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Germania – Argentina sarà diretta dall’italiano Rizzoli

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Sarà il fischietto italiano Nicola Rizzoli a dirigere la finale Mondiale tra Germania e Argentina in programma domenica al Maracanà. In Brasile protatonista un pò di Italia, con Rizzoli protagonista in campo nella finalissima del Mondiale brasiliano.

Emozionato ma allo stesso tempo carico, queste le parole di Rizzoli riportate da sportmediaset: “E’ il massimo che si possa sognare, è meraviglioso ed è impossibile descrivere che cosa significhi per un arbitro dirigere la finale dei Mondiali”. Rizzoli aggiunge: “Voglio dedicare questa designazione a me stesso. Sono 20 anni che lavoro per questo, ho cominciato quando ne avevo solo sedici. E’ merito non solo mio, ma di tutti coloro che mi hanno insegnato qualcosa e del nostro movimento. Domenica rappresenterò l’Italia e voglio essere uno dei migliori in campo”.

Inter, nel mirino Pereyra dell’Udinese

Mentre si continua a lavorare sul fronte Medel, l’Inter guarda anche in Italia e mette nel mirino Roberto Maximiliano Pereyra dell’Udinese. Qualche settimana fa il centrocampista friulano era vicinissimo a vestire la maglia della Juventus, ma la trattativa è saltata per la richiesta di Pozzo che non si è schiodato dai 15 milioni di euro. Proprio per questo l’Inter è andata all’assalto di Pereyra con un prestito biennale con obbligo di riscatto nel 2016 a 15 milioni di euro, la stessa cifra richiesta da Pozzo alla Juventus.

Ieri c’è già stato l’incontro con l’entourage del giocatore, ma ora c’è bisogno di convincere Pozzo con la formula del prestito biennale. Intanto dopo le parole di ieri di Walter Mazzarri in conferenza stampa, è tutto fatto per il rinnovo di Andrea Ranocchia con l’Inter fino al 2018. A convincere il difensore umbro a restare in nerazzurro (nonostante il pressing della Juventus) è stata la scelta dell’allenatore toscano di affidargli la fascia di capitano con Ranocchia che prenderà la pesante eredità di Javier Zanetti

Juve-Evra, è tutto fatto. Ipotesi Spagna per Isla?

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Manca solo l’ufficialità, ma Patrice Evra può considerarsi a tutti gli effetti un giocatore della Juve. Il terzino francese sarà subito a disposizione di Antonio Conte dopo aver messo nero su bianco il suo contratto con la vecchia signora, che avverrà dopo aver sostenuto le visite mediche di rito. L’accordo col Manchester United è arrivato grazie alla volontà del giocatore, che ha scritto una lettera ai red devils per chiedere di essere ceduto ai bianconeri. Intesa sulla base di 1,5 milioni di euro con Evra che guadagnerà 3,5 milioni per due stagioni. Intanto siamo ai dettagli anche per Juan Manuel Iturbe, col giovane argentino che arriverà dal Verona per 25 milioni più due di bonus.

Sempre col Verona, il nome nuovo che interessa alla Juve è quello di Romulo, esterno ex Fiorentina che piace ad Antonio Conte. I bianconeri sono pronti a mettere sul piatto cash e una contropartita tecnica (Padoin o Buchel i candidati). Per il classe 1993 è pronto un quinquennale da 1,5 milioni a stagione. Sul fronte cessioni occhio alla situazione di Mauricio Isla, che piace a Pablo Simeone per il suo Athletico Madrid, ma che la Juve vorrebbe cedere solo a titolo definitivo.

Milan, Rami resta rossonero. Matri al Genoa

Alla fine vince la volontà del giocatore. È la fine della telenovela Adil Rami-Milan, col giocatore che si taglia lo stipendio per restare a Milano con la casacca rossonera. Storia d’amore di altri tempi, di un giocatore che in sei mesi ha conquistato San Siro e che ha voluto a tutti i costi tornare da Valencia dove non si sentiva più a casa. Grazie al sacrificio di Rami, il Milan ha alzato l’offerta al Valencia a 4,25 milioni convincendo gli spagnoli a dire di sì alla cessione del roccioso difensore francese.

