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Inter, Mancini annuncia 5 undicesimi della formazione

Icardi

L’Inter sfiderà domani il Verona, l’obiettivo dei nerazzurri è vincere e confermare i miglioramenti visti nell’ultima gara vinta contro il Chievo. Mancini annuncia 5 undicesimi della formazione che domani affronterà gli uomini di Maran.

La conferenza stampa come riportata da mediaset:

Derby e Chievo
“Col Chievo abbiamo fatto bene, ma anche col Milan fino al rigore abbiamo giocato nella maniera giusta. Abbiamo questo problema che non riusciamo a chiudere le partite”

Meno spazio a Jovetic
“Abbiamo sei attaccanti e possono giocarne 3 o al massimo quattro se siamo sotto durante il match. Gli altri non possono giocare. Tutti han fatto il loro dovere e han lavorato bene. Sono tutti a disposizione, ma in avanti siamo in tanti…”

Eder-Icardi
“Facciamo fatica a fare gol. Siamo anche in un momento sfortunato. Però se si creano 24 occasioni da gol, almeno un paio di reti vanno fatte. Poi altrimenti viene il panico negli ultimi minuti. Dobbiamo concretizzare di più”

Melo
“Non sono deluso da Melo. Ha fatto bene quando è arrivato. Poi ha avuto un calo quando è stato espulso. Ma quando c’era da giocare ha giocato”

Perché l’Inter non segna?
“E’ il bello del calcio. A volte si creano tante occasioni e non si fanno gol. Dobbiamo essere più precisi sottoporta. Mauro i suoi gol li segnerà di sicuro”

Cosa manca a Icardi?
“A me soddisfano le sue prestazioni. Penso che Mauro sia giovane e abbia dei margini di miglioramento enormi. Vale per tutti i nostri giovani che stanno crescendo”

Difesa a tre
“Siamo passati a cinque perché il Chievo nel finale ha messo tre attaccanti alti. Questo però non influisce sull’atteggiamento della squadra. Il problema c’è quando negli ultimi minuti sei avanti solo di un gol e soffri. Nel mondo solo Bayern, Barcellona, City, Real e Psg esprimono un bel calcio. In Italia contano molto i risultati e non come si gioca. In Serie A poi si difende meglio e non è facile palleggiare e manovrare con qualità”

Verona
“Sta facendo bene, si è risollevato e sta facendo dei risultati ottimi. Dobbiamo pensare a vincere questa partita. Non sarà semplice”

Arbitri permalosi con gli allenatori
“Solo in Italia squalificano gli allenatori. Non esiste in alcun altro Paese al mondo. In Inghilterra e Turchia non sono mai stato espulso. Si può parlare con il quarto uomo e non succede mai nulla. Si parla e ci si confronta. A meno che uno non faccia qualcosa di estremamente grave. Ma è meglio che non dica quello che penso…”

Montoya
“Mi dispiace che abbia detto che non si è sentito un giocatore. Posso capire la sua situazione. Quando non si gioca, ci si demoralizza. A dicembre ha giocato e ha fatto anche bene. E’ un bravo ragazzo e un professionista serio. Gli auguro il meglio”

Medel centrale di difesa col Verona?

“Medel è troppo basso per giocare contro Toni e Pazzini.

Obiettivo Champions e futuro
“Dobbiamo pensare di partita in partita, non penso al mio futuro.  Siamo in linea con i programmi. Abbiamo fatto bene fino a un centro punto, poi abbiamo avuto un calo e buttato via quello che di buono avevamo fatto. Dobbiamo pensare positivo per la qualificazione alla Champions”

Kondogbia
“Credo molto in lui. Penso che sia giovane e può migliorare molto. E’ al primo campionato in Italia. Non è facile inserirsi a livello tattico. Ci vorrà un po’ di tempo, ma diventerà un grande centrocampista. Tutto fa parte della sua crescita. Sul giudizio in questo momento pesa quanto è stato pagato e lui lo sente. Bisogna però dargli tempo. Quando migliorerà anche fisicamente sarà molto bravo”

L’utilizzo di Santon e gli esterni
“Fino a Natale è rimasto fuori per infortunio. Poi ha dovuto trovare la condizione. Per quanto riguarda gli esterni, nel derby l’ho fatto giocare perché stava bene. Ha fatto bene nel primo tempo, poi è calato nella ripresa”

Formazione
“Cinque nomi: giocheranno Juan Jesus. Handanovic, Kondogbia, Icardi, Murillo…”

Juve, quanti dubbi per Max Allegri

Pereyra

 

Pereyra

Allegri sfoglia la margherita, sarà difesa a quattro o la solita a tre? Il dubbio amletico come sempre scomparirà domani quando saranno annunciate le formazioni ufficiali, tutto secondo noi dipenderà dall’impiego di Pereyra che è recuperato.

