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Inter batte Sampdoria e sogna l’Europa (3-1)

Icardi

Torna a vincere l’Inter. Lo fa in grande stile con un altisonante 3-1 davanti il proprio pubblico a San Siro. Decisive le reti di D’Ambrosio, Miranda e Icardi che portano i nerazzurri a 48 punti in classifica, -1 dal terzo posto.

LA GARA

Diversamente dalle ultime prestazioni, l’Inter del Mancio dimostra carattere e intraprendenza, annichilendo una Sampdoria che naviga in acque burrascose. Tre gol sotto gli occhi dell’ex allenatore interista Mourinho, presente per osservare da vicino Icardi. Dopo qualche guizzo della Samp, nel primo tempo la sblocca D’Ambrosio con una zampata da posizione ravvicinata sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Nella ripresa arriva il raddoppio firmato da Miranda: il gol nasce sempre da angolo con Melo versione assist-man. Blucerchiati che tentano di riprendersi ma vengono definitivamente abbattuti da un grandioso gol di “Maurito” Icardi, 50 metri di corsa palla al piede e rasoiata che bacia il palo insaccandosi alla sinistra di Viviano, 5º gol in 6 gare contro la Sampdoria. Nei minuti di recupero arriva il gol della bandiera di Quagliarella, primo della sua nuova esperienza a Genova.

TABELLINO

Inter (4-4-2): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo; Biabiany (34′ st Gnoukouri), Brozovic, Felipe Melo, Perisic; Eder (18′ st Ljajic), Icardi.
A disp.: Carrizo, Berni, Juan Jesus, Popa, Zonta, Santon, Palacio, Jovetic, Manaj. All.: Mancini
Sampdoria (3-4-2-1): Viviano; Cassani, Ranocchia, Silvestre; Ivan (23′ st Muriel), Soriano, Fernando, Dodò; Correa (34′ st Krsticic), Alvarez (40′ st Christodoulopoulos); Quagliarella.
A disp.: Puggioni, Brignoli, Moisander, Palombo, Skriniar, Barreto, Cassano, Rodriguez, De Silvestri. All.: Montella
Arbitro: Massa
Marcatori: 23′ D’Ambrosio (I), 12′ st Miranda (I), 28′ st Icardi (I), 47′ st Quagliarella (S)
Ammoniti:
Ranocchia, Dodò (S); Brozovic, Miranda, Nagatomo (I)

Roma, Totti: “Merito rispetto. Spalletti? Speravo mi dicesse alcune cose in faccia”

Totti

Francesco Totti si sfoga, il capitano della Roma ai microfoni della Rai tuona: “Mi sento ancora un calciatore e voglio giocare, l’infortunio è alle spalle: se sto fuori è solo per scelta tecnica. La panchina mi fa male, capisco che alla mia età si giochi meno ma finire la carriera così è brutto per l’uomo e per quanto dato alla Roma”.

SPALLETTI? CON LUI BUONGIORNO E BUONASERA

Su Spalletti: “Con lui buongiorno e buonasera… Speravo che le cose lette sui giornali me le dicesse in faccia. Contratto? Voglio correttezza”.

Roma, Spalletti: “Totti può esser titolare”

Totti

SPALLETTI PUNTA SU TOTTI

Il tecnico della Roma Luciano Spalletti parla alla vigilia della sfida di campionato che vedrà i giallorossi opposti al Palermo. Il tecnico dei capitolini parla dell’infortunio di De Rossi e del presente di Francesco Totti. L’allenatore toscano punta sul campitano, il mister considera il 10 giallorosso ancora un pezzo pregiato, un giocatore in grado di trascinare la squadra.

La conferenza come riportata da mediaset:

Come si riparte dopo una partita come quella con il Real Madrid?
“Non bisogna tenere nascosto niente, bisogna portare tutto in superficie: su alcune cose abbiamo fatto bene, su altre dobbiamo migliorarci in fretta perché non le abbiamo fatte bene”.

Paulo Sousa sulla squalifica di Zarate. “Sapevo  che avrebbe saltato la Roma”.
“Lui mi sembra una bella persona, grande allenatore e grande campione. Proprio perché è stato un campione ha giocato in squadre importanti e ha vissuto periodi importanti, questo è il segno che se dice certe cose vuol dire che le sa. Io certe cose non le so e non le dico, se lui dice certe cose è perché le sa”.

Infortunio di De Rossi.
“Mi sento addosso quello che è successo a Daniele, quando un giocatore esce dopo 10′. C’era da tenere in considerazione qualcosa e non l’ho tenuta. Devo fare mea-culpa, sono io che faccio le scelte”.

