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Roma alle prese con il rebus Benatia

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La Roma, dopo la bella vittoria nella prima amichevole austriaca (5-0 contro gli austriaci dell’Eterdorf), continua la preparazione tra le montagne del sud Tirolo. Garcia ieri, dopo l’amichevole, ha voluto, o almeno ci ha provato, spegnere le voci che vedrebbero Mehdi Benatia sul procinto di trasferirsi a Londra, sponda Chelsea, “resta con noi anche la prossima stagione questo è certo”, ha dichiarato il tecnico giallorosso. Di certo c’è che il difensore marocchino piace ai blues e non solo, il club londinese però è quello che più di ogni altro sta provando a convincerlo e per ora le sue credenziali sembrano in ascesa.

La Roma resta ferma, forte del contratto che ha con il giocatore nelle stanze di Trigoria vive una. Calma apparente, se Sabatini dovesse accettare l’offerta del Chelsea senza dubbio ha già in mano la possibile soluzione in modo tale da non lasciare scoperto il suo allenatore. Il mercato tra i capitolini però non è solo sul versante difesa. In attacco Lijaic e Destro sono molto richiesti, soprattutto il primo che potrebbe partire destinazione Liga, più precisamente Atletico Madrid. Alla Roma piace molto l’olandese Lens in uscita dalla Dinamo Kiev, se dovesse andar via l’ex viola le attenzioni ricadrebbero quasi sicuramente su di lui. Infine dal campo ottime le prestazioni di Keita, e soprattutto di Gervinho, apparso già in perfetta forma nonostante le fatiche del mondiale.

Prosegue il lavoro in casa Lazio

 

La Lazio torna con i piedi per terra. Dopo la bella vittoria contro l’Amburgo i biancocelesti di Pioli vengono sconfitti, per la prima volta in questo precampionato, dall’Hannover. 3-1 il finale per i tedeschi e prova da rivedere per i biancocelesti, apparsi stanchi e fuori forma, soprattutto i nazionali. C’è l’alibi dei pochi allenamenti svolti, ma Pioli non vuole allentare la tensione, la sua Lazio, che tanto aveva fatto bene finora, deve ritornare a sudare, deve ripartire e deve convincere. De Vrij non ha convinto e anche Candreva è sembrato in affanno. A realizzare il gol della bandiera c’ha pensato Ledesma.

Una Lazio a due facce quella vista in Germania, ad essere sembrata più determinata quella delle presunte riserve, la Lazio dei Keita e dei Braafheid, quest’ultimo più di tutti è stato il solo a salvarsi in difesa, tiene bene il campo e non molla fino alla fine, per il momento uno devi nuovi acquisti più interessanti di Pioli, che può rivelarsi un’autentica sorpresa. Sul fronte mercato, entro la fine della settimana i biancocelesti annunceranno il difensore centrale, ultima pedina richiesta dal nuovo tecnico. I nomi sono sempre i soliti, Balanta, Vlaar, Bruma e Paletta, ma non si escludono sorprese. Per quanto riguarda le cessioni, Cavanda potrebbe finire all’Amburgo, mentre Keita piace molto al Liverpool. Lotito per ora lo considera incedibile, staremo a vedere nei prossimi giorni se ci saranno ripensamenti.

La Juve pensa a sfoltire la rosa

In casa Juventus si pensa al mercato in uscita. Marotta deve sfoltire la rosa, deve liberarsi dei giocatori che non rientrano nei piani di Allegri per fare cassa e per sferrare prima della fine del mercato, magari un altro colpo. La notizia in queste ore che sta catalizzando l’attenzione è quella del fallimento della trattativa con il Leeds per Sorensen. Il difensore danese non andrà più in Inghilterra nonostante qualche giorno fa l’affare sembrava concluso. La Juventus ora aspetta il Verona, che, nelle settimane scorse aveva espresso pareri positivi sul calciatore. Risolta la questione Sorensen i dirigenti bianconeri proveranno a cedere Motta, De Ceglie e Ziegler.

