Home Blog Pagina 11017

Fantallenatori, si gioca! I nostri consigli per il fantacalcio

Nainggolan

Finalmente è tornata l’ora del campionato e tornano puntuali anche i nostri consigli per gli amanti del fantacalcio. Si inizia oggi, dove saranno in campo le due pretendenti al titolo. Big match la domenica in serata con il derby di Milano. Poi l’ormai “usuale” Monday-night con le luci di Marassi che si accenderanno.

ATALANTA – ROMA

Spesso gli orobici vincenti negli incontri casalinghi contro i giallorossi. Per portare i 3 punti a casa noi puntiamo su Denis e Baselli. Positivo anche il supporto di Migliaccio. Fuori Moralez.

Poche certezze di formazione per Garcia che valuterà un ricco turn-over. Buone indicazioni arrivano da Destro e Iturbe. Si anche a Nainggolan.

LAZIO – JUVENTUS

Un nome su tutti che rimbalza da settimane: Candreva. Positiva potrebbe essere anche la gara di Biglia e Basta. No a Mauri e Parolo.

Vidal di rientro dalla nazionale e forse risparmiato. Per tornare vincenti dalla trasferta romana noi puntiamo su Tevez e Pereyra, con Lichsteiner pericolosa freccia.

TORINO – SASSUOLO

Ottima la prestazione di Bruno Peres e Darmian sugli esterni. Pollice in su anche per Quagliarella. Attenzione agli stacchi di testa di Glik in area avversaria.

La nazionale potrebbe aver fatto bene a Zaza, quindi schieratelo. Bene anche Acerbi e Taider. Fuori invece Missiroli e Berardi.

CESENA – SAMPDORIA

Conferme per Hugo Almeida che merita un’altra chance. Possibile titolare il talento Carbonero, ma noi preferiamo Defrel. Si a Leali tra i pali.

Dubbio portiere per Mihajlovic, ma secondo il nostro parere giocherà Viviano. Tra i giocatori di movimento si a Obiang e Gabbiadini. No a Eder e Soriano.

NAPOLI – CAGLIARI

Senza Insigne (5 mesi di stop) e Mertens (forse rientra settimana prossima), tocca a De Guzman in un ruolo non suo però. Preferiamo Hamsik e Callejon come protagonisti principali. Bene anche Rafael in porta.

Trasferta complicata ma non troppo come si possa pensare. Il calcio zemaniano esalta le qualità di Ibarbo e Avelar. Titolare Longo, aspettiamo a proporlo come goleador.

PARMA – EMPOLI

Difficoltà societarie che porteranno a una penalizzazione potrebbero aver favorito una risalita gialloblù. Quindi la riscossa arriverà dai soliti noti Cassano e Lodi. Si a Lucarelli e Mauri.

Gita complicata per i toscani, che però proveranno a giocare come nella propria mentalità. Potrebbero far bene i vari Maccarone e Valdifiori, con Mario Rui sulla sinistra ottima opzione. Meno bene Sepe e Zielinski.

UDINESE – CHIEVO

Perso Muriel (torna nel 2015), restano Totò e Thereau in avanti, noi puntiamo sul capitano friulano. In mediana meglio Badu e Guillherme piuttosto che Pinzi e Allan.

Torna Izco titolare e sarà utile. Buone indicazioni da Schelotto e Hetemaj. In avanti Paloschi forse troppo isolato e in difficoltà

HELLAS VERONA – FIORENTINA

Partita sulla carta bella e emozionante. Tra i veronesi consigliamo Toni e Lazaros in attacco, e Hallfredsson a centrocampo. In porta Rafael a rischio gol.

Puntiamo tutto sul ritorno di Gomez. Buon supporto di Mati Fernandez e Borja Valero. Sorprese da Tomovic.

MILAN – INTER

Nel derby della Madonnina i protagonisti dalla parte rossonera potrebbero essere El Shaarawy e Bonaventura. Bene anche il rientro di Alex in difesa. Fuori Essien e Menez.

Il ritorno di Mancini sulla panchina interista è già ad alta tensione. Il Mancio si affida a Palacio e il redidivo Guarin. Si a Kovacic in posizione avanzata. Fuori Icardi, i milanisti gli riserveranno le maggiori attenzioni.

GENOA – PALERMO

Il Gasp può godere di un giorno in più di riposo per i suoi nazionali. Come uomini del match, nominiamo Matri e Bertolacci, con Edenilson abile a spingere. No a Iago e Greco.

Tra i rosanero gli uomini in grado di sbloccare il match sono i soliti due, Vazquez e Dybala. Si a Lazaar e Maresca. Fuori Rigoni e Sorrentino.

Calciopoli, storia senza fine. La polemica continua…

Agnelli

agnelli

Calciopoli, storia senza fine. Non sembra infatti terminare la polemica regina degli ultimi anni: botte e risposte, insinuazioni, staffilate più o meno dirette che alimentano il clima rovente creatosi nel 2006. Torna sull’argomento il Presidente della Juventus Andrea Agnelli: “Moggi? Rappresenta comunque una parte importante della nostra storia. Siamo il Paese del cattolicesimo, lo possiamo anche perdonare”. Il numero uno bianconero, che ha parlato alla Triennale di Milano in un incontro sul futuro del calcio italiano, ha aggiunto: “In una cerchia di venti società c’era modo di comportarsi che è emerso dagli atti.

