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Inter, pressing per Eder e Felipe Melo

Calciomercato Inter Eder

Eder

L’Inter è in vetta alla classifica ma il tecnico Mancini non è ancora soddisfatto, l’allenatore di Jesi ha in mente una squadra differente e chiede quindi un ultimo sforzo alla dirigenza nerazzurra.

Nel mirino di Mancini Felipe Melo, il centrocampista brasiliano è un vero pupillo del tecnico interista, l’uomo di personalità che serve all’Inter, questo il pensiero del Mancio. Ultime ore di mercato frenetiche, Felipe Melo sembra avvicinarsi, si tratta ad oltranza con il Galatasaray. Altro nome caldissimo è quello di Eder. L’attaccante della nazionale e della Sampdoria piace ai nerazzurri, Ausilio ha pronto un quadriennale a 1,4 milioni di euro più bonus e dieci milioni per convincere la dirigenza blucerchiata. In arrivo la fumata bianca?

Serie A, i Top e i Flop della seconda giornata

Mandzukic

Seconda giornata di campionato e come al solito non sono mancate le sorprese e qualche gradita sorpresa. Ecco a voi i top&flop della settimana.

TOP

RICCARDO MEGGIORINI, dopo l’ottimo esordio con l’Empoli si riconferma in grandissima forma. Stavolta segna e fa segnare con un assist fantastico per Paloschi. Mister Maran lo promuove titolare e non tradisce le attese, relegando ancora una volta il baby Mpoku in panchina. Se Paloschi realizza una doppietta, il vero mattatore è la punta veneta che pare aver trovato la giusta dimensione con il ruolo dietro alla prima punta.

EDER, il brasiliano non si fa distrarre dalla voci di mercato che lo vedono vicino ai nerazzurri. Realizza una doppietta al San Paolo che permette alla Doria di portare a casa un buon pareggio. Conferme di una maturità da grande giocatore, stavolta anche senza l’aiuto del compagno Muriel. Due goal nel giro di 2 minuti che riportano alla realtà il Napoli. Se oggi sarà dell’Inter non è dato sapersi, ma di sicuro sarà uno dei protagonisti della stagione.

ALEJANDRO GOMEZ, prestazione di ottima fattura per l’ala tascabile della Dea. Sigla un goal stupendo con il sinistro da fuori area, a coronamento di un’integrazione ormai rodata negli schemi di Reja. Gli riesce sempre la giocata ed è libero di svariare dall’out esterno al centro, fa spesso male al cuore della difesa ciociara. Positiva anche la convivenza con Moralez, che regala al mister una variante in più per la stagione.

FLOP

MATTIA DESTRO, l’attaccante ex Roma stecca clamorosamente alla prima al Dall’Ara. Troppo solo in attacco, cerca di sgomitare ma rimedia solo un’ammonizione e nulla più. Un solo tiro in porta, su punizione che sfiora il palo. Prova ad assisterlo Brienza ma necessita ancora di tempo per trovare l’intesa giusta. L’arrivo di Giaccherini sicuramente gioverà anche al numero 10 rossoblù, che non smentirà la sua fama da bomber.

FELIPE ANDERSON, delude ancora il talento brasiliano che, nemmeno al Bentegodi riesce a uscire dal torpore che lo affligge da diverso tempo ormai. Prova a fare il suo gioco ma né la condizione fisica né quella mentale lo sostengono. La squadra non gira e lui prova a prenderla per mano ma non è ancora in grado. Pioli lo relega in panchina, provando a inserirlo a partita in corso ma non serve a nulla e certifica (se ce ne fosse stato bisogno) che il vero Felipe si deve ancora vedere.

MARIO MANDZUKIC, ennesima prova incolore del croato che nel match decisivo delude alla stragrande. Abulico mai uno spunto, mai una giocata degna di questo nome. Prova a farsi valere in area ma lo strapotere fisico della coppia De Rossi/Manolas, lo costringe a girare alla larga. Serve ancora parecchio tempo per trovare l’intesa anche con Dybala, i due si cercano ma non si trovano mai. Anche per il panzer bisognerà ancora aspettare.

ph: Komunicare.it

Juve, invertire la rotta l’obiettivo dei bianconeri

Allegri

I bianconeri della Juve si leccano le ferite dopo la sconfitta di ieri pomeriggio all’Olimpico contro la Roma, ma non tanto perchè ha perso ma per l’involuzione del gioco.

Bastano un paio di dati per capire il problema; il primo è il possesso palla che è stato 63 a 37 per la Roma, e le due sconfitte iniziali che si sono registrate solo una volta nel 1912.
Mancano i lanci illuminanti di Pirlo e che Padoin seppur meritevole non ha nelle sue corde, Pogba è al momento lontano parente di quello degli anni scorsi, l’attacco manca della solidità che garantiva Tevez. Lichtsteiner è parso in grave difficoltà in entrambe le gare e Mandzukic è sembrato un corpo estraneo nel gioco non toccando ieri quasi mai il pallone.
Uniche note positive Dybala autore del gol della bandiera ma che ha lottto per tutta la gara e Pereyra che non si capisce il perchè sia stato escluso dall’undici iniziale, visto che appena l’argentino è sceso in campo qualcosa si è visto.
A tutto ciò Allegri e Marotta dovranno porre rimedio, il primo cercando di ridare convinzione alla squadra ed il secondo cercando giocatori all’altezza.

Milan, ultimo assalto a Witsel

Witsel

Il Milan cerca rinforzi a centrocampo, il tecnico Mihajlovic è stato chiaro, la mediana rossonera è il problema del Diavolo. Nuovo assalto a Witsel, sarà la volta buona?

Galliani e soci di nuovo alla carica con lo Zenit per regalare il centrocampista a Mihajlovic, trattativa non facile ma i rossoneri ci provano. Il mercato entra nelle fasi finali, non c’è tempo da perdere. Da battere la concorrenza del Tottenham, anche gli inglesi sul mediano. Milan alla ricerca di un uomo d’ordine a centrocampo, il regista pronto a guidare la squadra verso traguardi ambiziosi. Serve qualità, Witsel l’uomo giusto per far volare il diavolo?

ph: Komunicare

Vola la Roma di Garcia, Dzeko già leader dei giallorossi

Dzeko

La Roma vince e convince, volano i giallorossi di Rudi Garcia. La vittoria contro la Juve ha portato entusiasmo, un 2 a 1 arrivato al termine di una gara dominata che ha visto i giallorossi padroni del campo e una Juve costretta a difendersi.

Dzeko già leader dei giallorossi, personalità e colpi di classe da vero top player. Una Roma finalmente convincente pronta a recitare un ruolo da protagonista. Obiettivo mantenere i piedi per terra, i nuovi Salah, Iago Falque, Digne e soprattutto Dzeko già si sono inseriti nel migliore dei modi. Poche parole e molti fatti, questo il diktat in casa Roma. Sarà l’anno buono per riportare a Roma il tricolore?