriguez, Astori, Alonso; Vecino, Badelj (90′ Ilicic); Tello, Fernandez (69′ Bernardeschi), Borja Valero; Kalinic. A disp.: Lezzerini, Pasqual, Satalini, Tomovic, Kone, Tino Costa, Babacar, Blaszczykowski.

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan (67′ David Lopez), Jorginho, Hamsik; Callejon (77′ Mertens), Higuain (90′ Gabbiadini), Insigne. A disp.: Rafael, Gabriel, Chalobah, Chiriches, Grassi, Luperto, Maggio, Regini, Valdifiori.

Marcatori: Alonso 6′ (F), Higuain 7′ (N)

Ammoniti: Albiol (N)

Arbitro: Tagliavento

Lazio ko, all’Olimpico passa il Sassuolo (0-2)

Roma-Berardi in trattativa

Berardi

La prima partita del lunedì vede opposte le due squadre immediatamente fuori dalla zona europea: la Lazio, reduce dalle fatiche di coppa che la vedono unica superstite italiana dai sedicesimi di Europa League, affronta il Sassuolo di Di Francesco, che ha ritrovato la vittoria con l’Empoli dopo una lunga serie negativa. I neroverdi all’Olimpico contro la Lazio hanno finora sempre perso e gli uomini di Pioli vengono da ottime prestazioni in casa (e tanti gol segnati tra Chievo, Verona e Galatasaray).

BRUTTA SCONFITTA INTERNA

Ma ogni partita, si sa, è una storia a sé e nel primo tempo nessuna delle due squadre si fa preferire. Buona intensità nelle zone nevralgiche ma attacchi che non riescono a pungere. Quando gli attaccanti non sembrano in giornata di grazia, l’impasse la sbloccano gli errori dei difensori: quelli della Lazio, tanto per cambiare. Al 40′ Mauricio decide di guadagnarsi il suo cartellino giallo d’ordinanza, peccato che lo faccia in area di rigore per un intervento falloso su Defrel. Dal dischetto Berardi spiazza Berisha e porta gli emiliani in vantaggio; la partita si sblocca e la Lazio reagisce immediatamente con un colpo di testa di Parolo che esce di pochissimo in seguito ad un’imbeccata perfetta di Biglia, una delle poche (solite) luci.

Dsicreto piglio della Lazio in inizio di secondo tempo, volenterosa ma sterile e spesso in apnea di fronte ai contropiedi del Sassuolo che rischiano spesso di cogliere impreparati i difensori di casa, ed è così che col passare dei minuti il pallino passa al Sassuolo. Al 62′ Mauricio tenta di far segnare doppietta a Berardi ma ci pensa Berisha a tenere viva la Lazio. Al 67′ è il turno di Bisevac che “riesce”, prima sbagliando il rinvio (complice il campo difficile) e poi con una copertura troppo blanda, a far raddoppiare il Sassuolo con Defrel, assistito da Sansone. Due minuti dopo prova a riaprirla Klose, nell’unico pallone alto che non è di Acerbi: ottimo colpo di testa che trova la magistrale deviazione di Consigli. Annullato poi il 3-0 al Sassuolo con Sansone, in sospetta posizione di offside, che devia in gol un pallone di Duncan forse destinato ugualmente alla rete. I minuti finali servono solo ad esaltare Consigli e confermare la scarsa vena di Djordjevic che si mangia un gol servito da una grande giocata di Milinkovic-Savic.

SASSUOLO, EUROPA VICINA

Buon momento per il Sassuolo che si riprende e si appresta ad affrontare il Milan con la possibilità di accorciare a -3 dall’Europa; non ha più molto da dire la stagione della Lazio, verosimilmente concentrata su un’Europa League che le dà la possibilità di affrontare un ottavo piuttosto soft contro lo Sparta Praga.

Lazio (4-3-3): Berisha; Konko, Mauricio, Bisevac, Lulic; Milinkovic-Savic, Biglia, Parolo (18′ st Keita); Candreva, Klose (31′ st Djordjevic), F. Anderson (31′ st Mauri). A disp.: Guerrieri, Hoetd, Braafheid, Patric, Morrison, Kishna, Cataldi. All.: Pioli
Sassuolo (4-3-3): Consigli; Vrsaljko, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Biondini (41′ st Pellegrini), Magnanelli, Duncan; Berardi, Defrel (37′ st Trotta), Sansone (30′ st Politano). A disp.: Pegolo, Pomini, Gazzola, Antei, Longhi, Terranova, Broh, Falcinelli. All.: Di Francesco
Arbitro: Damato
Marcatori: 41′ rig. Berardi, 22′ st Defrel
Ammoniti: Mauricio (L), Magnanelli, Consigli (S)

Roma, Spalletti: “Venerdì tutti allo stadio”

Roma-Genoa

Spalletti
C’è un ritrovato clima di serenità in casa Roma dopo le ultime brillanti prestazioni. Luciano Spalletti ha rivoltato la squadra come un calzino riuscendo ad estrarre il meglio dai calciatori giallorossi che fino ad un paio di mesi fa sembravano in panne. Il tecnico ex Zenit ha rilasciato una bella intervista a Radio Uno, queste la parole più importanti: “Ad Empoli abbiamo fatto vedere che in campo siamo dei lupi. Il nostro obiettivo è far crescere i giocatori per farli diventare dei veri leader”.

ROMA DA SCUDETTO

Sullo scudetto, che quest’anno è comunque lontano: “Se resto a Roma, voglio avere la possibilità di competere per il titolo. Secondo sono arrivato già in passato”.

SPALLETTI ‘CONVOCA’ I TIFOSI

Sull’apporto del pubblico: “Venerdì abbiamo bisogno che il pubblico venga allo stadio a dimostrare il loro attaccamento alla Roma. Dobbiamo pensare che la Roma è come la famiglia”.

Milan, Niang fuori due mesi

Mateo Musacchio

Milan

Brutte notizie per il Milan, Niang fuori due mesi causa trauma distorsivo alla caviglia sinistra con lesione del legamento mediale. Il giocatore francese vittima di un incidente stradale costretto ai box, stagione quasi finita per l’ex Genoa.

NIANG FUORI DUE MESI

Una brutta tegola per Mihajlovic e per i rossoneri che perdono uno dei giocatori più in forma in un momento cruciale della stagione.

Juve, Buffon da record e difesa imbattibile

Wojciech Szczesny

Buffon

Juve, lo scudetto nel mirino, una Champions League da vivere da protagonisti e la Coppa Italia da vincere. Tre obiettivi per la storia, i bianconeri sotto sotto sognano il triplete, vincere in patria sognando la seconda finale Champions consecutiva. Obiettivi credibili se si ha la fortuna di poter puntare su uomini da record, Buffon su tutti. Il portierone bianconero allunga la serie positiva.

BUFFON DA RECORD

Sono 746 i minuti di imbattibilità del portierone della vecchia signora e della nazionale. Nel mirino il record di Sabastiano Rossi, l’ex portiere del Milan  si fermò a 929′.

DIFESA IMBATTIBILE

Un super Buffon e una difesa imbattibile, con Bonucci, Chiellini e Barzagli a recitare un ruolo da protagonisti. La Juve è tornata, squadra compatta, con la ‘cattiveria agonistica’ da vincenti. Batterla non è e non sarà facile per nessuno. Napoli, Roma e… Bayern Monaco sono avvertite.