Senza De Rossi più facile la difesa a quattro?
“Perdiamo un giocatore importante, ma abbiamo gli uomini per sostituirlo. Vainqueur ha fatto vedere che su di lui ci si può affidare. Da domani Strootman viene con noi, sta bene. C’è anche Keita”.

La squadra è più avanti o indietro di quanto si aspettasse?
“Mi aspettavo di incidere di più sotto l’aspetto del contributo nervoso all’inizio, ci abbiamo messo qualche giorno per vedere meccanismi che funzionavano. Ci sono stati anche dubbi nelle partite vinte, abbiamo prestato il fianco alle avversarie. Sono abbastanza contento del lavoro della squadra, vedo che le situazioni stanno progredendo di giorno in giorno. Vedo tutti predisposti per migliorarsi ulteriormente, questo mi dà fiducia”.

Pjanic ha deluso contro il Real Madrid.
“Ha una qualità immensa, è vero che è stato sotto il suo livello in questa partita. Il mio intento era tenere di più il possesso palla e una volta che è passato al Real ci siamo dovuti adeguare, scivolando da sinistra a destra tante volte. E’ stato  costretto a un lavoro che lo ha stancato. Può e deve fare di più”.

Totti è entrato in campo troppo tardi?

I giocatori si scaldano a turno, io avevo detto di chiamarlo, lui non ha capito ed è tornato indietro allora sono andato a spiegarglielo io. Tutto normale”.

Dzeko come ha preso l’esclusione? Domani gioca? “Quando si fa questo lavoro qui, soprattutto quando sei una squadra come la Roma, purtroppo di gente ne rimane fuori, non è che io mi possa aspettare che ci rimangano benissimo, però devono essere dentro ad un comportamento professionale. Il fatto che loro ci rimangano male è un segnale per gli altri, mi fa piacere, se uno poi deve dare il suo contributo si fanno trovare pronti se hanno voglia di dimostrare. Questo discorso vale per lui e per tutti gli altri, ce n’erano molti in panchina. Può giocare Dzeko domani, come possono giocare altri, non è detto che uno escluda l’altro, è uno di quelli che può giocare”.
Come stanno Castan e Iago Falque ultimamente poco impiegati?
“Iago sta facendo del lavoro supplementare, può giocare in diversi ruoli e lo tengo in considerazione. Leo si sta impegnando in maniera straordinaria, poteva andare via. Ha scelto di restare qui e lo valuto come un calciatore senza mettere occhio a quello che è successo in precedenza. Le mie scelte sono solo per il bene della Roma, che è la cosa più importante. Non ci siamo solo noi, ma anche quei 60.000 dell’altra sera, un patrimonio che ci dà sostegno e a cui dobbiamo essere devoti”.

Salah, ha grande velocità ma in area perde lucidità. Come sta cercando di migliorarlo?
“Gli ho detto di continuare, anche in quei 5 metri in più. Lui ha uno scatto bruciante e quando arriva in fondo qualcosa in lucidità perde. Lui riesce anche a fare due scatti impressionati, non uno solo, non ha bisogno di recuperare. No ha attraversato un bellissimo periodo dal punto di vista fisico e di scatti ultimamente ne risuciva a fare soltanto uno, ma era dovuto alla sua condizione fisica. Lui ha personalità davanti la porta, ha un gran piede ed è convinto di quello che può fare. Dispiace che in alcune occasioni non abbia segnato ma ci sono le condizioni per far si che questo avvenga nelle prossime partite. Ce lo teniamo stretto e domani può aiutarci a vincere un match delicato”.

Lei cosa risponde alla battuta di Totti in zona mista dopo Roma-Real (“Aspetti me? Io non conto più niente”)?“Io credo e considero così forte Totti un calciatore che lo valuto alla pari degli altri, è importante che lui si senta considerato alla pari degli altri, perché poi il nostro obiettivo sono sempre i risultati e per i risultati devo mettere in campo un equilibrio per creare un contesto di squadra, cose giuste per quanto riguarda il mio ruolo. Sono convinto che lui possa dare un immenso aiuto sotto l’aspetto della qualità alla sua squadra, alla nostra squadra, lo deve fare da dentro il gruppo, non deve essere troppo distante, perché sennò poi gli altri si rischia che non ce la facciano a seguirlo, perché lui non può stare laggiù da solo, ha bisogno del gruppo. La mia considerazione va dentro tutte queste cose elencate, questa settimana Totti si è allenato bene, è un periodo che si allena con continuità, eccetto qualche allenamento e qualche acciacco, è venuto il giorno dopo la partita col Real, ha fatto tutto quello che hanno fatto gli altri, secondo me può essere pronto per giocare, perché è dentro il gruppo se la considerazione è questa. A volte, prima di tutto non faccio il trombettiere, ma l’allenatore, contribuisco a farlo essere fuori dal gruppo, anche io, nella gestione precedente ad esempio. Ciò non ha fatto bene a lui e alla squadra, lui riesce a dare qualità se recuperano palla e lui te la mette coi giri contati sulla corsa, i ragionamenti sono questi e devono collimare con le esigenze della squadra. Lui ultimamente ha fatto bene sotto l’aspetto dell’impegno, c’è la possibilità che lui sia titolare domani. Questo non esclude Dzeko, lo dico sennò mi create un’altra situazione dove si affossa un calciatore, dove si mette in contrasto uno con un altro, è una cosa che non esiste e che io non faccio. Domani potrebbero giocare tutti e due. Se li metti in formazione fai bene”.

