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Dopo i fashion blogger arriva la moda delle stupende fidanzate dei calciatori

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Come recita il famoso detto, tra moglie e marito non mettere…il social network ed i fashion blogger. Il gentil sesso irrompe in maniera chiassosa ed impetuosa nel mondo del pallone italiano, e stavolta non per fidanzamenti estivi o matrimoni da prima pagina. Oltre ai diversi profili presenti su Instagram, in cui le varie compagne dei calciatori esibiscono tutta la loro bellezza per la felicità di diversi fans e dove ci si limita soltanto al gusto del vedere, da qualche tempo, ormai, le donne di parecchi campioni che militano nel nostro campionato si rendono protagoniste di commenti più o meno duri sui principali social.

Spesso per difendere le loro dolci metà ma anche per sferrare attacchi, si direbbe con un 4-3-3 in pieno stile zemaniamo, ai vari mister colpevoli di non far giocare i loro compagni e mariti, oppure per ‘commentare’ post altrui, ed è presto arrivata la bufera virtuale.

È degli ultimi giorni il botta e risposta tra Carolina Marcialis, moglie del talento di Bari vecchia Antonio Cassano, e Bobo Vieri, che si sono sfidati sul terreno di gioco di Facebook. “…che Vieri dica che hanno sbagliato (le donne a parlare sui social network…) quando si è sempre messo con donne dello spettacolo che hanno sempre messo becco nella sua vita calcistica partecipando anche a trasmissioni …diciamo che forse è meglio che non dia consigli alle mogli degli altri giocatori…”, questa l’accusa della Marcialis. “Nessuno ha mai messo bocca nelle mie cose di calcio. Quindi informati prima di parlare”, la replica dell’ex centravanti della Nazionale.

Le donne del pallone, insomma, non le mandano a dire e si cimentano anche in disquisizioni e decisioni tecniche. Non meno duro, infatti, è anche lo sfogo di Benedetta Antonini, moglie di Luca, attuale calciatore del Genoa vittorioso la scorsa settimana sulla Juventus di Massimiliano Allegri, che ha reagito con estrema gioia alla rete del suo boy, giunta all’ultimo respiro della gara di Marassi.

Ed è proprio il mister bianconero l’oggetto della critica di Benedetta, accusato di non considerare affatto il terzino ai tempi in cui i due erano al Milan: “Ho gioito perché una persona che ha procurato molto dolore, a mio marito e a me, ha subito la stessa sorte che era toccata a noi per volontà sua”, le sue parole. Rimaniamo a Milanello, dove spesso nel corso degli anni era stato il patron Berlusconi a dire la propria su moduli tattici ed impiego di calciatori. Sui social trova spazio anche Silvia Slitti, la compagna di Giampaolo Pazzini, che se la prende con Pippo Inzaghi.

Anche qui, dito puntato sul mister rossonero, reo di impiegare poco l’attaccante ex Samp, e non solo per motivi tecnico-tattici: “La meritocrazia non esiste”, le parole della donna del ‘Pazzo’. Non solo ragazze da rotocalco, non solo donne da far girare l’intera tribuna dello stadio, ma soprattutto mogli gelose e decise a far valere le loro ragioni e quelle dei loro compagni.

Insomma, il cinguettino storicamente leggero e delicato degli uccelli fa spazio a quello più irruento e duro del web, segnando il brutto momento per gli allenatori che, oltre a subire spesso i giudizi di presidenti imbufaliti, giocatori col muso lungo e l’immancabile stampa spesso tagliente, devono far fronte anche alle critiche ferocissime delle ladies del pallone. E chissà se servirà a stemperare i toni l’invito ad una cena chiarificatrice, a Milano, da parte di Benedetta Antonini.

Scudetto alla Lazio! Quali sono le probabilità?

Djordjevic

A sentire la Società, vedere la Lazio così in alto in classifica, a ridosso delle big del campionato, era la cosa più facilmente immaginabile all’inizio della stagione. 

In realtà, la squadra di Stefano Pioli sta conquistando tutti, addetti ai lavori e non, partita dopo partita, sia per l’impianto di gioco che l’ex allenatore del Bologna sta dando, sia per l’affermarsi di alcuni singoli giocatori. Se era ‘normale’ aspettarsi grandi cose dai vari Klose, Lulic, Mauri ed il ritrovato Marchetti, è altrettanto vero che sono stati fugati tutti i dubbi su altri calciatori biancocelesti: da Biglia, troppo presto bocciato dopo il suo primo anno in Italia, a DeVrij, che era stato eletto come miglior difensore dell’ultimo mondiale brasiliano, e che sta dimostrando tutto il suo valore.

