Negli ultimi giorni calciopoli di nuovo protagonista, con Moggi e Giraudo ‘salvi’ grazie alla prescrizione, ma con la Juve agguerrita e pronta a chiedere i danni. Pronta la replica del presidente della FIGC Tavecchio, queste le parole del dirigente: “In attesa delle motivazioni, la sentenza conferma la linea della giustizia sportiva. Fatta salva la prescrizione, i reati ci sono stati e l’associazione a delinquere pure. La richiesta di risarcimento della Juventus al Tar è una lite temeraria”. Una brutta pagina del calcio italiano che crea ancora polemiche, in un momento dove il mondo del pallone italiano avrebbe bisogno di tutto tranne che polemiche sterili.
Oriundi in nazionale, c’è chi dice no
Botta e risposta tra Roberto Mancini e Antonio Conte sulle convocazioni della Nazionale di Eder e Vasquez: “La Nazionale italiana deve essere italiana – spiega il Mancio – Penso che un giocatore italiano meriti di giocare in Nazionale, mentre chi non è nato in Italia, anche se ha dei parenti, credo non lo meriti. È la mia opinione. Se sono d’accordo con queste convocazioni? Non lo so, bisogna vedere. Io ho la mia idea, la Nazionale italiana deve essere italiana. La Germania ha vinto un Mondiale così? Ma i loro giocatori sono nati in Germania…”.
Pronta la risposta dell’attuale CT azzurro: “Si può fare sempre polemica attorno alla Nazionale o anche, come succede, attorno a me. Io dico che non sono il primo né l’ultimo a far questo tipo di convocazioni, queste sono le regole, questo è il calcio. Penso che in passato abbiano fatto parte della Nazionale diversi calciatori oriundi, Camoranesi è stato campione del mondo, ma penso anche a Thiago Motta, Paletta, Ledesma ed Amauri. All’ultimo Mondiale, su 786 giocatori, 83 erano oriundi. Queste sono le regole, questo è il calcio. Si può sempre creare della polemica o meno, ma rispetto qualsiasi opinione”. Nulla di nuovo rispetto al passato: “Vazquez ed Eder – ha concluso Conte – li avrei visti anche un mese fa se ci fosse stata l’opportunità di fare gli stage. Ho deciso di premiare questi calciatori che hanno la cittadinanza italiana, ora li valuterò e deciderò se meritano la maglia azzurra”.
Lazio-Roma, testa a testa per il secondo posto
Lazio e Roma si contendono, almeno al momento, il secondo ed il terzo posto che significa accesso Champions League. Il calcio romano, si potrebbe dire, è grande protagonista della nostra Serie A: in realtà le due squadre arrivano a questo punto della stagione con diversi stati d’animo e diversi percorsi che le tengono ad un solo punto di distanza. La Lazio è protagonista di una grande stagione, le sei vittorie consecutive hanno spinto la squadra di Pioli così in alto in classifica, con ancora l’impegno di ritorno in Coppa Italia a Napoli. I biancocelesti regalano spettacolo, fanno divertire la gente che è tornata a riempire gli spalti dell’Olimpico. Felipe Anderson è il grande protagonista, ma la Lazio gira perché esprime in questo momento il calcio migliore in Italia. Insomma, è un piacere vedere i biancocelesti giocare. Il sogno Champions può essere coltivato, i fari sono spenti ma la mentalità sembra essere quella giusta.
La Roma attraversa un momento difficile: i tre punti di Cesena rappresentano ossigeno puro per la squadra che, almeno al momento, allontana le critiche. L’eliminazione dalle coppe ed il distacco notevole della Juventus hanno trasformato la stagione dei giallorossi in un’annata anonima. C’è da difendere il secondo posto: il sorpasso della Lazio significherebbe una smacco troppo grande per i tifosi che chiedono ai giocatori di tenere duro e mantenere la seconda piazza del campionato. La prossima sfida sarà quella interna contro il Napoli, sfida durissima per entrambe le squadre che vogliono entrare nell’Europa che conta. Ed alla penultima ci sarà il derby di ritorno, se le due squadre dovessero arrivare con questo distacco sarà una partita per cuori forti…
Serie A: Vincono Roma e Lazio. Inter sfortunata ko a Genova
E’ testa a testa per il secondo posto tra Roma e Lazio, le compagini capitoline si sfidano per la piazza che vale la Champions diretta. I biancocelesti speravano nel sorpasso, la vittoria contro il Verona (2-0) regala ai ragazzi di Pioli tre punti pesanti ma non la seconda posizione. Vince infatti anche la Roma, contro il Cesena decide la rete del tanto criticato Daniele De Rossi. Proprio una rete di capitan futuro permette alla formazione di Garcia di restare al secondo posto.
Cade l’Inter di Mancini nonostante una bella prestazione, a Genova contro la Sampdoria buona la gara dei nerazzurri che però devono arrendersi contro i blucerchiati dell’ex Mihajlovic. Una rete di Eder, fresco di convocazione in azzurro, punisce i milanesi. L’Europa si all0ntana, la cura Mancini non ha regalato al momento i frutti sperati.
Tevez trascina la Juve, altra magìa verso lo scudetto
La Juve non si ferma più, contro il Genoa altra vittoria bianconera firmata Carlitos Tevez. Una magìa dell’Apache al 25′ regala la vittoria agli uomini di Allegri, tre punti che valgono il momentaneo +17 sulla Roma di Garcia. Juve già vicina al gol con Chiellini, traversa per il difensore azzurro. Lo scudetto è sempre più vicino, la Juve può concentrarsi sulla coppa e sul prossimo avversario, il Monaco.
Juventus (3-5-2): Buffon 6; Barzagli 7, Bonucci 6, Chiellini 6,5; Lichtsteiner 6,5 (27′ st Pepe 6), Vidal 6 (42′ st Sturaro sv), Marchisio 6,5, Pereyra 6, Padoin 6; Llorente 5,5 (27′ st Matri 6), Tevez 7. A disp.: Storari, Rubinho, Ogbonna, Evra, Vitale, Coman. All. Allegri 6,5
Genoa (3-4-3): Perin 6 (7′ st Lamanna 7); Roncaglia 5,5, Burdisso 6, De Maio 6; Edenilson 5,5, Bertolacci 6, Kucka 6, Bergdich 5,5; Lestienne 5 (21′ st Laxalt 5), Niang 5 (1′ st Borriello 5,5), Perotti 5,5. A disp: Izzo, Tambè, Marchese, Tino Costa, Mandragora, Sommariva, Pavoletti. All.: Gasperini 6
Arbitro: Di Bello
Marcatori: 25′ Tevez








