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La Juventus supera l’Olympiacos 3 a 2 trascinata da Pirlo e Pogba

Iniesta

Pirlo

La Juventus ospita a Torino l’Olympiacos, unico risultato possibile la vittoria per non dire addio alla Champions League. Allegri si affida a Pirlo, in attacco Morata e Tevez.

I bianconeri sbloccano la gara al 21′ con il solito Andrea Pirlo, il centrocampista bresciano non sbaglia e si conferma top player. Passano solo 3′ e arriva il pari dell’Olympiacos con Botia. La prima frazione termina in parità. Nel secondo tempo a sorpresa è l’Olympiacos a portarsi in vantaggio, è il 16′ quando è Ndinga a trovare la rete. Tifosi dello Juventus Stadium di ghiaccio. La Juventus riesce a reagire e lo fa nel migliore dei modi. Un’autorete di Roberto permette ai bianconeri di Allegri di agguantare il pari al 20′. Passa solo un minuto e Paul Pogba fa esultare il popolo bianconero portando la Juve in vantaggio. Al 94′ occasionissima per i bianconeri su calcio di rigore ma Vidal dal dischetto sbaglia. Un errore che potrebbe costar caro alla Juventus, la differenza reti potrebbe infatti risultare decisiva nel girone dei bianconeri.

C’era una volta la Milano calcistica

Correva la stagione 2002/2003 e sul prato di San Siro Inter e Milan si giocavano un posto per la finale di Manchester in Champions League. Una finale che sarà ricordata negli anni come la finale tutta a tinte tricolore con i rossoneri di Carlo Ancelotti che ai rigori si imposero sulla Juventus di Antonio Lippi. Quella semifinale stracittadina dimostrava la potenza del calcio italiano e in particolare di quello milanese che sapeva dettare legge anche fuori dai confini nazionali. Da quella semifinale il Milan è tornato sul tetto d’Europa nel 2007 (dopo aver perso una finale in modo clamoroso nel 2005) mentre l’Inter con José Mourinho nel 2010 è entrato nella storia con un’incredibile triplete.

Sembra passato un secolo, ma da quattro anni a questa parte la storia è cambiata. Milan ed Inter sembrano lontane parenti di quelle squadre temibili che in Europa facevano paura. I rossoneri dopo anni difficili nella coppa dalle grandi orecchie si ritrovano fuori da ogni competizione europea ma nonostante questo anche in Italia la situazione non sembra migliore. La squadra fatica, con Inzaghi che sembra l’ennesimo esperimento in un momento in cui del grande Milan rimane solo la maglia. Se Sparta piange, Atene di certo non ride. È il caso dell’Inter di Walter Mazzarri, che in campionato sta inanellando una serie continua di brutte figure dopo un avvio di stagione tutt’altro che esaltante. Dopo il passaggio del terremoto Mourinho, l’Inter si è piano piano sgretolata con i vari Eto’o, Sneijder e Samuel che per età o stimoli hanno deciso di lasciare la barca nerazzurra. Una barca che ora sta affondando come tutta la Milano calcistica in generale.

La situazione di Milan e Inter, rappresenta il momento delicato che il calcio italiano sta attraversando in questi anni. Una crisi che appare senza fine con Thohir e Berlusconi che più che investire preferiscono fare il minimo indispensabile per portare avanti la baracca. E cosi rimangono solo le briciole con le due squadre che fino a qualche anno fa dettavano legge in campo Europeo che ora faticano a strappare punti contro Cagliari, Palermo ed Empoli.

LegaPro: Cambi al vertice nei Gironi A e B, conferme nel Girone C

Nel girone A è il Como adesso a guidare la classifica su Bassano e Pavia; nel Girone B comanda l’Ascoli su Pisa e reggiana; nel Girone C prosegue la marcia del Benevento su Juve stabia e Salernitana.

GIRONE A

Il Como batte 3-1 il Pordenone con protagonista Ganz autore di una doppietta, dopo il provvisorio pareggio su rigore di Zubin; rete finale di Casoli. Il Pavia pareggia 1-1 in casa con la Torres, decidono le reti di Infantino su rigore, pareggia il Pavia al 45 con Pederzoli. ottima prova degli isolani che nel finale potrebbero vincere ma Aya manca il 2-1.