Tutt’altra sensazione invece respira Simone Pepe, 31 anni, dopo la bella prova offerta durante l’amichevole australiana, spera adesso di restare, recuperato dall’infortunio, vuole essere l’arma in più di questa nuova Juventus e vuole convincere tutti, Allegri per primo. “Sono un acquisto, sto bene, ho recuperato al cento per cento, con me la Juventus ha ritrovato un nuovo giocatore” queste le parole dell’attaccante laziale, dal 2010 veste la maglia bianconera, nelle ultime due stagioni però, a causa dei lunghi infortuni, ha collezionato solo quattro presenze per un totale di cinquanta minuti giocati, è la sua occasione adesso e non la vuole sprecare.

Roma senza sosta, Garcia attende Maicon

La Roma in queste ore è in partenza per la seconda parte della sua preparazione in vista del prossimo campionato. La formazione di Rudi Garcia, dopo la tournè negli States, con relative amichevoli di lusso, si sposterà in Austria, per il più classico dei ritiri. Tra le montagne del sud Tirol, i giallorossi cercheranno di farsi trovare pronti per l’inizio del campionato, a Bad Waltersdorf la compagine capitolina resterà una settimana, giocherà due amichevoli, una domani contro l’Etendorf e una il 15 agosto a Vienna contro l’Sk Wienner prima di ritornare a Trigoria. Garcia sta cercando di scegliere quale sarà l’undici da mandare in campo ad inizio campionato, per il momento si gode i suoi giovani, gli ultimi arrivati, che tanto hanno stupito negli Stati Uniti. Tre su tutti si sono ben messi in mostra, Ucan, Paredes e Sanabria. La Roma sta crescendo, e anche sul fronte mercato non sembra finito il lavoro di Sabatini sia in entrata che in uscita. L’ultima grana riguiarda Maicon.

Secondo alcune indiscrezioni il brasiliano vorrebbe un prlungamento del contratto, cosa che la Roma non vorrebbe accettare. Maicon sta ritardando il suo rientro alla base, raggiungerà i compagni solo il 13 agosto e poi si siederà sul tavolo con i dirigenti della Roma con i quali cercherà un accordo. Sembra l’ennesima telenovelas dell’estate, ma Sabatini non può correre il rischio di trovarsi senza una pedina così importante a pochi giorni dal via del campionato. A ferragosto infatti è previsto l’arrivo a Roma dell’agente di Balanta, l’affare si potrebbe chiudere senza problemi così, eventualmente da non lasciare Garcia scoperto nel reparto difensivo. Infine, sul fronte societario Pallotta ha comprato per 55 milioni le azioni di unicredit, ora il patron statunitense possiede il 78% dell’intero pacchetto azionario.

La Lazio di Pioli gongola

La Lazio si risveglia con un ritrovato entusiasmo e con la voglia di far bene e ricominciare subito la nuova stagione. Nell’amichevole di lusso di ieri a Lubecca i biancocelesti hanno battuto 2-0 l’Amburgo, ma soprattutto, fattore ben più importante, hanno convinto giocando bene e mostrando la forza dei nuovi acquisti. Tra i più positivi in questa precampionato continua ad essere il serbo Djordjevic, ancora in gol e protagonista di una prestazione bella e generosa. L’attaccante ha dimostrato di essere un vero valore aggiunto, ha fiuto del gol e cosa ben più importante è apparso in piena forma e completamente recuperato dall’infortunio al ginocchio. Buona anche la prova di Anderson, vero protagonista di questa estate biancoceleste e ormai pedina fondamentale nei meccanismi del gioco di Pioli.

Anche Candreva ha giocato bene, rientro importante il suo, che dopo il mondiale si è subito messo a disposizione della squadra. C’è stato però un altro protagonista però a Lubecca che non è neanche sceso in campo, Miroslav Klose, il tedesco è stato accolto da eroe sia dai tifosi di casa che da quelli laziali. Lubecca ha reso omaggio al suo campione del mondo, due ali di folla hanno atteso il suo arrivo, in Germania non si è ancora spento l’entusiasmo per il trionfo in Brasile e la Lazio se ne sta accorgendo ogni giorno di più in questa mini tournè tedesca. La squadra adesso si sposterà ad Hannover dove domani pomeriggio incontrerà la squadra di casa prima di ritornare nella capitale.