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La Roma travolge il Carpi (5-1)

garcia

L’incredibile sconfitta della Roma contro la Sampdoria nel turno infrasettimanale ha messo Garcia sul banco degli imputati e spinto i capitolini a ben sette punti dall’Inter capolista. I giallorossi, prima di volare a Borisov per il secondo turno di Champions League martedì prossimo, cercano la vittoria contro il Carpi di Castori reduce dal pareggio contro il Napoli di Sarri. La Roma si schiera con il solito 4-3-3 e il tecnico francese effettua due soli cambi rispetto a Genova: davanti a De Sanctis giostrano Maicon, Manolas, De Rossi, e Digne; in mezzo Pjanic, Keita e Nainggolan mentre davanti agiscono Gervinho, Dzeko e Salah. Castori prova ad uscire indenne dall’Olimpico e si affida all’ex di turno Borriello a cui affianca Ryder.

Al 24’ la Roma passa: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Digne sforna un assist perfetto per Manolas che da centro area batte Brkic. Primo gol in maglia giallorossa per il greco. Al 28’ i giallorossi raddoppiano: punizione perfetta di Miralem Pjanicche non lascia scampo all’ex portiere dell’Udinese. Tre minuti e c’è gloria pure per Gervinho: fucilata di Maicon dalla destra, Brkic respinge centralmente e l’attaccante africano deposita in rete. Non manca però il gol dell’ex al minuto 34: cross di Gabriel Silva, colpo di testa in tuffo di Borriello che beffa De Sanctis sul primo palo. Al 51’ Salah segna per la terza partita consecutiva: Fedele perde palla a metà campo, Totti si invola verso Brkic, il portiere riesce a respingere ma l’ex viola è lesto a depositare in rete.
Splendida azione della Roma che cala il pokerissimo: Salah serve Maicon che centra dal fondo, Digne libero sul secondo palo può tranquillamente depositare in rete. Al 77’ Maicon stende Di Gaudio e Irrati assegna il rigore: doppia parata di De Sanctis che respinge per due volte il tiro di Matos.
La Roma travolge il Carpi e placa per un pò le polemiche: Sarà fondamentale martedì con il Borisov e poi domenica con il Palermo dare continuità ai risultati. Da verificare le condizioni di Keita e Totti per i prossimi impegni.
ROMA (4-3-3) All. Garcia 6.5
De Sanctis 7; Maicon 6, Manolas 6.5, De Rossi 6, Digne 6.5; Pjanic 6.5, Keita sv (dal 21’ Vainquer 6), Nainggolan; Salah 7, Dzeko 6 (dal 46’ Totti sv, dal 55’ Iturbe 6), Gervinho 7.5.
CARPI (3-5-2) All. Castori 5.5
Brkic 5; Romagnoli 5.5 (dal 46’ Di Gaudio 6), Gagliolo 5.5, Zaccardo 5.5; Gabriel Silva 6, Cofie 5, Fedele 5(dal 55’ Lazzari 5.5), Bianco 5.5, Letizia 5.5; Borriello 6(dal 71’ Lasagna sv) Matos 5.
Arbitro: Irrati 6
Ammoniti: Cofie (C); Maicon (R)

Mancini: “La Fiorentina gioca bene, sarà gara aperta”

Roberto Mancini

Mancini

Prudente e concentrato. Lo troviamo così Roberto Mancini alla conferenza stampa di vigilia di Inter – Fiorentina, match che domani sera chiuderà la domenica della sesta giornata di Serie A. Intervistato sui vari temi del momento, l’allenatore nerazzurro si è espresso così ai microfoni, tra le altre, di FcInter1908.it:

“Ci vuole sempre attenzione, contro ogni squadra. Se non hai attenzione concedi per forza qualcosa. La Fiorentina è tecnicamente molto valida e con giocatori che vogliono attaccare: quello che succederà non lo so, ma è una partita aperta. Loro giocano bene e giocavano bene anche con Montella. Rispetto allo scorso anno sono quasi gli stessi e hanno buone qualità tecniche. Bisognerà fare un’ottima partita e stare attenti. Dovremo sfruttare le occasioni che avremo per far gol. Sarà difficile per entrambe le squadre.”

