E’ l’ora della tredicesima giornata e con lei ecco i nostri consigli per gli amanti del fantacalcio
SASSUOLO – HELLAS VERONA
Senza Zaza tocca a Floccari, che però non ripone particolare fiducia. Meglio puntare su Berardi e Missiroli. Si a Vrsaljko sulla destra.
Parecchie assenze per Mandorlini. Noi proponiamo Nico Lopez (in formissima) e Tahctsidis in mediana. Toni a riposo.
CHIEVO – LAZIO
Maran continua la strada sul 4-4-2, e in avanti tocca a Paloschi e Pellissier, meglio il primo. Bene anche Birsa e Dainelli.
Torna titolare Djordevic, il serbo sarà utile. Si a Radu e Biglia, spesso ottimi protagonisti.
CAGLIARI – FIORENTINA
Il pareggio insperato a Napoli “costringe” Zeman a riproporre il trio leggero. Fiducia ancora a Ibarbo, bene anche Ekdal bravo negli inserimenti. No a Cossu e Balzano.
Montella punta su Gomez e Rodriguez (rimasti a riposo in Europa). Cuadrado sta tornando a essere il giocatore decisivo. No a Pizarro.
CESENA – GENOA
Bisoli sembra aver trovato la quadratura giusta con Brienza dietro a Almeida e Defrel. I 3 protagonisti saranno presumibilmente loro. Bene Leali in porta, ma non sperate nell’imbattibilità.
Il Grifone vuole continuare a stupire. Perotti in formissima agevolerà il compito di Matri in attacco. Edenilson e Antonelli scelte azzeccate per le fasce.
EMPOLI – ATALANTA
Sfruttare il momento di forma, quindi sono d’obbligo i nomi di Vecino e Verdi. In attacco meglio Pucciarelli di Maccarone.
Torna Cigarini dopo 3 giornate di squalifica, il “cervello” sarà decisivo. A sinistra Gomez sta tornando in forma. Bene anche Zappacosta. No a Carmona.
MILAN – UDINESE
Inzaghi cambia poco dal derby, solo Bonera al posto di Zapata. Le giocate più importanti potrebbero arrivare da Bonaventura e Menèz.
Friulani alla ricerca di una vittoria che manca da 4 turni. Strama ha poca scelta in attacco, ma Di Natale è sempre un’arma pronta a colpire. Si anche a Konè e Allan.
PALERMO – PARMA
Rosanero si affidano all’uomo del momento: Dybala. Nella zona nevralgica del campo bene Maresca, riposo per quanto riguarda Rigoni e Morganella.
Scelte obbligate per Donadoni che ha poco da inventare. Ci si affida all’estro di Cassano e le invenzioni di Lodi. No a Belfodil. In difesa Lucarelli potrebbe dare più sicurezza.
JUVENTUS – TORINO
Il derby della Mole a forti tinte bianco-nere. Noi puntiamo sugli uomini più in forma come Marchisio e Tevez. Si all’inserimento di Pereyra.
Non vince da 15 anni e non segna da più o meno lo stesso tempo, il derby ha più il sapore della tragedia per i granata. Ventura Penserà più a non prenderle. Noi scegliamo Quagliarella e Darmian.
ROMA – INTER
Giallorossi si rituffano nel campionato. Potrebbe essere Destro il protagonista. Si anche a Pjanic e Manolas in difesa. Dovrebbe rientrare Maicon ma vi consigliamo di aspettare a schierarlo.
Il Mancio dovrebbe cambiare poco dalla stracittadina di una settimana fa, fatta eccezione per Nagatomo. Le speranze di vittoria passano per le incursioni di Guarin. In attacco meglio Palacio di Icardi. In porta Handanovic con il vizio del rigore parato può essere una buona risorsa.
SAMPDORIA – NAPOLI
Nella difesa “burrosa” partenopea potrebbe far faville Okaka e Eder. A centrocampo Soriano se sperate in qualche bonus, Palombo se invece siete alla ricerca di un 6 sicuro. Bene De Silvestri.