Il Bassano pareggia 2-2 a Busto Arsizio al termine di un incontro vibrante; vantaggio bustocco al 41 con Baclet, pareggio veneto al 55 con Iocolano, di nuovo avanti la Pro con Candido al 69, pareggio all’83 con Pietribiasi.

Il Novara vince 3-1 a Meda contro il Renate e continua la sua marcia verso la vetta della classifica. Adesso sono 3 vittorie consecutive le reti sono di Corazza (N), pareggio di Spampatti, poi segnano Pesce e Gonzales per i piemontesi.

GIRONE B

L’Ascoli batte 1-0 il Pontedera con una rete di Mustacchio; i Toscani troverebbero il pareggio al 73 con madrigali, ma la terna arbitrale inspiegabilmente annulla la rete. La Reggiana cade a Gubbio sconfitto per 3-1. La squadra di Colombi blocca una striscia positiva che durava da otto giornate. le reti: Gubbio avanti con Mancosu, pareggio di tremolada; rossoblu’ avanti con Tremolanti, chiude il match una rete di Loviso. Il Pisa supera 1-0 il San Marino e balza al secondo posto; i neroazzurri non entusiasmano ma alla fine trovano i tre punti con una rete su punizione di Giovinco al 69. Per i Toscani una traversa nel primo tempo ed altre buone chance, da segnalare dopo 3 minuti il nuovo infortunio di Paci forte centrale toscano.

La Spal perde in casa con L’Aquila per 3-0 biancocelesti annichiliti. Le reti rossoblu’ sono di Pacilli al 18, Sandomenico al 23, e Perna al 36. Da segnalare il 3-0 del Santarcangelo sulla Pistoiese e la vittoria della Lucchese sul Grosseto per 2-1 che interrompe una striscia di 5 sconfitte consecutive dei rossoneri toscani.

GIRONE C

Il Benevento vince 3-1 sulla Vigor lamezia e mantiene i 3 punti di vantaggio su Juve Stabia e Salernitana. Le reti dei giallorossi sono di Eusepi (doppietta) e Acyei. La Juve Stabia batte 2-0 la lupa Roma con reti di Gamarone e Ripa prosegue l’astinenza dei capitolini, i tre punti mancano ormai da 4 gare. La Salernitana vince a Matera per 2-1, ma si vivono momenti drammatici per l’infortunio occorso a Mendicino (Trauma cerebrale); la partita rimane ferma per 15 minuti. Le reti sono di Colombo che porta in vantaggio i granata, pareggio di Madonia; rete decisiva di Franco al 72. Il Lecce batte il Cosenza 1-0 con rete di Sacilotto al 69, ma l’arrivo di Roselli sulla panchina silana sembra aver revitalizzato la squadra. Nel posticipo del Lunedi’ il Catanzaro pareggia 1-1 con il Savoia nonostante la doppia espulsione nei campani. Le reti sono di Del Sorbo per il Savoia, pareggia Kamara nella ripresa su rigore.

MARCATORI: GIRONE A 6 RETI Brighenti (Cremonese), Soncin (Pavia), Bruno (real Vicenza), Fischnaller (Sudtirol)

GIRONE B 9 RETI Arma (Pisa)

GIRONE C 6 RETI Insigne (Reggina, Del Sante (Vigor Lamezia)

 

Lazio, terzo posto e sofferenza. Il Cagliari si arrende 4-2

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Vittoria e terzo posto per la Lazio di Stefano Pioli, che affonda il Cagliari per 3-1 e sale a quota 19 punti in classifica agganciando la Sampdoria di Mihajlovic. Gara subito in discesa per i biancocelesti, che vanno in vantaggio dopo 7’ con Mauri. Poi sale in cattedra Miro Klose, che nel giro di due minuti (25’, 26’) chiude la partita con una straordinaria doppietta su doppio assist di Lulic. Nella ripresa i sardi reagiscono e tornano in partita prima con l’autogol di Brafheid al 48’ e poi con la rete di Joao Pedro all’84’ ma nell’assedio finale la Lazio chiude nuovamente la pratica con la rete del definitivo 4-2 siglata da Ederson al 92’.