Con l’argentino un campo dal primo minuto sarebbe adottato il modulo 4-3-1-2 con Pereyra rifinitore, senza la solita difesa a tre che in questo momento da ottime garanzie essendo diventata imperdonabile. Probabilmente il tecnico livornese confermerà la solita formazione con Buffon in porta, difesa a tre composta da Rugani, Bonucci e Barzagli, sulle ali Lichtsteiner ed Evra, centrocampo con Pogba, Marchisio e Pereyra , coppia d’attacco formata da Dybala e Morata. Non saranno rischiati almeno inizialmente ne Sturaro ne Chiellini che hanno sofferto di un affaticamento muscolare.

Saranno assenti Zaza per squalifica, e gli infortunati Khedira, Mandzukic e Caceres che èstato operato alla caviglia ma i tempi di recupero saranno almeno di cinque mesi. Il forte centrocampista tedesco sta cercando di forzare per anticipare il rientro in occasione del match d’andata contro il Bayern, lavorando anche di sera.

Il match di domani al Matusa resta comunque di fondamentale importanza, ottenere i tre punti vorrebbe dire mantenere la distanza dal Napoli a due punti per arrivare così  all’incontro  di Sabato prossimo allo Juventus Stadium e tentare con l’ennesima vittoria di effettuare il sorpasso. Oggi a Vinovo previsto allenamento mattutino, con alle 12 la conferenza stampa pre-partita che vedrà impegnato Allegri.

Carlos Bacca, il top player del Milan sinonimo di gol

Bacca

Il Milan ha finalmente trovato il suo top player, è Carlos Bacca. Dopo un periodo di ambientamento in rossonero fisiologico il bomber colombiano è diventato punto di riferimento della squadra di Mihajlovic. Un mix tra il vecchio centravanti da aria di rigore e l’attaccante moderno, Bacca regala gol, assist e come si usa dire ‘fa reparto da solo’.

CARLOS BACCA, PUNTO DI RIFERIMENTO DEL NUOVO MILAN

Un punto fermo per il nuovo Milan, l’attaccante giusto per i rossoneri. La strada per tornare vincenti è ancora lunga e a Milanello lo sanno bene, poter contare su Bacca è in ogni caso un punto di vantaggio. In vista della prossima sessione di mercato positivo poter ripartire dal colombiano, già leader dei tifosi milanisti.

 

Franco Baresi, capitano da record col Milan nel cuore

Baresi, il 6 rossonero entrato nella storia

Riufiutato dall’Inter, una vita ricca di successi con la casacca del Milan, questa la storia calcistica di Franco Baresi. Una vita in rossonero quella dell’indimenticabile capitano del diavolo, una carriera ricca di successi con la maglia milanista. Venti stagioni in rossonero, derby tutto in famiglia con il fratello Giuseppe, capitano dell’Inter stravinto dal rossonero. Soprannominato ‘Piscinin’ appena arrivato a Milanello, Baresi diventa una vera bandiera, eroe della curva sud e del popolo milanista. Sei scudetti, tre coppe dei campioni, due coppe intercontinentali, sono solo alcuni dei titoli vinti in rosssonero. 719 presenze, numeri impensabili nel calcio di oggi, Milan-Baresi senza dubbio un binomio vincente.

BARESI, 6 SCUDETTI E TRE COPPE CAMPIONI COL MILAN

81 le presenze con la casacca della Nazionale italiana. Un campionato dell Mondo, quello dell’82, vinto ma non da protagonista. Un secondo posto a Usa 94 che ancora brucia, indimenticabili le lacrime del campione rossonero abbracciato ad Arrigo Sacchi, ct azzurro. Una carriere inimitabile, un vincente, un cuore rossonero. Baresi la ‘bandiera’ che tutto il mondo ha invidiato a Milan e Italia. Unico rammarrico (per molti uno scandalo) non aver vinto il Palllone d’Oro, pensare che giocatori certamente meno vincenti dell’azzurro (vedi Sammer) abbiano ricevuto l’ambito premio lascia l’amaro in bocca. Baresi, storia da vincente, un mito del calcio…più che da Pallone d’Oro.