Senza Mertens tocca di nuovo a De Guzman che non gode della nostra stima. Meglio scegliere Callejon. Lo slovacco Hamsik potrebbe svegliarsi dal torpore. No a Inler e Jorginho come centrocampisti.
Fantacalcio, ecco i consigli per la tredicesima giornata
Il fascino di Roma-Inter, Garcia sfida Mancini
La classifica dà favoriti i giallorossi, tuttavia nulla è scontato ed il tecnico di Jesi studia le mosse per fare lo sgambetto alla Roma. In un certo senso, la squadra nerazzurra deciderà in questo periodo le sorti dell’alta classifica, perché oltre ai giallorossi sfiderà a Torino la Juventus, ma dopo la sosta di Natale. Totti e compagni devono scrollarsi di dosso le difficoltà evidenziate in Champions e confermare il ritmo del campionato: continuare a tenere il fiato sul collo della Juve, confidando magari in un passo falso della squadra di Allegri.
Ovvio che gli equilibri tra le due squadre negli ultimi anni hanno visto un netto stravolgimento, per l’Inter tornare da Roma senza perdere rappresenterebbe già un notevole passo avanti da accogliere in maniera più che positiva, visto il cammino della squadra di Garcia in casa. Il tecnico francese può riabbracciare Maicon, ma registra i forfait di Yanga-Mbiwa e Torosidis. In mezzo al campo Pjanic, De Rossi e Nainggolan, con Keita che potrebbe accomodarsi in panchina. Totti, Ljajic e Gervinho, quest’ultimo chiamato a tornare ai livelli dello scorso anno, formeranno il tridente d’attacco. Dalla Pinetina arriva la notizia dell’indisponibilità di Nagatomo ed Hernanes, usciti malconci dopo la partita di Europa League contro il Dnipro. Medel e Kuzmanovic dovrebbero agire a centrocampo, davanti Kovacic innescherà la punta: c’è il dubbio legato ad Osvaldo, l’ex Roma ha già punito i giallorossi lo scorso anno con la Juve e ha fatto molto bene in coppa.
Roma (4-3-3): De Sanctis, Maicon, Manolas, Astori, Holebas, Pjanic, De Rossi, Nainggolan, Florenzi, Totti, Ljajic. All. Garcia.
Inter (4-3-1-2): Handanovic, Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus, Dodò, Medel, Kuzmanovic, Guarin, Kovacic, Icardi, Palacio (Osvaldo). All. Mancini.
La parabola discendente di Cesare Prandelli
Secondo fallimento consecutivo nel giro di qualche mese per Cesare Prandelli. Dopo il flop mondiale alla guida della Nazionale, è arrivata infatti anche la beffa dell’esonero dal Galatasaray dopo una convivenza difficile e travagliata con la dirigenza turca. Un’autentica parabola discendente per il tecnico, che dopo l’ottima esperienza alla guida della Fiorentina e il buon inizio con la Nazionale italiana (un Europeo perso in finale contro la Spagna nel 2012) ha vissuto stagioni ai limiti del drammatico. Il Mondiale in Brasile doveva essere quello della consacrazione definitiva, ma il viaggio è stato breve e la Nazionale azzurra è tornata in Italia tra polemiche e clima rovente.
La gestione di Balotelli, la convocazione di Cassano ed altre scelte che hanno storcere più di una bocca alla stampa italiana che non ha mancato critiche verso Prandelli. Lui si è assunto le colpe ed ha rassegnato le dimissioni, ma non ha perso tempo e si è fatto subito “abbindolare” dai sonanti quattrini provenienti dalla Turchia. Investimenti importanti ed una squadra competitiva. Queste erano state le promesse fatte a Prandelli con nomi come Campbell, Pato, Doria e Balanta che dovevano essere acquistati per far fronte alle promesse al momento della firma. Peccato solo che la situazione è poi peggiorata con il Galatasaray che non ha fatto acquisti e il presidente Ebru che ha rassegnato le dimissioni. Da lì in poi la convivenza di Prandelli è diventata un calvario culminato nell’esonero dopo l’eliminazione dalla Champions League.
