Home Blog Pagina 10676

Juve, Allegri: “Contro il Chievo non sarà facile”

Allegri

Il tecnico della Juve Massimiliano Allegri parla alla vigilia della sfida che vedrà i campioni d’Italia opposti al genoa. Contro la formazione di Gasperini l’obiettivo della Juve è vincere e rilanciarsi in campionato, il tecnico bianconero vuole una squadra determinata e non si fida dei rossoblu. Di seguito la conferenza stampa come riportata da mediaset:

Quanto è servita la vittoria di Manchester per restituire sicurezza?
La partita di Manchester è stata importante per la Champions: abbiamo battuto in trasferta la favorita del girone. Il campionato è un’altra cosa. Siamo partiti male, non come prestazioni ma come risultati. Domani dobbiamo cercare la prima vittoria sul campo del Genoa, campo difficile, di una squadra molto aggressiva. È una delle partite che poi diventano fondamentali per la stagione. Domani è il crocevia del nostro campionato. È arrivato presto questo momento decisivo, ma è così.

Le scelte. Giocherà Lemina? Ci sarà spazio per i nuovi?
Bisognerà vedere oggi chi ha recuperato. Stanno tutti bene a parte Caceres, che dopo la nazionale ha accusato affaticamento e domani non ci sarà. Non è questione di provare i nuovi, ma di testare le possibilità di stare insieme. La cosa importante è una sola: lavorare, stare zitti e fare punti. Dopo la partita col City per voi siamo passati dalla depressione all’euforia. Ma non è così. Questa squadra deve crescere. Mancano 50 partite, domani c’è una partita da vincere. Bisogna dimenticarsi del City.

Il 4-3-3 può essere il modulo tipo?
L’identità la squadra la deve avere: abbiamo sempre giocato con 4 difensori, 3 centrocampisti e 3 attaccanti. Domani possiamo giocare con il 4-3-3, ma deciderò dopo l’allenamento. A seconda delle caratteristiche dei giocatori si possono fare delle modifiche.

Quando ha capito che potevate supportare il tridente?
Anche con 4 attaccanti si può giocare e lo abbiamo fatto. Si può giocare così, dipende dalla disponibilità dei giocatori offensivi: se aiutano, la squadra gioca meglio e difende meglio. Se uno non fa la fase difensiva, poi diventa tutto più difficile.

Zaza, mai utilizzato. Domani può giocare?
Sta crescendo, ha avuto un momento di ambientamento. Come lui anche Rugani, anche Padoin di recente non ha giocato. Devono avere pazienza e devono farsi trovare pronti. Si devono guadagnare il posto, sono contento di loro, magari all’inizio giocano dieci minuti poi di più.

Il campionato è compromesso?
Il campionato non è compromesso perché mancano tante partite. Non si può parlare di scudetto perché siamo a meno 8. Al momento le favorite sono Inter e Roma. Siamo realisti e facciamo un passo per volta. Facciamo un passo per volta. Se vinciamo col Genoa andiamo a 4, non a 12. Bisogna iniziare a non prendere gol e a vincere.

A che punto è Alex Sandro?
Se non giocherà domani, giocherà mercoledì. Evra ha giocato molto bene col City, hanno caratteristiche diverse tra di loro. Ha tempo e spazio per maturare.

Come sta Mandzukic? Cuadrado è l’uomo in più?
La stagione dura 50 partite. Cuadrado va valutato nell’arco della stagione, ha caratteristiche importanti. Il collettivo esalta il singolo, la squadra deve giocare più ordinata come martedì, le partite si possono sbloccare anche alla fine. Mandzukic ha fatto molto bene martedì, è un giocatore importante e ha sempre fatto gol.

Come mai i giocatori che arrivano dalla Premier fanno così bene? E perché le inglesi sono in difficoltà in Champions?
Ogni campionato ha la sua cultura calcistica. In Italia lavoriamo di più a livello tattico, ma alla fine le squadre vincono perché hanno i giocatori migliori e ultimamente li hanno avuti in Spagna, li ha il Bayern in Germania. Ogni campionato ha i suoi pro e i suoi contro. Nel mercato le squadre inglesi possono comprare chi vogliono e magari cambiano quegli stessi giocatori dopo sei mesi. L’Italia si sta avvicinando, la dimostrazione è l’annata scorsa nelle coppe. La nazionale sta facendo bene, ci sono ottimi giovani. Devono giocare, serve pazienza.

