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Milan, Honda intoccabile

Honda

Ha saputo ritagliarsi un ruolo fondamentale nello schema di Sinisa Mihajlovic. Nelle ultime 6 gare è stato il migliore in campo e la squadra ha ottenuto 6 risultati utili consecutivi. Stiamo parlando del giapponese Keisuke Honda, l’unico esterno destro di ruolo rossonero che sta dimostrando con ottime prestazioni, grande carattere e professionalità il suo vero talento.

E’ diventato una pedina importante sia a livello tattico che economico: il Milan infatti, con l’arrivo del giapponese, ha aumentato il suo appeal sui mercati asiatici. Secondo Calciomercato.com, Honda porta nelle casse del Milan 1,2 milioni di euro all’anno, grazie ai diritti di immagini nel territorio giapponese.

Inter, occhi puntati su Aubameyang

Ausilio
Ausilio ph KeyPress

Zanetti e AusilioSperando di conquistare un preziosissimo posto in Champions League, la società nerazzurra sta valutando i possibili colpi di mercato per competere ad alti livelli nella prossima stagione.

Milan, Nocerino pronto all’addio: andrà all’Orlando City

Galliani

GallianiNon è ancora terminato il calciomercato del Milan.

Juventus-Napoli, il meglio del calcio italiano in 90’

Napoli

Sarà lo spot del calcio italiano del momento, la migliore offerta che la Serie A possa offrire oggi, una delle sfide più affascinanti ed entusiasmanti degli ultimi (e forse anche dei prossimi) anni.

Che sia per l’indiscussa superiorità bianconera dell’ultimo quinquennio o per l’assenza di una rivale che sia riuscita a tener testa a Conte e poi ad Allegri per una stagione intera, non importa: il dato di fatto è che è dal famoso Milan-Juventus del goal/no goal di Muntari che il nostro calcio non vive l’attesa di una sfida realmente decisiva.

Il tentativo di stemperare la tensione dei tifosi, dei media e soprattutto dei giocatori stessi da parte delle due società non è servito a molto: le sfide che hanno preceduto il big match (contro penultima e terzultima del nostro campionato) sono passate con qualche preoccupazione da entrambi i lati, segno evidente della mancata concentrazione sul presente e del pensiero fisso a sabato prossimo, quando potrebbero decidersi le sorti della stagione.

Intanto non sono mancate le polemiche per la designazione arbitrale, che vedrà il signor Rizzoli dirigere la gara: il direttore di Tgcom, Paolo Liguori, ha dato il via alla scia di lamentele con queste parole:” Rizzoli miglior arbitro? Sì, ma non allo Juventus Stadium per questa partita. Io non ho prove, ma ho una sequenza importante di dati che dicono che quando sbaglia, quelle poche volte, lo fa in una direzione. E’ inutile che banalizzate, proprio con questo atteggiamento poi è scoppiata Calciopoli e la gente ancora si chiede come mai nessuno ha denunciato nulla”. Critiche dalle quali si è dissociato il conduttore della trasmissione, Pierluigi Pardo.

Al di là di ciò che accade fuori dal rettangolo verde, il compito più arduo spetta proprio a chi in campo entrerà e lotterà per la propria squadra.
I problemi maggiori li ha Massimiliano Allegri, il quale non potrà disporre di Khedira, Asamoah, Mandzukic, Caceres e Chiellini, una serie di infortunati importante che verrà fronteggiata dal tecnico toscano con un passaggio alla difesa a 4 oppure con l’arretramento di Lichsteiner a centrale di destra nello schieramento a 3; più difficile l’impiego del giovane Rugani, ritenuto forse inesperto per una gara del genere.
In attacco è confermato Morata al fianco di Dybala con Zaza pronto ad entrare qualora ci fosse bisogno di un forcing offensivo.

Di fronte un Napoli in pienissima forma, con l’infermeria svuotata eccezion fatta per il nuovo arrivato Grassi. La formazione schierata da Mister Sarri sarà dunque quella titolare con il solito Higuain determinato a migliorare sempre di più il proprio score personale.

Roma e un sogno chiamato terzo posto

Allison Roma

Roma

Ci ha messo un paio di partite a capire, Luciano Spalletti. Poi, l’uomo di Certaldo non si è più fermato né sembra abbia intenzione di farlo. La sua Roma ora è lì, a soli due punti dal terzo posto, e rispetto alle dirette concorrenti, sembra aver un altro passo, una nuova consapevolezza.

Non sono pochi quelli secondo cui il cambio di allenatore, da Garcia a Spalletti, si sarebbe dovuto effettuare durante la pausa natalizia. Cambio che avrebbe potuto portare sei punti in più, quelli persi nei pareggi con Chievo, Milan e Verona, e che avrebbero potuto modificare radicalmente le prospettive giallorosse. Queste però sono solo teorie ed è inutile piangere sul latte versato e ciò che conta è guardare al futuro. La rivoluzione spallettiana non ha risparmiato nulla e nessuno e, come appare chiaro da queste prime settimane del nuovo corso, tutti dovranno sudarsi la maglia e meritare un posto da titolare. Un esempio? Lucas Digne. Se prima il francese era l’uomo indiscusso della fascia sinistra, ora con il cambio di modulo e con l’arrivo di Zukanovic, la sua posizione non è più così solida. Ovviamente non ci sono né bocciature né altro ma solo la consapevolezza che bisognerà lavorare duramente per conquistarsi un posto nella Roma del presente e del futuro. Un discorso, questo, che vale per tutta la rosa a disposizione del tecnico toscano.

ROMA E IL SOGNO TERZO POSTO

Le chance di agganciare il treno Champions sono notevolmente salite e potrebbero crescere ulteriormente visto che il calendario, in attesa degli scontri diretti, sembrerebbe arridere a Perotti e compagni. I capitolini, infatti, ora dovranno affrontare Carpi ed Empoli fuori casa e Palermo tra le mura amiche, prima di fronteggiare i viola di Paulo Sousa venerdì 4 marzo. Fiorentina che, in attesa di scendere all’Olimpico, avrà lo scontro diretto con l’Inter andrà a Bergamo e poi riceverà il Napoli: non proprio un calendario agevole. Ed i nerazzurri apparsi in grande difficoltà nelle ultime settimane? Detto dello scontro con Bernardeschi e soci, poi riceveranno la Sampdoria prima di fronteggiare la Juventus. Anche per il Mancio un trittico niente male.

I venti, che fino a qualche settimana fa sembravano contrari ai giallorossi, ora sembrano aver cambiato completamente rotta. Merito del nuovo corso, di una nuova consapevolezza dei propri mezzi e dei nuovi arrivi che hanno portato vitalità ed un pizzico di incoscienza, un mix che ha risvegliato anche la vecchia guardia. In attesa della ciliegina sulla torta che ha i piedi ed il fisico olandese: Kevin Strootman ha svolto ieri il primo allenamento con i compagni. Basta il nome per comprendere ciò che accadrà quando tornerà a calcare i campi di gioco della Serie A.