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Fantacalcio, i nostri consigli per le vostre formazioni

Tour de force per tutti gli appassionati di Fantacalcio, ancora in campo dopo solo un giorno di sosta. Si comincia oggi alle ore 15,00 con la supersfida Napoli-Roma. Appena 3 ore dopo toccherà alla Juve in trasferta toscana. Poi sarà il turno di tutte le altre fino a Lunedì quando alle ore 21 sarà di nuovo la Lazio impegnata nella sfida casalinga con il Cagliari.

NAPOLI – ROMA

Puntiamo sul riscatto di Callejon (nonostante l’errore madornale). Riposo per il Pipita e Insigne. Si a Rafael tra i pali. In mediana meglio la grinta di Lopez.

Occasione in un big match per Destro, che merita la vostra fiducia. Bene anche Nainggolan e Gervinho. In difesa più Torosidis che Cole.

EMPOLI – JUVENTUS

La beffa con il Sassuolo mette in difficoltà di classifica gli azzurri. Noi scegliamo la freschezza di Zielinski e Valdifiori. Fuori Verdi e Hysaj.

Riposo per qualche big bianconero. Votiamo per Marchisio e Pereyra. Buone sensazioni da Morata e Buffon.

PARMA – INTER

Aumentano le difficoltà per il team Donadoni, sempre più in crisi. Ci si attende una scossa dai soliti noti, ossia Cassano e Lodi. Si a Gobbi sulla sinistra.

Due vittorie per due rigori, questa la ricetta di Mazzarri. I gol potrebbero arrivare da Palacio,ancora a secco. Come assist-man vediamo bene Kovacic. Si a Vidic in difesa.

CHIEVO – SASSUOLO

Maran intenzionato a optare per un 4-4-2 classico. I protagonisti potrebbero essere Schelotto e Cofie. In avanti più chance per Meggiorini che Lopez.

I nero-verdi parzialmente rivitalizzati provano il colpaccio a Verona. Tenteranno Berardi e Sansone a far bene. A centrocampo più Biondini di altri. In porta bene Consigli.

SAMPDORIA – FIORENTINA

Sulla carta poche variazioni rispetto al match con l’Inter. Occasione per sbloccarsi a Eder, con il brasiliano meglio Gabbiadini. Si a De Silvestri, no a Soriano.

La convincente vittoria contro l’Udinese ha nascosto qualche defaillance viola. Montella cambia poco, noi puntiamo ancora su Cuadrado e Ilicic. Si al ritorno di Rodriguez in difesa. No a Kurtic.

TORINO – ATALANTA

Un terzino come Darmian merita di essere un titolare. Bene anche El Kaddouri e Amauri. Fuori Vives e Quagliarella.

Con il Tanque risvegliato, gli orobici provano a vincere. Fiducia a Baselli e Dramè, con D’alessandro più utile di Moralez.

UDINESE – GENOA

Dopo il riposo in settimana, votiamo per Konè e Guillherme. Sempre bene Widmer. In attacco Totò va schierato.

Una vittoria contro la Juve carica qualsiasi ambiente, figuriamoci quello genoano. La nostra redazione consiglia Perotti e Bertolacci, con Antonelli pericolo costante. Riposo per Matri.

MILAN – PALERMO

Sarà il match del “piccolo faraone”? noi pensiamo di si. Bene anche Torres e Alex. In mediana tra i 3 cagnacci, noi scegliamo Muntari.

I rosanero ormai compatti e concreti, affrontano un match tosto. Serviranno i velocisti come Dybala, meno bene Vazquez. In difesa si a Munoz. No a Bolzoni a centrocampo.

CESENA – HELLAS VERONA

Ancora senza Cascione e Leali (squalificati), mister Bisoli punta su Giorgi e Defrel. Possibile lungo stop per Marilungo, tocca a Almeida.

Non escludiamo novità di formazione per Mandorlini. Sempre bene Hallfredsson e Marquez. Fuori Gomez e Agostini.