Per anni la Juve è sempre stata davanti, ora che deve rincorrere avete la scintilla per fare una grande rimonta?
Non so se è un vantaggio, bisogna guardare la classifica per ora. Siamo in ritardo, affrontiamo il campionato partita dopo partita, vedremo a Natale a che punto siamo.

Questione Morata e la recompra del Real.
Manca un anno, di acqua sotto ai ponti ne passerà. È chiaro che il valore dei giocatori sia aumentato. Pogba e Morata che sono straordinari è logico che siano nel mirino delle quattro grandi d’Europa.

La difesa è nel mirino: solo una partita senza prendere gol. Cosa è successo?
Martedì a Manchester abbiamo preso gol su corner e abbiamo concesso su palle perse in uscita. Magari da domani inizieremo a non prendere gol. Anche l’anno scorso spesso Buffon ci ha salvati come sa fare solo lui. L’importante è continuare a lavorare.

Eurobasket: la finale delle sorprese

basket_1

Prosegue l’ Europeo di Lille, ed ecco arrivare le sorprese nelle semifinali del torneo. I padroni di casa e favoritissimi della kermese vengono eliminati dalla mai doma Spagna e da una prestazione monster di Pau Gasol, autore di 40 punti ed 11 rimbalzi. Gli iberici si impongono per 80-75 dopo un overtime, annichilendo lo straordinario pubblico transalpino, composto da 26.922 spettatori (nuovo record europeo). Da batticuore l’ ultimo quarto, con la Spagna che prima rimonta, poi va a piu’ 3 a 16 secondi dalla fine. Batum non è però d’ accordo, pesca una gran tripla e rimanda tutto al tempo supplementare. Lo show continua. Gli iberici vanno in vantaggio di 3 punti, la Francia con Batum sbaglia i 3 liberi dell’ aggancio, Gasol mette la firma con il suo 40esimo sigillo.

Finale dunque per la Spagna, che affronterà un’ altra nazionale data varie volte per “finita”, ovvero la Lituania. I baltici spengono la Serbia, parsa visibilmente in calo rispetto alla straordinaria fase a gironi disputata a Berlino. Un 67-64 che proietta i lituani in finale (la stessa di Euro2003) ed a Rio de Janeiro 2016. Ottimo Valanciunas, top scorer dei suoi con 15 punti.

Parlavamo dei giochi Olimpici del prossimo anno, ed ecco che rispunta l’ Italia. Gli azzurri, con la vittoria sulla Repubblica Ceca per 85-70 (Bargnani 21, Gallinari e Gentile 15), staccano il pass per il torneo pre-olimpico, che si terrà nel prossimo luglio e vedrà partecipare 18 nazionali suddivise in 3 gironi che si disputeranno in 3 sedi diverse. Oltre all’ Italia ed ai 3 paesi ospitanti, parteciperanno al torneo Grecia, Francia, Serbia, Rep.Ceca (che ha poi battuto la Lettonia), Canada, Messico, Portorico, Nuova Zelanda, Angola, Tunisia, Senegal e le classificate dal secondo al quarto posto dei prossimi campionati asiatici. Da sottolineare le esclusioni per demeriti sportivi sul campo di Russia, Turchia, Slovenia e Croazia, che sicuramente faranno di tutto per ospitare uno dei 3 mini tornei preolimpici.

La Roma è pronta per il Sassuolo

Qarabag-Roma

Dzeko

In vista della sfida contro il Sassuolo, i giocatori della Roma devono smaltire in fretta le fatiche di Champions, soprattutto quelle psicologiche vista l’euforia per l’importante punto ottenuto contro il Barcellona. Proprio per questo Rudi Garcia, sta pensando di effettuare del turnover nella zona nevralgica del campo. Con l’infortunio rimediato da Szczesny, tra i pali torna De Sanctis e davanti a lui nel giovane reparto arretrato giocheranno Florenzi, Manolas, Rudiger e l’ex PSG Digne.

