Home Blog Pagina 11011

A Torino è derby, la Juve ospita i granata di Ventura

Paul Pogba ph: Fornelli/Keypress

Pogba

Tempo di derby a Torino, alle 18 allo Juventus Stadium arriva il Torino di Ventura. Come sempre difficile far pronostici quando si tratta di derby, sulla carta partita agevole per i bianconeri di Allegri, ma nella stracittadina tutto è possibile. Il Torino di Ventura è chiamato all’impresa, fermare i cugini bianconeri non è impresa facile, servirà la gara perfetta.

Allegri punta sulla coppia offensiva Tevez-Llorente, Ventura si affida all’ex Quagliarella supportato da El Kaddouri. Una sfida da non perdere, un derby affascinante tra due formazioni storiche del campionato italiano.

Le probabili formazioni:

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra; Marchisio, Pirlo, Pogba; Vidal; Tevez, Llorente.
A disp.: Storari, Rubinho, Mattiello, Ogbonna, Pepe, Pereyra, Coman, Giovinco, Morata. All.: Allegri

Torino (3-5-1-1):
 Gillet; Maksimovic, Glik, Moretti; Peres, Gazzi, Vives, Farnerud, Darmian; El Kaddouri; Quagliarella.
A disp.: Padelli, Castellazzi, Bovo, Jansson, Silva, Molinaro, Benassi, Perez, Sanchez Mino, Amauri, Larrondo, Martinez. All.: Ventura

 

Il Milan ospita l’Udinese di Stramaccioni

Menez

Entrambe le squadre a 18 punti, entrambe le squadre cercano la vittoria per conquistare il successo che manca da ormai troppo tempo. Così si può riassumere la sfida di San Siro tra il Milan e l’Udinese, le squadre guidate dai ‘giovani’ Inzaghi e Stramaccioni. Nell’ultimo turno I rossoneri hanno pareggiato nel derby per 1-1, stesso risultato per i bianconeri contro il Chievo. La squadra del Presidente Pozzo non esce col bottino pieno dal Meazza dal 2007, da allora ha perso per cinque volte e pareggiato due. Inzaghi suona la carica: “Non dobbiamo sbagliare partita, dobbiamo produrre un bel calcio conquistando la vittoria. L’Udinese non è solo Di Natale, che resta comunque un fuoriclasse. È una squadra tosta.

Torres? È un campione, dovrò metterlo nelle condizioni di segnare, abbiamo bisogno dei gol di tutti gli attaccanti”. Out De Sciglio (fasciste plantare) che si aggiunge ai vari Alex, Abate e De Jong. Fuori anche Muntari, buone possibilità di utilizzo per Rami e Armero. Difesa centrale con Mexes e Zapata. Van Ginkel agirà a metà campo con Essien e Bonaventura. In avanti ballottaggio tra Torres e Menez. Per l’Udinese si registra l’indisponibilità di Muriel, tornerà nel 2015. Davanti, insieme a Di Natale agirà Thereau, alle cui spalle potrebbe esserci Kone. Badu e Allan guideranno il centrocampo. Dietro torna Domizzi al posto di Widmer.

Le probabili formazioni:

Milan (4-2-3-1): Diego Lopez; Rami, Mexes, Zapata, ArmeroVan Ginkel, Essien, Bonaventura; Honda, Menez, El Shaarawy.
A disp.: Abbiati, Agazzi, Zaccardo, Albertazzi, Bonera, Poli, Saponara, Torres, Montolivo,Niang, Pazzini. All.: Inzaghi

Udinese (4-3-1-2):
 Karnezis; Piris, Heurtaux, Danilo, Domizzi; Pinzi, Allan, Guilherme; Kone; Thereau, Di Natale.
A disp.: Scuffet, Brkic, Wague, Widmer, Pasquale, Bubnjic, Badu, Hallberg, A. Zapata, Fernandes, Evangelista, Geijo. All.: Stramaccioni

 

Allegri: “Sarà una partita diversa. Vidal sta bene”

vidal

Una qualificazione in Champions League ad un passo (basterà un punto contro l’Athletico Madrid già qualificato) e un campionato dove c’è bisogno di mantenere a distanza la Roma di Rudi Garcia, è questo l’obiettivo di Massimiliano Allegri. Il tecnico parla ad un giorno dal suo primo derby di Torino che vedrà di fronte la sua Juve e i granata di Giampiero Ventura. “Siamo in un buon momento, domani abbiamo una partita importante. C’è il derby. Dobbiamo centrare gli obiettivi, come la Champions. Ci sono ancora molte gare da giocare: profilo basso ed equilibrio. Il derby è sempre una partita diversa da tutte le altre indipendentemente da quelli che possono essere i valori in campo. Domani si parte dallo 0-0, loro ci daranno battaglia, non sarà semplice perché oltre al buon momento del Torino è sempre un derby.