LAZIO – CAGLIARI

Problemi in difesa a destra per Pioli, potrebbe toccare a Radu. Se siete alla ricerca di bonus noi consigliamo Klose e Candreva (sempre migliore in campo). Turno di riposo, a nostro avviso, per Lulic e Onazi.

Aria di derby per mister Zeman (nonostante il suo passato laziale). I suoi sardi stanno cominciando a recepire i suoi diktat. I migliori interpreti sono Ibarbo e Ekdal. Meno bene Cossu e Crisetig. No temporaneo per Avelar.

C’era una volta il numero 9

Inter Ronaldo infortunio

L’Italia è sempre stato un paese di grandi bomber. Da Van Basten a Gigi Riva, da Vieri a Ronaldo, di veri numeri 9 il nostro campionato ne è sempre stato pieno. Almeno fino a qualche anno fa quando questa tendenza è cambiata con le big della nostra serie A che hanno mano a mano perso la figura del vero bomber. Basta partire dalla Juventus, leader degli ultimi anni, che però manca di una vera punta di peso. Llorente sembrava essere il candidato principale ad essere quella figura, ma dopo l’ottima prima stagione, quest’anno sembra aver perso smalto. Un solo gol in campionato e una serie di brutte prestazioni che sono costate anche il posto al re Leone, sostituito da Allegri col giovane Morata.

Il Milan dal canto suo non sta meglio, visto che nonostante la presenza in panchina del numero 9 per eccellenza, non riesce a ritrovare una punta degna di tale nome. L’estate ha regalato a Pippo Inzaghi Fernando Torres, ma l’ex Chelsea sembra il lontano parente di quello ammirato fino a qualche anno fa. Un solo gol e una serie di prestazioni insufficienti per El Nino, con il tecnico che ha preferito affidarsi ad un falso nove come Menez piuttosto che alle polveri bagnate dell’ex blues. Sull’altra sponda di Milano la situazione non pare differente, con Mazzarri che ha a disposizione un uomo d’area come Icardi, ma che tutto sembra meno che un vero numero 9. Le uniche vere squadre big ad avere un centravanti di peso sembrano essere le romane, ma da una parte c’è un Mattia Destro che gioca col contagocce mentre dall’altra ci sono due veri panzer (Klose e Djordjevic), che per un motivo o per l’altro non possono essere considerati veri numeri 9.

E così bisogna tornare indietro di qualche anno per ammirare i veri bomber della storia del calcio italiano. A partire da Gigi Riva e le sue innumerevoli perle con la maglia del Cagliari (164 reti), passando per Sandro Mazzola (116 marcature con la maglia dell’Inter) e Roberto Boninsegna (135 gol tra Inter e Juventus). Ma è avvicinandosi ai tempi recenti che troviamo i veri bomber della storia italiana. Da Marco Van Basten, l’attaccante per eccellenza che ha illuminato il palco di San Siro, a Christian Vieri, attaccante puro sangue capace di regalare gioie ai tifosi di Inter e Lazio, passando per Ronaldo (il fenomeno) senza dimenticare i vari George Weah, Vincenzo Montella, Filippo Inzaghi e Gabriel Omar Batistuta. Una carrellata di grandi campioni, in grado di fare gol a raffica e capaci di portare sulle spalle quel numero che da sempre è sinonimo di bomber di razza.

La Roma pronta per Napoli

Ultime ore di lavoro a Trigoria per la Roma prima della partenza, in serata, alla volta di Napoli. Nella gara del San Paolo di domani pomeriggio i giallorossi dovranno fare a meno di Astori, che ha accusato un risentimento muscolare alla coscia sinitra, e forse anche di Manolas infastidito da una contusione al ginocchio. Il difensore greco proverà, comunque, ad essere a disposizione del mister francese. In caso di forfait, Garcia dovrebbe arretrare De Rossi nella linea difensiva al fianco del confermatissimo Yanga-Mbiwa. L’altro dubbio che affligge il tecnico ex Lille riguarda le condizioni di Maicon, ancora non del tutto ristabilito. Al suo posto è pronto Torosidis. In attacco, invece torna Totti dal primo minuto.