“Chi gioca all’Inter sa che le aspettative sulle grandi squadre sono sempre tante” – prosegue l’ex tecnico del Manchester City – “anche se non si parte favoriti per la vittoria. È l’Inter, le aspettative sono sempre tante. I ragazzi sanno che hanno iniziato bene perché hanno lottato e sofferto quando c’era da soffrire. La gente critica il nostro gioco? Non mi interessa questo. Io sono in grado di giudicare se si gioca bene, se si può migliorare, se facciamo errori. Non credo che oggi ci siano squadre che possano essere perfette, siamo alla quinta di campionato. Si può fare bene o meno bene: la squadra gioca sempre, io rispetto tutte le opinioni, ma mi tengo la mia.”

A proposito dei giocatori da schierare domani, queste le sue parole:

“Juan Jesus sta bene e può giocare titolare; Icardi meglio contro il Verona che contro il Chievo, sta bene anche lui; Murillo e Miranda sono i due centrali, Medel può farlo, di certo potremmo vederli tutti assieme in campo quando staranno tutti bene; Ljajic potrebbe diventare un classico numero 10.”

Sullo scudetto:

“Non firmo mai per arrivare terzo, quarto, quinto. Ma neanche se fossimo quinti o sesti. Le grandi squadre devono avere come obiettivo il massimo. Alla fine si vedrà dove siamo arrivati.”

Mihajlovic: “Il nostro obiettivo è andare in Champions”

Mihajlovic

Mihajlovic

Il coach del Milan, Sinisa Mihajlovic, parla in conferenza stampa alla vigilia dell’ostica trasferta di Genova contro il Genoa. Partita molto importante per i rossoneri se vogliono trovare continuità e soprattutto se vogliono ambire alle posizioni alte della classifica. L’allenatore serbo pensa partita dopo partita, l’obiettivo per il momento resta la zona Champions, lo scudetto chissà…

Di seguito la conferenza stampa come riportata da tuttomercatoweb.com:

Milan outsider per lo scudetto?: “Il Milan non è un’outsider. Il nostro obiettivo è andare in Champions. Quando stai là puoi anche pensare di vincere lo scudetto”.

Su Bertolacci, Kucka e Antonelli: “Possono cominciare dall’inizio, stare in panchina. In ogni caso tutti e tre sono disponibili”.
Sulla correzione degli errori di Udine: “Errori più individuali che di reparto. Dobbiamo attaccare e difendere allo stesso modo, essere cattivi allo stesso modo. Concentrazione e cattiveria, ecco cosa serve”.

Preoccupato dal secondo tempo di Udine?: “Fino a un certo punto. Diciamo che può essere da scuola. Se riesci a uscire con una vittoria è positivo per il risultato ma se ti si ripropone una situazione del genere devi saper gestire meglio queste situazioni”.
Sull’inizio del campionato: “Le squadre di qualità sulla lunga distanza usciranno. Poi chiaro che ci sarà qualche sorpresa”.
Differenze Balotelli-Luiz Adriano con Balotelli-Bacca: “Luiz Adriano attacca di più la profondità e si sacrifica di più per la squadra; Carlos gioca più palla al piede. Tutti e tre gli attaccanti sono molto bravi. Anche se Mario ha giocato una buona partita dobbiamo farlo accentrare un po’ di più, perché nell’ultima partita era sempre defilato. Se fa centralmente quello che ha fatto sull’esterno potrebbe essere più utile”.

Sulla sfida con Mancini: “Noi siamo rivali in campo. Il calcio è una cosa, l’amicizia è un altro. Finiti i 90 minuti si rimane amici come prima”.