I derby sono partite difficili, fanno storia a sé. Per noi è una partita fondamentale per la classifica e dobbiamo cercare di dare continuità di risultati”. Allegri ha poi parlato della situazione di Arturo Vidal e sulla gestione di Alvaro Morata: “Vidal è un giocatore importante, anche quando non fa gol. Ha bisogno di giocare perché sapete come è arrivato dopo il Mondiale, le problematiche che ha avuto, e rispetto agli altri è un filino dietro. A Morata dico che ogni tanto andare in panchina fa bene a tutti perché ti dà stimoli diversi e ti crea una tensione diversa”.

Mancini: “Siamo l’Inter, dobbiamo fare la partita”

Mancini

Archiviata l’Europa League con la qualificazione ormai ad un passo, per l’Inter di Mancini è tempo di concentrarsi sul campionato. Dopo il pari nel derby contro il Milan i nerazzurri saranno attesi dalla temibile sfida in casa della Roma di Rudi Garcia. Mancini ha parlato così a margine del match contro i giallorossi: “Durante la mia prima gestione – ricorda il tecnico nerazzurro – ci furono sfide memorabili, ci giocavamo lo scudetto. Loro adesso possono vincere il campionato, ma noi siamo l’Inter e faremo la partita, anche rischiando di perderla. Guardare la classifica adesso non è importante. Dobbiamo pedalare, ci aspetta una corsa a tappe molto lunga. Le cose possono cambiare in un paio di mesi.

Roma e Napoli sono le dirette antagoniste della Juve e potrebbero anche vincere lo scudetto”. Mancini ha poi parlato dei due numeri dieci delle due squadre, Francesco Totti e Mateo Kovacic non mancando elogi per il romanista: “E’ stato fra i più forti giocatori italiani, europei, mondiali. Ha vinto poco perché ha sposato una causa per tanti anni, un po’ come me. Ha un’intera tifoseria che lo ama alla follia. Le qualità di Kovacic sono di alto livello. E’ un ragazzo giovane che può giocare ovunque, è riduttivo pensare che possa fare solo un ruolo”.

Garcia: “Mancini sa vincere, ma noi siamo in salute”

Un pareggio amaro ancora da digerire, ma per la Roma di Rudi Garcia è già tempo di tornare a concentrarsi sul campionato. Ospite dei giallorossi sarà la nuova Inter di Mancini, chiamata all’esame Olimpico dopo i match contro Milan e Dnipro. Garcia ha parlato così dell’avvento del tecnico jesino sulla panchina nerazzurra: “E’ uno che ha vinto dei titoli, anche se non mi piace mai vedere un allenatore esonerato come è toccato a Mazzarri. Quando un club fa una scelta, è quella giusta”. Garcia ha poi parlato della situazione della sua Roma e di qualche singolo come Strootman e Gervinho, apparsi in difficoltà negli ultimi tempi: “Il nostro momento? In Europa hanno fatto meglio di noi solo Chelsea, Bayern Monaco e Real Madrid. Non sono qui per difendere la Roma ma siamo in buona, grande salute.

Per giudicare Gervinho bisogna sempre vedere se ha fatto un assist o partecipato all’azione offensiva e sul 75% dei gol c’è sempre il suo zampino. Non gioca sempre bene, ultimamente non lo ha fatto, non ci sono alibi ma ha avuto un’allergia recentemente. Da lui mi aspetto di più, come da tutti. La condizione è accettabile, sarebbe giusto chiedere quando sarà al cento per cento. E’ un grande giocatore, tutta l’Europa lo vuole e siamo contenti del suo ritorno. Per noi sarà fondamentale. Un flash poi su Ljajic, autore di ottime prestazioni nelle ultime giornate: “Sta bene, corre tantissimo, ha una capacità di corsa incredibile. Spero di vincere insieme a lui”.