Un’autentica beffa per Prandelli, che aveva visto nell’esperienza turca la possibilità di riscatto dopo il brutto mondiale brasiliano. Una beffa doppia se si pensa all’addio di Conte alla Juventus e a quella possibilità di gettata al vento di aver potuto guidare la Juventus al posto di Massimiliano Allegri.
Milan, Galliani rivuole Arrigo Sacchi
Il Milan e Arrigo Sacchi. Un grande binomio del passato che potrebbe ricomporsi per il Milan del futuro. È l’ultima idea di Adriano Galliani, che rivorrebbe l’ex tecnico di Fusignano alla guida del settore giovanile rossonero. Il legame tra la dirigenza milanista e Sacchi è rimasto fortissimo nonostante gli anni e proprio per questo è nata l’ultima idea di affidare ad uno dei più grandi della storia del Milan un ruolo come responsabile dell’area tecnica del vivaio. Sacchi si è preso qualche giorno per pensare alla proposta di Galliani, ma la tentazione di tornare nel mondo Milan è forte tanto che il ritorno non appare poi così difficile.
Intanto per quanto riguarda il Milan di Filippo Inzaghi, a Milanello si continua a lavorare per preparare al meglio la temibile gara interna contro l’Udinese di Andrea Stramaccioni. I dubbi per il tecnico riguardano soprattutto il reparto avanzato con un ballottaggio a tre su chi dovrà guidare l’attacco. Dare una nuova chance a Torres, affidarsi al falso nueve Menez o puntare sulla voglia di riscatto di Pazzini? Due novità rispetto al derby invece con il probabile ritorno di Bonera sull’out di destra col ritorno di Rami centrale con Mexes e la prima da titolare a San Siro per il giovane Marco Van Ginkel, finora usato col contagocce da Inzaghi.
La Lazio fa visita al Chievo
La Lazio va a Verona per affrontare il Chievo, da sempre una sorta di bestia nera per i biancocelesti. Qualche settimana fa proprio al Bentegodi i ragazzi di Pioli gettarono al vento i tre punti contro l’Hellas, evidenziando i limiti che caratterizzano la squadra. Poi sono arrivate le sconfitte contro l’Empoli e la Juve che hanno bruscamente frenato la corsa delle aquile verso le zone altissime della classifica: tre punti contro i clivensi sono d’obbligo in attesa di andare a Parma, contro la quale tutti stanno prendendo punti. Il tecnico biancoceleste, ex di turno, alla vigilia del match parla di “Sconfitte che fanno male, ma che possono essere utili se si capisce il motivo per cui sono arrivate.
Domani voglio tornare ad essere la squadra che sappiamo di essere”. La Lazio non può più sbagliare, in virtù del fatto che nelle giornate successive prima della fine del girone d’andata, dovrà affrontare squadre come Inter, Sampdoria, Roma e Napoli. Serviranno grandi prove per far fronte a queste avversarie, ma prima si ha il bisogno, e l’obbligo, di fare bottino pieno nella doppia trasferta di Verona e in Emilia. Lulic è squalificato per domani sera mentre Mauri potrebbe rientrare, il centrocampista brianzolo si dimostra sempre un elemento utile per tutti gli allenatori che si susseguono sulla panchina della Lazio. Continua l’emergenza in difesa, reparto nel quale a gennaio la società dovrà mettere mano: Cana sembra poter tornare al centro, anche se da qualche giorno Stefano Pioli prova in allenamento Radu a fianco dell’olandese DeVrij, ci può stare il suo impiego. Davanti, il peso dell’attacco dovrebbe tornare sulle spalle di Filip Djordjevic.










