Home Blog Pagina 10652

La Fifa snobba Buffon, fuori dalla lista del Pallone d’Oro

Buffon

La Fifa snobba Buffon, il portierone della Juve e della Nazionale non risulta infatti nella lista dei pretendenti al Pallone d’Oro. Unici italiani in lizza Pirlo e Chiellini. Incredibile l’assenza del numero 1 dei bianconeri e della nazionale azzurra, reduce da una stagione da protagonista con la maglia bianconera ma snobbato dalla commissione della Fifa.

Una decisione in parte assurda, scelte a volte incomprensibili e difficili da digerire. Peccato per Buffon e per il calcio italiano. Anni da protagonista, un campionato del mondo all’attivo, scudetti a ripetizione e coppe in maglia bianconera, possibile essersi dimenticati del capitano della vecchia signora?

Milan, Balotelli out per il Napoli?

balotelli

Doveva tornare in gruppo già nella giornata di ieri, ma Mario Balotelli non è ancora tornato ad allenarsi con i compagni. Un affaticamento muscolare lo sta tenendo lontano dal resto della squadra e, anche se oggi potrebbe tornare finalmente a lavorare in gruppo, il suo impiego nella partita contro il Napoli sembra altamente improbabile. Anche se dovesse rientrare tra i convocati infatti, secondo La Gazzetta dello Sport non verrà comunque rischiato, con il tecnico serbo che tornerebbe a schierare Bacca e Luiz Adriano.

Nuova opportunità dunque per la coppia sudamericana, che nelle due ultime partite sembrava esser stata oscurata dalla presenza di SuperMario. Sulla trequarti, dopo aver provato anche Bertolacci in allenamento, Sinisa sembra aver deciso per la conferma di Jack Bonaventura, l’ex Genoa dunque resterà fermo a centrocampo. Altra panchina invece per il giapponese Keisuke Honda, che nella giornata di ieri non si è allenato causa febbre.

L’Inter si prepara per la Sampdoria, spazio a Ranocchia?

Mancini

L’Inter prepara la sfida di domenica contro la Sampdoria, contro i blucerchiati dell’ex Zenga l’obiettivo è tornare a vincere. Dimenticare la Fiorentina e riprendere il cammino verso il sogno scudetto. Prolemi in difesa per Roberto Mancini, senza lo qualificato Miranda probabile coppia centrale composta da Ranocchia e Murillo con Juan Jesus terzino sinistro.

Le probabili formazioni:

Sampdoria (4-3-1-2) Viviano; Pereira, Moisander, Zukanovic, Mesbah; Barreto, Fernando, Ivan; Soriano; Eder, Muriel.
A disp.: Puggioni, Brignoli, Regini, Palombo, Krsticic, Carbonero, Rocca, Correa, Bonazzoli, Cassano, Rodriguez. All.: Zenga

Inter (4-3-3) Handanovic; Santon, Ranocchia, Murillo, Juan Jesus; Medel, Felipe Melo, Kondogbia;Ljaijc, Perisic, Icardi.
A disp.: Carrizo, Berni, Telles, Montoya, Nagatomo, D’Ambrosio, Guarin, Gnoukouri, Brozovic, Biabiany, Manaj, Palacio. All.: Mancini.

CR7 da record… Ronaldo meglio di Raul

ronaldo

I record, si sa, sono difficili da eguagliare e da superare, ma  i primati sono fatti per essere battuti e la storia del calcio ne è piena: dal debuttante più giovane a quello più anziano; dal giocatore con più cartellini presi in carriera a quello con più giornate di squalifica, fino a quello che ha cambiato più squadre in carriera.

Mercoledì sera allo “Swedbank Stadion” di Malmo, pacifica cittadina svedese con la propria squadra che da qualche anno bazzica i gironi di Champions League, è stato teatro di un record clamoroso e a raggiungerlo è stato Cristiano Ronaldo. Per la cronaca, la partita fra i bianco-blu e le merengues si è chiusa con il punteggio di 2 a 0 per gli ospiti e a siglare entrambe le reti è stato l’asso portoghese, portandosi a quota cinque marcature in questa edizione della coppa europea più prestigiosa.

