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Napoli, intrecci di mercato con l’Inter? E piace sempre Soriano…

JuanJesus

A dieci giorni dall’inizio del campionato ed un mercato importante, ma non alla pari di quello delle concorrenti per lo scudetto, il Napoli di Maurizio Sarri non ha ancora fatto il colpo dell’estate: gli arrivi di Mirko Valdifiori, Elseid Hysaj, Allan, Gabriel, Vlad Chiricheș e il ritorno di “Pepe” Reina hanno dato al tecnico ex Empoli sicuramente un Napoli competitivo, ma manca ancora il colpo che fa la differenza. I veri colpi potrebbero essere i rinnovi di Gonzalo Higuain, non troppo contento di fare l’Europa League e attratto dalle sirene della Premier League, e di Manolo Gabbiadini, uno dei migliori attaccanti della scorsa stagione che chiede al nuovo allenatore la possibilità di giocare di più, visto che fare troppa panca potrebbe impedirgli di prendere parte ai prossimi Europei. Sarri avvisato.

Potrebbe esserci un filo conduttore con l’Inter che avrebbe chiesto Dries Mertens. L’esterno belga piace molto ai nerazzurri, ma Aurelio de Laurentiis ha già detto che il suo numero 14 non si muoverà da Napoli. Il club milanese potrebbe inserire nella trattativa Juan Jesus, che non rientra nei piani di Mancini. E al Napoli serve un difensore come il pane, visto che Nikola Maksimovic costa troppo per le casse azzurre.

A centrocampo piace molto Roberto Soriano, attualmente in forza alla Sampdoria. Il fatto che il club blucerchiato sia uscito presto dall’Europa League, potrebbe spingere la cessione del ragazzo nativo di Darmstadt. Il giocatore piace a molte squadre, ma il Napoli già tempo fa era sul giocatore classe ’91. I partenopei offrirebbero Omar El Kaddouri come contropartita tecnica, ma l’affare non sembra di facile conclusione.

In uscita, il Napoli sta trattando le cessioni di Faouzi Ghoulam, Gökhan Inler ed Henrique: per il difensore algerino si parla di Paris Saint Germain ma il club azzurro chiede tanto; per lo svizzero è vicina la firma con il Leicester City che ha battuto i turchi del Besiktas e i tedeschi dello Schalke 04, mentre il difensore brasiliano piace al Villarreal.

Lazio, spunta Guarin. Scambio alla pari con Keita?

Come si fa a prendere gratis un giocatore che costa 15 milioni? Semplice: cedendone uno dello stesso valore. E’ questa l’ultima idea dell’Inter, interessata all’attaccante della Lazio Keita Baldé senza voler sborsare troppi soldi.

La proposta sarebbe la seguente: Guarin in biancoceleste, Keita alla corte di Thohir. Entrambi i giocatori non sono titolari nell’attuale rispettiva squadra e gradirebbero cambiare aria. In particolare l’esclusione in Supercoppa Italiana ha fatto arrabbiare parecchio lo spagnolo di origine senegalese, secondo il quale la fiducia nei suoi confronti da parte di Mister Pioli è ormai quasi inesistente.

Il centrocampista colombiano è stato più volte vicino a lasciare Milano e questa sessione di mercato sembra quella buona per il suo addio, anche a causa dell’acquisto plurimilionario di Kondogbia. La valutazione di Guarin combacia con quella di Keita e tra le due società il rapporto è sempre stato ottimo. Probabilmente si intensificheranno i contatti dopo l’andata del preliminare di Champions League tra i capitolini ed il Bayer Leverkusen.

Roma, Balzaretti dice basta

Balzaretti

Il sogno di ogni ragazzo che gioca a calcio è quello di esordire una domenica in serie A, vincere la Champions League ed indossare la maglia della propria Nazionale. Molti ragazzi ci riescono, altri no. Chi ci riesce viene considerato un predestinato oppure uno fortunato o un raccomandato.