Inizio sprint della Lazio, che dopo 6’ si rende subito pericolosa con un tiro-cross velenoso di Candreva che Cragno respinge. Passa un minuto e i biancocelesti centrano la rete del vantaggio con Mauri, bravo ad insaccare in rete un pallone vagante nell’area cagliaritana. Il Cagliari non ci sta e prova subito a reagire, ma Sau è stoppato dalla tempestiva uscita di Marchetti. Passa qualche minuto e al 20’ sono ancora gli uomini di Zeman a rendesi pericolosi con una punizione di Conti che si spegne di poco alta sopra la traversa. La Lazio, che trovato il vantaggio si era limitata a gestire, si riaffaccia in avanti al minuto 25, quando Klose centra la rete del raddoppio. Il panzer tedesco è bravo a spedire in rete di testa una precisa sponda di Lulic. Neanche il tempo di esultare, che Klose al 26’ cala il bis. Lulic ruba palla a Conti a centrocampo e serve il tedesco, che non ha problemi a controllare e a battere Cragno per la terza volta. Il Cagliari accusa il colpo e al 38’ rischia di capitolare ancora una volta con Mauri, che in spaccata spedisce il pallone sull’esterno della rete. È l’ultima emozione di un primo tempo, che al 45’ manda negli spogliatoi una partita già praticamente conclusa.

Così almeno sembra, perché ad inizio ripresa i sardi partono a mille e al 48’ centrano subito la rete del 3-1. Parolo non allontana una palla in area, Ibarbo insiste e costringe all’errore Brafheid che spedisce il pallone alle spalle del proprio portiere. La Lazio accusa il colpo ma riesce comunque ad uscire e ad andare vicino al poker con Lulic, che sbaglia il controllo su suggerimento di Candreva. Al 56’ è strepitoso Marchetti a dire di no ad Ibarbo, mentre sul prosieguo dell’azione Crisetig spara alto sulla traversa. Un minuto e la Lazio torna a farsi pericolosa con una punizione di Biglia, che finisce fuori di poco. Col passare dei minuti la spinta del Cagliari si spegne e la Lazio ritrova la compattezza dei primi 45 minuti. Al minuto 72’ i sardi rimangono in dieci per l’espulsione di Ibarbo (fallo di reazione su Lulic), ma anche in dieci gli uomini di Zeman premono e al minuto 84’ vengono premiati dalla rete del 3-2 siglata da Joao Pedro, dopo una bella sponda aerea di Benedetti. Nel finale il Cagliari ci prova in tutti i modi, ma al 92’ la Lazio torna in avanti e chiude nuovamente la partita con il sigillo di Ederson, bravo ad insaccare in rete un preciso pallone servitogli da Candreva.

Garcia furioso: “Così non si vince lo scudetto”

Il ko di Napoli è stato poco digerito dalla tifoseria romanista per la mancanza di gioco e personalità in una sfida così importante. Ancora figlia del 7-1? Non si sa, ma la reazione non c’è stata e Garcia ha severamente ripreso i suoi uomini: “Voglio più personalità da voi. Così non si vince lo Scudetto”. Questo è uno stralcio del discorso face to face tenuto dal tecnico francese con i giocatori della Roma fatto emergere dai colleghi della Gazzetta dello Sport.

Una responsabilità, e anche un gioco, che Garcia spera di ritrovare a partire dalla partita di ritorno proprio contro il Bayern Monaco di Guardiola. Per la sfida ai tedeschi la Roma potrebbe fare ancora a meno di Maicon sulla fascia destra. Al suo posto confermato Torosidis mentre a sinistra ci dovrebbe essere Cole. Nel tridente offensivo Garcia ripropone Iturbe al posto di un apatico Florenzi con Gervinho a sinistra e Totti punta centrale.