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Verso Milan-Inter, Inzaghi e Mancini preparano il derby della madonnina

Inter Milan

SanSiro

Ad una settimana dal derby della madonnina, in programma a San Siro domenica prossima nel posticipo delle 20.45, le due milanesi cominciano a studiare le mosse tecnico-tattiche da impiegare durante il match, che potrebbe rilanciare in campionato chi dovesse fare bottino pieno.

In casa Milan si parte da una certezza, la squalifica di Bonera. Dall’infermeria, tuttavia, sembrano arrivare notizie confortanti inerenti ai recuperi di Alex e Muntari, mentre rimangono dubbi su Abate e DeJong. Inzaghi prepara la gara nei minimi particolari, non conoscendo però come Mancini farà giocare la sua squadra, probabile quindi che venga creata una sorta di ‘gabbia’ attorno a Kovacic, forse il più temuto, con Muntari ed Essien pronti a contenere il talento nerazzurro. Anche a Milanello, però, si dovrà aspettare il rientro dei nazionali per poter preparare nei minimi particolari e con tutti i giocatori disponibili il derby. Ma potrebbe esserci anche un’altra sorpresa, quella della convocazione di Riccardo Montolivo, fermo da quasi sei mesi, e in campo oggi con la Beretti: se l’esito dovrebbe essere positivo, per il capitano rossonero potrebbe essere l’occasione di tornare a disposizione in una partita ufficiale.

Sponda Inter: l’attenzione è ancora tutta focalizzata sul ritorno in panchina di Roberto Mancini, che ha riportato un grande entusiasmo in tutto l’ambiente interista. Il tecnico di Jesi sta già lavorando per mettere in campo la migliore Inter, capace di invertire la tendenza fin qui negativa e battere il Diavolo. L’ironia della sorte ha fatto sì che questa nuova avventura del Mancio ripartisse proprio con una classica del nostro campionato, valida per la stracittadina ma anche per tornare tra le grandi di questa stagione. Nel primo allenamento, sotto al diluvio della Pinetina, l’ex campione della Sampdoria ha schierato una difesa a quattro, con Nagatomo a destra, Vidic e Juan Jesus al centro e Dodò sulla sinistra. E’ proprio Vidic, tuttavia, che sembra essere meno sicuro del posto, a favore dell’azzurro Ranocchia. Si punterà su elementi come Kovacic, che potrebbe essere l’uomo in grado di mettere in crisi la retroguardia di Inzaghi, su Palacio e su Icardi. Insomma, i nerazzurri hanno tutte le carte in regola per mettere in difficoltà il Milan, i tifosi lo sperano, dopo mesi di grandi delusioni.

Juve, Marotta: “A giugno grande colpo. Su Giovinco e Lichtsteiner…”

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La Juve guida la classifica della Serie A, Allegri come Conte, la vecchia signora è sempre vincente. I numeri premiano la compagine bianconera, almeno in Italia è sempre la Juve la squadra da battere. L’ad bianconero Beppe Marotta parla del momento dei bianconeri e dell’avvio di stagione ma anche e soprattutto di mercato, il dirigente promette un grande colpo di mercato.

Queste le dichiarazioni di Marotta ai microfoni di Tuttosport: “Gennaio? Beh, vista la Juve di oggi, non credo che sarà facile trovare opportunità per migliorare questo gruppo. Però abbiamo due mesi davanti, ci sono delle risposte che alcuni calciatori devono dare e noi agiremo di conseguenza. Shaqiri e Jovetic? Se si tratta di giocatori in grado di accrescere le qualità del gruppo, li consideriamo. Ma sono eventualità che non è detto si trasformino in certezze. In estate invece possiamo aspettarci qualcosa di più… Ma non faremo follie”. Su Giovinco e Lichtsteiner: “Con Lichsteiner Stiamo negoziando, ma non vogliamo uscire dai i nostri parametri. Tevez, invece, può rimanere quanto vuole. E’ uno dei più forti attaccanti al mondo. Giovinco deve decidere cosa fare…”

A San Siro si gioca Italia-Croazia, vietato sbagliare

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E’ il grande giorno di Italia-Croazia, a San Siro gli azzurri di Conte sfidano la Croazia. Il tecnico salentino non vuole sorprese, l’Italia vuole la vittoria per allungare proprio sui croati e tentare l’allungo verso i prossimi europei. Conte punta sul solito 3-5-2 con Buffon in porta, difesa a tre composta da Darmian, Ranocchia e Chiellini. In mediana De Sciglio, Marchisio, De Rossi, Candreva e Pasqual. In attacco la coppia Immobile- Zaza.