A centrocampo recupera Pjanic che partirà dalla panchina, quindi il terzetto sarà formato da De Rossi, Nainggolan e Vainqueur. In avanti probabile conferma per Edin Dzeko e per Mohamed Salah. A completare il reparto avanzato dovrebbe esserci Iturbe

Mattinata di rifinitura per la Roma di Rudi Garcia, che domani se la vedrà all’Olimpico con il Sassuolo di Di Francesco. L’allenamento odierno è previsto per le 10.30. Come riferito da Il Tempo, Juan Manuel Iturbe sembra aver ritrovato quella fiducia che aveva perduto quando il suo addio a Trigoria sembrava certo. Anche Garcia lo sa, tanto da dargli una chance contro il Sassuolo.
LE PROBABILI FORMAZIONI:
Roma (4-3-3): De Sanctis; Florenzi, Manolas, Rüdiger, Digne; Nainggolan, De Rossi, Vainqueur; Salah, Dzeko, Iturbe.Allenatore: Rudi Garcia

Sassuolo (4-3-3): Consigli; Gazzola, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Missiroli, Magnanelli, Duncan; Sansone, Defrel, Floro Flores Allenatore: Eusebio Di Francesco

ph: Rea/Komunicare

La Juve sfida il Genoa, obiettivo rilancio

Juve
La Juve lavora duramente a Vinovo in vista della prossima partita di domenica contro il Genoa. Non sarà per niente una partita facile, anzi la squadra di Gasperini può mettere in difficoltà la Juve con le sue veloci ripartenze, Allegri lavora su schemi e contromosse da adottare in partita.
Genoa rappresenta un crocevia fondamentale, si saprà se la crisi è terminata o se la Juve soffre di crisi d’identità e ci sarebbe da preoccuparsi. Confermato il modulo 4-3-3 con Hernanes impiegato Davanti alla difesa, che regala tranquillità alla squadra, ma che a volte appare un pò troppo lento.

In difesa partiranno titolari Caceres sulla destra, Barzagli e Bonucci centrali, con sulla sinistra Alex Sandro. A centrocampo dovrebbe essere arrivata l’ora del debutto di Lemina che sarà affiancato da Hernanes e Pogba che si è ripreso dall’influenza di Giovedì.

Anche l’attacco verrà rivoluzionato, con probabili titolari Dybala, il confermatissimo Cuadrado e a sorpresa dovrebbe debuttare Zaza. Finalmente è arrivata l’ora del centravanti titolare della Nazionale, che fino ad ora è rimasto seduto in panchina attendendo il suo debutto; Allegri aveva già dato fiducia al giocatore trattenendolo nella sessione estiva del calciomercato al posto di Llorente che si è accasato al Siviglia. Oggi è previsto ancora allenamento e domani partenza per Genova.

Napoli vs Lazio, squadre in cerca di conferme

Calciomercato Lazio

Lazio

Domani sera al San Paolo si affronteranno Napoli e Lazio, due formazioni in cerca di conferme. Avvio di stagione ricco di alti e bassi per le due formazioni. Sarri sotto accusa per un avvio in campionato non certo esaltante si è parzialmente riscattato con la netta vittoria ottenuta in Europa League, ma serve iniziare a far punti anche in campionato. La Lazio vuol dimenticare il mezzo passo falso europeo, quell’1 a 1 subito in extremis nella sfida di Europa League che ha tolto in un attimo il sorriso ai tifosi biancocelesti.

Due formazioni in cerca di riscatto e conferme. Napoli che si affiderà al bomber Higuain supportato da Gabbiadini e Insigne. Dubbi in attacco per la Lazio, spazio a Keita o via dal 1′ a Matri?

Napoli (4-3-1-2): Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Insigne; Higuain, Gabbiadini. A disp.: Rafael, Gabriel, Hysaj, Henrique, Chiriches, Strinic, David Lopez,Valdifiori, Dezi, El Kaddouri, Callejon, Mertens. All.: Sarri

Lazio (4-2-3-1): Marchetti; Basta, Mauricio, Hoedt, Radu; Cataldi, Parolo; Candreva, Mauri, Lulic; Keita. A disp.:Berisha, Guerrieri, Gentiletti, Konko, Braafheid, patric, Onazi, Milinkovic, Oikonomidis, Kishna, Felipe Anderson, Matri. All.: Pioli