La doppietta ha consentito al giocatore di siglare la sua 501a rete in quattordici stagioni da professionista, tra club e Seleção portuguesa. Con la seconda rete, ha raggiunto in vetta, tra i top scorer del Real Madrid, un certo Raul Gonzalez Blanco, dal 1994 al 2010 idolo indiscusso del “Santiago Bernabeu”: 323 reti per entrambi, con l’ex capitano che toccò questa cifra dopo 741 partite, mentre Ronaldo l’ha raggiunta in appena 308, meno della metà. A livello di reti in Champions League, l’attaccante spagnolo, inoltre, segnò 66 reti in 130 incontri, mentre il portoghese è arrivato a 67 gol in 65 incontri: 1,97 contro 0,97 reti a partite giocate per una vera aquila dell’area di rigore. E CR7 con 82 reti è il giocatore con più marcature nella storia del trofeo.

A dire la verità, le reti dell’attuale numero 7 blanco sarebbero 324, visto che in una partita giocata tempo fa contro la Real Sociedad, in Liga, il suo tiro in porta è stato deviato dal compagno di squadra Pepe, assegnando la rete al difensore. A oggi “balla” quindi una rete: assegnarla a Ronaldo o al compagno di squadra e di Nazionale? Fatto sta che prima o poi Cristiano Ronaldo ne segnerà un’altra ed il discorso sarà chiuso. Magari già nel derby di Madrid di questo week end CR7 avrà la possibilità di diventare il capolista assoluto tra i cannonieri del club più titolato di Spagna ed uno dei più importanti del Mondo.

E pensare che dopo un avvio a rilento in campionato (zero gol nei primi 180′ di Liga), CR7 si è svegliato di colpo e contro l’Espanyol ha realizzato l’ennesima manita della sua carriera, schizzando in testa alla classifica marcatori.

Raul al termine della partita ha mandato un sms a Ronaldo, augurandogliene altri trecento di gol. E di questo passo, visto che il tre volte Pallone d’oro ha 30 anni, e l’età dei calciatori va allungandosi, l’augurio potrebbe diventare molto presto realtà se manterrà questi standard.

Non ci sono dubbi nel definire Cristiano Ronaldo uno dei calciatori più forti di sempre: agile, tecnico, preciso, immarcabile, uomo squadra, uno che può non toccare palla per minuti ma che alla prima occasione gonfia la rete di destro, di sinistro, di testa, da punta o da ala. Un giocatore completo che non ha fatto assolutamente pentire Florentino Perez di avergli fatto sborsare, nell’estate 2009, 94 milioni di euro per portarlo in Castiglia dal Manchester United.

Se negli anni Sessanta ci si divideva tra Beatles e Rolling Stones, negli Ottanta tra Duran Duran e Spandau Ballet e nei Novanta tra le innumerevoli boy band, ora la scelta ricade su chi tra Cristiano Ronaldo e Lionel Messi sia il giocatore più forte del Mondo. La pulga ha vinto molto (anche a livello individuale) grazie anche al fatto di giocare nel Barcellona più forte di sempre, mentre CR7 ha vinto poco a livello di squadra incappando spesso in stagioni sfortunate negli equipo in cui militava. Si pensa che con l’infortunio accaduto al dieci braugrana (e che lo terrà fuori per due mesi) Ronaldo abbia la strada spianata per la vittoria del suo quarto Pallone d’oro, il  terzo consecutivo, andando ad eguagliare il pibe de Rosario.

Ne ha fatta di strada il ragazzino di Funchal, nell’isola di Madera, al largo delle coste atlantiche, battezzato con il nome dell’allora presidente americano (Ronald  Reagan) e che la devozione della madre lo porto a chiamarsi anche “Cristiano”. Dalla periferia della cittadina isolana allo Sporting Lisbona (con il quale debuttò in Champions League a 17 anni), per poi passare al Manchester United di sir Alex Ferguson  con sulle spalle una maglia pesante come la numero 7, indossata da vere leggende dei Red Devils come Johnny Berry, George Best, Bryan Robson, Eric Cantona e David Beckham. Con il ManUtd nel 2008 vinse la prima delle due Champions (con reti in entrambe le finali, un record) e a fine stagione arrivò il primo Pallone d’oro, lasciando però nello sconforto l’anno dopo i tifosi inglesi per il suo passaggio al Real Madrid in cambio di moneta pesantissima.

