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Obiettivo scudetto, chi vincerà il tricolore?

Scudetto

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Il campionato è ancora lungo con parecchi punti a disposizione ma in molti già guardano a maggio, quando verrà assegnato lo scudetto che chiuderà la stagione 2014-2015. Anche quest’anno è duello acceso tra Juventus e Roma, le due squadre che nella scorsa stagione si sfidarono per gran parte della stagione, fino a quando la squadra di Garcia non si rese conto dell’impossibilità di agguantare i rivali bianconeri, tirando i remi in barca, finendo a 17 punti di distacco che però non resero giustizia ad un duello che tenne vivo il campionato per buona parte del calendario.

Sta risalendo il Napoli, ma appare lontano dalle due di cui sopra, sia per continuità che per rosa a disposizione di mister Benitez. Lontane, lontanissime le milanesi, da troppo tempo assenti ingiustificate all’appello dei grandi club, relegate ad una sorta di limbo calcistico dal quale con difficoltà stentano a venire fuori, con i rossoneri che cercano gloria seguendo Pippo Inzaghi e con i nerazzurri che s’aggrappano al ritorno di Roberto Mancini.

Le altre osservano, o meglio non hanno ambizioni tricolori, e pensano ad un buon piazzamento in Europa. Ed i bookmakers si scatenano: Juve favorita, Roma lì ad un passo. Un primo step importante per vedere di solito chi potrà festeggiare a fine anno è il termine del girone d’andata, quando la prima classificata si laurea “campione d’inverno”, un titolo senza importanza ufficiale che però può far comprendere meglio la forza di chi viaggia nelle zone alte. In una buona percentuale di casi nella storia del nostro campionato, quasi il 70%, chi guida il gruppo al giro di boa finisce anche con il trionfo di fine anno.

Per quanto riguarda gli scontri diretti delle duellanti di quest’anno, prendendo almeno spunto dagli ultimi tre campionati in cui la Juve ha vinto, c’è un netto sbilanciamento a favore dei bianconeri che in casa hanno sempre vinto (4-0, 4-1, 3-0), perdendo soltanto una volta all’Olimpico (vittoria della Roma con una bordata di Totti). In questa stagione il match è già andato in scena, in quel 3-2 che gettò benzina sul fuoco in una rivalità già accesissima, che fece imbufalire l’ambiente giallorosso e risentire quello della Vecchia Signora. Una cosa è certa, o quasi: il duello per il tricolore sarà combattuto sull’asse Roma-Torino, a meno di clamorosi scivoli dell’una o dell’altra squadra a favore di una outsider pronta ad inserirsi, scenario tuttavia poco probabile al momento.

Derby della Madonnina, i numeri dicono che…

Da domenica 13 gennaio 1909, quando il Milan si imponeva sull’Inter per 3-2 a domenica 4 maggio 2014, con i rossoneri che hanno vinto di misura il derby della Madonnina, con rete di De Jong. In mezzo, più di un secolo di sfide sotto la Madonnina, per una partita che diventa letteratura, musica, storia di milanesità, satira e molto altro ancora. Più di un secolo con 295 derby, tra gare ufficiali e non, 106 le vittorie dell’Inter, 111 quelle del Milan, 78 i pareggi.

Numeri, certo, ma soprattutto emozioni, ricordi e personaggi che hanno scritto pagine indelebili di sport. Dalla contrapposizione tra “baùscia” e “casciavìt”, quando i tifosi nerazzurri rappresentavano la borghesia milanese e quelli rossoneri venivano collocati tra le fasce più popolari di Milano, al versus indimenticabile tra Rivera e Mazzola, fino ai tre olandesi e i tre tedeschi, Sacchi e Trapattoni, Matthaus e Van Basten, Gullit e Berti, Ronaldo e Savicevic, Vieri e Kakà.

