L’avventura di Fabio Capello sulla panchina della Russia potrebbe esser arrivata al capolinea. La deludente sconfitta interna contro l’Austria (0-1) rischia di far saltare la panchina del tecnico friulano. Possibile esonero, queste le parole del presidente ad interim dell’Unione calcistica russa Simonian sul possibile esonero: “Non so, ne discuteremo”.
Allegri: “Voglio il quinto scudetto”
“No, perché la Juve può crescere molto e non mi riferisco ai risultati. La ricerca del successo è implicita se lavori alla Juve, ma c’è tanto da fare e questa sarà un’estate cruciale. Non dobbiamo pensare ai risultati, ma a migliorare noi stessi. Gli obiettivi poi sono i soliti: scudetto, coppa Italia e sogno Champions che va avanti. Il primo obiettivo è fare la storia conquistando il quinto scudetto consecutivo: la Juve ci è riuscita soltanto negli anni Trenta ed era un altro mondo. Però il club vuole consolidarsi in Europa, nell’élite dove siamo entrati prepotentemente”.
“Mi viene in mente prima di tutto una bella partita, una delle più belle finali europee degli ultimi anni: ricordiamoci che il grande Manchester United con il Barça non passava la metà campo. Noi invece ce le siamo date, sull’1-1 ho pensato che avremmo vinto, poi è andata come andata, ma senza rimpianti, anche se avremmo potuto fare di più. Ci è mancata un po’ di convinzione”.
“Certamente, ma devo anche dire che ce l’abbiamo messa tutta, e non è in contraddizione con quello che dicevo prima. Le lacrime dei miei giocatori non volevano dire “chissà quanto tempo ci metteremo ad arrivare di nuovo fin qui”, ma piuttosto “potevamo davvero battere il Barcellona e non ci siamo riusciti”. La squadra ha una consapevolezza nuova, ha più autostima, anche in campo internazionale. Sono molto orgoglioso di questa crescita”.
“Non so se sia merito mio, ma è un progresso indiscutibile. Come la crescita di tanti giocatori”.
“Se proprio devono spero almeno che il club incassi 70-80 milioni. Questo è il valore attuale di Morata. Credo che si debba puntare su di lui e anche su Coman, un altro giovane di eccezionale livello, che ha bisogno di un po’ di tempo per esplodere”.
“Evidentemente si tratterebbe di una scelta societaria e non tecnica: a certe cifre è difficile dire no. Ma se Paul resta a Torino deve farlo con la testa giusta, senza rimpianti. Perché quello che abbiamo raggiunto in questa stagione è solo un punto di partenza e per costruire il futuro della Juve servono giocatori giovani e motivati oltre ai senatori che possono trasmettere lo spirito giusto”.
Inter, il mercato procede a rallentatore
Mancini chiede rinforzi, Ausilio prova ad accontentare il tecnico di Jesi ma il mercato nerazzurro stenta a decollare. Tanti nomi, pochi fatti. Gli obiettivi sfumano giorno dopo giorno e i rinforzi per ora non arrivano. Si continua a parlare della possibile cessione di Kovacic al Liverpool per far cassa, con i tifosi nerazzurri che temono un Pirlo-bis, il giovane croato non ha mai convinto al 100%, ma c’è da ricordare che a soli 20 anni ha comunque dimostrato di avare i numeri, lasciarlo andar via potrebbe essere un errore.
Tra i nomi in entrata si continua a parlare dell’ex Thiago Motta (ma il Psg chiede 10 milioni), di Felipe Melo e Jovetic. Nomi che non infiammano il cuore dei supporters nerazzurri. Idee confuse al momento in casa Inter, un mercato da decifrare e dubbi che aumentano. Ausilio e Thohir hanno più volte promesso un’Inter da alta classifica al tecnico Mancini, non ci resta che attendere colpi di mercato, al momento… ‘top secret’, sperano i tifosi interisti.
Ibrahimovic – Milan, il giorno del sì
Oggi potrebbe essere i grande giorno, quello del ritorno di Ibrahimovic al Milan. Il centravanti svedese, insieme al procuratore Mino Raiola, vola a Doha dallo sceicco proprietario del Paris Saint Germain per strappare il si decisivo per il ritorno in rossonero. Il giocatore è infatti legato al PSG fino al 2016, Ibra e soprattutto la sua famiglia vogliono il Milan, c’è da trovare l’accordo.
Oggi la giornata decisiva per la tanto attesa fumata bianca? I tifosi del Milan iniziano a sognare, un attacco con Jackson Martinez e Ibrahimovic è certamente da top club, un decisivo passo avanti per avvicinare la corazzata Juventus. Nelle prossime ore attesi sviluppi, i supporters rossoneri attendono impazienti.
Play off Lega Pro: Como promosso in serie B
Il Como, con il pareggio di oggi pomeriggio a reti bianche contro il Bassano Virtus, vince i play off di Lega Pro e diventa la 22a squadra partecipante alla prossima serie B. Il club lariano torna in cadetteria dopo undici stagioni, diventando la quarta squadra promossa dalla terza serie nazionale dopo Novara (come il Como, nel girone A), Teramo e Salernitana.
La stagione d’oro dei comaschi ha visto i ragazzi di Carlo Sabatini (subentrato a Giovanni Colella lo scorso gennaio) giocarsi la finale della Coppa Italia di Lega Pro, venendo sconfitti però dal Cosenza.
Il campionato dei lombardi è stato molto importante e la qualificazione ai play off (come “peggior quarta”) è arrivata all’ultima giornata: a contendere l’ultima piazza c’era anche l’Alessandria, ma i piemontesi sono rimasti fuori a seguito del pareggio con l’Unione Venezia, mentre i Sabatini boys, battendo il Mantova al “Martelli” hanno staccato l’ultimo “ticket” valido.
Nei quarti di finale il Como ha avuto la meglio sul Benevento (1 a 2), la “migliore seconda” dei tre gironi, mentre in semifinale ha sconfitto ai rigori il Matera, complice il doppio 1 a 1 ed in finale ha avuto la meglio sulla Bassano Virtus di mister Tonino Asta, accreditata fin dall’inizio per la promozione.
I lariani hanno battuto al “Sinigaglia” i giallorossi vicentini 2 a 0 (reti di Le Noci e Ganz), mentre al ritorno è bastato un semplice 0 a 0 per far tornare, dopo oltre un decennio, ed un campionato di serie D, in cadetteria il Como.
Durante la regular season, Ardito e compagni sono stati la squadra che ha pareggiato di meno (insieme a Mantova e Pordenone) ed hanno vinto lontano dal “Sinigaglia” dodici volte in diciannove partite.
Mattatore dei lariani in questi play off è stato Simone Ganz, autore di quattro reti. In stagione il figlio dell’ex attaccante di Inter e Milan, Maurizio, ha siglato undici reti, così come il compagno di reparto Giuseppe Le Noci.
Per il Bassano l’amaro in bocca di aver mandato all’aria una stagione che lo ha visto per sedici giornate complessive in testa al campionato. Iocolano e compagni hanno giocato cinque partite, vincendone solo tre dopo i tempi regolamentari. Gli avversari si sono dimostrati non la squadra più forte, ma senza dubbio quella più in forma, perchè dopo 38 partite di regular season e cinque di play off, la forma è quella che conta di più.
Il match del “Mercante” è stata l’ultima partita di questa stagione a livello nazionale calcistico.