La ‘cura Pioli’, inoltre, sembra aver riconsegnato alla Lazio giocatori finiti nel dimenticatoio, vedi Cavanda (che però ha sulla coscienza la partita contro l’Hellas Verona), Pereirinha e Ciani, o quelli giunti nella Capitale con scetticismo da parte della piazza, vedi Braafheid, che è una delle note più liete di questa prima parte di stagione. Il centrocampo è l’anima vera della squadra: se l’argentino detta i tempi a meraviglia, non da meno è funzionale al progetto Parolo, l’uomo insostituibile dell’allenatore.

Così come fondamentali risultano essere Stefano Mauri, intelligente tatticamente, e Senad Lulic, che da interno sta vivendo un momento d’oro. In attacco pare funzionare la staffetta tra Miroslav Klose e Filip Djordjevic, con il campione del mondo reduce dalla doppietta contro il Cagliari, in attesa di riavere al 100% il talentuoso e giovanissimo Keita.

La nota stonata è rappresentata dagli infortuni, con Santiago Gentiletti fuori dai giochi in pratica per tutta la stagione e Dusan Basta alle prese con guai al polpaccio. Questa Lazio è da considerarsi una sorpresa o una certezza? Solo il campionato potrà dirci davvero se la squadra biancoceleste potrà rimanere nelle zone alte della classifica.

Certo è che giocare contro i laziali, specialmente in questo momento, è un compito non facilissimo anche per le squadre più quotate. Il 4-3-3 di Pioli regala spettacolo, come testimoniano le trasferte di Genova, Firenze ed il primo tempo contro gli isolani di Zeman, ma allo stesso tempo rappresenta un dispendio di energie abbastanza importante, testimoniato dal fatto che spesso la Lazio cala durante i secondi quarantacinque minuti.

Le milanesi stentano, il Napoli e la Fiorentina sono dietro in classifica, ecco qui che i biancocelesti possono rappresentare la vera novità di questa stagione. Al momento, la squadra del Presidente Lotito divide il terzo posto in classifica, oltre ai consensi della critica, con la Sampdoria di Sinisa Mihajlovic, che sta dimostrando di meritare il podio. Dopo la trasferta di Empoli, in programma domenica alle 15.00, e la sosta per gli impegni della Nazionale, il calendario metterà di fronte la Lazio e la Juventus, in una maxi sfida allo stadio Olimpico. In estate questa partita avrebbe fatto sbilanciare tutti verso la Vecchia Signora, se non altro per i trascorsi dell’ultima stagione, mentre oggi è garanzia di spettacolo ed esito incerto.

La Lazio vola, la gente è tornata allo stadio ma all’interno di Formello si continua a tenere un profilo basso, vuoi per la prassi del caso, vuoi per tenere lontana la pressione dalla squadra, che sembra aver assimilato bene la mentalità del proprio allenatore. Il miglior attacco della Serie A consegna al campionato una Lazio con un’identità ben precisa, propositiva, aggressiva, che scende in campo per fare sempre la partita e non essere mai passiva al cospetto degli avversari.

Il campionato scorso aveva visto una Lazio totalmente in bambola, che aveva cominciato con Vladimir Petkovic ed aveva finito con il fedelissimo Edy Reia, che aveva deluso sia in Italia che all’estero. Quest’anno, dopo un inizio difficile, ma solo per i risultati e non per il gioco, la Lazio è tornata a vincere e cerca l’inversione di tendenza: l’obiettivo è tornare in Europa, l’esito della stagione stabilirà se l’ingresso sarà quello principale della Champions League.

Non basta Dodò, Saint Etienne-Inter finisce in parità (1-1)

Inter costretta al pareggio dal Saint Etienne. Il momento delicato dei nerazzurri sembra non voler finire e futuro di Mazzarri che resta in bilico. Inter in vantaggio con il brasiliano Dodò in gol al 33′. Gara fino a quel momento in mano ai ragazzi del tecnico di San Vincenzo. Inter che si rilassa e inizia a subire l’iniziativa dei padroni di casa. Francesi che trovano il pareggio al 50′ su azione d’angolo e Inter che non riesce a reagire e deve accontentarsi del pareggio.

Saint Etienne (3-4-3): Ruffier; Perrin, Bayal Sall, Pogba; Théophile-Catherine, Lemoine, Clément, Tabanou; Hamouma (22′ st Van Wolfswinkel), Erdinç (11′ st Diomande), Gradel.

A disp.: Moulin, Grison, Baysse, Mollo, Monnet-Paquet. All.: Galtier.
Inter (3-5-2): Carrizo; Andreolli, Vidic, Juan Jesus; Mbaye, Kuzmanovic (37′ st Palazzi), Medel, Kovacic (29′ st Osvaldo), Dodò; Palacio, Bonazzoli (20′ st Obi).
A disp.: Handanovic, Ranocchia, Donkor, Icardi. All. Mazzarri.
Arbitro: Vincic (Svn)
Marcatori: 33′ Dodò (I), 5′ st Bayal Sall (S)

Turnover Inter, con il Saint Etienne spazio a Bonazzoli-Palacio

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Inter in campo questa sera in trasferta contro il Saint Etienne. Mazzarri opta per il turnovero, in porta Carrizo, difesa con Andreolli centrale supportato da Ranocchia e Juan Jesus. In mediana Nagatomo, Kovacic, Medel, Guarin e Dodò. In attacco con Palacio spazio al giovane Bonazzoli.

