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Juventus, esame Champions League

La settimana turbolenta della Juventus, dopo la sconfitta di Genoa e le mille polemiche si è conclusa come meglio non si poteva grazie ai gol di Morata e Pirlo contro l’Empoli. Allegri si dice molto soddisfatto della prestazione ma dirige la sua attenzione già al match di martedì contro l’Olympiakos nel ritorno di Champions League: “Devo trasmettere serenità perché il campionato è lungo e può capitare di perdere punti come a Sassuolo o Genova. Oggi abbiamo subito più che a Genova ma abbiamo vinto. A Marassi abbiamo perso senza subire praticamente un tiro in porta”.

Pensando alla Champions: “Martedì è da dentro o fuori, perché non vedo altre possibilità di recuperare punti sui greci. Ma so che la squadra ha la qualità per farcela”.
Su Morata: “Sta crescendo e deve crescere ancora, ha qualità ma deve imparare a muoversi con il compagno di reparto. C’è bisogno di lui come di Llorente”.

Mazzarri, vietato sbagliare. Due gare per la svolta

Real Madrid Napoli, risultato, tabellino e highlights

MazzarriW

Il doppio passivo di Parma mette sulla graticola Walter Mazzarri. La società deciderà, probabilmente, il suo futuro nella prossima settimana nella quale l’Inter affronterà il Saint-Etienne in Europa League e il Verona in campionato. Sfide che potrebbero essere decisive per le sorti della squadra ma soprattutto per Mazzarri, obbligato a vincere per restare seduto sulla panchina nerazzurra che al momento risulta molto più che rovente.

Il Dg dell’Inter Fassone chiarisce la situazione, intorno al tecnico e alle brutte prestazioni della squadra, ai microfoni Rai, durante la trasmissione La Domenica Sportiva: “C’è stato anche un grande cambiamento societario che può avere condizionato l’ambiente perché dopo diciotto anni Moratti ha lascito l’Inter e in qualche modo ha influito. I punti sono pochi, ma in Serie A c’è un livellamento verso il basso tanto che siamo a quattro lunghezze dal terzo posto. Nelle prossime tre partite avremo Milan e Roma, la classifica potrebbe essere rivoluzionata. La gara col Parma ha confermato che non riusciamo a dare continuità, sono mancate energie mentali”.

Inzaghi: “Terzo posto? Non dobbiamo illuderci”

Inzaghi

L’obiettivo stagionale del Milan è il terzo posto; è stato detto e ridetto più volte ma questa squadra, al momento, non sembra essere adatta a tale traguardo. Con la sconfitta subita dal Palermo di Iachini, i rossoneri si vedono scavalcare dalla Sampdoria, dal Napoli e dal Genoa. Stasera potrebbero essere distaccati anche dalla Lazio. Insomma un Milan distante ancora dalla squadra tecnica e vincente voluta sia da Inzaghi che dal presidente Berlusconi che non sarà certo felice delle ultime tre prestazioni (2 pareggi e una sconfitta). È un Milan senza gioco, che prende gol e che non li fa nemmeno più; soltanto due giornate fa aveva l’attacco più prolifico.

Sembra esserci una crisi dell’io pirandelliana tra gli uomini di Inzaghi; una crisi di identità che incide sul lato tecnico e sul piano del risultato. “Non mi ero mai illuso, sò com’è il calcio e da dove siamo partiti. I piedi saldi a terra li ho sempre avuti. I giocatori sono incappati in una giornata difficile. Alla fine il lavoro pagherà. Non dobbiamo illuderci, dobbiamo crescere partita dopo partita. Stasera mi dispiace che abbiamo fatto un passo indietro rispetto a dove eravamo, a prescindere dal terzo posto”, è con queste frasi che il tecnico rossonero si presenta ai microfoni di Sky nell’immediato dopo partita.

Pioli pensa al Cagliari… ma non al terzo posto

Al tabellino della decima giornata di serie A mancano ancora due partite. Una di queste vede impegnate Lazio e Cagliari nel match dell’Olimpico. I biancocelesti arrivano da cinque risultati utili consecutivi (quattro vittorie e un pareggio) e al momento sono in lotta per la terza posizione in classifica. La vittoria porterebbe la squadra di Pioli alle spalle di Juventus e Roma a pari punti con la Sampdoria. Il tecnico della Lazio sprona i suoi e non vuole nessun calo emotivo: “Terzo posto? Parlatene con Lotito. I grandi obbiettivi si conquistano con i piccoli obbiettivi. Dobbiamo continuare così senza però pensare troppo alla classifica, la guarderò solo a marzo. Nessuna squadra mi è parsa superiore alla Lazio.

Sulla gara con il Cagliari di Zeman: “Ci attende una gara difficile. Contro una squadra che, in due delle ultime tre trasferte, ha vinto segnando in ciascuna gara quattro gol, contro Inter ed Empoli. Zeman? Una persona e un tecnico coerente. Sa sempre dare alle sue formazioni una mentalità offensiva. Il suo Cagliari è molto pericoloso nel gioco in verticale”.

Palermo corsaro a San Siro, sconfitto il Milan (0-2)

Zapata

Il Milan ospita a San Siro il Palermo, tanta voglia di vincere per poter sognare il terzo posto in casa Milan. Serata subito in salita per i rossoneri di Inzaghi, occasionissima per i rosanero dopo soli 2′ di gioco ma Diego Lopez ci mette una pezza. Inzaghi costretto a sostituire Alex, al suo posto dentro Zapata. Al 24′ proprio Zapata protagonista in negativo, autogol di testa per il difensore rossonero e Palermo in vantaggio. Il Milan accusa il colpo, passano  2′ e Dybala lascia sul posto Zapata, irriconoscibile, e batte l’incolpevole Diego Lopez, è il raddoppio rosanero. Primo tempo da dimenticare per il Milan, Diego Lopez limita il passivo, si torna negli spogliatoi sul doppio vantaggio rosanero.

Nella ripresa il Milan prova a reagire ma l’azione offensiva rossonera risulta sterile. Inzaghi prova prima la carta El Shaarawy e in seguito Pazzini ma il risultato non cambia. Manovra rossonera confusa e Palermo che riesce meritatamente a portare a casa i tre punti. Il Milan si arrende e subisce un inatteso 0-2 casalingo. Rossoneri che escono dal campo tra i fischi del pubblico di San Siro, squadra da rivedere e una settimana che si preannuncia non semplice.