Roma, tre punti a Empoli per la Champions
FIFA, scopriamo chi è Gianni Infantino
FIFA, GIANNI INFANTINO NUOVO PRESIDENTE
Gianni Infantino è il nuovo presidente della FIFA. Il segretario generale della UEFA ha battuto la concorrenza dello sceicco Al Khalifa – favorito alla vigilia delle elezioni – con 114 preferenze contro 88 e sarà ora chiamato a dare nuova dignità ad un organo devastato dagli scandali che hanno coinvolto Sepp Blatter e Michel Platini.
CHI È GIANNI INFANTINO?
Nato in Svizzera nel 1970, Infantino è di chiare origini italiane (calabrese il padre, lombarda – della Val Camonica – la madre) e per questo possiede la doppia cittadinanza. Specializzatosi in diritto sportivo dopo la laurea in legge, inizia a lavorare nella UEFA nel 2000 e ne scala le gerarchie fino a diventare segretario ad ottobre 2009. Uomo preparato e carismatico, il neo presidente – padre di quattro figlie e conoscitore della lingua tedesca, italiana, inglese, francese, spagnola e araba – del massimo organo calcistico ha anche curato per conto della UEFA i rapporti con il Consiglio Europeo.
FEDELE A PLATINI
Infantino ha curato per anni i sorteggi di Champions ed Europa League – guadagnandosi la stima di tutti gli appassionati di calcio – sotto la gestione Platini: del francese è sempre stato uno stretto collaboratore e, anche dopo le spiacevoli vicende giudiziarie che hanno colpito l’ex 10 della Juventus, Infantino ha sempre mostrato lealtà nei suoi confronti aspettando la sentenza definitiva prima di annunciare ufficialmente la propria candidatura alla presidenza. Dopo una campagna elettorale che lo ha visto protagonista in tutte le piazze calcistiche del mondo, Infantino ha guadagnato la fiducia del Congresso e ottenuto il timone della FIFA: a lui l’arduo compito di rigenerarla.
Incroci pericolosi…
Un tranquillo weekend di paura…calcistica. Parafrasando il capolavoro di John Boorman del 1972 ed interpretato, tra gli altri, da Burt Reynolds e John Voight, si potrebbe descrivere così la giornata di campionato numero 27 che sarà caratterizzata dagli scontri incrociati tra quattro delle prime cinque della serie A. Un turno che potrebbe avere ripercussioni a lungo termine sull’andamento del torneo.
IL DERBY D’ITALIA
Domenica sera, allo Juventus Stadium, andrà in scena una delle più accese rivalità del nostro torneo. Sebbene l’Inter sia lontana ben dieci lunghezze dalla Juventus, Icardi e compagni sanno bene che vincere nella cattedrale bianconera potrebbe riaprire completamente il discorso non solo in chiave Champions ma addirittura in ottica scudetto. I ragazzi di Allegri hanno dimostrato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, di avere risorse mentali e caratteriali non inferiori a nessuno e che, anche una eventuale battuta di arresto, non li scalfirebbe più di tanto. Però, qualora dovesse accadere, tutte le rivali ne potrebbero trarre un vantaggio quantomeno psicologico. Dybala e soci però, dopo il pareggio contro il Bayern in Champions, vogliono riprendere la loro corsa verso il quinto scudetto consecutivo e vorranno eliminare uno degli ultimi ostacoli che si frappone tra loro e l’obiettivo finale. Nonostante i bianconeri partano con tutti i favori del pronostico, è un match da tripla dove ogni piccolo particolare potrebbe fare la differenza.
SFIDA FRA BOMBER
È quella che andrà in scena lunedì sera tra Kalinic e Higuain, alfieri di Fiorentina e Napoli. Entrambe scottate dall’eliminazione in Europa League, le compagini di Paulo Sousa e Sarri vogliono gettarsi anima e corpo in campionato: terza contro seconda per quella che si prospetta come la gara più affascinante e, almeno sulla carta, ricca di gol. Entrambe sono consapevoli che un passo falso lunedì sera potrebbe innescare una reazione a catena difficilmente contenibile: il Napoli perché rischierebbe di veder scappare via definitivamente la Juventus in caso di vittoria bianconera; la Fiorentina perché potrebbe incorrere nella rimonta furiosa della Roma e del Milan, senza considerare l’Inter di Mancini sempre in agguato.