C’è un ragazzo però che è riuscito a calcare i campi di serie A, vestire le maglie di alcune grandi squadre italiane ed arrivare a far parte della comitiva azzurra ad Euro2012, diventando uno dei più forti terzini sinistri d’Europa e del Mondo. Poi è arrivata la pubalgia che gli ha tolto la possibilità di giocare, costringendolo a ritirarsi. Il “male dei calciatori” ha posto la parola “fine” alla carriera di Federico Balzaretti, torinese con origini vercellesi del 1981, che ha deciso di appendere le scarpe al chiodo in una struggente conferenza stampa di metà agosto.

Trentaquattro anni da compiere a dicembre, capello biondo lungo e la faccia da bravo ragazzo, Federico Balzaretti ha chiuso la sua carriera con la maglia della Roma dopo oltre 450 presenze ed 8 reti tra serie A e serie cadetta. Il motivo: la pubalgia, uno degli infortuni più temuti da tutti i calciatori. Tecnicamente chiamata “sindrome retto-adduttoria”, è un problema che colpisce preminentemente i calciatori e nonostante sia facilmente diagnosticabile, in pratica non se ne guarisce mai e chi ne soffre se la deve tenere tutta la vita natural durante. Se va bene si stringono i denti e, dopo un forzato riposo, si continua a giocare, altrimenti ci si è costretti al ritiro. E dopo oltre un anno e mezzo di fatica, ricadute ed interventi subiti, Balzaretti ha detto basta e ha deciso di ritirarsi.

Ma Balzaretti si ritira solo dal calcio giocato, visto che entrerà a far parte dello staff romanista con un ruolo nel settore giovanile capitolino, lui che di giovani (oltre che ad esserlo ancora) se ne intende, in quanto la sua scuola calcio, la “The42FootballAcademy”, nata nel settembre 2014 e riservata ai bambini dai 3 ai 12 anni, dove “oltre ad insegnare le basi tecniche e tattiche del calcio, verranno trasmessi i valori umani come il rispetto per gli altri, il rispetto delle regole, la tolleranza e la solidarietà” (come recita il sito web), è stata affiliata al settore giovanile giallorosso. Per lui ora si prospetta il corso di Coverciano e poi l’entrata nella squadra di Walter Sabatini, il ds conosciuto quando militava nel Palermo e che lo ha portato con sé alla Roma.

I social network oggi sono letteralmente impazziti per colpa dei tweet e degli attestati di stima verso il “Balza”: da Strootman a Gervinho, da Nainggolan alla Juventus, con la quale Balzaretti ha disputato due campionati, di cui uno in serie B, una marea 2.0 per salutare un grande professionista e un bravo ragazzo, il classico ragazzo della porta accanto.

La notizia dell’ingresso di Balzaretti nella dirigenza romanista arriva il giorno dopo in cui Felice Natalino è diventato osservatore delle giovanili dell’Inter, la squadra che, giovanissimo, lo ha fatto debuttare in serie A ed in Champions, ma che un’aritmia cardiaca ha tolto troppo precocemente dai campi verdi. Segno che le squadre non si dimenticano mai dei loro ragazzi, che per motivi seri devono porre fine al loro desiderio di quando erano piccoli, giocare a calcio.

Chi ama il calcio non può non essere rimasto colpito dalla vicenda del “Balza” che dai campi del Torinese ha chiuso la sua carriera quasi trent’anni dopo nella sala stampa di Trigoria, dove è riuscito a trattenere le lacrime e a ringraziare chi lo ha sostenuto in questi mesi di inattività e di incertezza. I tifosi giallorossi si ricorderanno per sempre di lui avendo realizzato la rete (spettacolare) del 2 a 0 alla Lazio il 22 settembre 2013 e si ricorderanno (come quelli di Juventus, Fiorentina e Palermo) di quel ragazzo sempre allegro e positivo, senza grilli per la testa che faceva il “pendolino” tra la difesa e l’attacco sulla fascia mancina. Chi lo avrebbe detto che un giocatore che ha militato nella Juventus sarebbe diventato un giorno un idolo dei tifosi romanisti! Ma del resto, come si fa a voler male ad un ragazzo che ovunque è andato, ha lasciato bei ricordi ed è ricordato con affetto dai tifosi?

