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Fantacalcio, consigli targati sportpaper

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Comincia a entrare nel vivo il campionato, tocca al primo turno infrasettimanale. Giornata spalmate in 3 tranche, si comincia stasera e terminerà giovedì. Come sempre d’obbligo la massima attenzione alle sorprese di formazione, il turn-over aleggia pericoloso.

UDINESE – MILAN

Assenti Konè e Guillherme, con Di Natale a riposo. Colantuono si affida a Zapata ispirato da Thereau. Bene i terzini Adnan a sinistra, e forse Edenilson a destra. Si a Danilo.

E’ il turno di SuperMario, noi però professiamo calma. Più giusto puntare su Bacca e Bonaventura, senza dubbio i più in forma. In difesa bene Zapata. Fuori Honda.

CARPI – NAPOLI

Un solo cambio Borriello out, dentro Mbakogu che con la sua velocità potrebbe far bene. Letizia e Cofie apparsi i migliori nell’ultimo match, sfrutteranno il momento. No a Silva e Fedele.

Parecchi cambi invece per Sarri. Per le vostre squadre, facciamo i nomi di Mertens e Gabbiadini possibili titolari dopo tanta panchina. Impossibile rinunciare a Allan e Insigne. No a Jorginho.

CHIEVO – TORINO

Tra le mura amiche spesso si esalta Paloschi a secco da troppo. In leggero calo Meggiorini, più opportuno scegliere Castro o Hetemaj.

Quagliarella punto fermo in attacco, cambia il suo partner con Maxi al posto di Belotti. Inutile dire che il bomber napoletano raccoglie le nostre preferenze. Buone sensazioni da Baselli e Glik.

FIORENTINA – BOLOGNA

Finora ottimo il lavoro di supporto ma mancano i gol, occasione quindi per Kalinic. In grande forma Borja Valero, si farà notare anche Mati. Fuori Bernardeschi.

Prima vittoria arrivata nel week end, ma non certo convincente. Ancora a secco Destro, stavolta rinunciamo al numero 10. Scegliamo i piccoli Brienza e Mounier, abili negli spazi stretti. Bene Oikonomou. No a Crisetig.

INTER- HELLAS VERONA

4 vittorie su 4 e primato in solitaria. Non vuole fermasi il Mancio anche se vara qualche cambio. Puntiamo molto sugli inserimento di Brozovic e Guarin. A riposo Perisic, non ancora al massimo. Ljajic dall’inizio è una buona opzione.

Tanti assenti importanti per Mandorlini. Niente Toni (ancora da valutare), Rafael e Marquez. Ci sarà Pazzini su cui è giusto puntare almeno all’inizio. Bene Gomez, meno Siligardi che rischia di pestare i piedi a Melo. Fuori Viviani.

JUVENTUS – FROSINONE

Persi in un colpo solo Morata e Mandzukic (da valutare il primo, 20 giorni di stop per il secondo). Chance per Zaza, noi viriamo su Dybala e Cuadrado. Riposo per Pogba, scegliamo Hernanes. In porta Buffon manco a dirlo.

Trasferta complicata per i ciociari, che puntano su Ciofani in avanti. A centrocampo Tonev e Soddimo i più intraprendenti. Fuori Diakitè e Dionisi.

LAZIO – GENOA

La manita subita al San Paolo pesa eccome sull’ambiente laziale. Pioli per questo vara un cambio di modulo e punta su Milinkovic e Keità. In mediana Parolo si fa sempre valere, per la difesa scegliamo Basta.

Momento grigio per il Grifone, alla ricerca della freschezza dello scorso anno. Servirà Perotti e l’esperienza di Pandev che da buon ex potrebbe segnare. Apprezzabile Rincon in mediana, out Laxalt a sinistra.

PALERMO – SASSUOLO

Intrigante il Gila, pronto a timbrare il cartellino per la prima volta in rosanero. Si farà vedere Vazquez, senza dimenticare il rientrante Rigoni. Fuori Quaison e Jajalo. Si a El Kaoutari.

Scalpita il rientrante Berardi, noi però preferiamo chi è già in forma. Quindi bene Defrel e Duncan. Torna Vrsaljko e sarà importante. Puntiamo ancora su Floro Flores in stato di grazia.

SAMPDORIA – ROMA

Zenga tentato a confermare gli 11 di Torino, nonostante la sconfitta. Eder e Soriano i più positivi, in ombra Muriel e Barreto. In difesa pacchetto centrale in difficoltà contro le scorribande romaniste.