Al capitano giallorosso nella giornata di ieri è arrivato un invito molto speciale da parte del presidente della Municipalità di Scampia, Angelo Pisani; il quale lo esorta ad andare al cimitero con la mamma di Ciro Esposito per dare un segnale, un messaggio forte di pace a tutti i tifosi del calcio italiano. Ecco uno stralcio delle dichiarazioni di Pisani evidenziate dalla Gazzetta dello Sport: “Totti, vada con mamma Antonella a trovare Ciro. È un grande uomo oltre che un grande campione e da simbolo del nostro calcio è l’unico che può permettersi un’iniziativa così forte da essere recepita dai tifosi di tutte le squadre”.

Allegri pensa al turnover

Possibile turnover tra le fila bianconere per il match del Castellani contro l’Empoli. Allegri, pensando anche alla gara di Champions League in programma martedì con l’Olympiakos, potrebbe decidere di lasciare a riposo la coppia d’attacco Tevez-Llorente. Una mossa, che da quanto scrive l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, andrebbe benissimo ai poco utilizzati Morata, visto in buona condizione fisica nelle ultime partite, e Giovinco. La formica atomica non gioca dal 1’ minuto da moltissimo tempo, per lui solo pochi sprazzi di match. Questa “strana coppia” potrebbe, quindi, essere una delle possibili carte nel mazzo di Massimiliano Allegri che non vuole assolutamente incappare in un’altra brutta giornata dopo il pareggio con il Sassuolo e le sconfitte di Atene e di Genova. L’altra soluzione vedrebbe Morata in tandem con Carlitos Tevez con Giovinco, in questo caso, ancora in panchina e pronto ad entrare a partita in corso.

A dare morale alla squadra in questo momento particolare ci pensa i capitano Buffon, reduce dalla sua 500a partita ufficiale con la casacca bianconera; il portiere della Juventus risponde tramite il suo profilo ufficiale twitter ad alcune domande dei tifosi: “500 partite? Sono soddisfatto, ma c’è molto ancora da fare. Possiamo rivincere lo scudetto e arrivare almeno ai quarti di Champions. La sconfitta col Genoa? Ogni sconfitta è dolorosa, dobbiamo pensare a fare meglio nelle prossime gare. Non importa sia arrivata nel giorno della mia 500a partita”.

La Lazio pareggia a Verona (1-1)

La Lazio, ospite del Verona, va a caccia della quinta vittoria consecutiva che le regalerebbe la terza piazza in solitaria. Pioli lascia a riposo Klose e conferma Djordjevic in attacco affiancato da Candreva e Lulic. A centrocampo in regia ci sono i soliti Biglia e Parolo. Mandorlini affida la guida della sua fase offensiva al più “vecchio” del match, Luca Toni. Il campione del mondo del 2006 non si lascia pregare e alla prima occasione (20′ minuto) mette il pallone in rete ma a spezzare l’entusiasmo gialloblu ci pensa l’arbitro che vede, giustamente, il fuorigioco del numero nove veronese. Pericolo sventato per i biancocelesti che riprendono in mano il gioco con Biglia, vero fulcro della squadra di Pioli che imposta quasi tutte le manovre offensive laziali. Manovre che hanno portato al gol di Lulic al 42′, favorito da uno sfortunato liscio di Moras in area di rigore.

Nel secondo tempo, al 69′, arriva anche il momento del Verona con il solito Toni che realizza un calcio di rigore provocato da Cavanda, espulso dal direttore di gara per doppia ammonizione. Non bastano i 24 minuti successivi per trovare un vincitore di questa sfida; il match si conclude con un amaro punto per la Lazio che arrivava da quattro successi consecutivi e voleva la quinta; raggiunge comunque la terza posizione insieme a Milan, Sampdoria e Udinese con 16 punti. Il Verona, invece, può sorridere; un punto importante dopo due brutte sconfitte.