La scheda di BARESI:

Nato l’08.05.1960 a Travagliato (BS)

Libero (D), Vicepresidente e Allenatore delle Squadre Giovanili rossonere, m 1.76, kg 70

Stagioni da Allenatore delle Giovanili: 6, dal 2002-03 al 2007-2008

I NUMERI DI BARESI:

Stagioni al Milan: 20, dal 1977-78 al 1996-97

Soprannomi: “Piscinìn”, “Kaiser Franz”, “Mahatma, la grande anima”, “Ufo”

Cresciuto nel Milan

Esordio nel Milan in gare ufficiali e in Campionato (Serie A) il 23.04.1978: Verona vs Milan 1-2

Ultima partita ufficiale giocata con il Milan l’01.06.1997: Milan vs Cagliari 0-1 (Campionato)

Penultima partita amichevole giocata con il Milan il 28.10.1997: Milan vs All Stars 5-1 (“6 per sempre, Addio al Calcio di Franco Baresi”)

Ultima partita amichevole giocata con il Milan il 07.10.2002: Dinamo ’90 vs Milan ’90 1-3(Addio al calcio di Zvonimir Boban)

Totale presenze in gare ufficiali: 719 (di cui 531 in campionato, 97 in Coppa Italia, 78 nelle Coppe Europee e 13 in Altri Tornei)

Reti segnate: 33 (di cui 16 in campionato, 15 in Coppa Italia e 2 nelle Coppe Europee)

Palmares rossonero: 6 Scudetti (1978-79, 1987-88, 1991-92, 1992-93, 1993-94, 1995-96), 3 Coppe dei Campioni (1989, 1990, 1994), 2 Coppe Intercontinentali (1989, 1990), 3 Supercoppe Europee (1989, 1990, 1995), 4 Supercoppe di Lega (1989, 1992, 1993, 1994), 1 Mundialito per Clubs (1987), 1 Mitropa Cup (1982), 2 Promozioni in Serie A (1980-81, 1982-83), 2 finali di Coppa dei Campioni contro l’Olympique Marseille (1993) e contro l’Ajax (1995), 2 finali di Coppa Intercontinentale contro il San Paolo (1993) e contro il Velez (1994), 1 finale di Supercoppa Europea contro il Parma (1994), 1 finale di Supercoppa di Lega contro la Fiorentina (1996), 1 finale del Torneo Giovanile di Viareggio contro la Sampdoria (1977), 1 Premio “Gaetano Scirea” (1994). Nel 2000 è stato eletto “Calciatore del Secolo” dall’Associazione Italiana Calciatori

BARESI E LA NAZIONALE:

Esordio in Nazionale Under 21 il 21.02.1979: URSS vs Italia 1-0

Totale presenze in Nazionale Under 21: 18

Reti segnate in Nazionale Under 21: 2

Esordio in Nazionale B il 27.04.1983: Italia Olimpica vs Lega Irlandese 2-0

Totale presenze in Nazionale B: 10

Reti segnate in Nazionale B: 0

Esordio in Nazionale Italiana il 04.12.1982: Italia vs Romania 0-0

Ultima partita giocata in Nazionale Italiana il 07.09.1994: Slovenia vs Italia 1-1

Totale presenze in Nazionale Italiana: 81

Reti segnate in Nazionale Italiana: 1

Palmares azzurro: Campione del Mondo (Spagna ’82 – senza però essere mai utilizzato) e Vicecampione del Mondo (U.S.A. ’94)

Lazio ospite del Genoa, biancocelesti in cerca di riscatto

Ciro Immobile

Lazio

La Lazio di Pioli fa visita al Genoa di Gasperini, anticipo di campionato ostico per i biancocelesti. I capitolini cercano il colpo esterno, l’obiettivo è riscattarsi, il momento dei ragazzi di Pioli non è certo dei migliori, vincere e riscattarsi l’obiettivo di Marchetti e compagni.

Contro il Genoa Pioli punta sul 4-3-3 con Felipe Anderson, Keita e Lulic a comporre il tridente. In difesa spazio alla coppia centrale Mauricio Hoedt, in mediana con Milinkovic-Savic e Parolo ci sarà Cataldi.

GENOA-LAZIO, LE PROBABILI FORMAZIONI

Genoa (3-4-3): Perin; Munoz, Burdisso, Izzo; Ansaldi, Rigoni, Dzemaili, Laxalt; Suso, Pavoletti, Cerci.
A disp.: Lamanna, De Maio, Marchese, Gabriel Silva, Fiamozzi, Tachtsidis, Rincon, Pandev, Lazovic, Ntcham, Capel, Matavz. All.: Gasperini

Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta, Mauricio, Hoedt, Konko; Milinkovic-Savic, Cataldi, Parolo; F. Anderson, Keita, Lulic.
A disp.: Berisha, Guerrieri, Braafheid, Gentiletti, Patric, Mauri, Djordjevic, Klose. All.: Pioli