Vittoria contro il Genoa regalo per Berlusconi?: “Noi cerchiamo di fare bene e di vincere per noi stessi. Poi certamente speriamo di fare un regalo al presidente Berlusconi. Se le cose dovessero andar bene, tanto meglio”. Sinisa Mihajlovic si presenta in conferenza stampa assieme a Riccardo Montolivo e Nigel de Jong. Mihajlovic sul Genoa. Partita particolare?: “Se la mettiamo così ogni due partite per me sarebbe un derby. Ho sempre apprezzato i tifosi del Genoa ma spero non si offendano se cercheremo di far passare un buon pranzo ai tifosi del Milan e della Sampdoria”.
Mihajlovic e i consigli a Conte: “Non devo consigliare nessuno. Se potessi consiglierei mio fratello (ride, ndr). Sono certo che Conte non abbia bisogno di consigli”. Mihajlovic su Bonaventura: “Io lo vedo bene in campo. Può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo bene. Dipenderà dall’avversario e dai giocatori che ho a disposizione. Se gioca come ha fatto in pre-campionato non giocherebbe, invece dopo la panchina con l’Empoli è entrato ha fatto bene, magari gli è servita la panchina. Domani trequartista? Potrebbe, abbiamo tante soluzioni”.

Mihajlovic su Balotelli: “Sono contento quando Mario fa bene, del resto io ci ho messo la faccia. Quando ci ho parlato mi è sembrato convinto e adesso sta facendo le cose che mi aspetto. I conti comunque facciamoli alla fine. Sono convinto che soprattutto sia merito suo, perché è cresciuto come uomo e conseguentemente come giocatore. Non bisogna dargli troppi elogi, come tutti i giocatori è un professionista e deve comportarsi come tale. E’ cresciuto, maturato, ma non deve adagiarsi sugli allori. Se dovesse succedere, lui lo sa, non la passerà liscia”.

Lazio, Pioli: “Biglia recuperato, potrebbe giocare dall’inizio”

Pioli

Stefano Pioli e la Lazio tornano al Bentegodi, dove poche settimane fa il Chievo servì il poker ai biancocelesti.

GP Suzuka: la prima fila torna della Mercedes

Gp di Monaco

Ferrari

Le qualifiche del Gran Premio del Giappone mettono subito le cose in chiaro: la Mercedes ha una gran voglia di riscatto. Pole position per Nico Rosberg, che torna in prima posizione al via dopo Montecarlo, segue Lewis Hamilton, a pochi millesimi dal compagno. Solo quarto Sebastian Vettel, appena dietro la Williams di Bottas, e sesto Kimi Raikkonen, che rincorre Massa.

Q3 terminata con 36 secondi di anticipo, con le Ferrari impegnate nel giro di lancio, a causa di un brutto incidente di Kvyat. Il russo ha mandato in frantumi la sua Red Bull, fortunatamente uscendo illeso dall’ abitacolo. E’ mancato dunque il finale ad effetto, con i piloti pronti a scoccare la loro ultima freccia, ma che hanno dovuto riporla nella faretra.

La sveglia invocata da Niki Lauda in casa Mercedes pare arrivata, anche se i gap rispetto a Williams e Ferrari non sono cosi’ esagerati come in alcuni altri GP. Ancora a secco di pole a Suzuka Hamilton, che in gara dovrà stare lontano da contatti e bagarre. Domani le Ferrari dovranno fare gara d’ attacco sin dalla partenza, e magari sperare nell’ arrivo della pioggia, protagonista nelle libere del venerdi, assente quest’ oggi nonostante un cielo piu’ che coperto.

Queste le prime 10 posizioni della griglia di partenza:

1- Nico Rosberg (GER, Mercedes) 1:32:584
2- Lewis Hamilton (GBR, Mercedes) a 0,076
3- Valteri Bottas (FIN, Williams) a 0,440
4- Sebastian Vettel (GER, Ferrari) a 0,661
5- Felipe Massa (BRA, Williams) a 0,753
6- Kimi Raikkonen (FIN, Ferrari) a 0,763
7- Daniel Ricciardo (AUS, Red Bull) a 0,913
8- Romain Grosjean (FRA, Lotus) a 1,383
9- Sergio Perez (MEX, Force India)
10- Daniil Kvyat (RUS, Red Bull)