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L’Inter non convince, tutti in campo in vista del derby

Inter_Brunico

La nuova Inter ancora non convince, ma era tutto prevedibile. Rosa rivoluzionata, difesa completamente nuova e una squadra da scoprire. Tanti i nuovi volti in nerazzurro, coppia centrale tutta nuova composta da Murillo e Miranda, un centrocampo e attacco rivoluzionati con i vari Kondogbia, Felipe Melo, Perisic e Jovetic.

Normale dover faticare per trovare i giusto equilibri. Nonostante tutto i nerazzurri sono in vetta alla classifica a punteggio pieno grazie alle vittorie targate Jovetic contro Atalanta e Carpi. Ieri in amichevole contro il Lecco esordio per Telles e Felipe Melo, sconfitta indolore ma buone indicazioni per Mancini. In vista del derby ci sarà molto da lavorare, puntare su un centrocampo con Felipe Melo e Kondogbia davanti alla difesa o un unico incontrista (Melo) davanti alla coppia Murillo – Miranda con Kondogbia e magari Brozovic a completare il centrocampo? A Mancini il compito di individuare subito l’11 titolare migliore.

Il derby si avvicina, un appuntamento da non fallire dopo quelli estivi tutti tinti di rossonero.

L’Italia batte Malta 1 a 0, ma quanta fatica

Conte

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L’Italia di Conte ospita al Franchi di Firenze Malta, obiettivo degli azzurri è vincere per la vetta del girone. L’Italia cerca la vittoria, nella testa degli azzurri gli Europei 2016 in programma in Francia.

Contro Malta, allenata dall’italiano Ghedin, partita più complicata del previsto. Italia opaca che si affida al gigante Pellè, al suo fianco Gabbiadini ed Eder. Italia che fatica più del previsto, Malta si difende bene e il risultato non si sblocca. Gara che si vivacizza nella ripresa, gli azzurri provano a spingere ma Malta si divende bene. Conte urla e prova a vivacizzare i suoi, Pellè fa a sportellate ma son poche le occasionissime per gli azzurri. Il risultato si sblocca nel finale, Pellè sfrutta al meglio un cross dalla destra di Candreva e deposita la palla in rete. Pallone che tocca il braccio dell’attaccante azzurro, rete da annullare? Per il direttore di gara tutto regolare, 1 a 0. Gli azzurri spingono alla ricerca del raddoppio ma il risultato non cambia.

Vince l’Italia, partita non certo esaltante ma quello che contava erano i tre punti e sono arrivati. Adesso testa alla Bulgaria. Obiettivo un’altra vittoria per avvicinarsi sempre più a Euro2016.

ph: Rea/Komunicare

Telles – Felipe Melo, sconfitta all’esordio con l’Inter

Mancini

Parte male l’avventura di Telles e Felipe Melo con la maglia dell’Inter. Nerazzurri sconfitti in amichevole dal Lecco, squadra che milita in Serie D. Avvio da incubo per la squadra di Mancini che subisce il doppio vantaggio dei padroni di casa. I nerazzurri riescono ad accorciare nel finale di gara con il giovanissimo De La Fuente. Partita da dimenticare, per vincere il derby servirà tutta un’altra Inter, con qualche titolare in più e con gli occhi da tigre. Da segnalare una traversa di Telles su calcio di punizione.

Lecco (4-2-3-1): Lazzarini; Ronchi, De Angeli, Pergreffi, Bugno; Vignali, Baldo; Joelson, Crotti, Cardinio; França. A disp.: Serughetti, Redaelli, Rigoni, Meyergue, Barzaghi, Colombo, Romano, Ramadan. All.: Zanetti
Inter (3-5-2): Carrizo (1′ st Berni); D’Ambrosio, Santon ((1′ st Appiah), Juan Jesus (27′ st Gravillon); Montoya, Guarin (13′ st Mitta), Melo (27′ st Tchaoule), Gnoukouri, Telles; Baldini, Palacio (22′ st De la Fuente). A disp.: Donnarumma, Granziera, Gyamfi, Carraro. All.: Mancini.
Arbitro: Maggioni
Marc.: 3′ Joelson (L), 20′ Cardinio (L), 45′ st De La Fuente (I)

Balotelli, buona la prima. Ma Mihajlovic striglia il suo Milan

Mihajlovic

Test amichevole per il Milan contro il Mantova, occasione per Mario Balotelli per mettersi in mostra e guadagnarsi una maglia da titolare al derby. Pochi giri di orologio e primo gol in rossonero per SuperMario Balotelli, applausi per lui. Reazione del Mantova e Milan che concede il fianco agli avversari permettendo ai padroni di casa di rimettersi in partita. Il Mantova ribalta il risultato e si porta in vantaggio. Il Milan accusa il colpo, Mihajlovic striglia i suoi e i rossoneri reagiscono. Poli servito da Balotelli trova il pari. Nella ripresa, rigore per il Milan, dal dischetto trasforma Luiz Adriano. Finisce 3 a 2 per i rossoneri, vittoria che non convince Mihajlovic che tuona: “Molti dei miei giocatori hanno perso una buona occasione per mettersi in mostra“.

Mantova: Pane, Traianotti, Carini, Gavazzi, Dalla Bona, Sereni, Scalise, Raggio Garibaldi, Ruopolo, Caridi, Ungaro. A disp.: Bonato, Gonzi, Puccio, Longo, Lombardo, Zammarini, Foglio, Di Santantonio, Momentè, Beretta, Albertoni, Anastasi, Scrosta. All.: Maspero.
Milan: Abbiati; Abate, Alex, Mondonico, Zucchetti; Poli, Montolivo, Nocerino; Bonaventura; Cerci, Balotelli. A disp.: Donnarumma, Spinelli, Llamas, Suso, Gamarra, Maleberti, Papasodaro, De Piano, Casiraghi, Hamadi, Luiz Adriano. All.: Mihajlovic.