Queste le probabili formazioni:

Italia (3-5-2): Buffon; Darmian, Ranocchia, Chiellini; De Sciglio, Marchisio, De Rossi, Candreva, Pasqual; Immobile, Zaza.

Croazia (4-4-2): Subasic; Srna, Lovren, Vida, Corluka; Rakitic, Modric, Brozovic, Perisic; Olic, Mandzukic. 

 

Conte: “Basta parlare di Balotelli”

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Il tecnico degli azzurri Antonio Conte sbuffa, il ct non vuol più parlare di Mario Balotelli e preferisce discutere di calcio giocato. Chiara e decisa la risposta del tecnico salentino ai cronisti prima della gara con la Croazia, queste le dichiarazioni di Conte: “Le valutazioni su Balotelli me le tengo per me. Sono le stesse per Cerci. Ma ora basta. La questione infortuni esiste, ne ho parlato con Castellacci. La prossima volta non faremo più certe convocazioni”.

Conte dimostra come sempre di esser determinato e di avere carattere da vendere, l’allenatore degli azzurri pensa al campo e ai risultati, le polemiche non fanno per lui. A buon intenditor poche parole…

Garcia: “La Roma è in corsa per tutto”

Garcia

Il campionato è fermo a causa della sosta per gli impegni della Nazionale ma l’allenatore della Roma Rudi Garcia torna ai microfoni per parlare di questa prima parte della stagione, un campionato che vede ancora la sua squadra tra le protagoniste del campionato, a ridosso della capolista Juventus ma che in Europa esce un po’ ridimensionata, soprattutto dopo la scoppola interna con il Bayern Monaco.

Come dichiarato i microfoni di ‘RomaTv, infatti, il tecnico francese è soddisfatto di questi primi mesi di campionato: “La Roma è in corsa per tutto, siamo secondi e se cancelliamo la gara con la Juve siamo a pari punti. In Champions possiamo ancora qualificarci a due giornate dalla fine, nessuno l’avrebbe detto. Superare il girone è un obiettivo importante. Sapevo che la prima gara con il Cska era fondamentale. La Roma ha un gioco e questa è la nostra forza” . Ma c’è anche qualche rimpianto per l’ex tecnico del Lille, come “Il primo tempo della gara di Napoli. Nella gara con il Bayern c’è stato un calo mentale, dobbiamo migliorare e crescere. Io voglio sempre giocare per vincere”. Interessante ascoltare il mister giallorosso anche sotto l’aspetto tattico: “Il possesso palla è fatto sempre per trovare spazi da attaccare. Bisogna avere giocatori vicini per il palleggio e tante possibilità di inserimento. E’ meglio difendere col pressing che inserendo un difensore”.

Dopo l’elogio ai tifosi della Roma “Sono unici”, Garcia ha parlato anche del futuro e del rapporto con il Presidente Pallotta ed il ds Walter Sabatini: “Dobbiamo essere orgogliosi di quello che è stato fatto ma il futuro è ancora tutto da scrivere. Quando ho incontrato Sabatini, mi ha subito fatto capire quello che voleva da me: è un grande psicologo, è intuitivo come lo sono io. Il Presidente Pallotta si prende cura dell’altro. Ha una grande passione per la Roma e vuole fare grandi cose. E’ stato importante ogni tanto fare dichiarazioni forti. Quest’anno ho scelto un momento in cui bisognava farlo”. Così come per un calciatore, anche per un tecnico c’è l’aspirazione di allenare la propria nazionale. Garcia spiega: “Forse un giorno, quando dovrò riprendere fiato, può essere un’idea fare il Ct”.