“Luci a San Siro”, canta ancora a squarciagola Roberto Vecchioni, per un derby della Madonnina che domenica alle 20.45 si gioca più che altro… in panchina. Già, perché della carrellata di campioni di cui sopra, oggi, è rimasto ben poco. La crisi tecnica che stanno attraversando le due squadre di Milano è sotto gli occhi di tutti: da una parte Silvio Berlusconi è lontano dai tempi in cui il Milan era costantemente il club più forte del pianeta, Massimo Moratti addirittura ha passato la mano all’indonesiano Thohir, con tutti gli alti e bassi che ne conseguono. Il mercato delle milanesi ha virato quindi sui parametri zero, su giovani promettenti o su campioni sbiaditi in cerca di riscatto.

In panchina, invece, la sfida è succulenta. Da una parte Pippo Inzaghi, ovvero un autentico cuore rossonero che guida il Diavolo ed è amatissimo dal popolo milanista, dall’altra Roberto Mancini che una settimana fa è subentrato a Walter Mazzarri. E’ per questo che le luci, più che a San Siro, saranno rivolte proprio alle panchine, vero elemento di curiosità e interesse di questa stracittadina novembrina. Una vittoria del Milan sarebbe un’iniezione di fiducia importante per Inzaghi, al suo primo derby da allenatore, lui che di gol nel derby ne ha segnati tanti da centravanti. Ancora più importante sarebbe la vittoria per Roberto Mancini, che in questo modo inizierebbe con il piede giusto la sua avventura bis sulla panchina dell’Inter. Inzaghi e Mancini, Mancini e Inzaghi: in campo sarebbe stata una coppia d’attacco fenomenale, assist al bacio e zampata vincente a gonfiare la rete. Domenica sera, derby della Madonnina, la sfida è tutta da gustare.

Milan, parla Abbiati: “Dimostreremo che ci siamo”

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Pochi giorni dal derby e in casa Milan cresce la tensione. A raccontare le sensazioni ci ha pensato uno dei veterani della squadra rossonera; quel Christian Abbiati giunto ormai all’ennesimo derby della sua straordinaria carriera. Ai microfoni di Milan Channel il portiere rossonero ha detto la sua sul momento della squadra: “La pressione? Da oggi la sentiamo di più e domenica quando arriveremo allo stadio l’emozione salirà alle stelle, dimostreremo che il Milan c’èQuesto derby sarà una bella partita, ma non facile”.

Parole da leader per Abbiati, che però si accomoderà in panchina per lasciare spazio a Diego Lopez. Senza polemiche, come ha sempre fatto, ma con la sensazione che quello di domenica sarà uno degli ultimi della carriera da giocatore: “Non ho ancora pensato a cosa fare. Vedremo a fine stagione se rimanere tra i preparatori dei portieri, ne parlerò con Adriano Galliani”. Intanto sul fronte della formazione in vista del match restano i dubbi legati alle condizioni di Abate e De Jong. Senza il terzino campano sull’esterno agirà al 99% Adil Rami, mentre in caso di forfait dell’olandese in campo ci sarà Essien. Per il resto tutto confermato con El Shaarawy e Honda a supporto di una sola punta che uscirà tra Torres e Menez.

Inter, restano i dubbi su Hernanes. Pronti M’Vila o Obi

Mancini

Se da una parte del naviglio ci sono dubbi su Abate e De Jong, in casa Inter i principali problemi riguardano le condizioni di Hernanes. Le condizioni del brasiliano destano ancora preoccupazioni in casa interista, tanto che la sua presenza nel derby di domenica appare ogni giorno più difficile. In caso di forfait del centrocampista ex Lazio è corsa a due per sostituirlo con M’Vila e Obi pronti a prendere il suo posto. Per il resto praticamente già tutto deciso per Mancini, che alla sua seconda prima volta in nerazzurro opterà per un 4-3-1-2 con Kovacic a supportare le due punte che saranno Palacio (favorito su Osvaldo) e Icardi.