Juve, un punto positivo

Juventus

La Juve torna a Torino con un punto ottenuto con il minimo sforzo, con la certezza di una difesa bunker, ma l’attacco composto da Zaza e Morata non è stato capace di creare situazioni pericolose.

ATTACCANTI IN AFFANNO

Ricordiamo in tutta la partita tre occasioni pericolose, una su calcio d’angolo che Evra ha sprecato, un tiro di Morata parato da Mirante, ed un cross di Pogba su cui Morata prima e Cuadrado poi non arrivano per questione di centimetri.
Ottima comunque la prova difensiva della coppia Barzagli-Bonucci che ha concesso le briciole agli attaccanti rossoblu e che resta il punto di forza della squadra.

Dobbiamo comunque segnalare che i Felsinei hanno disputato un’ottima gara, concedendo niente agli ospiti, è mancata solamente nell’ultimo passaggio; nota di merito per l’ex di turno Giaccherini che è in ottima forma ed ha sfiorato la rete nella ripresa con un tiro su passaggio di Brienza.
Allegri ha comunque apprezzato la prova dei suoi, smentendo il fatto che la testa era rivolta già al match di Champions contro il Bayern Monaco.

TESTA AL BAYERN E ALLA CHAMPIONS

La squadra si ritrova oggi a Vinovo, per riprendere la preparazione in vista dell’ottavo di finale. Buone notizie giungono dall’infermeria, Mandzukic e Khedira sono recuperati, mentre le condizioni di Chiellini ed Alex Sandro sono da valutare in queste ore, ma sono sulla via del recupero. Ovviamente se ci fossero dubbi i due giocatori non saranno convocati dal tecnico, potendo contare in difesa su Rugani ed Evra.

Oggi previsto allenamento con il gruppo suddiviso in due, i titolari di ieri sera effettueranno seduta di scarico, mentre il resto della squadra eseguirà normale sessione tecnica.

Inter, contro la Sampdoria sotto gli oggi di Ronnie e Mou

mourinho
Inter in campo questa sera a San Siro, ospite la Sampdoria di Montella. I nerazzurri di Mancini hanno un solo obiettivo, vincere. Tre punti per riprendere il cammino verso il terzo posto, Roma e Fiorentina le avversarie da battere per conquistare un posto nell’Europa che conta, non sono ammessi passi falsi.

INTER CON IL 4-4-2

Inter in campo con il 4-4-2, sulle corsie laterali spazio a Nagatomo e D’Ambrosio, in mediana c’è Felipe Melo che dovrebbe spuntarla su Gnokouri. Attacco affidato a capitan Icardi in coppia col connazionale Palacio, tra i migliori nelle ultime uscite dei nerazzurri.

A SAN SIRO RONALDO E MOURINHO

Serata speciale a San Siro, ospiti della serata gli ex di lusso Ronaldo e Mourinho. In tribuna ci saranno infatti il ‘fenomeno’ e lo special one. Per molti presenze inopportune, soprattutto quella di Mou, in un momento critico con il tecnico Mancini nel mirino della critica. San Siro pronto ad accogliere in grande stile l’allenatore simbolo del triplete, parte della tifoseria gradisce meno la presenza di Ronaldo, in molti non hanno digerito l’esperienza del brasiliano con la maglia del Milan.

LE FORMAZIONI

Inter (4-4-2): Handanovic; Nagatomo, Miranda, Murillo, D’Ambrosio; Biabiany, Brozovic, Felipe Melo, Palacio; Icardi, Eder.
A disp.: Carrizo, Berni, Juan Jesus, Popa, Zonta, Santon, Ljajic, Gnoukouri, Perisic, Jovetic, Manaj. All.: Mancini
Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Silvestre, Ranocchia, Moisander; Dodò, Fernando, Soriano, De Silvestri; Correa; Muriel, Cassano.
A disp.: Puggioni, Brignoli, Cassani, Palombo, Skriniar, Ivan, Krsticic, Christodoulopoulos, Alvarez,Quagliarella, Rodriguez, Barreto. All.: Montella