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Inter, Mancini: “Possiamo fare bene, vittoria nel derby darebbe fiducia”

Mancini

Dopo le parole di Sinisa Mihajlovic, anche Roberto Mancini ha risposto alle numerose domande che gli sono state poste nella sala stampa del centro sportivo di Appiano Gentile in merito all’attesissimo derby che andrà in scena domenica sera.

Mourinho, esonero in vista?

mourinho

Avvio di stagione da incubo per il Chelsea di Josè Mourinho, arriva il terzo ko in cinque gare per i blues. Contro l’Everton nuova sconfitta per la formazione allenata dallo special one, 3 a 1 firmato Naismith, tripletta per lui.

Un avvio da dimenticare per Mourinho, si parla addirittura di possibile esonero. Il Chelsea starebbe pensando ad Ancelotti o Klopp per sostituire il portoghese.

Lazio, Pioli: “Domani conterà il risultato”

Pioli

Pioli

Il coach della Lazio, Stefano Pioli, parla in conferenza stampa alla vigilia della partita casalinga contro l’Udinese. È una partita molto importante per la Lazio, reduce dalla batosta di Verona contro il Chievo. L’allenatore biancoceleste chiede alla squadra di tornare ad essere quella Lazio solida e consapevole dei propri mezzi, vista lo scorso campionato. Di seguito parte della conferenza stampa come riportata da tuttomercatoweb.

Da dove si riparte per non rivedere la Lazio di Verona?
“Lottando per come sappiamo lottare, giocando per come sappiamo giocare e parlando poco, lasciando la parola al campo”.

In questo momento sembra che manchi l’aggregazione: è sbagliata come valutazione?
“Per quello che vedo io sì, io vedo un gruppo unito e che ha un potenziale, non messo in campo per il momento. I risultati però la fanno da padrona, adesso dobbiamo pensare a quello che dobbiamo fare da qui in avanti. Abbiamo ancora 36 partite e due competizioni”.

Cosa manca per tornare ad avere i risultati che volete?
“Solidità e consapevolezza mentale: le difficoltà, che arriveranno, dovranno essere superate insieme. Mi aspetto delle risposte su questo, abbiamo lavorato tanto in settimana”.

Cosa non ha visto nella gara col Chievo e cosa vorrebbe vedere domani?
“Se continuiamo a parlare di quello che non siamo riusciti a fare non andremo molto avanti. Credo che abbiamo ancora molto da dire in questo campionato, col Chievo non abbiamo messo in campo niente di quanto preparato. Dobbiamo ritrovare la consapevolezza che siamo una buona squadra, ma vedo nei giocatori la voglia di tornare a essere noi stessi”.
L’acquisto di Matri è stato dettato dai problemi di Klose e Djordjevic?
“E’ un attaccante dalle caratteristiche importanti, è in buone ma non ottime condizioni. Gli infortuni ci hanno penalizzato e non sapere la data del loro rientro ci ha spinto ad intervenire sul mercato. Keita? E’ cresciuto tanto, al di là del ruolo, si toglierà delle soddisfazioni a prescindere dalla posizione in campo”.

Come si riporta la gente allo stadio, oltre che con le vittorie?
“Lo spirito è importante, quello che stiamo facendo va in quella direzione, dobbiamo rimettere in campo la nostra combattività”.

In estate Milikovic-Savic è stata la punta di diamante della campagna acquisti, ma fin’ora lo abbiamo visto poco:
“In Nazionale ha fatto bene ma un conto è giocare in Under 21 e un conto è il campionato italiano. Sarà impiegato, è un grande acquisto da parte della Lazio, ora entriamo in un mese molto impegnativo e ci sarà spazio per tutti”.

Domani c’è l’Udinese, che partita si aspetta?
“Il risultato è sempre la cosa più importante, ma noi dobbiamo puntare sulla prestazione: l’equilibrio è molto sottile in questo campionato, l’avversario di domani è difficile, al di la dell’avvento di Colantuono. Noi dobbiamo giocare in maniera più propositiva, sicuramente aumentare il ritmo”.