Il resto è storia di tutti i giorni: il giocatore-uomo copertina, il giocatore che si diceva nel 2003 Luciano Moggi non volle portare alla Juventus perché troppo giovane e che nel 2014 superò, dopo anni, il record di segnature in una singola stagione di Champions (17), con il timbro anche nella finale-derby di Lisbona contro l’Atletico. Quella strepitosa annata si concluse, per Ronaldo, oltre che con la vittoria nel Mondiale per club, con l’erezione di una statua in suo onore nella sua Funchal a pochi passi dal museo a lui dedicato: forse nessuno al Mondo ha una statua ed un museo, ma del resto non stiamo parlando di una calciatore qualsiasi, ma quello con la C maiuscola.

Il suo palmares è invidiabile, a cui vanno aggiunti i flirt, e le relazioni, con donne bellissime; il garage pieno di supercar; la bacheca di casa strabordante di premi e con l’aggiunta dell’uscita, il 6 ottobre, di un film-documentario sulla sua vita (in linguaggio tecnico, un biopic) “Cristiano Ronaldo e il mondo ai suoi piedi”, dove, in 60 minuti, lo spettatore potrà vedere per intero la carriera di un talento calcistico sopraffino, ma anche il CR7 più intimo. Come direbbero i ragazzi degli anni Dieci, “Cristiano Ronaldo è tanta roba”.

Allora in bocca al lupo, Cristiano Ronaldo. Cento di questi record. Tutti a gambe divaricate.

Juve, contro il Bologna per vincere

Juve-Real
juve scudetto

juve scudetto

I bianconeri della Juve archiviato il match di Champions, si preparano per l’incontro di domenica contro il Bologna; tutti determinati ad ottenere i primi tre punti in casa.

Totale soddisfazione da parte di tutti per la seconda vittoria consecutiva in Champions, adesso tutti compatti e determinati per ottenere quella vittoria in casa che manca dallo scorso campionato.

Allegri farà riposare qualche giocatore, dovrebbero partire titolari Padoin a destra che farebbe rifiatare Barzagli, a centrocampo Lemina ed in attacco partirebbe titolare Zaza che ha ritrovato mercoledì la via del gol.

Cambi anche sul fronte modulo, sarà riproposto il 4-3-3 con trio d’attacco Morata-Zaza-Cuadrado.

È’ incredibile come la squadra si ritrovi ad avere più punti in Europa che in casa, esattamente 6 contro 5, tutto ciò è dipeso dalla una percentuale tiri-realizzazioni scarsa. Infatti la media dei tiri a partita e’ di 20, di poco sotto Roma e Napoli, ma i gol sono stati solamente 5.

Stesso discorso vale anche per la difesa, in Europa ha subito un solo gol ma in campionato ne ha subiti sette, nonostante la media tiri subiti sia di 9,8 subito dopo la Fiorentina capolista.

Il motivo di tutto ciò potrebbe essere un certo smarrimento dei giocatori nell’aver provato troppi moduli, ed anche nel fatto dei troppi infortuni subiti.

Adesso che il tempo degli esperimenti e’ finito, e grazie al rientro degli infortunati tutto potrebbe iniziare a girare a dovere anche in Campionato; per questo il Mister sta lavorando anche sulla concentrazione e sull’attenzione.

Sul fronte societario Marotta e Paratici stanno lavorando per il riscatto di Cuadrado già a Gennaio; si lavora sulla base di 20 milioni per il cartellino più 2-3 milioni di bonus.

Ottime notizie inoltre dal fronte ricavi, che sono in netto rialzo rispetto all’anno precedente grazie agli incassi derivanti dalla Champions, oltre che agli accordi con gli sponsor. Tutto ciò dimostra che questa sia la strada giusta da seguire anche per il resto delle squadre italiane.