Non correrà più su quella fascia, ma tutti sono sicuri che dal suo capire di calcio sicuramente verranno fuori tanti altri piccoli “Balza” da dare al calcio italiano. E questo lo sperano veramente in tanti.

ph: Rea/Komunicare

Roma, Gerson è in Italia. Sabatini spiega il mistero della “10”

Andreas Christensen

Walter Sabatini

Ancora qualche ora e Gerson sarà a tutti gli effetti un calciatore della Roma. Il promettentissimo talento brasiliano, questa mattina alle 6.40 è sbarcato a Fiumicino, dove lo attendeva solo qualche temerario cronista. L’oramai ex Fluminense è giunto in Italia per sostenere le visite mediche e porre la firma sul contratto che lo legherà ai giallorossi, dopodiché ritornerà in Brasile, per poi tornare nuovamente e definitivamente nella Capitale a gennaio.

Walter Sabatini, grande artefice di questo colpaccio, architettato in gran segreto, riuscendo a beffare anche il Barcellona, si è pronunciato sulla questione della maglia numero 10 giallorossa mostrata dallo stesso Gerson, suscitando alcune polemiche: “Prendiamo atto di una cosa disgustosa successa ad un ragazzino di 18 anni. Gli ho spedito io la maglia, era un argomento per stimolare il giocatore, che non c’entra nulla e va stimato. Con quella maglietta ha voluto esibire orgogliosamente il meglio che la Roma offre al calcio mondiale. Le giocate di Totti non sono replicabili, forse tra quindici anni rivedremo assist come quello per Gervinho a Valencia. Gerson non ha fatto una scelta di soldi, abbiamo utilizzato degli altri argomenti, tra cui proprio quello della presenza di Totti.

Polemica chiusa quindi. A gennaio Gerson vestirà finalmente il giallorosso e chissà che quella 10 non finisca per meritarla….

Milan, un centrocampista per Mihajlovic: Lucas Leiva

Mihajlovic

Il mercato del Milan, dopo l’arrivo di Alessio Romagnoli, non porta solo ad Ibrahimovic. Sinisa Mihajlovic vuole un altro centrocampista per completare la rosa a sua disposizione e constatate le difficoltà di raggiungere Witsel, il cui cartellino viene valutato 35 milioni dallo Zenit, il club rossonero sta pensando di gettarsi su dei profili low cost.

Piace Soriano, italo-tedesco della Samp, lanciato a grandi livelli dallo stesso Mihajlovic, ma anche qui la richiesta di Ferrero è troppo alta per le casse del club di Milano.

L’ultimo nome accostato al Milan è, quindi, quello di Lucas Leiva, centrocampista tuttofare di proprietà del Liverpool. Il brasiliano di origini italiane è stato più volte accostato ai club italiani, in particolare a quelli che sono stati allenati da Rafa Benitez, mentore di Leiva. Inter e soprattutto Napoli in passato sono stati vicinissimi all’acquisto del centrocampista dei Reds, che dopo otto stagioni di Premier League, sembrerebbe disposto ad abbracciare una nuova causa.

La Serie A e il Milan potrebbero rappresentare le soluzioni ideali, anche per via degli ottimi rapporti che legano Adriano Galliani al suo procuratore, il potente Kia Joorabchian. Quest’ultimo, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, è atteso a Milano nel weekend e quindi non è da escludere un primo incontro tra le parti.

Con un contratto in scadenza nel 2017 e un posto tutt’altro che centrale nel progetto Liverpool, Lucas Leiva potrebbe passare dal “reds” al rossonero a cifre molto vantaggiose.