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Lazio, l’obiettivo è blindare Biglia: contratto fino al 2020

Biglia

Lucas Biglia, nonostante al momento sia fuori per infortunio, resta uno dei punti cardine della Lazio. Un leader per il presente e per il futuro della società biancoceleste, almeno nei piani di Lotito.

Dove aver resistito alle avances di parecchi top club (Manchester United e Real Madrid in particolare), la Lazio avrebbe in mente di blindare l’argentino con un nuovo super contratto.

Secondo Il Corriere della Sera, infatti, Lotito vorrebbe proporre a Biglia un prolungamento fino al 2020 con un ingaggio di 2,5 milioni di euro l’anno. Al momento, invece, l’ex Anderlecht percepisce 1,4 milioni con un contratto in scadenza nel 2018.

Intanto, sempre sul fronte rinnovi, Marchetti dovrebbe firmare il proprio prolungamento fino al 2019 proprio nei prossimi giorni.

Euro2016, è il giorno di Italia vs Malta

Pellè

Pelle_Osvaldo

Questa sera azzurri in campo contro Malta, l’Italia sfida la formazione allenata dall’italiano Ghedin con l’obiettivo di vincere e fare un altro passo verso Euro2016. Conte si affida a Pellè, al fianco del centravanti agiranno Gabbiadini e Eder.

Le probabili formazioni:

Italia (4-3-3): Buffon; Darmian, Bonucci, Chiellini, Pasqual; Verratti, Pirlo, Bertolacci; Gabbiadini, Pellè, Eder. All.: Conte.
Malta (4-4-2): Hogg; Borg, Agius, Failla, Z. Muscat; Briffa, Cohen, P. Fenech, R. Muscat; Mifsud, Effiong. All.: Ghedin.

ph: Rea/Komunicare

Juve, Allegri: “Hernanes farà tanti gol”

Hernanes

Il tecnico della Juve Massimiliano Allegri felice per l’arrivo in bianconero del profeta Hernanes, il trequartista che serviva alla Juve.

Queste le parole del tecnico sul profeta: “Farà molti gol. Sono contento del suo arrivo perché è un giocatore con qualità tecniche importanti, non dimentichiamoci che fa parte della nazionale brasiliana“. L’allenatore juventino ha parlato a marine dell’Elita Club Coaches Forum di Nyon: “La squadra vi stupirà, vedrete che risaliremo in classifica. Non abbiamo avuto una buona partenza, ma c’è tempo per recuperare. L’allenatore punta sempre su Pogba: “Non ho mai avuto paura che Paul potesse andare via e sono contento che sia ancora con noi perché è un campione. Deve crescere ancora, ma sono convinto che disputerà un grande campionato come nelle ultime stagioni“.

Il Pisa riparte da Gennaro Gattuso

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Si è svolta all’Arena Garibaldi questa sera di fronte a circa 1500 spettatori, la presentazione dell’AC Pisa. Pubblico delle grandi occasioni che ha gremito tutta la tribuna coperta dello stadio, che ha potuto conoscere i nuovi beniamini ma soprattutto Mister Gattuso.

Due settimane fa nella tifoseria regnava lo sconforto, con un possibile fallimento, in quanto l’Ex Presidente Battini aveva assemblato una squadra fatta di ragazzini che avrebbe stentato a salvarsi. Con l’avvento di Lucchesi c’è stata la svolta e sono stati tesserati giocatori di categoria superiore quali Lupoli (ex promessa Arsenal), Di Tacchio, Mannini gradito ex, Cani ( ex Pescara e Catania).
Si punta alla promozione, anche se manca ancora l’intesa di squadra, visto che alcuni giocatori sono stati tesserati due giorni fa alla scadenza del calciomercato.
I calciatori sono stati chiamati uno ad uno, grandissima ovazione all’arrivo di Mister Gattuso, che intervistato ha detto che farà mangiare l’erba ai propri giocatori, in perfetto stile Ringhio.
Tifoseria in delirio, città che si è risvegliata da un incubo, in stile estate del Pisano che negli ultimi anni ha caratterizzato in bene o in male le vicende societarie.
A questo punto si attende l’inizio del campionato che vedrà i nerazzurri Domenica sera opposti al Prato.

