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Juve in finale, i bianconeri sognano il triplete

Allegri

La Juve riesce a ribaltare al Franchi il 2 a 1 subito all’andata a Torino e raggiunge la finale di Coppa Italia. Nonostante le numerose assenze, i bianconeri regalano una prestazione super e costringono la Fiorentina a dire addio al sogno finale. Juve in vantaggio con Matri, in campo al posto di Tevez, Il raddoppio porta la firma di Pereyra, tra i migliori. Nella seconda frazione la Fiorentina prova a reagire ma la Juve è inarrestabile, troppo forte. Il tris arrivaal 59′, è Bonucci a battere per la terza volta Neto, è il 3 a 0 che chiude la gara e il discorso qualificazione, in finale vola la Juve. I bianconeri troveranno la vincente della sfida tra Napoli e Lazio.

Il sogno triplete in casa bianconera è vivo, campionato ormai chiuso, finale di Coppa Italia e sfida Champions sulla carta alla portata degli uomini di Allegri, sognare il tris è possibile, i tifosi della Vecchia Signora iniziano a sognare.

Coppa Italia: La Juve prova il colpo contro la Fiorentina

Morata

Juve in campo al Franchi contro la Fiorentina di Montella. La formazione di Allegri vuole la finale di Coppa Italia, da ribaltare il 2-1 subito all’andata a Torino. I bianconeri incontrano una delle formazioni più in forma del momento, con un Salah in forma smagliante. Allegri si affida alla coppia offensiva Matri-Morata, l’Apache costretto al forfait per affaticamento muscolare, in porta spazio a Storari.

Le probabili formazioni:

Fiorentina (3-5-2): Neto; Savic, Rodriguez, Basanta; Joaquin, Mati Fernandez, Aquilani, Borja Valero, Alonso; Salah, Gomez. All.: Montella.
Juventus (4-4-2): Storari; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra; Vidal, Marchisio, Sturaro; Pereyra; Matri, Morata. All.: Allegri.

Milan corsaro a Palermo, decidono Menez e Cerci

Menez

Nella 29° giornata il Milan conquista la vittoria a Palermo con la prima rete stagionale di Cerci e il gol di Menez, dopo il rigore di Dybala. Mister Iachini si affida al 4-3-1-2 preferendo Jajalo a Maresca a centrocampo con Quison, Vazquez e Dybala come tridente d’attacco. Inzaghi ripropone in difesa Antonelli, Maxes, Paletta e Abate con a centrocampo Bonaventura, Van Ginkel e De Jong e in attacco il trio Cerci, Destro e Menez. Ad inizio gara i padroni di casa appaiono più timidi e soffrono gli attacchi degli ospiti che si rendono pericolosi con una conclusione di Destro, deviata dal neo capitano Sorrentino. Poi i rosanero crescono e prima pareggiano le occasioni con il sinistro a giro di Dybala che sfiora la rete e poco dopo si rendono pericolosissimi con l’occasione che capita sul sinistro di Vazquez, che lasciato solo si divora la rete del possibile vantaggio. Si vede ancora il Palermo con una conclusione da fuori area di Rigoni. I rossoneri trovano il vantaggio al 37’ con rocambolesco gol di Cerci, sul quale sbatte la corta respinta del portiere rosanero che non trattiene un innocuo cross. Il gol segnato da Barreto sul finale di tempo viene annullato per fuorigioco.

Nella ripresa Barreto lascia il campo per infortunio a Chochev e poco dopo Belotti rileva Quaison. Vazquez si avvicina pericolosamente alla porta di Diego Lopez. L’arbitro Doveri annulla un gol a Destro per fuorigioco. Al 71’ i siciliani conquistano il pareggio su calcio di rigore, trasformato da Dybala, concesso dal direttore di gara per un contatto tra Belotti e Paletta, che rimedia anche l’ammonizione. Sorrentino si riscatta con un prodigioso intervento su Antonelli e il tandem d’attacco argentino del Palermo produce un’azione bellissima terminata con una rovesciata troppo alta di Dybala. Inzaghi sostituisce Destro con Pazzini e Cerci con Suso. All’83’ Menez realizza il gol del vantaggio con un lampo che trafigge Sorrentino dopo una distrazione della difesa dei padroni di casa. Ancora cambi per il Palermo con La Gumina, attaccante della primavera, che sostituisce Jajalo e per il Milan Poli per Menez. Pazzini sfiora la terza rete. Tre punti preziosi per la squadra di Mister Inzaghi che raggiunge quota 41.

Inter troppo brutta per essere vera, col Parma finisce 1 a 1

Mancini

L’Inter è in crisi, la formazione di Mancini delude anche con il Parma di Donadoni. A San Siro Guarin illude, poi poca Inter e tanta confusione. Il Parma ci crede e trova il pari con Lila. Nerazzurri molli e poco incisivi, gioco latitante e poca personalità. Il pubblico di San Siro perde la pazienza e ‘scarica’ i propri beniamini, solo fischi per capitan Ranocchia e compagni. Inter troppo brutta per essere vera, come ammette lo stesso Mancini per rivedere un’Inter bella e vincente servirà una rivoluzione.

Oltre ai tifosi ad aver perso la pazienza anche la dirigenza interista, Pasqua di lavoro per i nerazzurri. Una sorta di ritiro punitivo. Il ds Ausilio commenta: “I ragazzi hanno riposato in campo…”.

La Juventus ospita l’Empoli, obiettivo scudetto

La Juventus ospita l’Empoli di Sarri, tecnico nel mirino del Milan. I bianconeri puntano dritti verso il quarto scudetto consecutivo, il primo dell’era Allegri. Il tecnico livornese non vuole cali di tensione, contro i toscani attacco affidato alla coppia Tevez-Llorente.

Le probabili formazioni:

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Ogbonna; Lichtsteiner, Vidal, Padoin, Sturaro, Evra; Tevez, Llorente
Empoli (4-3-1-2): Sepe; Hysaj, Rugani, Tonelli, Mario Rui; Vecino, Valdifiori, Croce; Saponara; Maccarone, Pucciarelli