Lo juventino non può essere l’unico a pagare se tutti si sono comportati allo stesso modo. ‘Se sono stato l’unico a sbagliare è giusto pagare’ deve pensare lo juventino. Ma chi si è comportato allo stesso modo, non può uscire con uno scudetto in tasca. Non ci si può dimenticare di questo”. Chiaro il riferimento all’Inter. “A Napoli ci sono due procedimenti penali che stanno arrivando alla fine e le carte dei tribunali danno l’idea di quello che si può fare. Poi ci saranno la Cassazione ecc…”. “A quel punto potremo prendere una prima decisione definitiva su cosa fare in base all’iter processuale. Non ha senso parlare di prescrizione – ha proseguito il presidente juventino – se emergono fatti nuovi. In quella stanza ci sono venti società, non sette miliardi”.

Un Andrea Agnelli a 360 gradi, che sfrutta l’occasione anche per affrontare il discorso FIGC, con l’elezione del Presidente Tavecchio: “Sono rispettoso del presidente federale – ha detto – ma avrei preferito una soluzione diversa e continuo a sostenerlo”. E sull’ormai tristemente gaffe razzista del neo presidente, aggiunge: “L’Italia ha un senso etico molto basso e gli scivoloni non creano particolare sorpresa”. E ancora: “La federazione è senza un progetto tecnico, ora ha un nuovo presidente e non so se prevarranno le logiche di un’eventuale rielezione o se si porranno le basi di una crescita”.

Non manca, infine, anche il giudizio negativo sulla nostra Lega Calcio: “Ha un meccanismo che crea grandissime difficoltà, tanto che non si riesce mai a trovare un accordo, perdendo una visione più ampia. Si tratta di togliere potere all’assemblea e delegare qualcuno a lavorare soprattutto in tema di diritti tv, ma la governante va sicuramente rivista”. L’impressione è queste polemiche possano andare avanti a lungo, in un rincorrersi di accuse e giustificazioni, ben lontane dall’essenza del gioco del calcio, ovvero il rotolare del pallone sul tappeto verde.

La Lazio ospita la Juventus capolista

All’Olimpico la Lazio di Pioli ospita la Juventus di Allegri, una sfida affascinante quella tra biancocelesti e bianconeri. La squadra biancoceleste punta al colpaccio, di fronte la corazzata juventina. Pioli punta sul 4-3-3 con Marchetti in porta, Basta, De Vrij, Cana e Braafheid in difesa. Centorcampo con Parolo, Biglia e Lulic,  in attacco Candreva e Keita a supporto di Djordjevic. La Juve risponde con Buffon, Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini e Padoin. Centrocampo con Marchisio, Pirlo, Pogba e Pereyra a supporto della coppia Tevez – Llorente.

Le probabili formazioni:

Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta, De Vrij, Cana, Braafheid; Parolo, Biglia, Lulic; Candreva, Djordjevic, Keita.
A disp.: Berisha, Strakosha, Konko, Radu, Cavanda, Prce, Onazi, Gonzalez, Ederson, Ledesma, Klose, F. Anderson. All.: Pioli

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Padoin; Marchisio, Pirlo, Pogba; Pereyra, Tevez; Llorente
A disp.: Storari, Rubinho, Mattiello, Vidal, Romulo, Pepe, Romagna, Coman, Giovinco, Morata. All.: Allegri

Roma a Bergamo per vincere

La Roma vola a Bergamo, contro l’Atalanta di Colantuono l’obiettivo è vincere e metter pressione alla Juventus. La Roma ultimamente  è in difficoltà lontanta dall’Olimpico, contro i bergamaschi serve tornare a vincere in trasferta per non veder fuggire la Juve di Allegri. Il tecnico della Roma Garcia punta sul 4-3-3 con De Sanctis in porta, difesa composta da Torosidis, Manolas, Astori e Holebas. A centrocampo Pjanic, De Rossi, Nainggolan, in avanti il tridente Iturbe, Destro, Ljajic.

Atalanta (4-4-1-1): Sportiello; Zappacosta, Biava, Stendardo, Dramé; Raimondi, Baselli, Carmona, Gomez; Moralez; Denis
A disp.: Avramov, Bellini, Cherubin, Scaloni, Del Grosso, Migliaccio, Grassi, Molina, Spinazzola, D’Alessandro, Boakye, Bianchi. All.: Colantuono

Roma (4-3-3): De Sanctis; Torosidis, Manolas, Astori, Holebas; Pjanic, De Rossi, Nainggolan; Iturbe, Destro, Ljajic
A disp.: Skorupski, Lobont, Somma, Cole, Strootman, Emanuelson, Florenzi, Ucan, Keita, Gervinho, Sanabria, Borriello, Calabresi. All.: Garcia

Agnelli: “Giusto perdonare Moggi”

Agnelli

Agnelli

Il patron della Juve Andrea Agnelli torna sull’argomento calciopoli, il massimo dirigente bianconero torna a parlare anche dell’ex dirigente juventino Luciano Moggi. Queste le parole riportate da sportmediaset: “Luciano Moggi rappresenta comunque una parte importante della nostra storia. Siamo il Paese del cattolicesimo e del perdono. Lo possiamo anche perdonare”. “Non può essere l’unico a pagare – ha aggiunto, riferendosi all’Inter -. Chi si è comportato allo stesso modo non può uscire con uno scudetto”.

Nuove polemiche in vista, Andrea Agnelli ha più volte attaccato l’Inter e criticato quanto emerso nel processo calciopoli, rivendicando in tutti i modi i due scudetti revocati ai bianconeri. Voler perdonare Moggi per molti può significare ammettere le colpe della vecchia dirigenza bianconera, si attendono nuovi botta e risposta e qualche battuta al veleno da parte dei protagonisti.