Cosa ha causato il calo di alcuni elementi fondamentali dell’anno scorso?
“E’ difficile, credo che tutti stiano lavorando per tornare ad avere una buona condizione e tutti torneranno ad avere un rendimento all’altezza delle loro possibilità”.

Milan, Mihajlovic: “Derby partita perfetta per sbloccarsi”

Mihajlovic

L’allenatore del Milan Sinisa Mihajlovic ha parlato ai giornalisti, in quel di Milanello, nella conferenza stampa che anticipa il big-match contro l’Inter. Queste le parole dell’allenatore rossonero così come riportate da TuttoMercatoWeb.

Derby della Madonnina, Inter vs Milan per il rilancio

Milan-Betis

Milan2016

Giampaolo Pazzini, ex nerazzurro e rossonero, l’ha ricordato durante un’intervista proprio ieri: “Ero all’Inter e ho giocato il derby nell’aprile del 2011: è stato l’ultimo derby importante, ci giocavamo lo scudetto”. Era il Milan di Allegri e Ibrahimovic – squalificato in quel big match – contro l’Inter di Leonardo – fresco di “tradimento” – ed Eto’o, che dopo un girone di andata horror targato Benitez aveva compiuto una grande rimonta e si presentava alla stracittadina con un punto in meno dei cugini.

I nerazzurri, quel giorno, sembravano lanciati e in formissima, ma a vincere fu il Milan con un Pato in grande spolvero. Ha ragione Pazzini: quello fu l’ultimo derby davvero di vertice. Negli anni seguenti, invece, la stracittadina milanese ha perso smalto, fino a diventare una partita utile alle due squadre al massimo per salvare una stagione, per dare un senso ad un campionato sotto tono. A parte un 4-2 per l’Inter – allora condotta da Stramaccioni – sono stati derby quasi sempre noiosi, avari di emozioni, vinti dall’una o dall’altra squadra con episodi o fiammate isolate.

Ma a parte la qualità della gara, a mancare negli ultimi tempi è stata la posta in palio: nel 2003, per esempio, Inter e Milan si sfidavano in una semifinale di Champions League da brividi, due partite in cui Milano davvero si presentava come capitale mondiale del pallone. Quest’anno, però, qualcosa sembra cambiato.

E’ il primo derby “straniero”: Thohir da una parte e Mister Bee dall’altra hanno rivoluzionato il calcio milanese, portando con sé investimenti come non si registravano da tanto tempo. Nell’anno in cui né Inter né Milan giocano in Europa – fatto piuttosto inedito – a Milano sono arrivati su entrambe le sponde del Naviglio tanti innesti di qualità che, indipendentemente da ciò che dimostreranno in campo, rappresentano un messaggio: il Biscione e il Diavolo vogliono tornare grandi, a tutti i costi.

Il fatto che questa gara arrivi così presto può comportare diversi risvolti: è vero che i meccanismi non sono ancora rodati, ma è vero anche che questo derby può essere per entrambe le squadre un messaggio forte al campionato. L’Inter ha la possibilità, dopo due vittorie, di affermare con decisione di essere tornata una big assoluta del campionato, il Milan da parte sua vincendo la stracittadina potrebbe spazzare via quei dubbi e quelle polemiche sollevate dopo un inizio di stagione tutt’altro che brillante.

La sensazione, insomma, è che nessuno giocherà con quella paura e quell’attendismo tipici di chi ha timore di scoprirsi. Che bello sarebbe, ovviamente, se anche e soprattutto quello di ritorno fosse un derby di vertice, in cui Inter e Milan tornino a giocarsi qualcosa di importante. La Milano calcistica, oggi più che mai, ne ha bisogno. Postilla finale, che è anche orgoglio milanese: è altrettanto bello il fatto che prima di ogni derby della Madonnina si parli solo di calcio. L’ordine pubblico, da almeno trent’anni, non è mai in discussione.

Tanti sfottò, coreografie simpatiche e impertinenti, prese per i fondelli a raffica ma prima di tutto sportività e calcio giocato. Milano, insomma, sa apprezzare al meglio le proprie eccellenze: speriamo che sia così per sempre.