Nei prossimi giorni arriverà l’ufficialità, ma Rami può considerarsi a tutti gli effetti un nuovo giocatore del Milan. Sul fronte cessioni, in attesa di novità per Robinho (punta i piedi perché vuole raggiungere Kakà ad Orlando) è ufficiale la cessione in prestito di Matri al Genoa. Dopo le visite mediche di ieri il calciatore ha messo tutto nero su bianco preparandosi per una nuova stagione di riscatto dopo l’opaca stagione appena passata. Matri prenderà il posto di Alberto Gilardino, volato in Cina per vestire la maglia del Ghuangzou di Marcello Lippi.

Mazzarri: “Obiettivi? Presto dirlo. Ranocchia nuovo capitano”

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Il tecnico dell’Inter Walter Mazzarri pronto per la nuova stagione, più carico di prima il mister di San Vincenzo torna a parlare dal ritiro di Pinzolo. Tanti i temi trattati dall’allenatore nerazzurro, dal modulo della nuova Inter al mercato, passando per Ranocchia, votato come nuovo capitano.

Questa la conferenza stampa come riportata da sportmediaset:

Mazzarri, sente l’appoggio dei tifosi e della società? “Ho sentito grande fiducia e per questo ho deciso di allungare il contratto. Sono d’accordo con il progetto e credo di avere l’esperienza giusta per aiutare ad attuarlo. I tifosi ci hanno accolto bene e i ragazzi sono motivati. E’ un’annata che parte con buoni presupposti”. Dopo una stagione tra alti e bassi, il primo obiettivo di quest’anno è dare alla squadra un’impronta ben precisa: “Io non mi accontento mai, voglio far sentire i giocatori al primo posto, affrontare le partite con animo battagliero. Le mie squadre hanno sempre un’anima e quest’anno lo vorrò vedere di più, dopo un anno mi sento più sicuro di ciò che voglio proporre. Voglio una squadra che lotta e non molla mai. Quello è il primo punto, lavorerò molto su quest’aspetto al di là della qualità. Poi si può solo migliorare”.

Il nuovo capitano, dopo l’addio di Zanetti, sarà quasi certamente Ranocchia: “Per me è il più adatto, perché ha i requisiti per prendersi questa responsabilità. Poi starà a lui dimostrare di meritarlo”. Proprio il difensore potrebbe fare coppia con Vidic nel nuovo modulo a 4, anche se ci vorrà del tempo per cambiare assetto: “Ho detto che avrei provato la difesa a quattro, ma al momento mi mancano un po’ di giocatori. Ho ritenuto opportuno ripartire da quella a tre per far capire anche a Vidic, che non ha mai giocato con questo sistema, cosa voglio dai giocatori. Sono sicuro che, data l’esperienza, imparerà in fretta”.

Il tecnico conta di colmare il gap con le big del campionato: “I valori tecnici non bastano, con l’organizzazione si può sopperire alla differenza. Se facciamo le cose meglio degli altri, se concorriamo insieme per un risultato, possiamo fare meglio di quelli che sono considerati i nostri valori tecnici. Il calcio va in questa direzione, pensate a squadre come Cile e Costa Rica al Mondiale che hanno messo in difficoltà squadre con valori tecnici superiori”. Poche parole sul mercato, che per ora ha portato Vidic e Dodò: “Il brasiliano è giovane, credo in lui. Sarà uno dei 4 esterni che si alterneranno tra i vari tornei. Rolando? E’ un giocatore gradito dal tecnico, ma questo non basta. L’anno scorso ha fatto una grande annata, se tornasse sarei felice”. Nessuna valutazione, invece, su Guarin, Schelotto e Silvestre: “Il numero della rosa sarà un fattore importante, non ci devono essere esuberi. E’ un discorso in evoluzione vedendo anche chi arriverà e chi andrà via. Per adesso è presto dirlo”.

Un piccolo scoglio potrebbe essere la partenza anticipata per via del preliminare d’Europa League: “Siamo partiti presto per preparare al meglio l’impegno, per dare una base tattica importante senza perdere in rapidità. Si rischia di avere i giocatori ancora imballati, quindi siamo stati attenti per il preritiro e per il ritiro, dove ci sarà un lavoro molto leggero. Dobbiamo arrivare con la giusta condizione psicofisica”.