Le probabili formazioni:

St. Etienne (4-2-3-1): Ruffier; Teophile-Catherine, Bayal Sall, Perrin, Pogba; Clement, Lemoine; Hamouma, Gradel, Cohade; Van Wolfswinkel. All. Galtier.

Inter (3-5-2): Carrizo; Ranocchia, Andreolli, Juan Jesus; Nagatomo, Kovacic, Medel, Guarin, Dodò; Bonazzoli, Palacio. All. Mazzarri.

Roma ko anche a Monaco, vince il Bayern (2-0)

Non riesce l’impresa alla Roma di Garcia, che anche all’Allianz Arena affonda sotto i colpi del carrarmato Bayern di Guardiola. Stavolta finisce 2-0 in favore dei bavaresi, con la Roma quasi mai capace di portare seri pericoli dalle parti di Neuer. Di Ribery al 38’ e di Gotze al 64’ le reti che condannano gli uomini di Garcia alla seconda sconfitta europea consecutiva.

La Roma dopo la scoppola dell’0limpico parte guardinga e cerca di non scoprirsi al contropiede dei tedeschi, che nonostante il possesso palla non riescono a pungere dalle parti di Skorupski. Il primo brivido del match arriva al 18’ quando Bernat, liberato da ottima posizione, viene anticipato in scivolata da Torosidis. Due minuti e ci prova Gorze per i bavaresi, ma Skorupski respinge nonostante qualche difficoltà. Al 22’ nuova occasione del Bayern con Lahm, che da fuori chiama il portiere polacco alla parata a terra. Un minuto e ci riprova Bernat con un tiro cross deviato da Florenzi, che Skorupski alza sopra la traversa. Al 25’ prima ed unica fiammata offensiva della Roma con Nainggolan, che lanciato a tu per tu con Neuer si lascia cadere in area. Cakir lascia proseguire, nonostante le flebili proteste giallorosse, ma il replay dà ragione al direttore di gara con il belga che si lascia platealmente cadere a terra senza nessun contatto col portiere bavarese. Al 32’ torna a fare la voce grossa il Bayern Monaco, con una punizione defilata di Alaba che scivola di poco sul fondo. Qualche giro di lancetta e al 37’ ci prova ancora il terzino austriaco da fuori, ma Skorupski è attento e blocca. È comunque il preludio al vantaggio meritato dei tedeschi, che arriva puntuale al minuto 38. Ripartenza fulminante ancora di Alaba, che sfrutta lo spazio lasciato libero da Torosidis, e servizio in area per Ribery, che non deve far altro che spedire il pallone alle spalle di Skorupski. La rete del vantaggio tedesco è l’ultima emozione di un primo tempo non bello, ma che il Bayern Monaco legittima grazie alla maggiore mole di gioco espressa nei primi 45 minuti.

La ripresa si apre con una novità tra le fila della Roma, con Garcia che sostituisce Holebas con Cole, ma anche la ripresa è un autentico monologo degli uomini di Guardiola. Al 48’ ci prova Bernat dopo un incursione ma Skorupski è attento e blocca. Qualche giro di lancetta e ci prova di testa Alaba dopo un suggerimento di Rafinha, ma il suo tiro si perde di poco alto sopra la traversa. Al 57’ la Roma perde Florenzi per infortunio (al suo posto entra Pjanic), ma chi si rende pericoloso è ancora il Bayern con Benatia, che non approfitta di un’uscita a vuoto di Skorupski. Il gol del raddoppio è comunque nell’aria e arriva puntuale al minuto 64. Palla sull’esterno per Lewandowski, che pennella in area per Gotze. L’ex Borussia colpisce con un destro sporco, ma tanto basta per spedire il pallone alle spalle di Skorupski. La Roma accusa il colpo e rischia di capitolare al 65’ con Lahm, che liberato da ottima posizione, non inquadra la porta. Al 76’ grande uscita di Skorupski per anticipare Shaqiri, mentre al 77’ Alaba non trova la porta con una splendida punizione mancina. La Roma si rivede al minuto 84’ quando, per la prima volta nel match, sale in cattedra Manuel Neuer. Il portierone tedesco è strepitoso a dire di no prima a Gervinho di piede, e poi sul seguente tiro da fuori di Nainggolan. L’ultimo brivido del match dell’Allianz arriva all’87’ con Shaqiri, che non trova la porta con un bel tiro da fuori di sinistro.