Dopo il tanto criticato turn-over Garcia si affida ai titolari. Quindi Dzeko torna a far tremare le difese. Iago buon innesto, così come l’esperienza di Keità. In difesa Florenzi vive un momento d’oro, sfruttatelo! Attenzione a Gervinho possibile innesto a sorpresa.

EMPOLI – ATALANTA

Problemi per Giampaolo che deve fare i conti con gli acciacchi di Saponara e Pucciarelli. Per questo scegliamo Zielinski e Big Mac in attacco. Nella retroguardia Tonelli e Mario Rui, pericolosi in fase offensiva.

Torna Pinilla e si riprende il posto in attacco, il cileno si farà valere. Moralez e Gomez i due folletti temibili in qualsiasi momento, leggera preferenza per il secondo. Fuori Kurtic e Masiello.

Udinese vs Milan, le probabili formazioni

Calciomercato Milan

Milan

Mihajlovic ha deciso che cambierà qualcosa rispetto all’undici del Milan sceso in campo sabato a San Siro.

Le assenze di Abate e Kucka, daranno chance dal 1’minuto al promettentissimo Calabria (che ha fatto una buona impressione nell’ultima uscita stagionale) e a Poli che dovrà rilevare lo sloveno Kucka, fermo ai box a causa di una botta alla caviglia rimediata contro la formazione rosanero. In avanti Balotelli parte finalmente dall’inizio facendo rifiatare il brasiliano Luiz Adriano.

I riflettori questa sera sono puntati, appunto, su Balotelli: la prima da titolare, su un campo ostico e contro un’avversaria affamata di punti. La presenza di Bacca, realizzatore di primissimo livello, potrebbe favorire l’attaccante bresciano, più propenso a giostrare in una posizione più defilata/decentrata piuttosto che agire da centravanti puro. Anche lo stesso colombiano potrebbe trarre beneficio dall’ex Liverpool, magari sfruttando i suoi assist e i suoi calci piazzati. Tutto questo senza dimenticare Luiz Adriano, altro elemento essenziale del reparto offensivo milanista.

Probabili formazioni:
Milan (4-3-1-2): Diego Lopez; Calabria, Zapata, Romagnoli, De Sciglio; Poli, Montolivo, Bonaventura; Honda; Balotelli, Bacca.

Udinese (3-5-2): Karnezis; Heurtaux, Danilo, Piris; Widmer, Badu, Iturra, Bruno Fernandes, Adnan; Thereau, Zapata.

Lazio, Pioli si gioca la panchina

Pioli

In casa Lazio vige un solo imperativo: dimenticare subito la manita di Napoli. E l’occasione potrebbe essere già il match di domani sera all’”Olimpico” contro il Genoa, reduce dalla sconfitta di domenica contro la Juventus.

La squadra capitolina, contestata ieri a Formello, si è ritrovata per la ripresa degli allenamenti con il morale sotto i piedi in vista dopo la batosta di domenica e vuole riscattarsi contro un avversario insidioso.

L’accusato principale è Stefano Pioli. Il tecnico laziale è sulla graticola fin dalla sconfitta di Shangai in Supercoppa italiana contro la Juventus, cui è seguita l’amara sconfitta nei preliminari di Champions League contro il Bayer Leverkusen. E la sconfitta contro il Napoli ha fatto arrabbiare il presidente Claudio Lotito che sta pensando di sostituire l’ex tecnico del Bologna se nelle prossime partite non riuscirà a far tornare vittorie e bel gioco. Stanno circolando alcune voci sui papabili sostituti: Walter Mazzarri, Roberto Donadoni e Vincenzo Montella. Starà al tecnico laziale dare una mossa alla sua squadra onde evitare un clamoroso avvicendamento in panchina.

In merito al match di domani sera, Pioli opterà per un cambio di modulo: dal 4-3-3 si passerà al 4-2-31-1 con il ritorno in campo di Felipe Anderson e di Milinkovic-Savic. Panchina per Alessandro Matri, inconcludente contro il Napoli. In difesa coppia centrale formata da Gentiletti e Mauricio, mentre a centrocampo dovrebbe tornare titolare Cataldi. In panchina torna a sedersi Djordjevic. Anche assenti Klose, Biglia, Candreva, de Vrij e Morrison.