Champions League, a San Siro la finalissima

Milan-Betis

Milan2016

I sorteggi sono in archivio, i gruppi della prima fase sono fatti e ogni appassionato non vede l’ora che debutti la nuova edizione della Champions League. 32 squadre come sempre pronte a darsi battaglia per la ribalta europea, tra le solite note, qualche matricola e alcune “nobili decadute” della competizione, con un unico obiettivo comune: la finale del 28 maggio a Milano in un tempio del calcio, magari un po’ demodé ma dal fascino intatto.

Favorita d’obbligo il Barcellona di Luis Enrique che, con la vittoria di giugno sulla Juve, entra sul podio per numero di Champions vinte dietro a Real Madrid e Milan, appaiando Liverpool e Bayern Monaco. Impressiona che di queste 5 nobili, ben due siano fuori dai salotti buoni del calcio europeo (non succedeva dal 2003, quando insieme al Liverpool era rimasto fuori il Barça). Dopo di che ci affidiamo ai bookmakers che concordano generalmente nell’assegnare le piazze di seconda e terza favorita rispettivamente al Bayern Monaco di Pep Guardiola (alla ricerca della prima affermazione internazionale in Baviera) e al Real Madrid di Rafa Benitez, tutti tecnici con la coppa già in bacheca, proprio come il quarto favorito Mourinho, con il suo Chelsea quotato a 9.00 dai maggiori siti di betting.

Dopo di che il marasma: Juventus, PSG, Atletico Madrid e le due di Manchester sono considerate più o meno allo stesso modo. Va detto però che il restyling della Juve, per quanto vicecampione in carica, non convince in ottica Champions, almeno non quanto i francesi, alla ricerca finalmente di una cavalcata convincente fuori dai terreni transalpini in cui la superiorità è più che manifesta, e soprattutto il City. I light blues di Pellegrini, reduci da esperienze avvilenti in Champions League, sono stati il re del mercato anche e soprattutto per fare il colpo grosso nell’Europa dei grandi e le carte in regola sembrano esserci tutte.
Attenzione poi all’esperienza europea dell’Arsenal che, però, sembra ancora intrappolato nel limbo degli ultimi anni di gestione Wenger con una difesa che non rende giustizia ad un attacco micidiale, e l’unico investimento estivo fatto per Cech non pare bastare. Subito dietro le outsider: il Siviglia di Unai Emery, alla prima occasione in Champions dopo aver spadroneggiato per due anni consecutivi in Europa League, stuzzica con gli innesti di Rami, Konoplyanka, Krohn-Dehli, Llorente, Immobile e N’Zonzi su tutti. Il calcio di Emery sembra ritagliato su misura per le competizioni europee e, se riusciranno a passare il girone di ferro con City, Juve e Monchengladbach, saranno avversario scomodo per tutti, altrimenti andranno verosimilmente a dominare nel torneo a loro storicamente più congeniale. Insieme al Siviglia, ci sono Valencia e Roma che potranno certamente dire la loro passando per gironi non impossibili.

Tutte dietro le altre, tra cui spiccano i ritorni di “nobili” che mancavano da tempo, come Olympique Lione, PSV Eindhoven e Dinamo Kiev, che hanno sfiorato la finale rispettivamente nel 2010, nel 2005 e nel 1999. Incuriosiscono lo Zenit (che potrebbe portare Klopp in panchina nei prossimi giorni), il Wolfsburg e l’interessantissimo Porto di Lopetegui. Sembrano invece essersi indebolite sensibilmente Galatasaray e Shakhtar, sempre avversari ostici nelle ultime edizioni.

Dal 15 settembre sarà il campo a parlare, nella mente di tutti Milan2016. Buona Champions.