In porta ci sarà Handanovic, mentre in difesa ci sarà l’esclusione eccellente di Vidic con titolari Ranocchia, Juan Jesus, Nagatomo e Dodò. A completare il centrocampo in attesa di buone nuove su Hernanes, ci saranno invece Guarin e Kuzmanovic. Intanto sul fronte societario arrivano smentite su un possibile ritorno in società dell’ex presidente Pellegrini, che ha Radio24 ha così parlato: “Thohir non mi ha chiesto nulla né io ho fatto delle avances. Con lui ho un ottimo rapporto, è un ragazzo semplice con i piedi per terra”.

Speciale LegaPro

Nel girone A comanda il Real Vicenza, nel Girone B Ascoli solo in vetta, Nel Girone C Benevento ancora solitario.

GIRONE A: tre partite rinviate per il maltempo Alessandria-Bassano, Como-Cremonese e Monza-Torres; Ne approfitta IL Real Vicenza per portarsi in testa alla classifica battendo con un secco 3-0 il Novara. I piemontesi dopo ben 4 successi consecutivi cadono pesantemente  subendo le reti di Bardelloni, Malago’ e Bruno. Il Pavia al secondo posto momentaneo batte 3-0 il Giana Erminio, unteggio pesante per la matricola. le reti sono di Perico, Ferretti al 68, tris di Cogliati. L’Arezzo risorge e vince per 2-1 a Busto Arsizio; sblocca il risultato Dettori al 35, raddoppio di Erpen, Serafini segna la rete della bandiera. Il Sudtirol con il nuovo allenatore Sormani batte 2-0 il Lumezzane dopo un mese senza vittorie. rete al 9 del solito Fischnaller, raddoppio di Lendric prima dell’intervallo.
GIRONE B: Ascoli sempre solitario con 3 punti di vantaggio sul Pisa. l’Ascoli strapazza per 4-0 il Forli’ ottenendo il terzo successo consecutivo; reti di Perez, poi Chirico’, Mengoni e Carpani firmano il poker.Il Pisa vince soffrendo a Prato per 1-0 e deve ringraziare un super Pelagotti in giornata di grazia; Infatti sullo 0-0 para un rigore a Bocalon nel primo tempo, poi nella ripresa salva il risultato su Rubino e sul portiere del Prato Brunelli sganciatosi in avanti nel finale. la rete decisiva e’ del solito Arma al 25 su colpo di testa. Bel derby a Lucca che finisce 2-1 per la Pistoiese. padroni di casa in vantaggio al 20 con un colpo di testa di Lo Sicco, la Pistoiese pareggia poco dopo con Romeo; la Lucchese rimane in dieci per l’espulsione di Risaliti. Il pareggio sembra scritto ma al 93 Mungo con un gran tiro dal limite decide il match. Continua la crisi della Reggiana che cade a Teramo, decide la rete al 10 di Bucchi.
Altro derby a Pontedera, vincono i granata per 2-1 sul Grosseto nei minuti finali. In vantaggio al 32 i Maremmani con Lugo, ma il Grosseto rimane in dieci causa espulsione di Burzigotti. Pareggiano i padroni di casa al 88 con Della Latta; rete decisiva al 93 di Luperini.
GIRONE C: Nell’anticipo la Salernitana batte 1-0 la Reggina, sempre piu’ in crisi gli uomini di Cozza. Decide al 12 una rete di Calil. Da quel punto la squadra di Menichini addormenta il match che non avra’ piu’ emozioni fino allo scadere. pareggio 2-2 tra Lecce e Catanzaro. Salentini che nel primo tempo si portano in vantaggio per 2-0 grazie alla doppietta di Doumbia. Nel secondo tempo segna la 67 Ilari e pareggio beffa di Maiorino in pieno recupero. pareggio anche per Juve Stabia e Benevento sempre per 2-2 rispettivamente contro Foggia e Paganese.
  • MARCATORI: GIRONE A: 8 reti Bruno (Real Vicenza), Fischnaller (SudTirol)
  •                      GIRONE B: 10 RETI Arma (Pisa)
  •                      GIRONE C 7 RETI Calil (Salernitana)