 

Tennis e pallavolo? No, “garra” e tackle duro

Felipe Melo

“Chi non vuole contatti, vada a giocare a tennis”. Parole affilate, dense di grinta e cattiveria sportiva. Parole di Felipe Melo, il nuovo guerriero dell’Inter, immagine perfetta del nuovo corso che vede i nerazzurri primi in classifica a punteggio pieno. Immagine perfetta perché in Felipe Melo c’è l’esatto dna che Roberto Mancini vuole nella sua Inter: cuore, grinta, non mollare mai. E Felipe Melo risponde piccato a chi gli chiede quante partite giocherà quest’anno: “Sono cambiato, sono maturato” è la sua risposta a chi gli ricorda quella eccessiva tendenza a rossi e doppi gialli. Questione di stile, verrebbe da dire.

Di visione del gioco del calcio. Da una parte c’è la squadra più forte del mondo – forse della storia -, quel Barcellona che vince e stravince giocando bene a calcio. Certo, la “garra” di Suarez là davanti non fa male, ma la spina dorsale blaugrana è fatta di tocchi di prima, passaggi deliziosi, tecnica sopraffina, Iniesta, Messi, Neymar. Una filosofia unica in un calcio sempre più fisico e battagliero. Una filosofia che si incarna in un calciatore come Pirlo, forse non eccellente in fase di interdizione ma capace di centrare una scatoletta di tonno con un lancio lungo di ottanta metri. Nel calcio moderno, a dire il vero, vince chi sa mixare al meglio qualità e quantità e gli esempi non mancano: Ibrahimovic e Zidane, per capirci, sono esempi di fenomeni tecnicamente dotatissimi ma contemporaneamente difficili da buttare giù con una spallata.

Ma stiamo parlando, appunto, di fenomeni: necessari per vincere ma non sufficienti. Perché in campo servono anche i guerrieri, quelli che si mettono al servizio dei fenomeni, coprono loro le spalle e si impadroniscono delle partite per manifesta superiorità fisica. Osvaldo Bagnoli, ripensando al suo Verona dei miracoli, ha definito Hans-Peter Briegel: “un giocatore fondamentale perché era un armadio, era enorme e faceva paura a chi gli si metteva di fronte”. Come all’oratorio, insomma, quando si vuole sempre avere con sé in squadra quello più grosso perché è rassicurante. I riferimenti ad altri sport non sono una novità: se Melo ha invitato le “signorine” a darsi al tennis, Veron e Montero avevano evocato la pallavolo come alternativa salutare per quelli che hanno paura dei tacchetti alti. In Inghilterra – vera e propria patria del tackle duro – i mastini pronti a tutto sono un must: Roy Keane è il capo, Thomas Gravesen con la sua faccia truce era andato perfino al Real Madrid, Jaap Stamp ha messo paura a tutti prima di imporsi anche in Italia, Vinnie Jones grazie alla sua fama di duro è diventato addirittura un attore – “The Snatch”, ricordate? -, lo stesso ”Ringhio” Gattuso ha trovato la sua dimensione di giovanissimo gladiatore a Glasgow, sponda Rangers.

Ma anche fuori dalla Gran Bretagna l’elenco è lungo: Edgar Davids, Simeone fino ai nostrani Materazzi, Pasquale Bruno e Sebino Nela detto “l’Incredibile Hulk”. Giocatori che, insomma, è meglio avere come compagni di squadra che come avversari. Perché nel calcio il fioretto è poesia, ma la spada deve essere sempre pronta ad essere sguainata, perché su certi campi di complimenti se ne fanno davvero pochi.

Roma, Garcia rispolvera Gervinho?

Roma

Momento delicato per la Roma, reduce dall’ottimo pareggio contro il Barcellona e da quello meno buono contro il Sassuolo, che domani ha già la chance per rifarsi nella trasferta di Marassi contro la Sampdoria. C’è malumore tra i tifosi giallorossi, in disaccordo con il turn-over optato da Rudi Garcia. Vedere in panchina Digne, Florenzi e Dzeko non è piaciuto, anche perché, mentre la squadra capitolina zoppica, l’Inter, avversaria diretta per lo scudetto, macina vittorie guadagnando punti preziosi in classifica.

Secondo VoceGiallorossa.it, che riprende le indiscrezioni del free-press Leggo, a Genova tra le riserve dovrebbe figurare Salah, presente in tutte le gare giocate sin qui dal club di James Pallotta: al suo posto occasione per Gervinho, che proprio a Marassi segnò il suo primo gol in Serie A il 25 settembre 2013.

Fino alla prossima pausa per le nazionali, la Roma giocherà una partita ogni tre giorni e per ottenere i risultati sperati ci sarà bisogno del massimo impegno da parte di tutti gli elementi a disposizione. Società e supporters hanno il dovere di far sentire tutti importanti, per volare insieme verso traguardi importanti ma alla portata di questa squadra.