Euro2016, le partite della verità

Uefa2016_ticket

Euro2016: 4 partite, mancano quattro partite tra settembre e ottobre e poi sapremo le prime 20 partecipanti (ovviamente una è la Francia ospitante) del prossimo Campionato Europeo. Dopo di che a novembre sarà il momento degli spareggi, per le ultime 4 ammesse, tra le 8 terze classificate di ogni raggruppamento (tranne la migliore delle terze, che viene ammessa automaticamente).

Ma è dalle sfide di questi giorni che ci si attende i primi verdetti ufficiali o, comunque, una situazione ben più delineata della bagarre qualificazione. Appare una formalità Euro 2016 per l’Inghilterra di Hodgson, che ha dominato il Gruppo E a punteggio pieno, e, a +6 sulla Svizzera seconda e a +9 sulla Slovenia terza, ipotecherà verosimilmente la qualificazione tra sabato e martedì con gli impegni a San Marino e a Wembley contro la Svizzera di Petkovic, che in questi giorni si gioca quasi tutto affrontando prima lo Slovenia allenata dall’ex-doriano Katanec e poi appunto l’Inghilterra. Inseguono disperatamente un posto agli spareggi, ma con poche possibilità, Estonia e Lituania.

Un’altra squadra che può staccare i biglietti anzitempo è l’Austria, rivelazione del Gruppo G, con un pareggio al debutto e cinque vittorie consecutive. La sfida casalinga contro la Moldavia sembra morbida ma, in caso di sconfitta della Russia contro la Svezia, basterebbe per passare anzitempo; altrimenti tutto rimandato al duro impegno di martedì in terra scandinava, ma sembra solo questione di tempo per la formazione guidata in campo da Alaba. Cerca di risollevarsi la Russia dopo la pessima gestione Capello: se Slutskiy batte gli uomini di Ibrahimovic, si riapre tutto per la qualificazione diretta, altrimenti si dovrà difendere il terzo posto dai tiepidi attacchi del Montenegro (non ci sentiamo di accreditare il Liechtenstein, nonostante gli storici 5 punti).

Può succedere di tutto nel Gruppo A, guidato a sorpresa dalla piccola Islanda: se la squadra del veronese Hallfredsson esce illesa dalla prossima partita in casa dell’Olanda, la prima qualificazione ad una qualsiasi fase finale sarà una formalità. Altrimenti attenzione alla Repubblica Ceca a -2 e alla deludente Olanda (che ha sostituito Hiddink con Blind sr.) a -5 prima dello scontro diretto, ma non si dà per vinta neanche la Turchia dell’Imperatore Terim, a -2 dagli olandesi.

C’è equilibrio anche nel Gruppo B, livellato abbastanza verso il basso: Bale e 10 compagni (ha segnato 5 gol sui 7 della squadra) sono imbattuti con una difesa solidissima e 14 punti, il Belgio fatica a carburare e rimane a 11, dovendo fare attenzione alle matricole Israele e Cipro (9) e alla Bosnia, rivitalizzata dal cambio di guida tecnica e trascinata dai gol di Dzeko. Ci dirà molto la sfida di stasera di Bruxelles tra belgi e bosniaci mentre Israele dovrà sbrigare la pratica Andorra (0 punti) e Cipro ospiterà il Galles. Da qui alla fine saranno quasi tutti scontri diretti e il girone promette divertimento.

Nel Gruppo C la Slovacchia si impone come una delle maggiori sorprese (unica a punteggio pieno insieme all’Inghilterra) ma sabato sarà attesa in Spagna, mentre in Ucraina il derby tra gialloblu e Bielorussia fa pensare ad una facile questione a 3 per i primi tre posti, con bielorussi, macedoni e lussemburghesi virtualmente tagliati fuori.

Frizzante il Gruppo D: Polonia (14 punti) e Germania (13) si stanno per affrontare in casa dei campioni del mondo con in palio la vetta del girone. Ma attenzione subito dietro alla Scozia (11), che dovrà difendersi a distanza dagli attacchi al terzo posto della detestata Irlanda con calendario praticamente identico. Ormai fuori Georgia e la debuttante Gibilterra.

Equilibrio nelle prime tre posizioni nel Gruppo F: la Romania (14) cerca di sigillare la qualificazione in Ungheria (11) in una sfida che si preannuncia tesa. Tra i due litiganti c’è la solida Irlanda del Nord (13). Ancora virtualmente in gioco le Isole Faroer (6), speranze minime per la Finlandia (4) attesa da una dura trasferta in casa della grande delusione Grecia (2).

Conosciamo bene la situazione del Gruppo H: attesa da un calendario morbido e tre sfide in casa su quattro (eccezion fatta per l’abbordabile impegno in Azerbaigian), l’Italia (12) si sente piuttosto sicura nonostante l’esiguo vantaggio sulla Norvegia (10). L’obiettivo è ipotecare il viaggio in Francia al più presto e magari assaltare il primato della Croazia (13). Grande occasione per la Bulgaria (8) in casa oggi contro la Norvegia. Azerbaigian (4) e Malta (1) non preoccupano.

Questione a tre nel Gruppo I, con sole cinque squadre nel lotto: il Portogallo, che ha cambiato marcia col nuovo ct dopo l’inizio preoccupante, guida a 12 punti ma è atteso dal turno di riposo. Dietro ci sono la sorprendente Albania di Gianni De Biasi e la Danimarca a quota 10, ma con i primi che hanno già riposato e giocheranno quindi una partita in più. Particolarmente interessanti le prossime sfide. Fuori Armenia e una clamorosa Serbia, che si sono spartite un punto solo tra di loro.