LUPI DA CORSA
Già i giallorossi, quelli dati per spacciati appena un mese fa e alle prese con il caso Totti (che poi si sia tutto risolto e probabilmente il Capitano potrebbe giocare pure ad Empoli, importa poco…), sono diventati la vera mina vagante del torneo. Da quando Luciano Spalletti ha rimesso piede a Trigoria ha completamente ribaltato il mondo Roma ed ora Salah e compagni viaggiano col vento in poppa, forti di cinque vittorie consecutive e dell’ottima prestazione, nonostante la sconfitta, mostrata contro il Real Madrid in Champions. Sarebbe però un errore sottovalutare l’Empoli di Giampaolo: la formazione toscana, sebbene nelle ultime settimane abbia accusato qualche passaggio a vuoto, rimane una delle sorprese più belle ed intriganti dell’anno. inoltre due giallorossi, in prestito in quel della Toscana, come Skorupski e Paredes vorranno sicuramente mettersi in mostra. Gara complicata ma gli altri scontri diretti potrebbero favorire ulteriormente i ragazzi dell’uomo di Certaldo.
Allegri contro Mancini, Kalinic contro Higuain. Lunedì sera, a seconda di come termineranno le super sfide di Torino e Firenze, la serie A potrebbe emettere un verdetto definitivo o quasi. Con la Roma che, se dovesse centrare la sesta vittoria consecutiva in campionato, assisterebbe, con lo sguardo della lupa in caccia, agli scontri tra le dirette rivali…
Infantino nuovo presidente della FIFA
Gianni Infantino, di chiari origini italiane, è ufficialmente il nuovo presidente della Fifa. L’ex segretario generale dell’Uefa con 115 voti ha battuto al secondo turno di votazione lo sceicco Salman Al Khalifa, fermatosi a 88 voti. Più staccato, con quattro voti, il principe giordano Ali Bin Al Hussein. Dopo Blatter tocca a Infantino, l’uomo giusto per dare nuova linfa ad un organo che negli ultimi mesi ha perso credibilità?
TAVECCHIO FELICE PER INFANTINO
Tavecchio, presidente della Figc, ha commentato così l’elezione di Infantino: “Hanno vinto l’Europa del calcio ma anche il resto del mondo che il calcio lo ha nel Dna. Auguro al nuovo Presidente un buon lavoro, affinche’ possa guidare la FIFA in una nuova era – aggiunge il n.1 della Federcalcio – perche’ dobbiamo recuperare credibilita’ dopo un anno di umiliazioni: il calcio non e’ quello che e’ stato dipinto negli ultimi mesi. Il calcio mondiale ha bisogno di continuare nel percorso di riforme iniziato oggi e l’Italia e’ a disposizione per contribuire a questo processo di rinnovamento auspicato da tutti. Ha vinto un’idea e un progetto espressione di Paesi e Confederazioni che hanno il calcio nel dna”.
Tavecchio ha poi aggiunto, come riporta sportmediaset: “E’ andata come doveva andare, ora dobbiamo aiutare le federazioni piu’ deboli a raggiungere quelle di primo piano”. Sul fatto che Infantino sia anche cittadino italiano, Tavecchio ha risposto: “Bene, bene, ha il passaporto italiano e quando ha detto di parlare col cuore lo ha fatto in italiano”
Lazio, Candreva: “Nessun problema con Tare, tutto inventato”
Antonio Candreva non ci sta, il centrocampista della Lazio tuona e attacca parte della stampa nazionale. Le voci su un presunto diverbio con il DS Tare e con il compagno di squadra Klose non sono andate giù al calciatore.
CANDREVA NON CI STA
Candreva, tramite un comunicato stampa, ha voluto fare chiarezza: “Negli ultimi mesi ho letto e sentito molte cose sul mio conto. Fino a questo momento ho preferito rimanere in silenzio e concentrarmi sul campo, comunque allibito e scioccato da certe invenzioni giornalistiche. Ma questa situazione ha ormai raggiunto la saturazione e il silenzio non è più un’opzione. Questa mattina, su un quotidiano nazionale, ho letto delle cose completamente inventate che vanno a ledere senza alcuna motivazione la mia persona e la mia immagine. Le presunte discussioni con il direttore sportivo Tare e con Miro Klose sono tutte completamente inventate. Purtroppo non è la prima volta che articoli di questo tipo appaiono su questo quotidiano. Io posso garantire che in ogni allenamento, prima ancora che in partita, do sempre il 100%, preparandomi sia fisicamente che mentalmente con massima professionalità e dedizione, perché desidero sempre poter dare il mio contributo alla squadra, alla società, all’allenatore e a tutti i tifosi della Lazio. Ho deciso quindi di dare mandato al mio avvocato di agire nelle sedi competenti per tutelare la mia immagine di professionista e di ragazzo per bene quale mi ritengo.
Antonio Candreva”.








